LIVE GDR – SINE REQUIE: 4 DIAVOLI – PARTE 3 (feat. Serpentarium)

Ieri sera, sul canale YouTube di Serpentarium‬, terzo appuntamento con “4 Diavoli”, un’avventura per Sine Requie Anno XIII ambientata nel Sanctum Imperium!

Matteo “Curte” Cortini fa da Cartomante al gruppo formato da me, Leonardo “Moro” Moretti, Fabio Passamonti e Simone Anselmi.

La scorsa sessione è stata tosta: il soggiorno presso il paese di Santa Caterina ha infatti reclamato la vita di Fratello Lucio, colto in un’imboscata da tre morti vestiti come soldati mentre svolgeva una ronda notturna assieme a Fratello Bernardo.
La cosa inquietante però è che i morti si sono comportati in maniera anomala, dileguandosi in fretta e cercando di portare i resti fatti a pezzi del Templare fuori dalle mura invece che consumarli.
E mentre Gisella sembra affascinata da questa stranezza e Fratello Salvatore si rode il fegato per la frustrazione, le superstizioni del paese suggeriscono che le sciagure siano cominciate dal momento in cui Marco, un bambino protagonista di un presunto evento miracoloso avvenuto anni prima, è scomparso assieme al padre.
Le indagini condotte dal gruppo in merito, tra l’altro, hanno anche portato al ritrovamento di alcuni disegni fatti proprio dal piccolo, nei quali compare una versione distorta di Santo Stefano privo di occhi.

Quali disturbanti significati o traumi si celano dietro quegli scarabocchi? Lo chiederemo alla nonna di Marco!

MARTEDÌ DELLO XENO – GLI LK

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO degli alieni egoisti, apparsi nel videogioco “Star Control III”, sviluppato da Legend Entertainment e uscito nel 1996.

Gli Lk (da pronunciare “ulk”, tipo il suono di un singhiozzo) sono una specie originaria del pianeta Azazel.
Hanno un po’ l’aspetto di grosse larve piatte con una proto-faccia sull’estremità interna superiore, dotata di una larga bocca costellata di denti aguzzi e occhi gialli molto infossati.
Quando parlano, inoltre, lo fanno sibilando particolarmente le S e calcando le R.

Nonostante esteticamente possano far pensare di essersi evoluti da qualche rettile o elminta, in realtà vedono le loro origini in dei funghi saprofiti che si sono nutriti degli approvvigionamenti lasciati indietro dai Precursori (un’altra specie menzionata nel gioco, misteriosamente scomparsa decine di migliaia di anni prima).
Essendo “nati” all’interno di una loro antica base, circondati dalla loro tecnologia, infatti, gli Lk si considerano i loro unici legittimi successori e cercano in ogni modo di recuperare gli altri artefatti dei Precursori sparsi per la galassia e, in generale, recuperarne l’incredibile conoscenza.

E “in ogni modo” non è un’esagerazione: per natura, infatti, gli Lk hanno un’indole subdola ed egoista. Un’alleanza con loro può reggere solo se hanno un interesse o uno scopo di qualche tipo, raggiunto il quale non si fanno problemi ad abbandonare gli alleati o, peggio, attaccarli alle spalle.
Per questo sono infatti anche molto propensi alla menzogna, un’arte che padroneggiano magistralmente e impiegano per raccogliere quante più informazioni possibili sulle altre specie, così da poterle utilizzare contro di loro all’occorrenza.

LIVE GDR – L’ULTIMA ROTTA: LA RELIQUIA MALEDETTA – PARTE 3

Terzo appuntamento con “La Reliquia Maledetta”, un’avventura inedita per L’Ultima Rotta!

Matteo “Curte” Cortini fa da Narratore mentre io, Simone Delladio, Simone Anselmi e Giuliano Gianfriglia girovaghiamo nel deserto a sterminare orchi.

Nella scorsa sessione, dopo aver accettato l’incarico di recuperare quanto rubato all’antiquario Fennon Trappi, l’equipaggio della S.U.G.N.A. XIV ha svolto qualche indagine (e anche qualche compera) nell’avamposto di Memphis III, riuscendo infine a far saltar fuori il nome di Rinchio Morengo, un piccolo malvivente locale che assieme ai suoi scagnozzi sembra essere l’autore del colpo.
Avventuratisi verso il suo covo, nel deserto, gli Spazzini hanno però avuto a che ridire con la banda di orchi di Drugamesh il Perforatore, rifiutandosi di pagare loro un pedaggio in cibo.
Dopo un brillante scontro, però, sono riusciti ad avere la meglio sui pelleverde.

Quali oggetti potremo recuperare dalle loro spoglie?
E soprattutto quali altre minacce si frappongono tra noi e Rinchio?

MUTANTSLAYERS SENZA IMPEGNO

Oggi vi parlo di MutantSlayers, un gioco di schermaglie indipendente ambientato in un futuro post-apocalittico dove la Terra è ormai dominata da terribili creature mutanti!

Se il video ha stuzzicato la vostra curiosità, vi lascio qui sotto i link dove trovare il gioco:
– Versione cartacea in italiano (Amazon)
– Versione cartacea in inglese (Amazon)
– Versione digitale in inglese (Wargame Vault)

Musica di sottofondo: ELPHNT – A Great Darkness Approaches, Can You Feel It?

LIVE GDR – SINE REQUIE: 4 DIAVOLI – PARTE 2 (feat. Serpentarium)

Ieri sera, sul canale YouTube di Serpentarium‬, si è tornati nel Sanctum Imperium con la seconda parte di “4 Diavoli”!

Matteo “Curte” Cortini ha fatto da Cartomante al gruppo formato da me, Leonardo “Moro” Moretti, Fabio Passamonti, Simone Anselmi e Abiga… *ahem* Gisella.

Nella scorsa sessione, tre Templari accompagnati da due Cacciatrici di Morti si sono messi in marcia verso Santa Bruna, un paesino remoto che settimane prima aveva mandato una richiesta di soccorso.
Lungo la strada, il gruppo si è prima imbattuto in alcuni ladri di pecore dalla menzogna facile. Ma grazie alla magnanimità di Fratello Salvatore, il templare più anziano, si sono limitati a “rimetterli sulla retta via” e restituire gli animali al legittimo proprietario.
Poche ore dopo, un morto vagante ha invece ferito il cavallo di Fratello Bernardo, costringendo tutto il convoglio a cercare rifugio presso Santa Caterina, il paese prima della destinazione.
Qui, però, tra una soda mangiata in locanda, approcci infelici con il gentil sesso, insistenti consigli di stare lontani da Santa Bruna e un anziano prete che bisbiglia cose strane a mezzabocca, la serata ha preso decisamente una piega bizzarra.

Qualcosa di malvagio è forse all’opera in zona?

MARTEDÌ DELLO XENO – I FASCINATORI

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO degli invasori subdoli, inventati dallo scrittore Ray Nelson per il racconto breve del 1963 “Alle otto del mattino” ma resi famosi da John Carpenter con il suo film “Essi vivono” del 1988.

I Fascinatori, chiamati spesso anche “Alieni Blu” o “Ghoul”, dato che non si sa quale sia il loro vero nome, sono extraterrestri che – presumibilmente – viaggiano di pianeta in pianeta per soggiogarne la popolazione e acquisirne le risorse.

Per farlo però non attaccano in forze, allo scoperto, bensì agiscono nell’ombra, sfruttando la loro tecnologia avanzata per “ipnotizzare” le persone con messaggi subliminali che inducono l’obbedienza, nascosti in oggetti di uso comune, come riviste, cartelloni pubblicitari o il denaro.
E intanto, ovviamente, si insediano nelle posizioni di potere e fanno la vita da nababbi.

Come conformazione fisica non sono troppo dissimili dagli umani, con la differenza che hanno la pelle blu, volti scavati e sono privi di palpebre e labbra. In generale ricordano un po’ degli zombie.
Ma non è un problema, visto che il loro vero aspetto è comunque celato ai più con la stessa tecnologia subliminale di cui vi parlavo prima.

Nel racconto originale, invece, è molto diverso. Vengono infatti descritti come esseri rettiliani con quattro occhi e, in questa versione, si nutrono di carne umana.
Un’altra versione ancora è poi quella apparsa nel fumetto del 1986, scritto sempre da Nelson e disegnato da Bill Wray, dove hanno l’aspetto di mostri informi con tanti occhi, protuberanze a caso e zanne.

In generale, per il modo in cui viene raccontata la storia (all’improvviso il protagonista si risveglia e cerca il modo di farne fuori il più possibile e aprire gli occhi anche agli altri esseri umani) non viene approfondito molto del loro background. Per questo motivo sulla loro specie si sa davvero poco.
Restano però dei cattivi iconici del genere, soprattutto nella versione cinematografica!

IL RITORNO DELLO JEDI… CON LA SPADA BLU

 

Di recente, chiacchierando con amici, ho scoperto una cosa che non conoscevo (o meglio, che conoscevo solo in parte) su “Il Ritorno dello Jedi”. E cioè che originariamente la spada laser di Luke Skywalker, come viene mostrato nei poster del film e in alcuni trailer del 1982, non era di colore verde ma blu.

A quanto pare, fino ad allora, George Lucas e il resto della produzione avevano in testa un canone molto chiaro e semplice: i Jedi utilizzavano spade laser con la lama blu, i Sith invece con la lama rossa. Insomma, un colore per i buoni e uno per i cattivi. Punto.

E così sarebbe dovuto essere anche nel terzo film, che però presentò un nuovo problema tecnico: nelle scene all’aperto su Tatooine, quando Luke si scontra con gli scagnozzi di Jabba, la lama blu si confondeva troppo con l’azzurro del cielo sullo sfondo.
Si decise quindi di cambiare il colore in verde per creare un contrasto cromatico più marcato.
E, secondo altre fonti, anche per ragioni narrative, così da rendere più chiaro e immediato al pubblico comprendere che il ragazzo, dopo aver perso la spada (e la mano) nel duello con Vader del precedente film, ne avesse costruita una nuova tutta sua.
Cosa che, tra l’altro, veniva persino mostrata in una scena. Che però poi non fu inserita nel montaggio finale del 1983 ma rivelata al pubblico solo molti anni più tardi, nel 2010.

Personalmente, credo che le due cose non si escludano a vicenda e possano anche essere vere entrambe. Dubito che lo sapremo mai con certezza!

Certo, vedere il trailer di cui vi parlavo prima con questo piccolo dettaglio diverso da come ricordavo fin dall’infanzia è stato strano… ma mi ha anche divertita.

Facendo ricerche per questo articolo ho poi scoperto che sia l’Universo Espanso che il nuovo canone hanno dato spiegazioni per la cosa, tirando in ballo i cristalli kyber e via dicendo (nel primo Luke crea il proprio cristallo sintetico, nel secondo ne riceve in dono uno trasparente e questo diventa verde dopo aver avuto una visione di Yoda) ma io ho trovato più interessante snocciolare i dettagli del dietro le quinte!

LIVE GDR – L’ULTIMA ROTTA: LA RELIQUIA MALEDETTA – PARTE 2

Prosegue “La Reliquia Maledetta”, un’avventura inedita per L’Ultima Rotta, il GDR sci-fantasy di Serpentarium!

Matteo “Curte” Cortini fa da Narratore mentre io, Simone Delladio, Simone Anselmi e Giuliano Gianfriglia ci diamo all’investigazione interspaziale.

Nella scorsa sessione, il promettente equipaggio della Sugna XIV, un’astronave appartenente alla Gilda dei Cercatori dell’Ultima Rotta, è riuscito a sfuggire alle navi Aracnee dopo aver sottratto una strana statuetta velenosa fatta di cristallo verde.
Il piano prevedeva di consegnarla a Fennon Trappi, un “antiquario” di Melfis III, anch’esso membro della Gilda. Ma una volta atterrati sul misero asteroide e raggiunta la sua bottega, hanno scoperto che era stata appena depredata da dei malviventi non meglio identificati.
A questo punto è prioritario recuperare il maltolto, altrimenti questo avamposto della Gilda dovrà chiudere i battenti.
Da dove cominciare, però?

LIVE GDR – SINE REQUIE: 4 DIAVOLI – PARTE 1 (feat. Serpentarium)

Ieri sera, sul canale YouTube di Serpentarium‬, l’orrore continua con “I 4 Diavoli”, un’avventura per Sine Requie Anno XIII ambientata nel Sanctum Imperium!

Matteo “Curte” Cortini farà da Cartomante al gruppo formato da me, Leonardo “Moro” Moretti, Fabio Passamonti e Simone Anselmi.

Un piccolo gruppo di Templari viaggia al seguito di due Cacciatrici di Morti, diretto verso Santa Bruna, un paese che ha inviato un telegramma di emergenza settimane fa.
Il messaggio era lapidario: “M O R T I _ A I U T O”, poi nient’altro.
Ormai è passato del tempo, anche per ritardi amministrativi e impacci di pertinenze, ma alla fine qualcuno si è mosso. Però il viaggio è lungo, quindi sarà necessario fermarsi nel paese precedente per rifocillarsi e pernottare. Ma anche qui qualcosa di strano sta accadendo…

MARTEDÌ DELLO XENO – LE GELATINE

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO degli alieni che verrebbe voglia di spalmare su una fetta biscottata, provenienti dall’universo del telefilm “The Orville”.

Le gelatine sono creature extraterrestri amorfe di colore giallo semitrasparente (non è chiaro se ne esistano di altre tonalità) il cui corpo è interamente composto da una sostanza viscosa.
Grazie a questo sono in grado di assumere qualsiasi forma desiderano ed entro certi limiti anche di mutare la propria consistenza. Non solo: se dovesse servire, possono anche ricongiungere facilmente eventuali parti che vengono loro staccate.

Essendo privi di organi sensoriali definiti non è esattamente chiaro come facciano a percepire ciò che li circonda, ma non danno segno di avere problemi in tal senso.
Per comunicare, semplicemente aprono una bocca sul loro corpo e “simulano” il parlare.

Un altro fatto curioso è che pur essendo asessuati, a livello di personalità si identificano comunque come maschi o femmine. La riproduzione, invece, avviene per mitosi.

Al di là di questo, si tratta di una specie su cui è sempre stato detto poco: non si conosce il nome del pianeta d’origine, la durata della loro vita (anche se talvolta è stato suggerito sia piuttosto lunga) né molti altri dettagli che li riguardano.
Per esempio, è probabile che il loro mondo faccia parte dell’Unione Planetaria, ma questo non è ancora stato confermato ufficialmente.

Nella serie, la gelatina che vediamo più spesso è Yaphit, un ingegnere che presta servizio sulla USS Orville, insistentemente innamorato della Dottoressa Finn e protagonista di diversi momenti a cavallo fra il divertente e l’imbarazzante.

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