LIVE LIBROGIOCO – LA NOTTE DEL GRAAL (PARTE 2)

Secondo appuntamento con il librogioco “La Notte del Graal” di Matteo Curte Cortini, edito da Serpentarium e ambientato nel distopico mondo di Sine Requie.

Come sempre ho letto per voi le parti narrative e, attraverso la chat, abbiamo deciso insieme come far proseguire la storia.

Nella scorsa sessione, vestendo i panni del cacciatore di morti chiamato “Voglia”, tormentato da strani incubi che sembrano ricondurre al Sacro Graal, abbiamo lasciato il borgo di Avignone per avventurarci nelle Terre Perdute alla ricerca della preziosa reliquia.
Con noi, quattro compagni: lo scaltro “Ratto”, il cui istinto fin’ora non ha mai sbagliato, Fratello Amos, un Templare Adepto che ci vede come la sua “provvidenza”, Fratello Guerrino, tritacarne in armatura pesante, e Peter, un cacciatore di morti belloccio.

Dopo una serie di eventi che hanno sfoltito le nostre fila, però, siamo rimasti solamente in tre. E ci stiamo muovendo verso la Normandia.

Quale destino ci attende? Riusciremo nella nostra impresa o, quantomeno, a trovare delle risposte?

CURIOSITÀ SU JURASSIC PARK

 

Jurassic Park è un film del 1993 diretto da Steven Spielberg, basato sull’omonimo romanzo scritto da Michael Crichton.

Amato da molti, è considerato il primo film ad alto budget a fare uso di CGI.
Ma è anche elogiato per le recitazioni, la colonna sonora di John Williams e la regia di Spielberg, cose che lo hanno portato a diventare il maggior successo cinematografico dell’anno e il film con maggiori incassi nella storia del cinema (il record verrà battuto qualche anno dopo da Titanic).

Ho trovato qualche curiosità legata proprio al primo capitolo della saga.

– Durante le registrazioni pioveva spesso e il T-Rex meccanico, esposto alla pioggia, non sempre funzionava correttamente perché andava in corto circuito.
La produttrice Kathleen Kennedy, lo ricorda così: “Il T-Rex faceva venire i brividi, a volte. Ci spaventava a morte. Accadeva, per esempio durante la pausa pranzo, che cominciasse a muoversi da solo. All’inizio non sapevamo cosa stesse succedendo, e poi ci siamo resi conto che era a causa della pioggia. Ma ci siamo presi un bello spavento, le prime volte.”

– La Universal si è assicurata i diritti del romanzo ancor prima che venisse pubblicato. L’uscita del libro e del film, tra l’altro, hanno influenzato così tanto l’immaginazione dei lettori e degli spettatori che le iscrizioni alle facoltà di paleontologia, in quegli anni, si moltiplicarono.

– Nel film, l’incontro con il Triceratopo malato termina senza una vera spiegazione del motivo per cui l’animale sia in quelle condizioni. Ma nel romanzo è tutto più chiaro: agli stegosauri (nel libro la specie è questa) mancavano i denti adatti per triturare il cibo e quindi inghiottivano delle pietre che – nel tratto digestivo – macinavano il cibo per favorirne la digestione. Dopo qualche settimana, però, le rocce diventavano troppo lisce per essere ancora utili e l’animale le rigettava.
Nel film, invece, il bestione trova e mangia nuove rocce da utilizzare ma per sbaglio strappa anche qualche bacca di lillà dell’India occidentale. Ellie però cerca tra gli escrementi quando bacche e pietre sono già state rigurgitate e questo spiega perché non ne trova alcuna traccia.

– Ci sono solo quindici minuti di film in cui vediamo effettivamente dei dinosauri. Di questi, nove minuti sono per gli animatroni realizzati da Stan Winston, nei restanti sei, invece, si tratta della CGI della Industrial Light & Magic.

– L’audizione di Ariana Richards (che nel film interpreta Alexis, la nipote di John Hammond) consisteva nel mettersi di fronte a una telecamera e urlare a squarciagola. Steven Spielberg “voleva vedere come l’attrice era capace di mostrare il puro terrore”.
In un’intervista, la Richards ha ricordato poi un aneddoto divertente: “Ho saputo che Steven aveva visto alcuni provini di ragazze, quel giorno, e che il mio nastro fu l’unico che riuscì a svegliare sua moglie, che dormiva accanto a lui sul divano, tanto che si alzò di scatto e andò in corridoio, a controllare se i bambini stessero bene”.

Fonte: Cinefilos

LIVE GDR – PLAYTEST DE L’ULTIMA ROTTA – PARTE 4 (feat. Serpentarium)

Ieri sera sono stata ancora una volta ospite sul canale YouTube di Serpentarium per andare avanti con il playtest de L’Ultima Rotta!

Masterava Matteo Curte Cortini, mentre io, Leonardo Moro Moretti e Fabio Passamonti abbiamo cercato di non farci aggredire dai facehugger.

Dopo aver esplorato un relitto alla deriva, ricco di Pezzi Rari ma infestato dai gritti spaziali, ed essere scampati all’inseguimento dell’astronave pirata comandata da tale Capitan Grass, l’equipaggio della Spaccaorchi è tornato alla sede della Gilda dei Rottamatori per catalogare il bottino e fare rapporto.
Lì hanno però ricevuto l’incarico di tornare indietro per recuperare le quattro uova di gritto (o ciò che ne rimane) che avevano visto, a quanto pare molto preziose. Sempre che non siano finite in mano pirata, cosa che complicherebbe di molto la faccenda.

Basterà dunque fare ritorno a bordo del relitto e raccoglierle, oppure saranno costretti a fare rotta verso gli Approdi Proibiti, luogo di ritrovo dei pirati spaziali?

MARTEDÌ DELLO XENO – I SELENITI

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO una specie di alieni cinematografici.

I Seleniti, gli abitanti della Luna, sono creature umanoidi originarie del nostro satellite.

Alti all’incirca quanto un umano, hanno molti tratti insettoidi: chele al posto delle mani, ocelli al posto degli occhi e una parte o l’intero corpo coperto da un carapace.
Nonostante l’aspetto minaccioso, però, a causa della bassa gravità del loro planetoide, sono fisicamente molto più deboli degli umani.

La loro società, spesso descritta come sofisticata, intelligente ed evoluta, si è sviluppata in enormi gallerie scavate sotto la superficie lunare ed è divisa in caste, un po’ come se fossero delle formiche spaziali.

Molto presenti nei romanzi fantascientifici di fine ottocento e inizio novecento, (H.G. Wells, nel suo romanzo “I primi uomini sulla Luna”, li descrive molto nel dettaglio), la loro incarnazione più famosa è probabilmente quella apparsa in “Viaggio nella Luna” (Le Voyage dans la lune), pellicola del 1902 di Georges Méliès, entrata nell’immaginario collettivo come il primo film di fantascienza della storia.

I Seleniti di Méliès, che si ispira liberamente proprio al testo di Wells e al romanzo “Dalla Terra alla Luna” di Jules Verne, facendo un mix dei due, catturano gli esploratori terrestri arrivati sulla Luna e li conducono al cospetto del loro Re.
Gli umani riescono però a liberarsi, uccidono il sovrano e scappano via, inseguiti dagli alieni, comprensibilmente adirati.
Raggiunta la loro nave-proiettile riescono quindi a “ricadere” sulla Terra, lasciando i Seleniti a bocca asciutta (tranne per uno di loro, che è riuscito ad aggrapparsi alla nave).

Se volete vedere il film, potete farlo cliccando questo link.

LIVE LIBROGIOCO – LA NOTTE DEL GRAAL (PARTE 1)

Primo appuntamento con il librogioco “La Notte del Graal” di Matteo Curte Cortini, edito da Serpentarium e ambientato nel distopico mondo di Sine Requie.

Come sempre ho letto per voi le parti narrative e, attraverso la chat, abbiamo deciso insieme come far proseguire la storia.

Ecco la sinossi: da quando si è spinto oltre i confini delle Terre Perdute, il Cacciatore di Morti soprannominato “Voglia” ha iniziato a fare strani incubi che riguardano il Giorno dell’Apocalisse, una misteriosa figura incappucciata e altri elementi ricorrenti che sembrano, in qualche modo, ricondurre a niente meno che il Sacro Graal.
Con l’aiuto del “Ratto” e di Fratello Amos, un altro Randagio e un Templare Adepto, il ragazzo dovrà quindi cercare di dare un senso a tutta questa misteriosa faccenda…

Quali forze occulte sono all’opera? Saremo davvero destinati a ritrovare un artefatto così prezioso? E, se si, perché proprio noi?

Musica di sottofondo: Underbelly & Ty Mayer – Medieval Astrology

LA GUARDIA DELLA MORTE [WARHAMMER 40.000 SENZA IMPEGNO EP. 43]

Un viaggio attraverso il tetro e sanguinoso universo di Warhammer 40.000. Spiegazione semplice, da raccontare anche alla nonna.

Oggi vi racconto della Guardia della Morte, la Legione di Space Marine devoti al dio del caos Nurgle, e di Mortarion, il loro Primarca.

Musica di sottofondo: Jimena Contreras – Alpha Mission

In collaborazione con la pagina Facebook de I Tremendi Dèi del Caos

LIVE – PARLIAMO DI GIOCHI DI RUOLO – PARTE 2 (CON FEDERICO MOTTA)

Secondo incontro preserale in compagnia di Federico Motta, scrittore e sceneggiatore, per proseguire il nostro dibattito “freestyle” sui GDR.

Abbiamo ripreso esattamente da dove avevamo interrotto l’ultima volta, rispondendo ai commenti del pubblico rimasti insoluti, e poi abbiamo continuato a parlare di giochi di ruolo che ci hanno colpito e delle nostre esperienze al tavolo senza mettere un limite alle digressioni.

LIVE GDR – PLAYTEST DE L’ULTIMA ROTTA – PARTE 3 (feat. Serpentarium)

Ieri sera sono stata di nuovo ospite sul canale YouTube di Serpentarium con Matteo “Curte” Cortini, Leonardo “Moro” Moretti e Fabio Passamonti per il terzo appuntamento con il playtest de L’Ultima Rotta!

Dopo essere scampati all’attacco dei mastini infuocati e aver riportato “il pacco” al mittente, l’equipaggio dell’astronave Spaccaorchi ha deciso di darsi alle truffe interspaziali.
Giunti sull’asteroide Eryon, polmone verde del Pandemonio, il karma ha però deciso di punirli con un forte terremoto causato da un’eruzione solare. Evento che ha gravemente ferito il cyborg Tig e il nomadiano Than, costringendo il nano Trincametallo a spendere tutto il fondo cassa per far avere ai compagni le cure necessarie.

Per fortuna, di lì a poco, la Gilda dei Rottamatori ha segnalato agli Spazzini la posizione di un relitto spaziale ricco di risorse da recuperare.

Sarà una buona occasione di guadagno o una pericolosa sòla?

MARTEDÌ DELLO XENO – GLI ANTEDIANI

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO una specie che si è radicata nell’immaginario collettivo come “gli uomini pesce di Star Trek”.

Gli Antediani, talvolta chiamati anche “Antedeani”, sono forme di vita umanoidi originarie del pianeta Antede III.

Piuttosto alti e dal fisico longilineo, hanno la pelle grigio-bluastra, grandi occhi senza sclera e una cresta che parte da sopra il naso e risale fin dietro la nuca, dividendo il volto a metà.
Ai lati della testa sono poi presenti due grosse cavità, presumibilmente le orecchie, e vicino alla bocca, che è particolarmente sporgente, spuntano due lunghi barbigli.

Stranamente, nonostante la civiltà antediana conosca la velocità di curvatura, sembra che come razza trovino il viaggio interstellare piuttosto traumatico: tanto da preferire affrontarlo per la maggior parte in uno stato catatonico auto-indotto. Quando si risvegliano, poi, hanno bisogno di ingurgitare grandi quantità di cibo per rifocillarsi.

Pare inoltre che le loro menti siano “poco sofisticate” e per questo molto semplici da leggere con poteri telepatici.

Questi buffi alieni sono comparsi per la prima (e per molto tempo unica) volta nell’episodio 19 della seconda stagione di Star Trek: The Next Generation, “Caccia all’uomo”, dove hanno essenzialmente il ruolo di intermezzo comico ma, alla fine, sono protagonisti di un notevole plot twist.
Forse è per questo, oltre che per l’adorabile bruttezza dei costumi, che sono rimasti tanto impressi nella memoria dei fan e sono diventati delle vere e proprie icone della cultura pop-trash.

Di recente, dopo oltre trent’anni di assenza dagli schermi, sono ricomparsi in due diversi episodi di Star Trek: Lower Decks.

Ultima curiosità: seppur irriconoscibile per via del pesantissimo trucco, uno dei due antediani “in carne e ossa” apparso in The Next Generation è interpretato da Mick Fleetwood, batterista dei Fleetwood Mac.

SCRITTURA E FORMAZIONE – INTERVISTA CON ALESSANDRA PEROTTI

Questo pomeriggio sono stata ospite sui canali social di Alessandra Perotti per una live dedicata alla presentazione di tre nuovi corsi online organizzati da Accademia di Scrittura.

In questo evento, diretto da Alessandra per la regia di Davide Tricotti, io, Paola Gaiani e Federica Trezza abbiamo illustrato, in ordine: “Scrivere fantasy – dal GDR al romanzo”, “Scrivere per bambini e ragazzi” e “Scrittura per il web”. Tre percorsi per autori e autrici che vogliono ampliare la propria formazione.

È stato proprio un bell’incontro, nel quale non sono mancante anche riflessioni sul nostro legame con la scrittura e un interessante confronto di idee.

Se sono argomenti che vi interessano, andate a darci un’occhiata!

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