IL GIOCO DI RUOLO COME SPUNTO NARRATIVO

 

Il gioco di ruolo può essere utilizzato come spunto narrativo?

L’universo del GDR è tanto vasto quanto pieno di idee originali.

Sarà per questo motivo che c’è una tendenza sempre maggiore nel trasporre le storie “di ruolo” dal gioco alla narrativa.
Questo perché il giocatore che veste i panni di un personaggio entra in empatia con la sua storia già attraverso la costruzione del background.

“Ruolare” – un termine tradotto dall’inglese in un modo un po’ goffo – ha un significato stupendo.
È la comprensione del proprio PG ma è anche il modo in cui si relaziona con il mondo che lo circonda.
Se ci pensiamo, è ciò che succede in tutte le storie: l’obiettivo dell’autore è quello di trasmettere l’essenza dei propri personaggi e renderne le motivazioni credibili.
Per lo scrittore, infatti, non esiste soddisfazione più grande di quando un lettore è in reale sintonia con l’opera.
E questa è un’operazione molto difficile e delicata che richiede un presupposto fondamentale: essere autentici.

Il GDR fornisce un grande contributo creativo all’immaginazione.
Lo spiega bene María Kodama: “giocare è un’ottima propedeutica al pensiero. Bisogna disporsi a sperimentare con l’immaginazione per poi studiare, approfondire e prendere le misure.”

SPECIALIST GAMES E ALTRI GIOCHI DERIVATI DA WARHAMMER 40.000 [SPECIALE 1.000 ISCRITTI]

Per festeggiare il raggiungimento dei 1000 iscritti al canale YouTube ho pensato di fare qualcosa di diverso e raccontarvi un po’ di alcuni (tra i tantissimi) giochi che nel corso degli anni sono derivati da Warhammer 40.000.

Come sempre, spiegazione semplice, da raccontare anche alla nonna.

Musica di sottofondo: Benjamin Tissot (Bensound) – Evolution https://www.bensound.com/

In collaborazione con la pagina Facebook de I Tremendi Dèi del Caos

Cliccare qui per andare all’archivio PDF del Forum GW Tilea

OSPITATA A “CHIACCHIERE DI RUOLO” DI BLOOD MANOR GAMES

Ieri sera sono stata ospite sul canale Twitch di Blood Manor Games nella rubrica “Chiacchiere di Ruolo”.

Mi sono trovata benissimo. Andrea mi ha messa subito a mio agio e insieme abbiamo chiacchierato di giochi di ruolo, fantascienza, post-apocalittico e anche un pochino di Warhammer 40.000, spaziando da un argomento all’altro in libertà.

In attesa che il video venga ricaricato su YouTube, vi lascio qui il link per guardare la registrazione da Twitch.

STAR, FANTASCIENZA E GDR

 

La fantascienza e i giochi di ruolo appassionano anche le star.

Qua sotto, una breve carrellata di – alcuni – personaggi famosi che condividono le nostre passioni.

– Wil Wheaton: appassionato di cinema, fumetti, videogiochi. Ha coniato anche la “Legge di Wheaton” (don’t be a dick!) ed è stato uno dei principali promotori del gioco da tavolo dell’ultimo decennio.

– Robin Williams aveva una grande passione per gli anime, action figures e per la Nintendo, talmente grande da averlo portato a chiamare sua figlia Zelda.

– Vin Diesel gioca a D&D da moltissimo tempo.

– Tom Hanks è grande appassionato di fantascienza, in particolare di Star Trek.

– Joseph Gordon-Levitt gioca a Magic.

– Daniel Craig è un giocatore di Halo e un fan di Star Wars. Sappiamo che non si è fatto scappare l’opportunità di fare un cameo in Star Wars – Il Risveglio della Forza (era lo Stormtrooper controllato da Rey).

– Daniel-Radcliffe è un cosplayer: tutto nasce dal suo desiderio di partecipare ai comic-con senza farsi riconoscere.

– Patrick Stewart si è definito “ossessionato” dalla demenziale serie di MTV Beavis and Butthead! L’attore infatti colleziona tutto il merchandise esistente del cartoon. Ha dichiarato: “È una dipendenza arrivata al limite! Ho le cravatte, ho tutte le puntate, ho una fantastica collezione di magliette.”

– Nicolas Cage è appassionato di Superman: possiede il primo numero di Action Comics, albo in cui è apparso la prima volta. Il fumetto è stato venduto all’incredibile cifra di 2 milioni di dollari. Inoltre ha chiamato suo figlio Kal-El!

– Leonardo DiCaprio colleziona action figures di Star Wars.

– Deborah Ann Woll è una fanatica giocatrice di Dungeons & Dragons.

– Joe Manganiello ha dedicato la taverna della sua villa di Beverly Hills al suo hobby preferito, creando il “Gary Gygax Memorial Dungeon”, un punto di ritrovo perfettamente attrezzato per tutta la Hollywood giocante.

– Rosario Dawson è una profonda conoscitrice della fantascienza televisiva. Soprattutto: Star Wars, Star Trek e Battlestar Galactica.

– Mila Kunis adora The Next Generation – cosa che ha portato a lunghe discussioni con Seth MacFarlane, sul set dei Griffin che, invece, preferisce la Classica –

– Stephen Colbert è cresciuto giocando ai giochi di ruolo, in particolare a D&D. Inoltre ha il titolo di “Original Star Wars Fan”, perché ha visto la proiezione del primo film due settimane prima di chiunque altro, avendo vinto dei biglietti ad un concorso radiofonico. Inoltre è un vero appassionato di Tolkien. Colbert conosce l’opera così bene da aver battuto gli esperti ingaggiati da Peter Jackson come consulenti per i film ad un quiz tolkeniano durante una sua visita al set del film “Lo Hobbit”, in cui ha anche avuto un piccolo ruolo.

– Henry Cavill, appassionato di videogiochi e anche modellista di Warhammer.

Fonte: Orgoglio Nerd e Dr Commodore

RUST AND DUST

 

“Rust And Dust è un progetto di Gioco di Ruolo dal Vivo a tema Post Apocalittico, ambientato in un lontano futuro in cui l’umanità ha perso il potere della tecnologia e della civiltà e lotta solo per sopravvivere.”

Ma di cosa stiamo parlando?

Il gioco di ruolo dal vivo (abbreviato in GRV, in inglese LARP, Live Action Role-Playing) è una forma di gioco in cui i partecipanti interpretano fisicamente i loro personaggi rappresentandoli in diverse situazioni fittizie.
È una forma quasi teatrale, che si sviluppa tramite l’uso di costumi, equipaggiamento e scenografie a tema con l’ambientazione – sia essa storica o di pura fantasia –
Ogni azione e reazione, viene rappresentata in modo realistico, oppure mimata o raccontata (come succede nel gioco di ruolo da tavolo. Es. Dungeons & Dragons, Project H.O.P.E., Sine Requie).
Si può paragonare questo tipo di attività a una “improvvisazione ludica”: i giocatori/attori hanno un canovaccio, costituito dal background del proprio personaggio, dai suoi obiettivi e dalle sue caratteristiche e lo interpretano al meglio delle loro possibilità.
Il “master” o “narratore’’ dirige il gioco ma, a differenza di un regista teatrale, si limita a osservare, rispondendo alle domande dei giocatori e garantendo lo svolgimento della scena, senza interferire nelle decisioni individuali.
Un’esperienza coinvolgente che ci permette di avere la nostra ”fetta di apocalisse” a portata di mano.

Sono consapevole che questo tipo d’esperienza venga spesso etichettata come ”materiale nerd” o ”cose strane fuori dagli schemi” ma, come giocatrice, vi posso dire che anche i più timidi riescono a trovare il loro spazio senza sentirsi in imbarazzo.
Inoltre, il sito di Rust And Dust (ve lo metto qui, nel caso abbiate voglia di farci un salto www.radlarp.com*) è molto dettagliato e curato.
Mi hanno subito dato l’impressione di persone competenti e disponibili, con cui ci si diverte.

 

*link rimosso perchè non più funzionante

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