MARTEDÌ DELLO XENO – GLI ANTEDIANI

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO una specie che si è radicata nell’immaginario collettivo come “gli uomini pesce di Star Trek”.

Gli Antediani, talvolta chiamati anche “Antedeani”, sono forme di vita umanoidi originarie del pianeta Antede III.

Piuttosto alti e dal fisico longilineo, hanno la pelle grigio-bluastra, grandi occhi senza sclera e una cresta che parte da sopra il naso e risale fin dietro la nuca, dividendo il volto a metà.
Ai lati della testa sono poi presenti due grosse cavità, presumibilmente le orecchie, e vicino alla bocca, che è particolarmente sporgente, spuntano due lunghi barbigli.

Stranamente, nonostante la civiltà antediana conosca la velocità di curvatura, sembra che come razza trovino il viaggio interstellare piuttosto traumatico: tanto da preferire affrontarlo per la maggior parte in uno stato catatonico auto-indotto. Quando si risvegliano, poi, hanno bisogno di ingurgitare grandi quantità di cibo per rifocillarsi.

Pare inoltre che le loro menti siano “poco sofisticate” e per questo molto semplici da leggere con poteri telepatici.

Questi buffi alieni sono comparsi per la prima (e per molto tempo unica) volta nell’episodio 19 della seconda stagione di Star Trek: The Next Generation, “Caccia all’uomo”, dove hanno essenzialmente il ruolo di intermezzo comico ma, alla fine, sono protagonisti di un notevole plot twist.
Forse è per questo, oltre che per l’adorabile bruttezza dei costumi, che sono rimasti tanto impressi nella memoria dei fan e sono diventati delle vere e proprie icone della cultura pop-trash.

Di recente, dopo oltre trent’anni di assenza dagli schermi, sono ricomparsi in due diversi episodi di Star Trek: Lower Decks.

Ultima curiosità: seppur irriconoscibile per via del pesantissimo trucco, uno dei due antediani “in carne e ossa” apparso in The Next Generation è interpretato da Mick Fleetwood, batterista dei Fleetwood Mac.

ANATOMIA DI UN LIBRO – LA QUARTA DI COPERTINA

 

Ultimo appuntamento con l’anatomia del libro.

Ed è tutto dedicato alla quarta di copertina, quella parte che si trova sulla quarta facciata della copertina (il retro) e che descrive il contenuto del testo stesso.
Principalmente si tratta di uno strumento di marketing, quindi è importante strutturarlo nel minimo dettaglio e con cognizione.

Anche se spesso viene vista con superficialità, magari in libreria, quando si è indecisi su che testo acquistare, deve risultare accattivante e ben mirata al target di riferimento.
Quindi è necessario che sia efficace, sintetica e incisiva.

Come la copertina, infatti, ha grande impatto sul lettore perché deve catturare la sua attenzione ma anche contenere una serie di informazioni tra cui:

– Un breve testo che racconti qualcosa del libro (senza svelare troppo)
– Il codice ISBN
– Una breve biografia dell’autore
– Riferimenti sulle grafiche e la casa editrice
– Il prezzo

Insomma, dalla quarta di copertina un lettore può capire meglio di cosa parla la storia, a quale genere appartiene, chi è l’autore e se può permettersi il costo del libro.

Voi ci fate caso? Ne ricordate una che vi è proprio piaciuta tanto?

MARTEDÌ DELLO XENO – I PANDRONIANI

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, degli umanoidi dall’universo di Star Trek.

I Pandroniani sono originari del pianeta Pandro.
Hanno la pelle verde chiaro e la peculiarità di essere una “specie/colonia”.

Ogni individuo è una composizione di tre diversi organismi che si sono evoluti assumendo la forma di una precisa parte di un corpo: testa, busto e gambe.

In genere sono uniti tra loro ma a seconda delle necessità si possono dividere e agire separatamente (tra l’altro, tutti i “pezzi” volano, a parte le gambe).
I Pandroniani si riferiscono a sé stessi utilizzando la terza persona. Quindi in una conversazione diranno, per esempio: “questa unità ha fallito”.

Nel 2270 la Federazione Unita dei Pianeti ha concesso il grado onorario di comandante della Flotta Stellare a un osservatore Pandroniano di nome Ari bn Bem e, successivamente, anche Shari yn Yem presterà servizio nella Flotta Stellare in qualità di consulente.

Li potete vedere nell’episodio della seconda stagione della serie animata “Il comandante Bem” e negli episodi della serie Lower Decks “Io, Excretus” e “Fonti attendibili”.

ANATOMIA DI UN LIBRO – INCIPIT ED EXPLICIT

 

Siamo già al quarto appuntamento con l’anatomia del libro.

Oggi vediamo la differenza tra incipit ed explicit.

L’incipit, come ci suggerisce il latino, significa incominciare. E infatti è l’inizio di un testo.
Diciamo che si tratta della prima frase anche se, alcune volte, viene considerato l’intero paragrafo o addirittura la prima pagina.
È una parte molto importante perché è il momento in cui il lettore scopre l’immaginario dello scrittore, o almeno, compie i suoi primi passi all’interno della storia.
Per questo motivo va sempre stilato con tanta attenzione, perché deve stuzzicare la curiosità e mostrare, come attraverso lo spioncino di una porta, che c’è molto altro da esplorare.
Se ci pensiamo è fondamentale anche in film, podcast, video o canzoni.

L’explicit invece, è la chiusura del romanzo, il suo finale.
Molti lo trascurano, pensando che “tanto se il lettore è arrivato fin qua allora significa che il mio libro funziona”.
E invece no.
Alcuni finali – particolarmente disastrosi – hanno rovinato l’intero ricordo della storia che, termina solo quando la trama trova compimento.

MARTEDÌ DELLO XENO – I GEK

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, una delle creature senzienti del videogioco No Man’s Sky.

I Gek sono una specie anfibia originaria del sistema Balaron.

Mercanti semiacquatici particolarmente noti per la loro operosità, l’habitat dei Gek è l’acqua e infatti vivono in complesse strutture situate negli oceani dei pianeti a prevalenza marina.

Il loro fisico è tozzo, con testa, becco e occhi che ricordano quelli di un uccello (o di una tartaruga).
Sono però bipedi, con dita simili ad artigli e hanno una varietà di diversi accessori per coprirsi il capo.

Comunicano attraverso mezzi verbali e olfattivi – quindi bisogna prestare particolare attenzione agli aromi, quando si conversa con loro –, molti Gek utilizzano determinati additivi per aggiungere fragranze specifiche al loro odore e suscitare determinate risposte emotive negli ascoltatori.

Inoltre sono mercanti curiosi e intelligenti che il giocatore può sempre consultare quando avrà bisogno di materiali utili (a prezzi convenienti).

ANATOMIA DI UN LIBRO – COSA TROVIAMO ALL’INTERNO?

 

Terzo appuntamento con l’anatomia del libro.

Stavolta cerchiamo di distinguere le varie parti di testo che si trovano all’interno di un volume.

Iniziamo con il frontespizio, cioè la pagina dove vengono presentate le informazioni del volume. Nelle prime stampe, il frontespizio era ricco e riportava componimenti poetici o elementi decorativi anche molto complessi.
Oggi però viene lasciato solo titolo, autore ed editore.

Il colophon invece può seguire il frontespizio oppure chiudere il volume in ultima pagina. In questa parte troviamo le informazioni sulla casa editrice, i riferimenti allo stampatore e la detenzione dei diritti d’autore.

Poi c’è l’indice (molto importante soprattutto nei manuali). Un elenco ordinato delle varie parti di un libro, generalmente organizzato in capitoli e sottocapitoli.
In alcune edizioni viene inserito all’inizio, in altre è posto alla fine.

E il sommario che, al contrario dell’indice, è un breve riassunto degli argomenti trattati in un libro e va posto o alla fine del libro o alla fine del capitolo a cui si riferisce.
Infatti non si limita a elencare i numeri di pagina, ma riporta in forma sintetica i contenuti discussi.

GLI STRAVAGANTI NEMICI DI BATMAN

Quando si parla di Batman è facile adorare i suoi nemici più iconici: Joker, Pinguino, Spaventapasseri, Enigmista, Due Facce o Poison Ivy.

Ma nella sua lunga storia editoriale ha avuto nemici ben più stravaganti. Eccone alcuni:

– Louie Lillà: gangster che utilizza i fiori come arme improprie.

– L’uomo dei condimenti: le sue salse speciali sono pericolosissime (?)

– Mr. Polka-Dot: criminale con la capacità di far apparire ogni tipo di arma immaginabile dai pois colorati del suo costume.

– Re Tut: egittologo dell’Università di Yale convinto d’essere la reincarnazione del faraone Tutankhamon.

– The Eraser: la mente che cancella. La sua testa è la gommina rossa delle matite. Ex compagno di college di Bruce Wayne, veniva preso in giro da tutti e ora cerca vendetta.

– Baby Doll: il vero nome è Marion Dahl si tratta di una pericolosa criminale ex star della tv. Affetta da ipoplasia sistemica congenita.

– Il Re degli Orologi: un tizio che ha la fissazione del tempo. È apparso anche nei Power Rangers.

– Dr. Double X: il Dottor Simon Ecks ha scoperto come dividere l’aura energetica dal corpo fisico.

– L’Uomo dai Dieci Occhi: ha perso la vista in Vietnam quindi si è sottoposto a un intervento chirurgico che sposta i suoi nervi ottici nelle dita.

IL LAND SPEEDER DEODORANTE

Conoscete il Land Speeder Deodorante?

È probabilmente il veicolo più leggendario della storia di Warhammer 40.000.

Apparve per la prima volta in un articolo scritto da Rick Priestley (il papà del 40k) per White Dwarf 95, pubblicato nel novembre del 1987, giusto un paio di mesi dopo l’uscita del manuale di prima edizione, Rogue Trader.

In poche pagine, l’autore spiegava come costruire veicoli compatibili con il sistema di gioco partendo da materiale di recupero, come pezzi avanzati da altri modellini, flaconcini, contenitori e posate di plastica, o altre cose così.
E l’esempio era proprio questo “Grav-Attack Vehicle”, che poi sarebbe diventato famoso tra gli appassionati come Land Speeder Deodorante: un vero e proprio inno alla creatività che da sempre contraddistingue il lato modellistico dell’hobby.

I primi kit ufficiali di veicoli in plastica (il Rhino e il Land Raider) vennero messi in commercio l’anno successivo, nel 1988. Lo stesso in cui uscì anche il primo “vero” modellino di Land Speeder (in metallo).

MARTEDÌ DELLO XENO – LA REGINA DELLE LAME

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, la Regina delle Lame.

Sarah Louise Kerrigan è uno dei personaggi principali della serie di videogiochi di StarCraft.

Nasce come Luogotenente della Confederazione appartenente al progetto “Fantasma”, il programma che addestrava super-soldati dotati di facoltà psichiche speciali, poi si sposta nelle file dei Figli di Korhal, guidati da Arcturus Mengsk.

Purtroppo viene abbandonata a se stessa proprio da Mengsk e, in balia di un’orda Zerg, viene catturata viva dallo sciame che riprogramma il suo codice genetico.

Diventa così un’ibrida.

Kerrigan era una giovane donna dai capelli rossi e occhi verdi ma come Regina delle Lame il suo aspetto cambia radicalmente: la pelle è diventata verde e protetta da un lucido carapace viola e i capelli si sono tramutati in steli.

Inoltre, proprio dietro la schiena ha uno dei suoi tratti più caratteristici: due enormi ali scheletriche con le quali riesce a fare a pezzi i nemici.

Anche il carattere di Kerrigan è mutato: da donna coraggiosa e audace a sadica calcolatrice.

ANATOMIA DI UN LIBRO – DORSO E COPERTINA

 

Secondo appuntamento con l’anatomia del libro.

Oggi vediamo quali sono le sue parti principali (ho dovuto fare una selezione, ce ne sarebbero anche molte altre).

– Il dorso è la parte della rilegatura che riporta titolo, autore, editore. In pratica è ciò che vediamo quando il volume è riposto in libreria.

– Le cuffie (quella di testa e quella di piede): le troviamo nei libri cartonati ed è la parte di rilegatura alle estremità del dorso.

– I risguardi: sono i fogli che tengono incollati l’interno della copertina con i fascicoli del testo. Di solito sono più resistenti delle altre pagine e ovviamente nella brossura non vengono utilizzati.

– La copertina: avvolge il nostro testo. Prima la sua funzione era di pura praticità, così da proteggere le pagine interne. Oggi invece è parte fondamentale per la promozione di un libro.

– La sovraccoperta: presente in molti libri con rilegatura cartonata, si tratta di un foglio (in cartoncino o plastificato) che avvolge il libro e sostituisce quindi il ruolo della copertina.

– Le alette: le parti interne della sovraccoperta. In quella anteriore viene riportata un’introduzione alla trama mentre in quella posteriore troviamo la biografia dell’autore.

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