MARTEDÌ DELLO XENO – KRYPTO IL SUPERCANE

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO un extraterrestre a quattro zampe.

Krypto il supercane è un personaggio dei fumetti DC Comics, fedele compagno di Superman.

Di solito viene rappresentato come un cane di taglia medio-grande con il pelo bianco e un piccolo mantello rosso legato al collare.

È inoltre dotato di una spiccata intelligenza e delle stesse identiche capacità del suo padrone (o di qualunque kryptoniano sulla Terra), ovviamente rapportate alla sua specie.
Per esempio, ha un olfatto e un udito molto più sensibili di quelli di Superman, esattamente come quelli di un normale cane rispetto a un umano.

Nella sua versione originale, Krypto era stato acquistato da Jor-El, il padre biologico di Superman, per tenergli compagnia una volta cresciuto. Ma con la distruzione del pianeta ormai imminente, finisce con l’essere utilizzato come cavia per testare il prototipo della navicella che avrebbe dovuto portare il bambino in salvo.

Dopo aver vagato nello spazio per anni, la capsula con dentro l’animale viene colpita per caso da un meteorite che ne modifica la traiettoria e precipita sulla Terra. Krypto si riunisce quindi al suo padrone, ormai adolescente, rintracciato proprio grazie al suo super-fiuto, e viene a sua volta adottato dalla famiglia Kent.

Da quel momento in poi affianca Superboy (la versione più giovane di Superman) nelle sue avventure.

Apparso per la prima volta nel 1955, sull’albo Adventure Comics numero 210, era stato originariamente concepito per essere presente solo in quello. Tuttavia ottenne così tanto successo fra i lettori da diventare un personaggio ricorrente.
E tale rimane fino alla metà degli anni ottanta, quando con la serie “Crisi sulle Terre Infinite” la continuity di Superman viene riscritta e Krypto messo da parte, come molte altre cose della Golden e Silver Age dei fumetti.

Ricomparirà nell’aprile del 2001, circa quindici anni più tardi, sul numero 167 della collana “Superman”.
Da allora è stato protagonista di tante altre storie a fumetti e, in diverse versioni, è apparso anche in molti cartoni animati e telefilm.

MARTEDÌ DELLO XENO – GLI ALIENI DI RALPH SUPERMAXIEROE

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO degli alieni dal nome sconosciuto, quelli della serie “Ralph Supermaxieroe”, del 1981.

“Gli alieni”, come vengono semplicemente chiamati, hanno un aspetto abbastanza tradizionale: sono antropomorfi, alti più o meno quanto un essere umano, completamente glabri e con una pelle verde piuttosto rugosa.
Le orecchie sono grandi, incassate nella testa e scendono giù fin quasi alla base del collo, mentre il naso è più abbozzato, con due narici a taglio collocate sulla punta.
Gli occhi, invece, appaiono del tutto simili ai nostri, così come la bocca, che però risulta un po’ più larga.
Infine, hanno solamente quattro dita per mano.

Provenienti da un pianeta ormai morto e presumibilmente ridotti a pochi sopravvissuti, sono venuti sulla Terra per donare la loro tecnologia a qualcuno selezionato secondo alti criteri di morale ed etica, così da istruirlo a combattere le forze del male ed evitare che la storia della loro specie si ripeta.

Ecco perché hanno fornito al protagonista della serie, Ralph Hinkley, un costume che gli conferisce poteri straordinari e gli hanno affiancato l’agente dell’FBI Bill Maxwell perché gli desse supporto.

Pur essendo una presenza importante a livello di trama, comunque, il loro ruolo nel telefilm è piuttosto marginale: in genere agiscono indirettamente, fornendo incarichi e suggerimenti ai due uomini, spesso attraverso terzi, oppure manipolando la tecnologia terrestre per mezzo della loro, evidentemente molto più avanzata.

Ultima curiosità: il loro aspetto verrà rivelato solo nel primo episodio della terza stagione, “Cane e gatto”, da cui proviene l’immagine allegata a questo articolo.

MARTEDÌ DELLO XENO – GLI EWOK

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, gli Ewok!

Gli orsetti di Star Wars, abitano la luna boscosa di Endor e compaiono per la prima volta nel film “Il ritorno dello Jedi”.

Prendono il nome dai Miwok, una tribù di nativi americani originaria della foresta di Redwood, dove sono state girate le scene che li riguardano.

Queste creature alte circa un metro camminano sempre su due zampe e sono interamente coperti da una folta pelliccia anche se li vediamo spesso indossare abiti semplici e funzionali.
Privi di tecnologia, gli Ewok sono organizzati in tribù e vivono in villaggi costruiti a decine di metri di altezza sugli enormi alberi che ricoprono tutte le terre emerse della luna boscosa.

Gli Ewok parlano l’ewokese, una lingua creata da Ben Burtt (composta da svariate parole prese da idiomi orientali).

Piccola curiosità: la parola “Ewok” non viene mai pronunciata o sentita nei film.
Il termine compare invece nel copione, nei titoli di coda, nel romanzo e in altri materiali.

MARTEDÌ DELLO XENO – I SELENITI

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO una specie di alieni cinematografici.

I Seleniti, gli abitanti della Luna, sono creature umanoidi originarie del nostro satellite.

Alti all’incirca quanto un umano, hanno molti tratti insettoidi: chele al posto delle mani, ocelli al posto degli occhi e una parte o l’intero corpo coperto da un carapace.
Nonostante l’aspetto minaccioso, però, a causa della bassa gravità del loro planetoide, sono fisicamente molto più deboli degli umani.

La loro società, spesso descritta come sofisticata, intelligente ed evoluta, si è sviluppata in enormi gallerie scavate sotto la superficie lunare ed è divisa in caste, un po’ come se fossero delle formiche spaziali.

Molto presenti nei romanzi fantascientifici di fine ottocento e inizio novecento, (H.G. Wells, nel suo romanzo “I primi uomini sulla Luna”, li descrive molto nel dettaglio), la loro incarnazione più famosa è probabilmente quella apparsa in “Viaggio nella Luna” (Le Voyage dans la lune), pellicola del 1902 di Georges Méliès, entrata nell’immaginario collettivo come il primo film di fantascienza della storia.

I Seleniti di Méliès, che si ispira liberamente proprio al testo di Wells e al romanzo “Dalla Terra alla Luna” di Jules Verne, facendo un mix dei due, catturano gli esploratori terrestri arrivati sulla Luna e li conducono al cospetto del loro Re.
Gli umani riescono però a liberarsi, uccidono il sovrano e scappano via, inseguiti dagli alieni, comprensibilmente adirati.
Raggiunta la loro nave-proiettile riescono quindi a “ricadere” sulla Terra, lasciando i Seleniti a bocca asciutta (tranne per uno di loro, che è riuscito ad aggrapparsi alla nave).

Se volete vedere il film, potete farlo cliccando questo link.

MARTEDÌ DELLO XENO – GLI ANTEDIANI

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO una specie che si è radicata nell’immaginario collettivo come “gli uomini pesce di Star Trek”.

Gli Antediani, talvolta chiamati anche “Antedeani”, sono forme di vita umanoidi originarie del pianeta Antede III.

Piuttosto alti e dal fisico longilineo, hanno la pelle grigio-bluastra, grandi occhi senza sclera e una cresta che parte da sopra il naso e risale fin dietro la nuca, dividendo il volto a metà.
Ai lati della testa sono poi presenti due grosse cavità, presumibilmente le orecchie, e vicino alla bocca, che è particolarmente sporgente, spuntano due lunghi barbigli.

Stranamente, nonostante la civiltà antediana conosca la velocità di curvatura, sembra che come razza trovino il viaggio interstellare piuttosto traumatico: tanto da preferire affrontarlo per la maggior parte in uno stato catatonico auto-indotto. Quando si risvegliano, poi, hanno bisogno di ingurgitare grandi quantità di cibo per rifocillarsi.

Pare inoltre che le loro menti siano “poco sofisticate” e per questo molto semplici da leggere con poteri telepatici.

Questi buffi alieni sono comparsi per la prima (e per molto tempo unica) volta nell’episodio 19 della seconda stagione di Star Trek: The Next Generation, “Caccia all’uomo”, dove hanno essenzialmente il ruolo di intermezzo comico ma, alla fine, sono protagonisti di un notevole plot twist.
Forse è per questo, oltre che per l’adorabile bruttezza dei costumi, che sono rimasti tanto impressi nella memoria dei fan e sono diventati delle vere e proprie icone della cultura pop-trash.

Di recente, dopo oltre trent’anni di assenza dagli schermi, sono ricomparsi in due diversi episodi di Star Trek: Lower Decks.

Ultima curiosità: seppur irriconoscibile per via del pesantissimo trucco, uno dei due antediani “in carne e ossa” apparso in The Next Generation è interpretato da Mick Fleetwood, batterista dei Fleetwood Mac.

MARTEDÌ DELLO XENO – I PANDRONIANI

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, degli umanoidi dall’universo di Star Trek.

I Pandroniani sono originari del pianeta Pandro.
Hanno la pelle verde chiaro e la peculiarità di essere una “specie/colonia”.

Ogni individuo è una composizione di tre diversi organismi che si sono evoluti assumendo la forma di una precisa parte di un corpo: testa, busto e gambe.

In genere sono uniti tra loro ma a seconda delle necessità si possono dividere e agire separatamente (tra l’altro, tutti i “pezzi” volano, a parte le gambe).
I Pandroniani si riferiscono a sé stessi utilizzando la terza persona. Quindi in una conversazione diranno, per esempio: “questa unità ha fallito”.

Nel 2270 la Federazione Unita dei Pianeti ha concesso il grado onorario di comandante della Flotta Stellare a un osservatore Pandroniano di nome Ari bn Bem e, successivamente, anche Shari yn Yem presterà servizio nella Flotta Stellare in qualità di consulente.

Li potete vedere nell’episodio della seconda stagione della serie animata “Il comandante Bem” e negli episodi della serie Lower Decks “Io, Excretus” e “Fonti attendibili”.

MARTEDÌ DELLO XENO – LA REGINA DELLE LAME

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, la Regina delle Lame.

Sarah Louise Kerrigan è uno dei personaggi principali della serie di videogiochi di StarCraft.

Nasce come Luogotenente della Confederazione appartenente al progetto “Fantasma”, il programma che addestrava super-soldati dotati di facoltà psichiche speciali, poi si sposta nelle file dei Figli di Korhal, guidati da Arcturus Mengsk.

Purtroppo viene abbandonata a se stessa proprio da Mengsk e, in balia di un’orda Zerg, viene catturata viva dallo sciame che riprogramma il suo codice genetico.

Diventa così un’ibrida.

Kerrigan era una giovane donna dai capelli rossi e occhi verdi ma come Regina delle Lame il suo aspetto cambia radicalmente: la pelle è diventata verde e protetta da un lucido carapace viola e i capelli si sono tramutati in steli.

Inoltre, proprio dietro la schiena ha uno dei suoi tratti più caratteristici: due enormi ali scheletriche con le quali riesce a fare a pezzi i nemici.

Anche il carattere di Kerrigan è mutato: da donna coraggiosa e audace a sadica calcolatrice.

MARTEDÌ DELLO XENO – GLI SLIG

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, uno dei principali antagonisti della saga di Oddworld: gli Slig.

Sono una specie senziente, che serve il Cartello Magog.

In origine creature semplici, amavano sguazzare nelle regioni paludose.
Piccoli, tozzi e dalla pelle giallo-verdastra, hanno teste sproporzionatamente grandi rispetto al resto del corpo e delle appendici simili a tentacoli che coprono la bocca e si muovono quando parlano.
Il resto del volto, invece, è avvolto nel mistero: nei vari giochi non viene mai mostrato perché tutti gli Slig che si incontrano indossano sempre una maschera. L’unica eccezione è un concept art presente nel volume “The Art of Oddworld Inhabitants: The First Ten Years”, dove gli occhi sono descritti come “patetici, piccoli, dall’aspetto impotente.”

Un’altra caratteristica particolare è che non hanno arti posteriori ma solo una piccola appendice simile a una coda. Quindi, in natura, sono costretti a camminare sulle mani.

Furono i Glukkon a mettere una pezza alla cosa. Quando li incontrarono per la prima volta, gli proposero un accordo: se gli Slig avessero lavorato per loro, gli avrebbero fornito un ausilio meccanico per permettergli di camminare (i pantaloni robotici).
Fu però anche imposto loro di indossare le maschere a cui accennavo prima, dato che i dirigenti li considerano così brutti da non voler lavorare con loro se non le portano.

Gli Slig sono di natura pigra ma anche estremamente violenta e spesso diventano invidiosi l’uno dell’altro per motivi futili che li portano a litigare tra loro.

MARTEDÌ DELLO XENO – I VAMPIRI DEL SALE

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, un alieno molto particolare dell’universo di Star Trek.

La Creatura di M-113, chiamata anche Vampiro del Sale (o Fotialliani) era una specie – ormai estinta – originaria del pianeta M-113.

L’aspetto era spaventoso: alta poco più di un metro e mezzo, aveva una pelle tendente al color marrone, ricoperta da peli. Il volto era segnato da una serie di profonde rughe e la bocca presentava molti denti acuminati.

Da notare le mani: ogni dito aveva grandi ventose che gli permettevano di assorbire il cloruro di sodio dalle vittime, nutrimento necessario per il suo sostentamento.

Le creature di M-113 erano molto intelligenti: una volta individuata la loro preda, attraverso una qualche forma di telepatia riuscivano a creare l’immagine di un amico fidato o di una persona particolarmente attraente per la vittima. Un’esca che gli consentiva di avvicinarsi, paralizzare e prosciugare il corpo selezionato.

In data stellare 1513.1 (2266) l’Enterprise capitanata da James T. Kirk incontra quello che viene ritenuto essere l’ultimo individuo di questa specie, che attacca alcuni membri dell’equipaggio dell’astronave della Federazione, prima di venire fermato e ucciso dal dottor McCoy.

Compare però anche in due episodi della prima stagione di Lower Decks: “La freccia errante di Cupido” e “Veritas”.

MARTEDÌ DELLO XENO – WOWBAGGER L’ETERNO PROLUNGATO

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, una creatura dell’universo di Guida Galattica per Autostoppisti.

Anche se la sua specie è sconosciuta, Wowbagger l’Eterno Prolungato è descritto con un aspetto particolarmente alieno: alto, con la pelle grigia e lucida, mani sottili e una testa appiattita. Indossa anche una stravagante veste dorata e viaggia su un’astronave argentea dal design allungato.

Si tratta di uno dei pochissimi esseri immortali dell’universo ma non per nascita: lo è diventato dopo un incidente con un acceleratore di particelle, un pranzo liquido e degli elastici.

Con il passare del tempo, Wowbagger ha cominciato ad annoiarsi della vita e a non godere più del suo essere immortale, sviluppando anche un odio profondo per l’intero cosmo.
Quindi ha intrapreso il progetto di insultare, uno per uno e in ordine alfabetico, tutti gli abitanti dell’universo; un lungo e complesso compito in grado di impegnarlo per tutta la sua interminabile esistenza.

Nel libro incontra Arthur Dent, sulla Terra primitiva.
In quell’occasione Wowbagger lo chiama “cretino” e “deficiente integrale”.

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