IL FINALE POST-APOCALITTICO DE L’ARMATA DELLE TENEBRE

 

Sapevate che per il film “L’Armata delle Tenebre” (1992, regia di Sam Raimi) è stato girato anche un finale post-apocalittico?

Anzi, in realtà si tratta di quello originale, poiché è venuto per primo rispetto all’altro che tutti conosciamo, in cui Ash beve la pozione magica, torna al suo tempo e riprende a lavorare nel reparto ferramenta del grande magazzino S-Mart, non senza incappare in qualche ulteriore problema con le forze oscure.
Questa versione fu voluta con insistenza dai produttori di Universal, girata appositamente dopo la fine delle riprese, e poi venne confermata come canonica anni dopo, nel 2015, con l’uscita della serie TV sequel “Ash vs. Evil Dead”.

Sam Raimi invece ha più volte dichiarato di preferire il primo finale, quello post-apocalittico.

In questa versione, Ash riceve comunque una pozione magica e gli viene raccomandato di berne esattamente sei gocce, poiché ognuna corrisponderà a cento anni di sonno.
Dopo essersi rinchiuso assieme alla sua macchina in una grotta viene però distratto da un piccolo crollo proprio mentre sta contando, col risultato che si sbaglia e ne prende una in più.
Il poverino si risveglia quindi un secolo in ritardo, coperto di polvere e ragnatele, con i vestiti logorati dal tempo e capelli e barba lunghissimi. E uscendo dalla grotta si trova di fronte un paesaggio devastato da chissà quale cataclisma, tra palazzi crollati e rottami arrugginiti.
Una visione che lo fa crollare a terra, urlando disperato “I’ve slept too long!” (“Ho dormito troppo!”) poco prima che la scena sfumi nel nero, accompagnata da una risata folle.

A seguito di ricerche, ho scoperto che l’intento di Raimi era quello di lasciarsi la porta aperta per un eventuale film successivo, in cui Ash avrebbe combattuto le forze del male in un’ambientazione post-apocalittica, per l’appunto.
Il tutto seguendo l’idea che ogni capitolo della saga dovesse virare verso un genere diverso (horror il primo, horror-commedia il secondo, horror-fantasy il terzo, horror-post-apocalittico il quarto e via dicendo).
Ma alla fine questa cosa rimase solo un concetto mai realizzato. Peccato!

LIVE GDR – TRENCH CRUSADE: LA TERRA DI NESSUNO – PARTE 1

Iniziamo l’anno con una live molto speciale: “La Terra di Nessuno”, un’avventura GDR ambientata nel mondo di Trench Crusade!

Ieri sera io, Matteo “Curte” Cortini e Simone Anselmi siamo stati guidati in trincea da Marco Galvanin, il nostro Narratore.
Per giocare usiamo il sistema di Sine Requie, opportunamente adattato da Marco per funzionare anche in mezzo al fango mescolato col sangue di Trench Crusade.

Ecco una sinossi dell’avventura:
“Anno di Nostro Signore 1914, infuria ancora la guerra spietata e senza fine tra le forze del Paradiso e dell’Inferno. Voci, dicerie e quelle che suonano come storie deliranti tra sopravvissuti in fin di vita serpeggiano da sempre nei campi di battaglia, ma quello che si dice negli ultimi giorni non può essere ignorato: alcuni raccontano di un manufatto in grado di soggiogare gli angeli, altri parlano addirittura di un testo perduto della torre di Babele! Una cosa è certa: qualunque cosa sia non vi potete permettere che cada tra le mani del Sultanato di Ferro o, peggio, del nemico. Quanto per la causa sei disposto a perdere di te stesso tra le trincee?”

⚠️ TAG: Consigliato 18+ – BODY HORROR – BLASFEMIA – SANGUE – VIOLENZA

(L’illustrazione usata per la copertina e quelle mostrate a schermo durante il video sono opera di Mike Franchina e Jared Blando.)

LIVE GDR – L’ULTIMA TORCIA 2: UNA VEGLIA ROSSA – PARTE 2 (feat. Serpentarium)

Ieri sera, sul canale YouTube di Serpentarium, è proseguita “Una Veglia Rossa”, la nuova avventura di Fabio Passamonti per L’Ultima Torcia 2!

A vivere gli eventi da lui narrati (e a subire le sue angherie) ci siamo io, Matteo “Curte” Cortini, Leonardo “Moro” Moretti, Simone Anselmi e The Prof. Player.

La scorsa sessione sembrava essere iniziata bene, con il gruppo perso fra le mille attività che la Valle dei Sussurri offre in occasione della fiera annuale.
È in questo scenario che Mel la Menestrella, l’elfo Grande Gheppio, il mezzelfo Kai, Skrang il mezzorco e Xaris il nomadiano si sono dati da fare per trovare il modo di raggranellare qualche fiorino.
E tra proposte d’affari più o meno lecite, dalla ricerca di persone scomparse allo spionaggio industriale, passando per esibizioni di giocoleria, il tempo è davvero volato.
Quando però è giunta la sera e la Compagnia delle Maschere Verdi (elfi teatranti di sublime abilità) hanno messo in scena lo spettacolo intitolato “La Principessa Lunachioma e il Re Fomoro”, qualcosa è andato storto.
Quello che doveva essere un semplice effetto speciale, un gigantesco fomoro peloso e aggressivo, si è rivelato vero… e ha divorato uno degli elfi sul palco.
Da lì in poi, ovviamente, è stato il panico. Gente impazzita che cerca di fuggire e ringhi di altri mostri in lontananza.

Cosa sta succedendo? Riusciremo a uscirne non dico arricchiti, ma almeno vivi?

MARTEDÌ DELLO XENO – IL PAPA SPAZIALE

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO quella che per me è una delle creature più divertenti dell’universo di Futurama: il Papa Spaziale!

Noto anche con il nome latino di “Crocodylus Pontifex”, è la figura a capo del Cattolicesimo Spaziale. Cioè quello che sembrerebbe essere l’evoluzione al 31^ secolo dell’attuale Cattolicesimo, considerando soprattutto che continua ad avere sede nella Città del Vaticano, a Roma.

Poi sulla specie in sé non si sa molto oltre a quello che si può dedurre osservandolo: è un rettile antropomorfo, alto all’incirca quanto un uomo, con la pelle a scaglie verde acceso e quattro dita per mano.
Viene poi detto che ha più di 200 anni, quindi si tratta con buona probabilità di creature piuttosto longeve.

Un’altra curiosità è che nel futuro, il fatto che il Papa sia un rettiliano è una cosa talmente ovvia e risaputa da essere utilizzata come domanda retorica, da rivolgere a qualcuno quando puntualizza l’ovvio!
Inoltre, siccome i precetti del Cattolicesimo Spaziale si scagliano fortemente contro la robosessualità (l’amore tra robot ed esseri viventi), il Papa Spaziale è uno dei suoi più grandi detrattori pubblici.

Purtroppo non è un personaggio molto ripreso dagli autori del cartone animato, salvo qualche menzione qua e là e veloci apparizioni in pochi episodi. Ed è un peccato, perché secondo me potrebbe dare vita ad archi narrativi interessanti!

In compenso, come potete vedere dall’immagine che ho scelto di allegare all’articolo, il Papa Spaziale ha avuto il privilegio di sposare Fry e Leela (anche se in realtà la situazione è un po’ più complicata, dato che nell’episodio in questione il tempo è fermo e lui non se ne accorge).

LE NOVITÀ SU TRENCH CRUSADE – Regole 1.0, modelli in plastica, kickstarter e recensione del manuale

Iniziamo l’anno con un video leggero in cui faccio il punto della situazione su Trench Crusade, vi racconto le novità degli ultimi mesi, la mia esperienza con il kickstarter e cerco di rispondere alle domande più comuni.
Come sempre, spiegazione semplice, da raccontare anche alla nonna!

Link utili:
– Pagina dove scaricare i PDF di Trench Crusade in lingua inglese
– Pagina per scaricare i PDF di Trench Crusade in italiano (Playtest)
– Gruppo Facebook Internazionale
– Gruppo Facebook Italiano (gestito da UniNerd)

Musica di sottofondo: Jimena Contreras – Alpha Mission

LIVE GDR – L’ULTIMA TORCIA 2: UNA VEGLIA ROSSA – PARTE 1 (feat. Serpentarium)

Ieri sera, sul canale YouTube di Serpentarium, è tornato il fantasy classico de L’Ultima Torcia 2!

Fabio Passamonti veste ancora una volta i panni del Master e guida me, Matteo “Curte” Cortini, Leonardo “Moro” Moretti, Simone Anselmi e The Prof. Player fra le terre di Landaria!

L’avventura si intitola “Una Veglia Rossa”, e questo è tutto ciò che posso dirvi al momento.
Non vi resta che guardare il video per scoprire i nostri personaggi e a quali pericoli andranno incontro!

MARTEDÌ DELLO XENO – I RICICLATORI

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO degli esseri provenienti dall’universo di Farscape, apparsi però non nel telefilm vero e proprio ma nel GDR derivato, pubblicato dalla casa editrice AEG nel 2002 e inedito in Italia.

I Riciclatori (in originale “Recyclers”) sono creature biomeccanoidi di origine sconosciuta ma molto diffuse in giro per la galassia.
Alimentati da semplice luce solare, ce ne sono di diverse forme e varietà, in media lunghi circa un metro e mezzo. In generale tutti hanno l’aspetto di insettoni meccanici a otto zampe, con il corpo che sembra fatto di circuiti stampati e altre componenti tecnologiche come antenne, visori e appendici multiuso.

Non si tratta di esseri davvero senzienti, anche se dimostrano comunque una spiccata intelligenza di tipo animale e dei tratti sociali molto marcati.
Si muovono infatti sempre in gruppo, e se per caso un esemplare finisce isolato per qualche motivo, si “disattiva” (nel senso che diventa mogio, come se fosse triste) fino a quando non si riunisce ad altri della sua specie.
Inoltre, riconoscono e obbediscono al loro padrone con un certo zelo.

La caratteristica principale dei Riciclatori, quella da cui deriva il nome, è però di poter consumare i materiali ed espellerli in una forma raffinata.
Non è infrequente infatti che vengano utilizzati nelle operazioni minerarie, mangiando i metalli grezzi per trasformarli in lingottini. Oppure nell’edilizia, per produrre materiali da costruzione partendo da quelli di scarto. O ancora sulle astronavi, dove consumano anidride carbonica per trasformarla in carbonio e ossigeno puri, creando di fatto nuova aria respirabile.
Volendo, dai materiali ingeriti, possono anche creare oggetti con una forma specifica, un po’ tipo stampante 3D, purché non si tratti di cose troppo complesse.

Di norma non possono invece processare materiale organico o addirittura vivente, per via di una specie di protocollo di sicurezza interno.
Sembra però che molti pirati spaziali, che già si servono dei Riciclatori per aprire portelloni chiusi e casseforti, abbiano imparato ad aggirare questo blocco, così da utilizzarli anche per far sparire i corpi delle loro vittime senza fatica!

LIVE GDR – L’ULTIMA BOMBA: GLI A-STRANGERS CONTRO IL MAGO DELLA CROSTA – PARTE 4 (feat. Serpentarium)

Ieri sera sul canale YouTube di Serpentarium, ci siamo trovati per proseguire “Gli A-Strangers contro il Mago della Crosta”, una nuova avventura per L’Ultima Bomba!

Matteo “Curte” Cortini fa da narratore mentre Simone Delladio e Simone Anselmi cercano di arginare Perro Salchicha.

Nella scorsa sessione, dopo essere stati messi in fuga dal dado gelatinoso, Perro e Doctor Protein si sono ritirati alla locanda di Speculatio per riorganizzarsi.
Ma cercando qualcuno con cui barattare il Loto Nero (una preziosa carta di Magica: l’Adiacenza usata dal Mago della Crosta per pagare il Bombino), hanno avuto a che ridire con lo stregone orko Grugno di Fuoco e i suoi sgherri.
Lo scontro, al quale si è unito anche lo Psicomutante Slotto, è stato particolarmente duro: tanto da costare la vita al Culturista, aggredito dagli orki pur avendo regolarmente vinto l’iniziale duello con il loro capo.
Con amarezza, le sue ultime proteine sono però poi state fagocitate da Perro, così che almeno una piccola parte viva sempre in lui.
Tra l’altro, la sconfitta di Grugno di Fuoco ha gettato nel panico l’intera città di Speculatio, ora spaventata all’idea che il Mago della Crosta non li protegga più dal malefico drago atomico Pluto.
Quindi, dopo una irreale trattativa, per editto del Duca Dario, gli A-Strangers rimasti (Perro, Slotto e il Tirexiano Cyborg Grimlock, sopraggiunto nel frattempo) sono “condannati” a difendere la città dalle minacce che la circondano.

Sarà l’ultima puntata: troveremo il Bombino?

MARTEDÌ DELLO XENO – I RAKKA

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO voglio raccontarvi degli alieni cattivi che fanno da antagonisti nel cortometraggio indipendente “Rakka”, pubblicato nel 2017 dagli Oat Studios di Neill Blomkamp (regista, tra le altre cose, di “District 9” ed “Elysium”).

I Klum (pronunciato “Klumi”) sono una specie extraterrestre di cui non si conosce l’origine ma solo la crudeltà.

Hanno l’aspetto di rettili antropomorfi alti poco meno di tre metri, interamente ricoperti di scaglie scure, dotati di due gambe e ben quattro braccia: due “principali” e due “secondarie”, più piccole, poste all’altezza di metà busto. Le loro mani, inoltre, hanno quattro dita.
Il volto invece è allungato e culmina in vere e proprie fauci che ricordano quelle di un coccodrillo, dalle quali però emerge una lingua biforcuta come quella dei serpenti.
Gli occhi poi sono tanti, piccoli e completamente neri, distribuiti ai lati del viso.

A livello tecnologico, per quanto la cosa non sia molto approfondita, sembrano particolarmente evoluti. Possono infatti controllare una sostanza fluida di colore nero chiamata “Swax”, facendole assumere la forma e le caratteristiche che desiderano.
È attraverso quella che creano tutto ciò di cui hanno bisogno: armi, armature, veicoli e persino edifici.

La loro capacità più pericolosa però è sicuramente quella di controllare la mente delle altre creature con lo sguardo, costringendole ad agire come vogliono loro.
Per questo la Resistenza umana è stata costretta a dotarsi di uno speciale dispositivo (simile a una fascia/elmetto da indossare sulla testa) capace di bloccare la loro influenza.

Ma perché parlo di “Resistenza Umana”?

Perché, nell’universo il cui si svolge il cortometraggio, i Klum hanno invaso la Terra, sterminato buona parte della popolazione e reso schiavi quasi tutti i superstiti.
Non solo, hanno anche iniziato una vera e propria terraformazione del pianeta, creando gigantesche torri di swax che stanno riempiendo l’atmosfera di metano, cosa che rende sempre più difficile agli umani anche solo respirare.

E il motivo dietro alle loro azioni sembra essere, pensate… l’invidia.
A quanto pare, infatti, altre creature aliene simili ad Angeli che loro prima veneravano come divinità, ora li hanno in qualche modo rinnegati, preferendo dedicare le loro attenzioni ai terrestri.
Per questo, i Klum non si lesinano in torture e sadici esperimenti sui loro prigionieri, cercando ossessivamente di capire cos’abbiamo noi che loro non hanno.

Ultima nota: se vi ho incuriositi e volete vedere il cortometraggio, lo trovate disponibile gratuitamente su YouTube, a questo link. Dura “solo” una ventina di minuti, ma a me è piaciuto tantissimo!

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