MARTEDÌ DELLO XENO – GLI INSONNI

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, gli Insonni della serie di videogiochi Destiny.

Sono descritti come esseri esotici, splendidi e misteriosi.
Hanno una diversa percezione del mondo e della natura, con cui si trovano in sintonia in maniera quasi trascendentale. Famosa la frase: “gli altri cantano la canzone di Luce e Oscurità. Noi, insieme, abbiamo trasceso tali limitazioni prive di immaginazione”.

Qualcuno pensa che siano degli umani e che durante il Crollo dell’Età dell’Oro sia accaduto loro qualcosa mentre si trovavano ai margini dell’universo, qualcun altro ritiene che siano un popolo che ha seguito la scia lasciata dal Viaggiatore attraverso le Galassie.

Una cosa è certa: per potersi unire alla Luce del Viaggiatore hanno dovuto affrontare un rituale e rinunciare ai loro ricordi, ma non tutti hanno accettato questa condizione.
Molti si sono rifugiati nell’Atollo, distaccati e misteriosi, mentre altri sono tornati sulla Terra, dove i loro discendenti combattono come Guardiani per la Città.

Gli Insonni nati sulla Terra spesso si avventurano nell’Atollo, nella speranza di svelare i suoi segreti. A loro rischio e pericolo.

MARTEDÌ DELLO XENO – GLI STROGG

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, gli Strogg. Razza aliena cibernetica e principali antagonisti dei videogiochi Quake 2 e Quake 4.

Non si sa molto sulle loro origini.
Vengono dal pianeta Stroggos, da sempre governato da leader violenti e dediti alla guerra. I continui conflitti interni hanno reso quel mondo una landa desolata, con fabbriche e raffinerie che vomitano inquinamento e tossine nell’ambiente.

Gli Strogg si sono quindi adattati fondendo costrutti bionici con la loro parte organica – attraverso una brutale procedura chirurgica – così da migliorare le proprie capacità e uccidere in modo più efficiente.
Le scienze biomediche sono quindi la priorità assoluta.

È anche bene ricordare che non hanno alcun concetto di etica. Sono noti per condurre crudeli sperimentazioni: per esempio, le operazioni vengono eseguite senza l’uso di alcun tipo di anestetico per studiare l’agonia dei prigionieri e la risposta corporea ai vari interventi chirurgici.

MARTEDÌ DELLO XENO – I NAUTOLANI

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, una razza aliena che prende il nome da una specie di Cefalopodi.

I Nautolani (o Nautiloidi) sono nativi di Glee Anselm.
Specie ovipara, appena nati ricordano dei girini ma con il tempo sviluppano braccia, gambe e code tentacolate sulla testa. La loro pelle può avere differenti tonalità di verde, blu o marrone mentre sul viso spiccano i grandi occhi neri. Ogni Nautolano ha quattordici tentacoli sulla testa e diversi cuori.

Sono in grado di respirare sott’acqua, questo è ovvio, ma si trovavano a loro agio anche sulla terraferma.
I Nautolani hanno eccezionali abilità olfattive e feromoniche, ampliate dai tentacoli sulla loro testa che, nella loro cultura, hanno un ruolo molto importante, soprattutto per la comunicazione.

La loro società ruota attorno al governo centrale di Glee Anselm, composto dai rappresentanti del Consiglio degli Anziani Nautolano. Al suo interno – nonostante il nome – non ci sono solo anziani ma anche giovani particolarmente meritevoli.

Il più noto è il Maestro Jedi Kit Fisto, membro del Consiglio Jedi e considerato un eroe delle Guerre dei Cloni.

MARTEDÌ DELLO XENO – I BETAZOIDI

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO si parla dei Betazoidi – come Deanna Troi (che in realtà è metà Betazoide e metà umana) dall’universo di Star Trek.

La loro fisionomia è del tutto simile a quella umana, con l’eccezione che le iridi degli occhi sono completamente nere e i Betazoidi maschi non possiedono la barba.
Attorno alla pubertà sviluppano i poteri empatici e telepatici che li caratterizzano; alcuni di essi, tuttavia, li hanno fin dalla nascita.

I Betazoidi però non sono in grado di leggere le menti di Ferengi, Breen, Ulliani e dei Dopteriani, probabilmente a causa delle profonde differenze fisiologiche, tra le quali il cervello diviso in quattro lobi anziché due.
Comunque, secondo le regole di “convivenza civile”, i Betazoidi non possono leggere nella mente altrui previo consenso.

Due curiosità molto particolari:

– le donne Betazoidi di mezza età vanno incontro alla cosiddetta “fase”, un periodo in cui cercano un partner per soddisfare i loro appetiti. (La puntata in cui la madre di Deanna entra nella “fase” è molto divertente).

– durante un matrimonio, è tradizione che i partecipanti siano completamente nudi. Soltanto la sposa può portare una fascia bianca attorno alla testa.

MARTEDÌ DELLO XENO – GLI ALIENI NEL PRIMO FALLOUT

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO continuiamo a parlare di alieni nei videogiochi, questa volta nel franchise di Fallout.

Con l’andare avanti della serie, soprattutto dal terzo capitolo in poi, gli alieni (in particolar modo gli Zetani, simili ai classici “omini verdi”) hanno preso a essere una parte abbastanza rilevante dell’ambientazione. Vari documenti reperibili in gioco parlano della loro tecnologia e dei loro foschi rapporti con le forze governative, mentre in alcuni DLC è addirittura possibile essere trasportati sulla loro astronave madre!

Sapevate però che tutto questo è arrivato successivamente?
Nel primo Fallout, infatti, gli alieni sono protagonisti solo di un divertente incontro casuale ricco di easter-egg.

Viaggiando tra una location e l’altra della mappa, il giocatore potrebbe imbattersi (in base al suo valore nella caratteristica Fortuna) niente meno che in un disco volante schiantato al suolo, accanto al quale si trovano due scheletri alieni con la testa molto grande rispetto alle ridotte dimensioni del corpo.

La cosa, in realtà, si ferma qui e non vengono dati molti indizi sulla provenienza del velivolo o dei suoi occupanti.
Cercando tra i loro resti si possono però ottenere due oggetti unici: il blaster alieno, la pistola più potente del gioco, controbilanciata da una gittata molto scarsa, e un quadro foderato di velluto che ritrae Elvis Presley, chiaro riferimento alla teoria del complotto che vede il cantante aver lasciato la Terra assieme a degli extraterrestri.

Purtroppo non è possibile entrare all’interno della navicella. Tuttavia, esaminandola, il nostro personaggio noterà una piccola etichetta che dice “Proprietà dell’Area 51. Se trovato si prega di restituire.”

MARTEDÌ DELLO XENO – I VOLUS

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, i Volus, dall’universo di Mass Effect.

Il loro pianeta natale è Irune, caratterizzato da un ecosistema a base di ammoniaca e un campo gravitazionale superiore a quello della Terra. Inoltre ha l’atmosfera ha una pressione molto alta.

Queste particolarità, ovviamente, si riflettono sulla fisiologia degli stessi Volus, che sono costretti a indossare speciali tute protettive per poter sopravvivere su altri pianeti. E siccome non le tolgono mai, si sa molto poco sul loro reale aspetto.

Di norma sono pacifici anche se alcune volte peccano di vigliaccheria. I Volus infatti non sono tagliati fisicamente per il combattimento, che sia una guerra su vasta scala o anche una semplice rissa da bar. Per questo motivo sono fortemente dipendenti dai Turian (incaricati di difenderli).

È nota la loro reputazione di commercianti: alcuni, addirittura, lavorano in qualità di migliori consulenti finanziari della Cittadella.

Una curiosità: i Volus hanno due nomi ma non hanno cognomi. Secondo la loro sensibilità, non si può possedere una persona, quindi l’uso del cognome sarebbe essenzialmente una rivendicazione della propria prole. Inoltre, a causa delle loro origini tribali, i Volus spesso tendono a riferirsi a membri di altre specie con il nome del loro pianeta natale piuttosto che usare quello della specie (per esempio “terrestre” invece di “umano”).

MARTEDÌ DELLO XENO – I MANGALORES

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, i Mangalores, dall’universo del Quinto Elemento.

Simili agli umani, per altezza e corporatura, possiedono la capacità di cambiare forma o almeno alterare il loro aspetto. Molti infatti assumono sembianze umane e poi se le “scuotono” di dosso ritornando alla loro forma originale (anche se questa potrebbe essere un’abilità tecnologica).

In genere hanno voci molto profonde e gravi, emettono ringhi e rumori animaleschi.

Sono una razza guerriera mercenaria non particolarmente sveglia. Per coraggio o stupidità, intraprendono spesso missioni quasi suicide in cambio di nuove armi ad alta tecnologia o denaro, mostrando poco riguardo per la propria sicurezza al punto che, in caso di fallimento, tutti i Mangalores rimanenti si fanno esplodere nel tentativo di sterminare quanti più nemici possibili.

MARTEDÌ DELLO XENO – I NEIMODIANI

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, i Neimoidiani, dell’universo cinematografico di Star Wars.

Sono un popolo umanoide dalla pelle grigio-verde, facce piatte senza naso e grossi occhi rossi.

La specie è originaria del pianeta Neimoidia, ma nel corso dei millenni ha colonizzato anche diversi mondi vicini.
La loro società è ricca ma allo stesso tempo decadente. Rifuggono qualsiasi tipo di lavoro manuale, delegando queste mansioni ai droidi o alla servitù di altre razze.
Vestono sempre abiti eleganti e copricapi lavorati che rappresentano il loro status sociale.
Parlano il Basic Galattico ma tra di loro usano una forma di comunicazione verbale e non verbale chiamata Pak Pak, formata da suoni gutturali e gracidii.

I Neimoidiani hanno un grande senso degli affari: abilità che gli ha permesso di salire al vertice della Federazione dei Mercanti. Allo stesso tempo sono anche avari, codardi e corrotti, con uno scarso senso dell’onore.

Li vediamo per la prima volta ne La minaccia fantasma: quando la Repubblica vaglia l’idea di tassare le rotte commerciali della galassia, i Neimoidiani (manipolati da Darth Sidious) attuano per protesta un blocco commerciale e invadono il pacifico pianeta Naboo.

MARTEDÌ DELLO XENO – I GORN

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, una delle razze più iconiche dell’universo di Star Trek.

I Gorn sono una specie umanoide originaria del pianeta Tau Lacertae IX.

Alti circa due metri, hanno fattezze da rettile piuttosto evidenti, come la pelle verde ricoperta da squame, delle piccole creste sulla parte superiore della testa e una bocca allungata dalla quale spunta una lunga fila di denti aguzzi. Le mani sono inoltre dotate di grossi artigli.
Gli occhi possono essere color argento e sfaccettati oppure gialli con l’iride verticale (a seconda delle versioni), invece naso e orecchie sono ridotti a semplici buchi posizionati al di sopra della bocca e ai lati della testa.

I Gorn sono noti per la loro grande forza, tempra e aggressività. Non brillano però per velocità e grazia nei movimenti.

Sono di un livello tecnologico equiparabile a quello della Federazione, ma sulla loro società non si sa molto: solo che è controllata da un organo chiamato “Egemonia Gorn” e che difendono i loro (talvolta presunti) territori con grande veemenza.

Un’altra cosa degna di nota è la loro riproduzione, che avviene impiantando delle uova in un altro organismo vivente. Le larve si sviluppano poi dentro al corpo ospite, divorandolo dall’interno fino a quando non sono pronte a uscire, uccidendolo.
Per questo motivo i Gorn hanno dei veri e propri pianeti-vivaio dove trasportano prigionieri di altre specie, li infettano con le loro uova e li lasciano lì come come cibo per la prole. Periodicamente, poi, tornano a recuperare i piccoli.

Questi alieni sono apparsi per la prima volta nel diciottesimo episodio della prima stagione della Serie Classica, “Arena”, quello famosissimo dove il Capitano Kirk si scontra con il Capitano di una nave Gorn in un duello epico che è entrato nella storia della televisione e nella cultura di massa per la sua involontaria goffaggine.

Ultima curiosità: oltre a essere citato e parodiato in moltissime altre opere nel corso degli anni, l’iconico scontro è stato anche rimesso in scena nel 2013, con protagonista lo stesso William Shatner, come trailer di lancio per il videogioco “Star Trek: The Videogame” di Bandai Namco.
Se volete vederlo, vi lascio qui il link.

MARTEDÌ DELLO XENO – GLI ULTRACORPI

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, dei vegetali subdoli.

Gli Ultracorpi (in originale “Body Snatchers”, traducibile come “Ladri di Corpi”) sono una specie aliena parassitica ideata dallo scrittore statunitense Jack Finney.
Antagonisti dell’omonimo romanzo del 1954, arrivato da noi con il titolo “Gli invasati”, hanno avuto anche numerosi adattamenti cinematografici, i più famosi dei quali sono “L’invasione degli ultracorpi” (1956), pellicola culto del genere, e “Terrore dallo spazio profondo” (1978).

Originari di un pianeta ormai consumato delle sue risorse, queste creature si sono evolute nella forma di baccelli in grado di viaggiare nello spazio, sospinte dai venti solari.
Quando atterrano su un pianeta, poi, sostituiscono gli abitanti con copie identiche, complete di ricordi e conoscenze dell’individuo originale ma prive di emozioni.

Nel caso degli umani, questo avviene durante il sonno: il “baccellone” si collega al corpo tramite dei viticci e nel giro di poche ore ne fa crescere un duplicato al suo interno. E, al termine del processo, della persona resta solo un mucchietto di polvere.
Le copie così create sono sterili e vivono circa 5 anni terrestri. Tempo che impiegano per assimilare di nascosto l’intera specie indigena e consumare tutte le risorse del pianeta.

Infine, semplicemente, ripartono alla ricerca di un nuovo mondo da depredare.

Per quanto terribile, va però detto che nel loro operato non c’è alcuna crudeltà. Essendo privi di emozioni, infatti, le loro azioni sono dettate solamente dall’istinto di sopravvivenza.

Ultima curiosità: nel romanzo viene lasciato intendere come le civiltà di Marte e della Luna siano state assimilate e consumate proprio dagli Ultracorpi, prima che questi arrivassero sulla Terra.

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