BLAME!

 

Blame! è un manga post-apocalittico quasi “muto”.
L’autore è Tsutomu Nihei, e l’opera è stata pubblicata in Italia da Planet Manga.

Il protagonista è Killy e il suo obiettivo è trovare esseri umani che possiedono i “geni per i terminali di rete”: marcatori genetici che permettono di accedere alla rete – l’infrastruttura digitale che controlla e lega la Città – e controllare i “Costruttori”: individui meccanici la cui programmazione consiste nell’ampliare la città. All’infinito.

L’universo di Blame! è caratterizzato da un’enorme sequenza di livelli silenziosi dove il protagonista vaga e si scontra con tutte quelle creature che vivono al suo interno.

Nella sua missione Killy sarà infatti ostacolato dagli esseri di silicio, delle creature tecnorganiche anch’esse alla ricerca dei geni per i terminali che gli consentano di entrare nella rete.

Sicuramente alienante, lo consiglio davvero agli amanti del genere che vogliono provare una lettura particolare (quasi da silent book).
Se volete recuperarlo, è stata pubblicata la Master Edition. Sono sei volumi.

VITA DA VAULT – ESPERIMENTO #74

 

Ultimo episodio del mese per “Vita da Vault”, la rubrica che snocciola tutti gli esperimenti condotti dalla Vault-Tec Corporation.

Oggi però rimaniamo un po’ off-game e parliamo del Vault 74, visitabile in Fallout: New Vegas, ma solo attraverso gli strumenti di debug.
Si tratta infatti di una location tagliata dalla versione finale del gioco e incompleta, una sorta di “Vault Fantasma”, non considerato canonico ma che nel tempo ha incuriosito molti appassionati e dato origine a varie MOD per il gioco.

Del Vault 74 originale, infatti, non si sa nulla a parte il fatto che sia stato invaso dai predoni e completamente razziato.
È anche molto piccolo: costituito da un atrio, una clinica e un ufficio del Sovrintendente.
Ci sono anche quelli che dovrebbero essere dei quartieri abitati, che però risultano molto spogli (in alcune stanze ci sono solo le pareti) e completamente vuoti.
Per la porta d’ingresso, poi, è stato riciclato il modello di quella del Vault 108, con i numeri ancora chiaramente leggibili.

Avvicinandosi all’apertura partirà la quest “Esplorazione Vault 74” e per completarla basterà farsi strada – abbattendo un po’ di predoni – fino all’ufficio del Sovrintendente.
Lì sarà possibile leggere un olonastro con il suo unico messaggio: “Il Vault è stato violato. Non c’è abbastanza potenza per il livello Cinque! Che Dio abbia pietà delle nostre anime.”

Ultima curiosità: il Vault 74 può essere aggiunto anche alla versione PC di Fallout 3 tramite il G.E.C.K. (l’editor ufficiale del gioco) e i suoi dati sono stati “riciclati” per uno dei tutorial su come utilizzare il programma.

CI VEDIAMO AL BELGIOIOSO MINI ART!

 

Questo week-end, sabato 27 e domenica 28, sarò al Belgioioso Mini Art, il festival dedicato alla passione per il mondo delle miniature!

Tra i tanti tavoli demo, tornei, workshop di pittura e scultura, contest, conferenze ed espositori vari ci sarà anche uno stand interamente dedicato ai miei libri, dove potrete trovare sia i romanzi post-apocalittici della serie “L’età della polvere” che “LEVEL UP!”, la mia guida introduttiva al gioco di ruolo.

Nel corso della manifestazione, poi, prenderò parte anche a due conferenze:

– sabato dalle 14.00 alle 15.00 vi racconterò i luoghi (ispirati proprio alla provincia di Pavia) e i protagonisti de L’età della polvere in un incontro dedicato all’universo letterario post-apocalittico che ho creato.

– domenica dalle 14.30 alle 15.30 avrò invece il piacere di chiacchierare con Michele Bellone, giornalista scientifico appassionato di giochi, e discutere sui punti di contatto tra narrativa fantastica e scienza.

Se siete in zona, passate a trovarmi anche solo per un saluto: mi fa sempre piacere e sarà una bella occasione per conoscerci (o incontrarci di nuovo) dal vivo!

💣 DOVE? al Castello di Belgioioso (PV).

💣 QUANDO? Sabato 27 (dalle 10 alle 19) e domenica 28 maggio (dalle 9 alle 19).

💣 COME MI RICONOSCETE? Occhialoni. Non potete sbagliare!

VITA DA VAULT – ESPERIMENTO #95

 

Eccoci a un altro episodio di “Vita da Vault”, la rubrica settimanale dove scopriamo i tremendi esperimenti condotti dalla Vault-Tec Corporation.

Oggi vediamo la storia del Vault 95, visitabile nel videogioco Fallout 4.

Lo scopo era quello di studiare soggetti con una forte dipendenza da sostanze chimiche e valutare la gestione dell’astinenza psicofisica.
Il Vault è stato quindi concepito come un centro di recupero, dove gli abitanti avevano un comune obiettivo: sconfiggere la propria dipendenza.
Lo staff medico della Vault-Tec aveva quindi un comportamento comprensivo e ottimistico, tutti si sentivano parte di una grande famiglia e il Soprintendente non era una figura autoritaria ma piuttosto un leader spirituale.

Quindi dov’è la fregatura?
Dopo cinque anni, una talpa addestrata e sotto copertura (l’unica persona del Vault a conoscere lo scopo dell’esperimento) aprì un compartimento segreto pieno di sostanze e documentò la reazione della comunità.
Quando gli abitanti videro quell’enorme quantità di droghe, il Vault sprofondò nel caos e l’atmosfera idilliaca e pacifica degenerò molto in fretta.

Il Vault 95 si trova a Sud Ovest, appena dopo il Confine del mare Splendente. Attenzione perché, nonostante la vicinanza con quest’ultimo, l’area non è particolarmente radioattiva e ci si può accedere anche con del semplice Rad-X.

L’ETÀ DELLA POLVERE SU LEGGERE DISTOPICO E FANTASCIENZA OGGI

 

I preparativi per domani, e quindi per i successivi tre giorni di fiere (Torino e Modena) sono particolarmente tosti.

Oggi sarà una giornata frenetica, ma grazie alla recensione di Delos Veronesi su Leggere Distopico Fantascienza Oggi preparo tutto con un po’ più di carica!

Trovate qui il link per leggerla, se vi va (il paragone con Fallout 2 è un grande onore).

VITA DA VAULT – ESPERIMENTO #92

 

Nuovo episodio per “Vita da Vault”, la rubrica dove indaghiamo sui tanti esperimenti condotti dalla Vault-Tec Corporation.

Oggi vediamo la storia del Vault 92, visitabile nel videogioco Fallout 3.
Luogo in cui vennero radunati i migliori musicisti del mondo, invitati nel Vault con la promessa di “preservare il talento artistico” durante la Grande Guerra anche se il vero scopo era l’ennesimo esperimento ai danni degli inquilini.

Esponendo i cittadini a un costante rumore bianco che conteneva messaggi subliminali nascosti, il Soprintendente sperava di creare soldati controllati mentalmente attraverso l’ipnosi.
Dalle registrazioni si capisce come l’esperimento sia partito piuttosto bene ma, dopo qualche tempo, le cose iniziarono a prendere una piega differente.
Più della metà della popolazione del Vault divenne aggressiva e cominciò a sterminare il resto dei residenti.
I sopravvissuti ancora stabili, disperati, fecero un ultimo tentativo di fuga (e questo spiega perché la porta del Vault sia rimasta aperta), lasciandosi alle spalle una scia di mine a frammentazione.
Non solo.
Alcune pareti iniziarono a incrinarsi e il muro, prima riparato con rinforzi temporanei, cedette all’improvviso permettendo ai Mirelurk di accedere al Vault e creare la loro tana.

Lo trovate a nord-ovest del Vecchio Olney.

Piccola curiosità di gioco: se si attivano i terminali nelle zone abitate è possibile sterminare i Mirelurk con il rumore bianco ma non si otterrà nessun punto esperienza.

Altra piccola curiosità, stavolta legata alla letteratura: la frase “Sanity is not statistical” è un riferimento al libro di George Orwell “1984”. Nel caso del Vault 92, è una frase in codice usata per cercare di fermare i residenti “pazzi”.

VITA DA VAULT – ESPERIMENTO #19

 

In questo nuovo episodio di “Vita da Vault”, la rubrica dove scopriamo i tanti esperimenti condotti dalla Vault-Tec Corporation, scopriamo la storia del Vault 19, visitabile nel videogioco Fallout: New Vegas.

Il principale esperimento fu di tipo sociale.

Gli abitanti vennero divisi in due gruppi: rosso e blu.
Il Vault fu quindi organizzato e gestito da due sovrintendenti (caratteristica che non si trova in nessun altro Vault) in modo che ognuno comandasse il proprio gruppo.

Da quel momento vennero trasmessi costantemente messaggi subliminali e propagandistici atti a creare odio e diffidenza nei confronti dell’altro gruppo.
Lo scopo, come spiegato nelle note trovate sui terminali sparsi per tutta la costruzione, era quello di far scoppiare una guerra all’interno del Vault.
Ma a causa dello zolfo delle rocce sotterranee che penetrò nel condotto di ventilazione, gli abitanti divennero paranoici e decisero di abbandonare il Vault.

Lo trovate nella Zona Contaminata del Mojave, tra Bonnie Springs e Whittaker Farmstead, a Nord-est da Goodsprings.

CI VEDIAMO AL SALONE DEL LIBRO!

 

Con grande piacere ed entusiasmo vi annuncio che venerdì 19 e sabato 20 maggio tornerò a Torino per partecipare al Salone Internazionale del Libro 2023.

Tra le decine di stand carichi di libri di ogni sorta troverete anche quello di Edikit, il mio editore. Sarò lì tutto il giorno per promuovere sia i romanzi post-apocalittici de “L’età della polvere” che “LEVEL UP!“, la mia guida introduttiva al gioco di ruolo.

Se volete, passate a trovarmi. Anche solo per un saluto, sarà una bella occasione per conoscerci dal vivo!

💣 DOVE? Padiglione 1, Stand B24 (Edikit editore).

💣 QUANDO? Venerdì 19 e sabato 20 maggio, dalle 10 alle 18.

💣 COME MI RICONOSCETE? Anche questa volta non sarò in costume da predona, quindi dovrete cercarmi “alla vecchia maniera”. Però non rinuncerò a qualche piccolo dettaglio post-apocalittico nel look!

VITA DA VAULT – ESPERIMENTO #22

 

“Un viaggiatore che passava di qui non molto tempo fa ha detto a tutti quelli che incontrava che a ovest c’è una sorta di paradiso di piante dove il cibo è abbondante. Tutte le persone abbastanza stupide e folli da ascoltarlo non sono più tornate.”

In questo nuovo episodio di “Vita da Vault”, la rubrica dove scopriamo i terribili esperimenti condotti dalla Vault-Tec Corporation, vi racconto la storia del Vault 22, visitabile nel videogioco Fallout: New Vegas.

Il Vault 22 ospitò un esperimento agricolo che consisteva nella coltivazione di misteriose spore vegetali.
Chiamato anche “Jungle Vault” a causa della vasta vegetazione che lo circonda, è popolato da creature ostili ed estremamente pericolose.
Le spore, infatti, si diffusero anche tra gli abitanti, contaminandoli e prendendo possesso del loro corpo.

Intorno al 2096, quindi, le persone decisero di abbandonare la struttura e circa 118 sopravvissuti riuscirono a fuggire.
Il gruppo decise di attraversare lo Zion Canyon alla ricerca di una nuova casa. Molti, però, erano già stati infettati e morirono in seguito all’evoluzione del virus, altri invece diventarono cannibali.

Dove si trova?
A ovest di The Thorn, a est di Jacobstown e a sud rispetto all’avamposto dei Seguaci dell’Apocalisse. L’entrata è piuttosto inusuale: nascosta ai piedi di una collina verdeggiante e circondata da numerosi e poco rassicuranti cartelli sulla pericolosità della zona.
L’interno, invece, è strutturato su 5 livelli, raggiungibili tramite l’ascensore o scale.

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