MARTEDÌ DELLO XENO – ORBULON

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO un alieno appassionato di minigiochi strani.

Orbulon è un extraterrestre che compare nei videogiochi della serie WarioWare.

Alto e snello, con una protuberanza a forma di antenna sulla testa e solamente tre dita per mano, è completamente glabro, ha la pelle bianco latte, la lingua blu e occhi viola sempre nascosti da un paio di occhiali da sole.
Oltre a quelli, di solito indossa anche un paio di grossi stivali con la suola chiodata e un mantello nero dai bordi frastagliati.

Non sappiamo esattamente da che pianeta provenga ma, per sua dichiarazione, ha superato i 2000 anni di età e ha un quoziente intellettivo altissimo. Però è anche molto pigro: se non dorme almeno 20 ore al giorno, infatti, diventa piuttosto irritabile.

Giunto nel sistema solare a bordo della sua astronave a forma di maialino – la Oinker, che sappiamo essere dotata di motore a curvatura ma non del bagno – aveva inizialmente intenti di conquista, ma dopo essere stato colpito da un asteroide è precipitato sulla Terra e ha finito con l’integrarsi nella società, iniziando a lavorare come programmatore di minigiochi per la ditta fondata da Wario.
Col tempo si è poi appassionato alla cultura del pianeta e ne è diventato un vero esperto, anche se ha ancora qualche difficoltà a esprimersi in lingua inglese e non capisce mai le figure retoriche.
Inoltre, adora il cibo terrestre.

Grazie alla tecnologia aliena, Orbulon è dotato di molte capacità fuori dal comune: in particolare è in grado di assumere aspetto umano (quello di una ragazza con i capelli rossi), teletrasportarsi e sollevare oggetti pesanti grazie a una sorta di raggio traente. Sembra inoltre avere un particolare legame con i maiali.

Infine, almeno a parole, non ha abbandonato l’idea di conquistare la Terra, anche se non ha alcuna fretta di farlo.

BLACK KISS

 

Black Kiss è una serie di fumetti americani erotici hardboiled del 1988 scritta e disegnata da Howard Chaykin.

I contenuti sono piuttosto controversi e forti, con scene esplicite che, ai tempi, attirarono molte polemiche.
Lo stesso stampatore della Vortex Comics si rifiutò di pubblicare il libro a causa delle sue tematiche indecenti, riservate a un mercato per soli adulti. La Vortex, quindi, mise in vendita i fumetti della serie all’interno di una busta di plastica sigillata così da scoraggiare eventuali passanti dall’aprire la confezione e vederne le pagine interne.

Quindi perché recuperarlo?

È una storia che – devo dire la verità – mi è sembrata inizialmente piuttosto piatta. Non capivo dove andasse a parare ma, con l’avanzare della trama, si è trasformata in una vicenda sempre più intricata, interessante… e occulta.

Non posso dirvi altro, però vi rimando alle parole dell’autore: “Il libro fu fatto in un momento in cui si parlava seriamente di provare a creare un sistema di classificazione per i fumetti. L’idea, quindi, era di realizzare una storia che sarebbe stata spaventosa e offensiva… e, soprattutto divertente”.

SONO STATA AL VILLAGGIO DELL’ORSA!

“Non fu difficile trovare l’entrata del villaggio, anche se la strada che conduceva verso l’interno era nascosta da alcuni arbusti e alberi intrecciati.
Il sentiero li portò a una schiera di abitazioni.”

 

Sono stata al Villaggio dell’Orsa – quello vero, che mi ha ispirata durante la stesura dei romanzi – e credo che, a oggi, queste foto siano la cosa più vicina alla realtà raccontata ne L’età della polvere.

Tra qualche mese ci saranno delle novità a riguardo (vorrei dirvele oggi ma DEVO trattenermi per forza).
Nel frattempo vi condivido questi primi scatti, i prossimi li teniamo per altre occasioni speciali!

Ringrazio la Scuderia La Colombera per la disponibilità degli operatori che mi hanno aiutata durante le foto, Ste e Dany per il supporto tecnico e Yankee che ha interpretato Edward in modo superlativo.

MARTEDÌ DELLO XENO – GLI YAG

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO, una specie aliena dell’universo di Conan il Barbaro.

Gli Yag sono creature umanoidi provenienti dal pianeta omonimo, verde e rigoglioso, situato ai confini dell’universo, molto lontano dalla Terra.

Hanno il corpo essenzialmente uguale a quello degli uomini, ma una grande testa che ricorda quella degli elefanti, con tanto di proboscide prensile, zanne e grosse orecchie.
In più, sono dotati di un paio di larghe ali piumate che consentono loro di volare anche nello spazio e di conseguenza, anche se non è ben chiaro come, sono in grado di resistere nel vuoto cosmico senza problemi.

E questa non è la loro unica capacità sorprendente: gli Yag sono infatti maestri della stregoneria, depositari di conoscenze e incantesimi ancestrali potentissimi. Ed è probabilmente per questo motivo che dimostrano spiccate capacità extrasensoriali come chiaroveggenza, retrocognizione e persino precognizione.

In una delle sue tante avventure, Conan incontra Yag-Kosha, l’ultimo esponente della specie presente sul nostro pianeta, fatto prigioniero da un mago malvagio.

Questi racconta al Cimmero di come, molto prima che la specie umana esistesse, il pianeta Yag fu teatro di una terribile guerra civile che portò alcuni degli abitanti a scegliere l’esilio, cercando un’esistenza pacifica da qualche altra parte nell’universo.
Giunti sulla Terra dopo un lungo peregrinare nello spazio, gli esuli Yag scelsero di vivere isolati, senza interferire con lo sviluppo delle civiltà autoctone (anche se qualcuno, pare, non fu proprio ligio al proposito e finì con il farsi venerare come un dio).
Col tempo, poi, la popolazione andò diminuendo fino a raggiungere l’orlo dell’estinzione.

LO ZAINO PROTONICO

 

Fra tutti gli equipaggiamenti fantascientifici che popolano i miei ricordi d’infanzia ce n’è uno che mi ha sempre affascinata molto: lo zaino protonico dei Ghostbusters.

In parte è sicuramente merito del suo aspetto un po’ raffazzonato, con quei “ciuffi ribelli” di cavi tenuti insieme con le fascette, i tubi e le componenti artigianali difficili da indentificare che però gli conferiscono – secondo me – una grande verosimiglianza e credibilità. Di quelle cose che (mi piaceva pensare da bambina) qualcuno, forse, da qualche parte nel mondo, nel suo garage, potrebbe aver inventato davvero.
Le lucine intermittenti e il suono che produce quando viene acceso, poi, fanno il resto.

Spiegato in parole semplici, il fucile collegato allo zaino proietta un fascio di protoni (particelle subatomiche caricate positivamente) che sono in grado di avviluppare le entità ectoplasmatiche (caricate negativamente) come una sorta di lazo di energia.
Il fantasma va poi trascinato verso un altro dispositivo, la trappola, che lo risucchia e cattura definitivamente.

Sulle cose materiali, invece, il fascio di protoni ha un effetto altamente distruttivo. Ma di questo, per citare Peter Venkman direttamente dal primo film, “Perché preoccuparsi? Ognuno di noi porta sulla schiena un acceleratore nucleare non autorizzato.”

“LA LIVE CHE TI DÀ LA CITTADINANZA” DI INCONTRI DI STORIA

Ieri sono stata ospite sul canale YouTube Incontri di Storia per una live preserale dedicata alla fantascienza.

Assieme a Lorenzo Carbone, Francesco Masci, Gianluca Pacor Marzari e a Luca Pantanetti abbiamo parlato di letteratura fantascientifica e dei suoi collegamenti con la storia, spaziando dalle macchine pensanti alle invasioni di insetti alieni giganti, passando anche per Warhammer 40.000, cinema e videogiochi!

SUL GLOBO D’ARGENTO

 

“Sul globo d’argento” (in originale: “On the Silver Globe”) è un film di fantascienza del 1977 diretto da Andrzej Żuławski.

Purtroppo bloccato dalla censura durante la lavorazione e quindi terminato nel 1988, il film è tratto dall’omonimo romanzo di Jerzy Żuławski (tra l’altro, prozio paterno del regista).

La storia segue le vicende di un piccolo gruppo di esploratori spaziali che lascia la Terra in cerca di libertà. Durante il viaggio, però, sono costretti a un atterraggio di emergenza e sbarcano su un pianeta molto simile al nostro dove cominciano a costruire una nuova civiltà primitiva.

Devo dire che non mi è dispiaciuto per niente anche se è molto particolare. Ho apprezzato molto la scelta della palette: questi toni blu e verdi sono alienanti e certi fotogrammi sono così belli che sembrano dei quadri surrealisti.

LIVE GDR – OG: IL SIGNORE DI PRIMA DEGLI ANELLI (feat. Serpentarium)

Ieri sera, sul canale YouTube di Serpentarium, si è presa la macchina del tempo per tornare indietro di qualche milione di anni e giocare a OG, il gioco di ruolo preistorico!

Matteo “Curte” Cortini, Leonardo “Moro” Moretti, Fabio Passamonti, Simone Delladio e io abbiamo passato la serata nei panni di cavernicoli che possono comunicare SOLO con un ristrettissimo numero di parole.

Non credo serva aggiungere altro.

OSPITATA AL “ROCK ‘N’ ROLE” TALK DI ANGEL LONGRAIN

Se per caso vi siete persi la live “Rock ‘n’ Role” a tema GDR di venerdì scorso sul canale Twitch di Angel Longrain, sappiate che ieri è stata ricaricata sul suo canale YouTube!

È stato un bel dibattito: con lui, Mabelle Sasso e Alessio Sarcone abbiamo parlato principalmente di gatekeeping, dell’influenza di D&D sul mercato e di meccanismi di sicurezza che si possono usare per garantire la serenità al tavolo da gioco quando si trattano temi sensibili. Ma non sono mancati anche aneddoti divertenti e altre curiosità.

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