MARTEDÌ DELLO XENO – LE LASAGNE SPAZIALI

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO degli alieni appetitosi, questa volta per davvero.

Le Lasagne Spaziali sono creature extraterrestri provenienti dal pianeta Parma, apparse in diversi episodi del cartone animato “The Garfield Show” e in uno dei videogiochi tratti dalla serie, “La Minaccia della Lasagna Spaziale”, uscito nel 2010 per la Wii.

Il vero nome della specie è in realtà sconosciuto, ma il modo in cui vengono chiamate dice tutto: si tratta infatti di lasagne dotate di caratteristiche antropomorfe, come gambe, braccia, occhi e bocca. Qualcuna, poi, ha anche dei baffetti e dei “capelli” fatti da quello che sembra basilico.
Il dettaglio che più mi ha fatta ridere, però, è che più sono in alto nella scala gerarchica (e anziani, con tutta probabilità) e più hanno strati.

La loro società è infatti chiaramente divisa in caste e governata da un Re, con una spiccata impronta militarista. Il loro scopo infatti sembra essere l’espansione del loro regno, motivo per cui sono intenzionati a conquistare, tra gli altri pianeti, anche la Terra.
I loro piani vengono però sempre in qualche modo fermati dal gatto Garfield grazie al suo insaziabile – e ben noto – appetito proprio per le lasagne. Motivo per cui queste creature lo considerano un vero e proprio mostro e ne sono terrorizzate.

Curiosamente, la loro tecnologia ricorda sempre in qualche modo degli utensili da cucina. Per esempio, i loro soldati imbracciano delle forchette come arma, mentre le loro astronavi hanno l’aspetto di forni e pentole a pressione.

BEAT ‘EM UP

 

Tra gli anni ’80 e i primi 2000, in sala giochi ma anche nelle prime console casalinghe, andavano molto forte i cosiddetti “beat ‘em up”, chiamati anche “picchiaduro a scorrimento”: videogiochi action in cui i protagonisti dovevano attraversare quadri pieni di nemici, suonandole un po’ a chiunque si mettesse sulla loro strada.

Un concetto semplice ma efficace. E se non eri proprio super-scarso, anche solo con qualche monetina, potevi giocare un po’ più a lungo che con giochi di altro genere.
E, almeno in quelli fatti bene, c’era grande attenzione nel proporre scenari e nemici accattivanti (soprattutto i boss di fine livello).

Il genere è stato declinato in ogni possibile variante, includendo anche ambientazioni prese da film, fumetti e cartoni animati.
Quando ero piccola mi ricordo che aveva grande successo il gioco arcade dei Simpson – che era bello lungo, mi sembra – ma anche Golden Axe, quello delle Tartarughe Ninja, X-Men.
I miei preferiti però erano quelli “originali”, soprattutto se ambientati in zone degradate in mano alle gang. E ce n’erano moltissimi: Final Fight, Double Dragon, Streets of Rage.

Ricordo con particolare piacere “Vendetta”, della serie “Crime Fighters”, con un personaggio palesemente uguale a Hulk Hogan tra i protagonisti, e il suo seguito, “Violent Storm”, per altro con ambientazione post-apocalittica.

GLI ASSASSINI IMPERIALI – PARTE 2 [WARHAMMER 40.000 SENZA IMPEGNO EP. 57]

Un viaggio attraverso il tetro e sanguinoso universo di Warhammer 40.000. Spiegazione semplice, da raccontare anche alla nonna.

Oggi continuiamo a scoprire i Templi dell’Officio Assassinorum, la divisione dell’Administratum che si occupa di missioni sotto copertura e infiltrazioni!

Musica di sottofondo: Myuu – Final Boss

In collaborazione con la pagina Facebook de I Tremendi Dèi del Caos

LIVE VIDEOGIOCO – I HAVE NO MOUTH, AND I MUST SCREAM – PARTE 6

GRAN FINALE delle live dedicate a “I Have No Mouth, and I Must Scream”, l’avventura grafica horror-fantascientifica tratta dal racconto breve di Harlan Ellison.

In un futuro iper-distopico, l’intelligenza artificiale chiamata A.M. si diverte a tormentare gli ultimi cinque esseri umani costringendoli a rivivere all’infinito scenari basati sui traumi del loro passato e sulle loro paure più recondite.

L’ultima volta abbiamo fatto esplodere dirigibili, parlato con sciacalli, usato bagni come teletrasporti e rapito suocere nei panni di Gorrister, riuscendo a fargli fare pace con i sensi di colpa derivanti dal suo triste passato.
Questa redenzione, unita a quelle degli altri personaggi, ha mandato in confusione la personalità principale di A.M., portandola a ritirarsi per riflettere sul perché le sue angherie stavolta non abbiano funzionato.

Questo ha lasciato spazio a due delle sue sotto-personalità, che si sono offerte di inviare uno dei cinque prigionieri (che dovremo scegliere) direttamente nella sua RAM, da dove potrà essere distrutto.

Sarà vero? Ci riusciranno? Ma soprattutto cosa ci aspetta nella mente di A.M.?

LIVE GDR – HOLMES & CO.: IL MISTERO DEGLI OCCHIALI A STRINGINASO – PARTE 2 (feat. Serpentarium)

Ieri sera, sul canale YouTube di Serpentarium, c’è stato il secondo appuntamento con il GDR investigativo old-school “Holmes & Co.”!‬

Fabio Passamonti ha fatto da Narratore mentre io, Giulia Mannucci, Leonardo “Moro” Moretti e Simone Anselmi cercavamo di mettere insieme gli indizi per risolvere il caso.

Nella scorsa sessione, in un’Inghilterra del 1894, il team dell’agenzia investigativa Lowe & Hunt – composto dalla fumatrice incallita Morna Lowe, dallo scaltro Dottor Lionel Hunt, dalla seducente ex-spia francese Odette Moline e dall’ex-poliziotto Walter Baldwin – è stato convocato urgentemente nella cittadina di Chatham per aiutare l’Ispettore Hope a fare luce su un misterioso caso di omicidio.
Qualcuno ha infatti ha assassinato il giovane studente Mason William, pupillo dello stimato Professore di teologia Sebastian Robson. E proprio nello studio della sua villa di campagna!

Ma chi si è macchiato di questo orrendo crimine? Riusciremo a scoprirlo?

MARTEDÌ DELLO XENO – IL GAGH

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO degli alieni appetitosi (per qualcuno).

Il Gagh, talvolta chiamato anche verme-serpente, è un tipo di creatura originaria del pianeta Qo’noS e ingrediente chiave dell’omonimo piatto della cucina klingon.

Di aspetto vermiforme e generalmente lunghi tra i 10 e i 25 centimetri circa, ne esistono moltissime varietà, pare oltre cinquanta, ognuna con caratteristiche diverse.
Alcuni esempi specifici sono il Filden gagh, che si contorce, il Torgud gagh, che si dimena, il Meshta gagh, che salta, il Bithool gagh, che è dotato di zampette o il Wistan gagh, che viene servito immerso nel sangue di targ.

Considerato una vera e propria leccornia – se non altro dai klingon – viene solitamente consumato vivo, ma pare che sia buono anche stufato o servito freddo.
Non va però assolutamente confuso con il Racht, un’altra pietanza molto simile, fatta con vermi-serpente più grossi.

Il gagh è apparso in molti episodi delle diverse serie di Star Trek, spesso utilizzato come espediente per siparietti comici e suscitando reazioni contrastanti nei personaggi. In generale, le persone ne sembrano perlopiù disgustate ma alcuni – per esempio il Capitano Picard, il Comandante Riker o il Dottor Bashir – hanno dimostrato invece di apprezzarne il “gusto esotico”.

Infine, la conservazione sembra essere un problema: il gagh replicato è stato spesso definito “insapore” e quello fresco, per essere conservato vivo, richiede grandi quantità di sangue, presumibilmente come nutrimento.
Sulle navi klingon, poi, a quanto pare, pulire i barili del gagh è considerato uno degli incarichi più sgradevoli.

QUALCHE CURIOSITÀ SU STARFIELD

 

Oggi parliamo di Starfield, videogioco sviluppato da Bethesda Game Studios, pubblicato su PC e Xbox Series X/S nel settembre del 2023.

La trama è semplice, direi che ci troviamo di fronte al classico inizio per i giochi Bethesda: ci ritroviamo coinvolti in uno scavo archeologico che finisce male. Scopriremo il nostro compito una volta risvegliati in infermeria: dobbiamo consegnare un misterioso artefatto alla Constellation (un gruppo di esploratori che indaga la natura di questi oggetti).

Dopo questo breve incipit si è liberi di esplorare i vari sistemi stellari, accettare missioni, fondare avamposti o vagare liberi per la galassia. La sensazione infatti è proprio quella di sentirsi persi di fronte a un universo nuovo e sconosciuto, un po’ come accade nella serie di Fallout, quando si esce dal Vault per la prima volta.

E allora, ecco qualche curiosità interessante sul gioco.

– I tutorial invitano il giocatore a usare al viaggio rapido per gli spostamenti ma pare che si possano trascorrere ore e ore del proprio tempo a percorrere le distanze tra un pianeta e l’altro. L’ha fatto Alanah Pearce, sviluppatrice di Sony Santa Monica che, nel corso di una sua diretta Twitch, ha viaggiato ininterrottamente per sette ore raggiungendo un pianeta senza usare spostamenti rapidi.

– I pianeti esplorabili liberamente in Starfield sono tantissimi, ma i punti d’interesse sulla loro superficie non sono molti e questo ha innescato una serie di polemiche. Ashley Cheng, Managing Director di Bethesda ha risposto dicendo che “la volontà degli sviluppatori non è mai stata quella di creare una sorta di Disney World dello spazio, ma di fare in modo che il giocatore si sentisse una piccola goccia di fronte alla vastità sterminata del cosmo”.

– Come ogni gioco Bethesda, anche Starfield è stato riempito di riferimenti più o meno velati. Uno di quelli più famosi riguarda Skyrim: più nello specifico, il meme della freccia nel ginocchio.

– In Starfield troviamo un toccante omaggio a un grande appassionato del progetto Bethesda. Si tratta di Alex Hay, videogiocatore venuto a mancare lo scorso 16 maggio 2023. Prima di morire aveva dedicato gran parte del suo tempo a sviluppare una community, condividendo anche emozioni e preoccupazioni per via della concreta possibilità di morire prima che il titolo giungesse sugli scaffali. Purtroppo così è stato e Bethesda, per onorare il fan, ha inserito un messaggio nel gioco: “A tutti i miei amici e compagni esploratori, sarò sempre con voi, là fuori tra le stelle. Con affetto, Alex Hay”.

LIVE VIDEOGIOCO – I HAVE NO MOUTH, AND I MUST SCREAM – PARTE 5

Quinta live per giocare insieme “I Have No Mouth, and I Must Scream”, l’avventura grafica horror-fantascientifica tratta dal racconto breve di Harlan Ellison.

In un futuro iper-distopico, l’intelligenza artificiale chiamata A.M. si diverte a tormentare gli ultimi cinque esseri umani costringendoli a rivivere all’infinito scenari basati sui traumi del loro passato e sulle loro paure più recondite.

L’ultima volta abbiamo vestito i panni di Ellen, un brillante ingegnere con la fobia del colore giallo, ed esplorato una piramide tecnologica.
Lì dopo aver recuperato il Santo Graal, spruzzettato d’acqua Anubi e SOPRATTUTTO attivato un programma chiamato “Triplicatore di Caos”, abbiamo affrontato i suoi dolorosi ricordi in ascensore e scoperto altre preziose informazioni su A.M.

L’ultimo personaggio è Gorrister, un uomo che non riesce a perdonarsi il grave torto che ha fatto alla moglie.

Quale torbido scenario lo attende?

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