MARTEDÌ DELLO XENO – I MI-GO

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, degli esseri davvero antichi.

I Mi-go (o Funghi di Yuggoth) appartengono alla mitologia horror di Howard Phillips Lovecraft.
Li troviamo nel racconto “Colui che sussurrava nelle tenebre” e, successivamente, vengono menzionati in molte altre opere.

Sono creature rosate lunghe circa 1,5 metri. Il tronco è simile a quello di un gambero, la testa è un ammasso tentacolare e, sulla schiena hanno un paio di ali che ricordano quelle di un pipistrello con cui possono volare nello spazio profondo (mentre sulla Terra sono abbastanza inutili).

I Mi-go adorano Yog-Sothoth, Nyarlathotep e Shub-Niggurath.

Il loro credo religioso sembra comunque di relativa importanza se comparato con i loro interessi scientifici.
Hanno infatti sviluppato una tecnologia di gran lunga superiore a quella umana.

Possono trasportare le persone sul loro avamposto ai limiti del nostro sistema solare – sul pianeta Yuggoth – per sottoporle a terribili esperimenti: uno di questi consiste nell’asportazione del cervello degli individui catturati, che sarà poi trapiantato in cilindri metallici dotati di diverse appendici sensoriali.

In questo modo i cervelli possono essere addormentati e risvegliati operando su apposite apparecchiature e i Mi-go, riescono ad acquisire conoscenze proprie della vittima.

L’ADATTAMENTO ITALIANO DI RITORNO AL FUTURO

 

Facendo ricerche su “Ritorno al futuro”, ho scoperto qualche curiosità che spero possa interessarvi.

Nella versione italiana del film, il cui doppiaggio fu diretto da Franco Rossi, i protagonisti Marty McFly e “Doc” Emmett L. Brown sono doppiati rispettivamente da Teo Bellia e Ferruccio Amendola.

E, ovviamente, in fase di adattamento dei dialoghi è stato necessario effettuare alcuni cambiamenti al testo.

Ecco qualche esempio.

– Nella versione originale, quando si trova nel 1955, Marty chiede al barista una TaB, bevanda senza zucchero prodotta dalla Coca-Cola Company che verrà commercializzata solo a partire dal 1963. E dato che “tab” in inglese vuol dire anche conto, il barista risponde “non posso darti un conto a meno che non ordini qualcosa”.
Nella versione italiana, invece, essendo questo gioco di parole non traducibile, hanno optato per la Fanta. La risposta ironica del barista, quindi, è chiedere se Marty vuole della fantascienza da bere.

Sempre nella stessa scena, nella versione originale, Marty chiede anche una Pepsi Free (versione senza caffeina della Pepsi-Cola) che il barista interpreta come una “Pepsi gratis”.
Nella nostra versione, quando il barista insiste perché Marty ordini qualcos’altro da bere, lui risponde “una Pepsi senza”. A questo punto, come in originale, il barista risponde “senza che? Se vuoi dire senza pagare hai sbagliato porta”.

– In originale, Lorraine crede che Marty si chiami Calvin Klein perché ha letto il nome scritto sugli indumenti intimi del ragazzo.
Nella versione italiana il nome è stato cambiato in Levi Strauss, generando involontariamente un anacronismo, dato che l’azienda omonima iniziò la sua attività in patria nella seconda metà del XIX secolo ed era già largamente conosciuta negli Stati Uniti del 1955.

– Quando scopre che nel 1985 il Presidente degli Stati Uniti d’America è Ronald Reagan, il quale nel 1955 era “solo” un noto attore, l’incredulo Doc Brown del passato chiede con sarcasmo se altri divi del cinema ricoprano cariche istituzionali di primo piano, quali Jerry Lewis come Vicepresidente, Marilyn Monroe come First Lady e John Wayne come Ministro della guerra.

In originale i nomi citati sono invece Jane Wyman (la prima moglie di Reagan) come First Lady e Jack Benny, un altro attore famoso negli Stati Uniti per aver dato vita a un personaggio radiofonico molto avaro, come Segretario al Tesoro.
Il nome di Jerry Lewis, ritenuto sufficientemente famoso anche da noi, venne invece mantenuto.

– Doc Brown esclama spesso “Great Scott!”, una tipica esclamazione della tarda letteratura statunitense, adattato in Italia come “Bontà Divina!” nel primo film e come “Grande Giove!” nel secondo e nel terzo.

MARTEDÌ DELLO XENO – GLI SKITTER

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, degli alieni insettoidi.

Gli Skitter sono creature intelligenti, provenienti dall’universo narrativo di Falling Skies.

Un tempo erano conosciuti come Dornia e vivevano su un pianeta simile alla Terra, in pace e armonia.
Questo fino all’arrivo degli Espheni: un’altra razza che invase le loro terre, trasformandoli in schiavi.
I Dornia, rinominati Skitter, prestarono servizio come fanti al servizio degli Espheni fino all’invasione della Terra.

Tuttavia, non tutti sono servi privi di volontà.

Alcuni Skitter si sono liberati dal controllo degli Espheni e, nel corso degli anni, hanno formato gruppi di ribelli.

Gli Skitter camminano su sei gambe, hanno un busto che ricorda quello umano e due braccia artigliate.
Hanno occhi simili a quelli delle lucertole, con pupille a fessura, però sono creature notturne e comunicano usando le onde radio.

Utilizzano armi simili a un pungolo per bestiame che sembra produrre una scossa elettrica.

Inoltre, sono in grado di “imbrigliare” i bambini umani usando un parassita per controllare le loro menti e gestirli come burattini.

MARTEDÌ DELLO XENO – BILL CIPHER

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, Bill Cipher, l’antagonista di una serie che ho amato moltissimo: Gravity Falls.

Il suo aspetto è basato sull’Occhio della Provvidenza (il famoso simbolo massonico) e si presenta come un’entità dorata, dal corpo triangolare, quasi senza spessore.
Indossa farfallino e cilindro nero – quest’ultimo gli fluttua poco sopra il vertice in cima al corpo – e i suoi arti sono lunghi e sottili.

Trilioni di anni prima degli eventi raccontati nella serie, Bill abitava nella seconda dimensione. Ma detestava quel posto, che ha definito più volte come una dimensione di “menti piatte in un mondo piatto con sogni piatti”.

Desideroso di evadere, quindi, immerse il suo piano nel caos ardente, creando così un vespaio instabile e senza legge noto come il Regno dell’Incubo.

A causa della mancanza di qualsiasi legge fisica o regola coerente, però, il piano era destinato a collassare su se stesso.

In tutto ciò, Bill venne anche a conoscenza di una profezia antica: lui avrebbe unito il Regno dell’Incubo con la terza dimensione (la nostra realtà). Così entrò in contatto con gli umani, più precisamente, con gli abitanti di Gravity Falls, una piccola cittadina nell’Oregon.

Per rendere più facili i suoi rapporti con i mortali, ha assunto il nome con cui lo conosciamo oggi, “Bill Cipher”, perché quello vero ne evaporerebbe uno con un’espressione di orrore ed estasi sul viso (parole sue).

Tuttavia, Bill è un demone. E senza una forma fisica può accedere solo ai sogni degli esseri che vivono nella terza dimensione.
Per questo stipula dei patti, offrendo alle persone ricompense in cambio del momentaneo utilizzo del loro corpo per perseguire i suoi scopi.

Dimostra inoltre doti di telecinesi, pirogenesi, e la capacità di materializzare e manipolare paure e incubi altrui.

Il suo scopo? Governare tutta la realtà e l’esistenza.

TERRA NOVA

 

“L’unica speranza per un futuro migliore si trova 85 milioni di anni nel passato.”

Ve la ricordate?
Terra Nova era una serie televisiva prodotta da Steven Spielberg, andata in onda per la prima volta nel 2011 sui canali Fox.

La storia mi piaceva molto: c’erano distopia, viaggi temporali, DINOSAURI.

Siamo nel 2149 e la vita sul pianeta Terra è ormai prossima all’estinzione a causa dell’inquinamento e della sovrappopolazione.
A seguito di alcuni esperimenti nucleari, però, un gruppo di scienziati scopre una frattura spazio-temporale che può essere utilizzata come portale per la salvezza dell’umanità.
La destinazione è 85 milioni di anni nel passato, in un paradiso abitato da dinosauri e altre specie animali sconosciute.
Un buon posto dove fondare una nuova colonia e ricominciare.

La prima stagione, però, termina con un finale “lasciato in sospeso”.
Premiata alla 16ª edizione dei Critics’ Choice Awards, dove viene riconosciuta come una delle nuove serie tv più promettenti, nello stesso anno vince anche il premio “Migliori effetti visivi in una serie televisiva” dalla Visual Effects Society.

E la seconda stagione?

Nonostante le tante recensioni positive e i premi, l’audience registrata non coprì i costi di produzione e lasciò insoddisfatte le aspettative della Fox, che nel 2012 annunciò la cancellazione della serie.

Davvero un peccato. Terra Nova si meritava molto di più, aveva davvero un enorme futuro (o meglio, passato) davanti a sé.

GANTZ

 

Gantz è un manga scritto e disegnato da Hiroya Oku.

Il primo capitolo è stato pubblicato nel luglio del 2000 sulla rivista Shūeisha Weekly Young Jump, mentre l’ultimo è uscito a maggio 2013.

Sono 383 i capitoli che compongono la storia, in Italia l’opera è stata pubblicata da Planet Manga.

La storia è ambientata nella Tokyo dei giorni nostri e tratta le vicende di un gruppo di persone intrappolate in una specie di gioco violento e mortale, le cui condizioni sono generate da una misteriosa sfera nera: Gantz.

La serie ha avuto un notevole successo, tanto da generare numerosi spin-off, due manga e un paio di film. Fino al 2011 è stato uno dei manga più venduti in Giappone, superando le 16 milioni di copie vendute.

Ammetto che ne sono rimasta affascinata anch’io.

L’ho conosciuto grazie al GDR: un amico aveva scritto una breve campagna di Gantz ambientata in Italia e, per me che non conoscevo il manga, è stato subito amore.

Devo dirlo, l’aspetto che mi è piaciuto di più è: l’idea alla base della storia.
La preferisco allo stile dei disegni e alla trama in sé.

Lo trovo un gioco spietato, una carneficina, ed è interessante vedere le conseguenze di tutta questa cattiveria sulla mente dei personaggi.

MARTEDÌ DELLO XENO – I BAJORIANI

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, i Bajoriani.

Nativi del pianeta Bajor (nel Quadrante Alfa), appaiono per la prima volta in Star Trek – The Next Generation.

Hanno una fisionomia simile a quella dei terrestri ma con qualche differenza: presentano delle grinze sul naso, fra gli occhi, e la gestazione delle donne di Bajor dura cinque mesi, rispetto ai nove umani.

Questo popolo ama la vita semplice e tranquilla. Le case sono piccole e funzionali, di solito situate in prossimità dei campi in cui lavorano e vicino ad una fonte naturale d’acqua.

Il loro punto di forza?
L’agricoltura di cereali come il Botan e la Moreka, che costituiscono gli alimenti principali della loro dieta.

L’invasione dei Cardassiani, però ha modificato gli equilibri.

Durante i 40 anni di occupazione Cardassiana, il suolo Bajoriano ha sofferto dell’intensa attività di scavo delle miniere, con conseguente riduzione delle risorse naturali disponibili e, in ultimo, dell’avvelenamento del terreno operato dagli invasori appena prima di lasciare il pianeta.

Gli scontri con i Cardassiani hanno provocato la morte di milioni di Bajoriani e ha dato vita al movimento della Resistenza Bajoriana.

La loro società è profondamente spirituale e trova conforto nella religione.
Il credo religioso Bajoriano è incentrato nella venerazione dei Profeti, che sono considerati gli Dei protettori e le guide del popolo di Bajor.
La loro sede è chiamata Tempio Celeste e corrisponde al tunnel spaziale Bajoriano.

La Federazione dei Pianeti Uniti considera i Profeti degli alieni extra-dimensionali.

ELYSIUM

 

Elysium è un film distopico del 2013, scritto e diretto da Neill Blomkamp.

Siamo nel 2154 e l’umanità è divisa in due caste: i ricchi, che vivono su un’enorme stazione spaziale chiamata Elysium (orbitante intorno alla Terra) lussuosa e fornita di un perfetto ecosistema terrestre, e i poveri, in grande maggioranza, che vivono su un pianeta Terra ormai in forte degrado.

Il governo di Elysium, per preservare il benessere dei privilegiati, stabilisce leggi sempre più rigide contro l’immigrazione, cercando in tutti i modi di fermare i clandestini che tentano di giungere sulla stazione.

Ho trovato qualche curiosità.

– Blomkamp è sudafricano e, nel corso del film, rende omaggio alla sua patria. L’aereo di Kruger ha una bandiera del Sud Africa su una fiancata. Inoltre, nella versione originale, viene utilizzata la lingua Afrikaans.

– Matt Damon, per prepararsi al ruolo, ha dovuto modificare radicalmente la propria corporatura, sottoponendosi a estenuanti allenamenti in palestra.

– Il personaggio interpretato da Jodie Foster era stato inizialmente concepito come un uomo.

– Le vicende del film sono ambientate nel 2154, lo stesso anno in cui si svolge Avatar.

– Il ruolo del protagonista doveva andare a Ninja – un rapper sudafricano – ma la produzione preferì poi Eminem. Il cantante, però, voleva a tutti i costi che le riprese si svolgessero a Detroit e così è stato scelto Matt Damon.

– Il regista fa spesso riferimento all’apartheid: la ghettizzazione era già ben evidente nel suo precedente film: District 9.

– Blomkamp ha mostrato Damon una graphic novel da lui disegnata nella quale illustrava fin nei minimi dettagli il mondo di Elysium. Vedendo questo, l’attore non ha avuto dubbi e ha accettato il ruolo.

MARTEDÌ DELLO XENO – GLI ARQUILLIANI

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO (eccezionalmente di lunedì per problemi logistici) una razza aliena la cui apparizione lascia piuttosto sorpresi.

Li scopriamo per la prima volta in Men In Black (1997, regia di Barry Sonnenfeld).

Gli arquilliani sono piccoli esseri antropomorfi alti circa 10 centimetri, completamente glabri e con la pelle color verde pallido.
La loro testa è molto grande rispetto al resto del corpo che, in proporzione, presenta anche arti più allungati rispetto agli esseri umani.

Per camuffarsi in mezzo a noi, gli arquilliani “indossano” delle eso-tute che riproducono le nostre fattezze, manovrate attraverso una serie di complessi comandi e interfacce localizzate nella testa, che funge da vera e propria cabina di pilotaggio.

Come dice il nome stesso, sono originari del pianeta Arquillia, ma poco altro si conosce della loro società.
Sono annoverati tra le specie culturalmente e tecnologicamente avanzate. Inoltre, la presenza di una famiglia reale (citata nel film), suggerisce che abbiano una forma di governo monarchica.

È anche nota una accesa faida con i Fmeks, un’altra razza aliena di taglia minuscola.

Un’ultima curiosità: nell’universo di MIB, John Lennon e Martin Luther King erano entrambi arquilliani.

LA MIA EMPATIA PER GLI ANDROIDI

 

È più forte di me.

Ogni volta che riprendo in mano “Detroit Become Human” vorrei scegliere strade differenti e optare per nuove alternative di trama.

Ma non ci riesco.

Mi sono affezionata a Connor – il detective androide inviato dalla CyberLife – e, ogni volta, lo umanizzo all’estremo.

Nulla di strano in realtà.
L’ho fatto anche con Data (Star Trek – The Next Generation), R. Daneel Olivaw (Abissi d’Acciaio – Isaac Asimov), Nick Valentine (Fallout 4) e il T-800 (Terminator).

E dopo l’ennesima partita UGUALE alle precedenti mi sono chiesta: perché mi affeziono così tanto a questi benedetti androidi?

Dunque, diciamo che la dinamica “robot che sviluppano una propria identità” mi affascina.
È sempre interessante osservare l’asticella del concetto di anima alzarsi e trovare nuove definizioni.

E fin qui penso che molti saranno d’accordo con me. È tipo il perno attorno al quale gira tutto il filone cyberpunk/futuristico.

Però, nel mio caso, penso che ci sia di mezzo anche una buona dose d’empatia nei confronti degli androidi.
Non tanto per l’atteggiamento – mi reputo una persona piuttosto espansiva e socievole – ma per il contenuto.

Faccio davvero tanta fatica a svelarmi, temo sempre di essere fraintesa o, peggio, di risultare fastidiosa.
E quando mi lascio andare sento in testa una specie di “ALLARME DEVIANZA” che mi avvisa di rimettermi subito in carreggiata e tentare un rassicurante rapporto conviviale ma non troppo invadente.

Insomma mi auto-regolo così da una vita e, forse, quando vedo un androide sullo schermo lo costringo a sviluppare e mostrare i propri sentimenti senza lasciarsi bloccare dalle paure che avrei se fossi al suo posto.

Sì, deve essere l’empatia.

Però, sono sincera, con Borg e Necron non ci farei amicizia.

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