LIVE VIDEOGIOCO – SANITARIUM – PARTE 4

Proseguiamo insieme “Sanitarium”, un’avventura grafica horror del 1998 dai toni onirici e disturbanti.

Dopo un grave incidente stradale, un uomo si risveglia all’interno di un tetro e inquietante manicomio con il volto ricoperto di bende e affetto da amnesia.
Qui, in equilibrio tra ragione e follia, senza avere ben chiaro cosa sia reale e cosa un incubo, dovrà ritrovare la propria identità e affrontare i fantasmi del suo passato.

L’ultima volta siamo andati parecchio avanti: abbiamo esplorato un circo arenato su un’isola dopo un’alluvione e fatto amicizia con i suoi bizzarri componenti, tenuti in scacco da un pericoloso mostro metà uomo e metà polpo.
Dopo averlo sconfitto grazie alle nostre doti di mangiafuoco, siamo arrivati in una sorta di ricordo della nostra casa d’infanzia, dove finalmente abbiamo potuto fare pace con il trauma causato dalla scomparsa di nostra sorella.
Intanto stiamo raccogliendo sempre più tasselli per ricostruire il nostro passato.

Il prossimo scenario comincia in un’ala del manicomio che non abbiamo mai visto prima, di notte, durante un temporale.

Quali altre sconvolgenti rivelazioni ci attendono, lì?

LIVE GDR – D&D BECMI: LA CITTÀ PERDUTA – PARTE 6 (feat. Serpentarium)

Ieri sera, sul canale YouTube di Serpentarium, c’è stato il sesto appuntamento con “La Città Perduta”, un’avventura per Dungeons & Dragons sistema BECMI scritta da Tom Moldvay!

Fabio Passamonti ha fatto da Dungeon Master al party composto da me, Giulia Mannucci, Matteo “Curte” Cortini, Leonardo “Moro” Moretti e Simone Anselmi.

Nella scorsa sessione, a Vivix e Fatafante si sono uniti i due chierici Padre Lino (Banfi) e Sora Lella, più l’elfo Simarillio.
Il nuovo gruppo così formato ha quindi ripreso a esplorare la piramide, ritrovandosi a combattere contro feroci mostri, tra cui gorilla, ombre, vermiena, e non-morti.
Imprese che però hanno fruttato nuove armature, bei soldi e tesori, in particolare la spada del potere di She-Ra.
Il main event è stato però lo scontro con una decina di maghi mascherati provenienti dal piano superiore, sui quali siamo riusciti – fortunatamente – ad avere la meglio.
Uno di loro, però, purtroppo è scappato bloccandosi magicamente la porta alle spalle, cosa che limita di molto la nostra scelta su come proseguire l’esplorazione.
Per ora, quindi, abbiamo scelto di accamparci per riposare.

Riusciremo a recuperare le energie (o meglio, gli incantesimi) oppure verremo sorpresi nel sonno da un nuovo attacco?

MARTEDÌ DELLO XENO – I FIX-IT

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO degli alieni meccanici dal cuore buono, protagonisti di “Miracolo sull’ottava strada”, film del 1987 per la regia di Matthew Robins.

I Fix-It, come vengono chiamati nella versione originale della pellicola, sono piccole creature discoidali simili a robottini volanti, la cui provenienza è ignota.
L’aspetto è differente per ognuno ma tra gli elementi comuni troviamo un grosso paio di occhi luminescenti – a dirla tutta particolarmente espressivi – e varie appendici, spesso retrattili o addirittura nascondibili dietro qualche pannello, che terminano con manine, piccole tenaglie o altri gadget.
Accessori utili, perché come suggerisce il loro nome, questi piccoletti amano e sono bravissimi a riparare qualsiasi tipo di oggetto.

La cosa più particolare, però, è che sono esseri auto-replicanti: dopo aver assorbito una gran quantità di energia elettrica, componenti metalliche ed elettroniche, infatti, la “femmina” dà alla luce altri membri della specie, dischi più piccoli che – almeno nelle fasi iniziali della loro vita – camminano su sottili gambettine meccaniche.

E questo è più o meno tutto quello che si sa su di loro, dato che il film si concentra molto di più sul raccontare una favola fantascientifica che sul darci informazioni su questa specie.
Possiamo però di sicuro dire che vanno a collocarsi in quel filone di “fantascienza spielbergiana” (che non a caso è produttore del film) dove gli alieni non sono dipinti come invasori ma, in qualche modo, come figure positive.

C’è solo un dubbio che mi resta: ricordo di aver visto il film da bambina ma cercando online non sono riuscita a trovare il termine con cui i Fix-It sono stati adattati in lingua italiana. A sentimento mi verrebbe da tradurli come “Riparatori”, ma non ho trovato conferme.
Qualcuno se lo ricorda?

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