MARTEDÌ DELLO XENO – I BROCCOLOIDI

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO una specie di alieni vegetali.

I Broccoloidi sono creature extraterrestri apparse nel cartone animato “Le Superchicche”.

Hanno l’aspetto – giustamente – di broccoli antropomorfi dotati di una larga bocca e grossi occhi corrucciati in un’espressione malvagia.
La loro anatomia vegetale, poi, fornisce loro una straordinaria capacità rigenerativa, tanto che – a meno di non venir consumati completamente – possono far ricrescere in pochi minuti qualunque parte del loro corpo venga recisa.

Della loro civiltà non si sa molto oltre al fatto che si tratta di un Impero: quello con lo scettro e il mantello rosso che vedete nell’immagine, infatti, è proprio l’Imperatore Broccoloide in persona!
Volendo, si può quindi presumere che siano organizzati secondo caste sociali, ma non ne abbiamo conferma.
La loro tecnologia, invece, sembra anch’essa in qualche modo basata sui vegetali.

Quel che è certo è che si tratta di una specie ostile, di subdoli conquistatori.
Di solito cominciano un’invasione contaminando alcune riserve alimentari del pianeta con spore ipnotiche che paralizzano chi le ingerisce e poi sbarcano in forze, prendendo così il controllo senza trovare alcuna resistenza.

Nel caso specifico avevano contaminato i broccoli di tutta Townsville, riuscendo così a ipnotizzare gli adulti della città ma non – fortunatamente – i bambini che si erano rifiutati di mangiarli (tra cui le Superchicche).
Sono stati proprio questi bambini a fermare l’attacco, superando la loro repulsione per le verdure puzzolenti – anche aiutandosi con salse e condimenti vari – e mangiando gli invasori fino all’ultimo boccone.

SABATO DELLA SCOMODITÀ – PADMÉ AMIDALA

 

Sto creando il nuovo cosplay post-apocalittico che sarà un po’ più complesso del precedente e sono giorni che faccio scorrere molte foto di costumi femminili fantascientifici [per prendere l’ispirazione].

E allora ho pensato al “sabato della scomodità”.

Per questo mese di gennaio, una volta a settimana, vediamo insieme i costumi più scomodi (ma anche più belli) del cinema.

Partiamo da Padmé Amidala, sicuramente specializzata in outfit complessi e abiti ingombranti.
Ci sono altri vestiti più seducenti – quello nero, che indossa durante la cena con Anakin – ma questo rosso mi ha subito colpita. Sì, è assurdo ma anche fortemente caratteristico e mi trasmette subito un’idea di “regalità” e importanza.

IL TAGLIAERBE

 

“Il tagliaerbe” è un film del 1992 diretto da Brett Leonard e interpretato da Pierce Brosnan e Jeff Fahey. Ha anche un seguito, Il Tagliaerbe 2, uscito nel 1996 e stavolta diretto da Farhad Mann.

La storia tratta di realtà virtuale.

Il dottor Lawrence Angelo è un impiegato della Virtual Space Industries e segue il “Progetto 5”: una serie di esperimenti che mirano ad aumentare le capacità cerebrali umane tramite l’uso di droghe e immersioni nella realtà virtuale.
Ma, dopo la morte dello scimpanzé Roscoe 1138 (che aveva manifestato istinti violenti durante la sperimentazione), Angelo è costretto a prendersi una vacanza.
La frustrazione per l’esperimento fallito però lo rende ancora più ossessionato dal progetto e quindi decide di sperimentare le sue nuove tecniche su Jobe Smith, un giardiniere che abita nel suo quartiere noto per subire continui insulti, soprusi e violenze da parte delle persone.
Un’ambizione che lo porterà al disastro.

Ho raccolto qualche curiosità:

– La sceneggiatura originale fu scritta dal regista assieme alla moglie e produttrice Gimel Everett e il film doveva intitolarsi “Cyber God”. La casa di distribuzione New Line Cinema decise però di combinare la trama di “Cyber God” con elementi di un’opera minore di Stephen King, “Il tagliaerbe”. Non la migliore delle scelte, dato che lo scrittore intentò una causa per essere rimosso dai crediti.

– Un tentativo di adattare il racconto di King, in realtà, c’era già stato. Il cortometraggio del 1987 diretto da Jim Gonis, molto più fedele all’opera originale.

– Gli otto minuti di effetti speciali in CGI furono disegnati in otto mesi da un ristretto gruppo di persone, con un budget di 500.000 dollari.

– A meno di un anno di distanza dall’uscita al cinema, venne rilasciato il videogioco tratto dal film, pubblicato dalla Coconuts Japan per Sega Genesis, Mega Drive, Sega CD, PC, Game Boy e Super Nintendo.
Il giocatore può controllare il personaggio del Dr. Angelo o quello di Carla Parkette, madre del migliore amico di Jobe. Si tratta di uno sparatutto a scorrimento orizzontale anche se alcuni momenti sono ambientati dentro il modulo di realtà virtuale. Lo scopo? Fermare Jobe.

MARTEDÌ DELLO XENO – WIDGET

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO un alieno ecologista.

Widget è un extraterrestre originario della Nebulosa Testa di Cavallo, vicino alla Cintura di Orione, protagonista dell’omonimo cartone animato degli anni ’90.

Alto poco più di un metro, ha la pelle color viola, le orecchie a punta, una codina a zig-zag e la bocca che come forma ricorda più un becco. È però privo del naso e non ha peli sul corpo, anche se sulla cima della grossa testa si trova un ciuffo di appendici rosa che potrebbero ricordare dei capelli.
I suoi piedi sono spessi e dotati di tre tozzi unghioni, mentre la mani hanno solo quattro dita ciascuna. Attorno al collo è poi solito portare una coppia di anelli blu ma, a parte questi, non indossa vestiti né scarpe.

La cosa però ha poca importanza, poiché quest’esserino ha la capacità di mutare forma a piacimento e trasformarsi in qualsiasi oggetto o creatura desideri.
Può inoltre contare su tutta una serie di gadget tecnologici alieni che il suo assistente, Megacervello (un esserino composto da una testa col cranio trasparente e un paio di mani fluttuanti), gli passa all’occorrenza.

Di indole coraggiosa e gentile, Widget è stato inviato sulla Terra per proteggere la natura (in particolare gli animali) da qualunque minaccia possa alterare l’ecosistema, sia essa l’inquinamento prodotto dall’uomo o qualche malvagia influenza aliena.
In molte delle sue avventure verrà anche assistito dai suoi amici Kristine, Kevin e Brian, ragazzini umani che – come lui – hanno a cuore le sorti del pianeta.

Qualcun altro oltre a me se lo ricorda?

LA 13^ COMPAGNIA DEI LUPI SIDERALI [WARHAMMER 40.000 SENZA IMPEGNO EP. 49]

Un viaggio attraverso il tetro e sanguinoso universo di Warhammer 40.000. Spiegazione semplice, da raccontare anche alla nonna.

Oggi vi racconto la storia della 13^ Compagnia dei Lupi Siderali, scomparsi nel warp per ben 10.000 anni!

Musica di sottofondo: Jimena Contreras – Alpha Mission

In collaborazione con la pagina Facebook de I Tremendi Dèi del Caos

MARTEDÌ DELLO XENO – GLI ADVOZSE

 

Oggi, per il MARTEDÌ DELLO XENO, torniamo nell’universo di Star Wars.

Gli advozse sono una specie umanoide originaria del pianeta Riflor, situato nell’Orlo Intermedio.

Alti tra il metro e cinquanta e il metro e ottanta, spesso di corporatura robusta, hanno grandi occhi neri che li fanno vedere bene in ogni condizione di luce, orecchie a punta e un grosso (ma corto) corno che spunta dalla parte alta della testa completamente glabra.
La loro pelle, poi, può variare da un colore giallino al rosa abbronzato e, cosa ben più importante, è molto spessa.

Poiché il loro pianeta è costantemente scosso da fortissime eruzioni vulcaniche che distruggono gli insediamenti un giorno si e l’altro pure, gli advozse hanno sviluppato una vera e propria cultura della sopravvivenza e sanno come scampare anche alle situazioni più ostili e disperate.
Sono inoltre poco attaccati ai beni materiali, che hanno imparato possono andare perduti in qualsiasi momento, mentre – al contrario – danno una grande importanza al denaro (per non dire che ne sono ossessionati) e alla stabilità economica in generale, dato che essa gli assicura di poter ricostruire dopo un cataclisma.

La loro grande capacità di adattamento, unita a una visione della vita perlopiù pessimistica e scettica, ha fatto sì che si integrassero senza difficoltà nella Repubblica e diffondessero per tutta la galassia, spesso finendo a ricoprire incarichi di tipo burocratico o amministrativo.
La salita al potere dell’Impero Galattico e il conseguente aumento delle tasse, però, ha spinto molti di loro a diventare fuorilegge proprio per evitare di pagarle.

Ultima curiosità: nonostante i dettagli sulla specie e il loro background siano arrivati dopo, questi alieni sono presenti nell’universo di Star Wars fin dal primo film. Il contrabbandiere advozse Bom Vimdin, infatti, può essere intravisto tra i numerosi avventori della Cantina di Mos Eisley.

LUNEDÌ DELLO ZOMBO – SHAUN OF THE DEAD

 

È Natale! Non so se stiate festeggiando o lavorando ma, in qualsiasi caso, vi faccio tanti auguri! Passate queste feste in serenità, non come i protagonisti di quest’ultimo “lunedì dello zombo”!

Appartenente alla cosiddetta “Trilogia del cornetto” (che comprende anche “Hot Fuzz” del 2007 e “La fine del mondo” del 2013), Shaun of The Dead è il primo lungometraggio diretto da Edgar Wright, nel 2004.

Il film racconta la storia di Shaun e Ed, due uomini – non particolarmente svegli – sulla soglia dei trent’anni che decidono di andare a rifugiarsi nel loro pub preferito durante l’apocalisse zombie.
Le vicende si susseguono per tutta Londra con un ritmo frenetico ma comunque mantenendo un tono particolarmente parodistico.

Qui l’umorismo inglese incontra il genere horror: zombie dai movimenti incerti e impacciati che, forse, non sono così tanto differenti dagli stessi protagonisti.

LIVE – CHANSON D’AUTOMNE – INTERVISTA AD ALESSANDRO MONTORO

Una chiacchierata preserale in compagnia di Alessandro Montoro, che già avevamo conosciuto nelle vesti di scrittore ma stavolta ritroviamo come autore di Chanson d’Automne, un gioco di schermaglie veloce e minimalista dal taglio deliberatamente old-school.

Insieme abbiamo parlato del gioco in sé e della sua ambientazione, le Terre Profane: ciò che resta di un antico mondo fantastico ormai in decadenza, perennemente avvolto in un Autunno Eterno. Un luogo per il quale, dice la profezia, “quando l’ultima foglia sarà caduta, allora arriverà la fine.”
Ma che nel frattempo è teatro di feroci scontri per accaparrarsi le poche risorse rimaste.

MARTEDÌ DELLO XENO – GALLAXHAR

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, l’antagonista di Mostri vs. Alieni.

Gallaxhar è un alieno antropomorfo simile a un polipo il cui obiettivo è conquistare la Terra. Un signore della guerra egocentrico, malvagio, manipolatore e prepotente.

Pare abbia distrutto il suo pianeta natale a causa di un litigio con la moglie, poi è fuggito sulla sua astronave e ha iniziato a viaggiare per lo spazio – mettendosi in sonno criogenico –.
Viene svegliato dal suo computer in prossimità della Terra, dove è stato rilevato il Quantonium (una potente energia radioattiva che può alimentare le astronavi) e da quel momento dà inizio ai conflitti armati per impossessarsene.

Non è di certo il concept più originale per un alieno invasore, però mi aveva molto divertita il suo primo approccio nei confronti dei terrestri.

“Umani della Terra, state tranquilli. Va tutto bene. Tuttavia, la maggior parte di voi non sopravviverà nelle prossime 24 ore. E quelli di voi che ce la faranno, verranno ridotti in schiavitù e sottoposti ad atroci esperimenti. Però non prendetela sul personale. Sono solo affari.
Quindi, ricapitolando: vengo in pace, non intendo farvi del male e morirete tutti. Ciao.”

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