Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO parliamo dei Gug, creature nate dalla penna dello scrittore H. P. Lovecraft e apparse nel suo romanzo “La ricerca onirica dello sconosciuto Kadath” (scritto negli anni ’20 ma pubblicato postumo nel 1943).
Come si può intuire dal titolo, i Gug sono originari delle Terre del Sogno, una dimensione parallela alla nostra Terra.
Hanno l’aspetto di enormi “scimmioni” dal pelo nero alti fino a 6 metri, ma con il volto decisamente strano: la bocca è verticale, grossa e costellata di tanti dentini aguzzi, mentre gli occhi sono posizionati ai lati della testa e di colore rosa.
Inoltre, vedono perfettamente al buio e il loro udito è molto fine.
Un’altra caratteristica disturbante è che le braccia si biforcano all’altezza del gomito, dando origine a due avambracci che culminano in mani dotate di lunghi artigli.
Con questi tratti è chiaro che si tratta di predatori. E infatti, pur essendo creature senzienti e anche piuttosto intelligenti, la loro indole è aggressiva e brutale.
Molto tempo fa si nutrivano degli umani che visitavano le Terre del Sogno e avevano la sfortuna di addentrarsi nei loro territori, ma dopo che gli Dèi li bandirono a vivere nelle caverne, si sono riadattati per pasteggiare a base di Ghast, un’altra specie che popola il sottosuolo.
Con loro potremmo quasi definirli “in guerra”, dato che in risposta i Ghast fanno spesso irruzione nelle loro tane per ucciderli nel sonno ed evitare così di essere predati.
Stranamente, pur essendo molto più grossi di loro, i Gug tendono invece a evitare i Ghoul, che considerano avversari troppo ostici e aggressivi.
Della società Gug, invece, non si sa molto a parte che venerano Nyarlathotep e gli altri Dèi Esterni.
Pare che un tempo fossero soliti creare circoli di pietra nella Foresta Incantata delle Terre del Sogno per celebrare lì i loro sacrifici, ma l’abitudine si è persa quando sono stati esiliati nel sottosuolo dagli stessi Dèi per aver commesso una terribile ma non meglio specificata blasfemia.
Ora vivono nella città sotterranea di Koth, costellata di torri, una delle quali contiene una scalinata che conduce su fino alla Foresta. Il passaggio per raggiungerla è però bloccato da un enorme macigno incantato che nessun Gug può spostare.
Al limitare di Koth, inoltre, si trova il cimitero della specie.
Ultima curiosità: nonostante la loro enorme bocca, i Gug sono completamente muti e comunicano tra di loro solo con un complesso sistema di espressioni facciali.

