MARTEDÌ DELLO XENO – GLI SCRAB

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO torniamo nell’universo di Oddworld per scoprire cosa sono gli Scrab oltre a un ingrediente fondamentale per fare deliziose tortine.

Strano infatti a dirsi, ma prima di essere processati per diventare dolcetti gli Scrab sono tra i predatori più feroci del pianeta.
Estremamente territoriali, cacciano tutto ciò che si muove e se ne nutrono dopo averlo eliminato con brutalità, perforandone prima le carni con il becco e poi “danzando” sulla preda per finirla con le proprie zampette appuntite.

Il loro aspetto, in effetti, non è dei più rassicuranti: alti e massicci, con la pelle giallo-rossatra, si reggono su quattro zampe che come forma ricordano quelle dei granchi.
Sono invece privi di braccia, che probabilmente hanno perso nel corso dell’evoluzione, visto che il loro torso ha comunque delle rudimentali spalle a cui si potrebbero attaccare facilmente.
Il collo poi è spesso e allungato e si fonde con una testa che culmina con un becco allungato e aguzzo, dentro al quale si trovano anche alcune file di dentini.
Essendo totalmente privi di occhi si ipotizza che per orientarsi usino una qualche forma di ecolocalizzazione, visto che prima di muoversi emettono sempre piccoli ringhi o suoni striduli.

Un tempo gli Scrab erano molto diffusi in tutta la zona orientale del continente di Mudos, dal clima secco quasi desertico. Oggi però ne sono rimasti solo pochi esempliari, poiché la specie è stata cacciata fin quasi all’estinzione per produrre le famose tortine di cui vi parlavo prima.

Restano comunque uno dei più importanti animali totemici delle tribù Mudokon, in particolare dei Mudanchee, che li veneravano come loro patroni.
Per questo ancora oggi molti Scrab sono presenti tra le rovine della loro civiltà, nella regione nota come Scrabania. E, secondo la leggenda, restano lì a fare da guardia alle catacombe Mudanchee per ricambiare la cura con cui sono stati trattati in passato.

Ultima curiosità – a dirla tutta piuttosto inaspettata – uno dei versi degli Scrab usati nei videogiochi della serie Oddworld è stato poi ripreso e utilizzato anche nel film del 2009 “Daybreakers – L’ultimo vampiro”!

L’ANELLO DEBOLE E IL DOCTOR WHO

 

Riprendendo ancora un pochino l’argomento del post di ieri su Facebook, sapevate che “L’Anello Debole” visto nel Doctor Who è la parodia di un vero quiz televisivo della BBC?

La stessa Anna-Droide, frangetta rossa inclusa, fu costruita a immagine e somiglianza della conduttrice originale del programma: Anne Robinson, che le prestò anche la voce e — a detta di alcuni — la spietatezza!

Essendo poi entrambi i programmi prodotti e trasmessi dalla stessa rete, non solo non ci furono problemi con i diritti, ma anzi ho scoperto che i due “universi” si sono incontrati in più di un crossover, spesso in occasione di raccolte fondi per beneficenza.

Già nel 2003, prima ancora che la nuova serie del Doctor Who arrivasse sul piccolo schermo, ben tre Dottori (il Sesto, il Settimo e il Quarto, interpretato da un imitatore), K-9 e alcuni alieni iconici parteciparono all’episodio speciale del quiz compreso nell’evento “Children in Need” (simile al nostro Telethon, per rendere l’idea).

Nel 2007 venne invece organizzato un vero e proprio “The Weakest Link: Doctor Who Special” a cui presero parte diversi membri del cast, inclusi David Tennant e John Barrowman, come concorrenti.
A condurre la trasmissione fu Anna-Droide, almeno fino a quando entrò in scena la vera Anne Robinson, che staccò la spina alla sua controparte robotica e riprese le redini del programma.
A vincere il gioco fu Camille Coduri (interprete di Jackie Tyler, la mamma di Rose), che donò la sua vincita a diverse associazioni per la ricerca contro la Sclerosi Multipla e per il supporto ai bambini in difficoltà.

Ultima curiosità: sembra che alcune domande del Terzo Round di gioco fossero le stesse fatte due anni prima nell’episodio del Doctor Who dove appare la versione futuristica del programma. Un vero meta-tocco di classe!

LIVE VIDEOGIOCO – TAILS OF IRON – PARTE 1

Tornano su questi schermi le live videogioco!

Stavolta proviamo insieme “Tails of Iron”, un’avventura d’azione 2D con elementi GDR che vede protagonisti dei topini antropomorfi. Uno in particolare: il Principe Redgi, desideroso di respingere le rane che hanno invaso il suo regno, vendicare l’uccisione del padre e salvare i restanti membri della sua famiglia.

Giochiamo fin dove riusciamo ad arrivare, come sempre “senza impegno”. E da amante degli skaven posso dirvi che sono curiosissima di vedere come andrà!

LIVE GDR – L’ULTIMA TORCIA 2: UNA VEGLIA ROSSA – PARTE 4 (feat. Serpentarium)

Ieri sera, sul canale YouTube di Serpentarium‬, si è andati avanti “Una Veglia Rossa”, una nuova avventura ambientata nel mondo fantasy de L’Ultima Torcia 2!

Il Narratore è Fabio Passamonti, che forte di mostri animati dai suoi tiri di dado oltre ogni probabilità statistica, fa sudare sette camicie a me, Matteo “Curte” Cortini, Leonardo “Moro” Moretti, Simone Anselmi e ‪The Prof. Player‬.

Nella scorsa sessione, il gruppo ha lasciato il Festival nella Valle dei Sussurri per inseguire un gruppo di Fomori e liberare i prigionieri che questi mostri hanno portato via con loro dopo l’attacco, in particolare l’elfa Manafiele.
La caccia al caprone però è stata piagata da diversi incontri sfortunati. E dopo aver scoperto dalle tracce che i Fomori si erano divisi in due sotto-gruppi, gli avventurieri si sono dovuti scontrare prima con un Oculoide Predatore e poi — interrotti durante il riposo — con una Bestia delle Profondità.
Combattimenti dai quali sono usciti più o meno tutti gravemente feriti, se non privi di sensi. Cosa che li ha costretti a ripiegare nuovamente verso il Festival, alla ricerca di cure e supporto.
Per fortuna, macellare i mostri abbattuti e rivenderne certe parti come componenti alchemiche ha permesso di pagare la magia guaritrice del Druido Caverniano chiamato Sterco di Drago e qualche nuovo equipaggiamento.

Adeguatamente rifocillati, si riparte quindi all’inseguimento dei Fomori, con una possibile piccola deviazione per recuperare anche delle preziosissime uova di Bestia delle Profondità, se ne troviamo la tana.
Cosa può andare storto? Ma, soprattutto, saremo ancora in tempo per salvare Manafiele?

MARTEDÌ DELLO XENO – I FINLEG

 

Oggi per il MARTEDÌ DELLO XENO torniamo su Darwin IV, il pianeta immaginato da Wayne Douglas Barlowe per il suo libro illustrato di (eso)biologia speculativa “Expedition” (1990) e riadattato da Discovery Channel nel documentario speciale “Alien Planet” (2005).
Se ricordate, ve ne avevo già parlato lo scorso novembre, con un episodio di questa stessa rubrica incentrato sui Rayback, altre bizzarre creature originarie dello stesso mondo alieno.

Oggi invece vi racconto dei Finleg, che mi azzardo a tradurre come “Pinnagamba”.
Degli esseri non molto grossi che, forse per via della loro pelle argentata, hanno effettivamente l’aspetto di pesci di terra un po’ abbozzati, molto tozzi.

La caratteristica che dà loro il nome (e quella che mi ha convinta a parlarvene) sono però le due pinne sotto al corpo.
Si, esatto: due. Che però si biforcano in due punte, creando l’illusione che queste bestioline siano quadrupedi!
In realtà invece si spostano solo su due, un po’ come se muovessero le “zampe” a coppie. Cosa che — a dirla tutta — li rende molto buffi.

Per il resto di loro non si sa moltissimo, dato che nel libro non vengono approfonditi quanto altre specie.
È però noto che si muovono in branchi (o sarebbe più giusto dire “banchi”? 🤔), soprattutto nelle zone vicino alle foreste. Sono infatti erbivori che si nutrono prevalentemente dei residui di gelatina vegetale avanzati da altre creature più grosse.

GDR – SINE REQUIE: ARBEIT MACHT FREI – PARTE 2 (feat. Caleb’s Chronicles)

Sul canale YouTube di Caleb’s Chronicles è uscita la seconda parte di “Arbeit Macht Frei”, una disturbante avventura per Sine Requie scritta da Alessandro Achillei (The MayheM della Gang del Roleplay).

Quattro sconosciuti si ritrovano a vagare nel campo di concentramento di Auschwitz, avvolto in una nebbiolina dolciastra e popolato solo di terribili ricordi sepolti che, pian piano, tornano in superficie portando con sé una domanda.

“Cosa abbiamo fatto?”

LIVE GDR – TRENCH CRUSADE: LA TERRA DI NESSUNO – PARTE 2

Secondo appuntamento con “La Terra di Nessuno”, un’avventura GDR ambientata nel mondo di Trench Crusade ma giocata con il sistema dei tarocchi di Sine Requie!

A narrarci l’infame vita nelle trincee è Marco Galvanin. A sguazzare in mezzo al fango e alle croci in legno sghembe poste sulle molte tombe improvvisate per i caduti, siamo invece io, Matteo “Curte” Cortini e Simone Anselmi.

Nella scorsa sessione, un ufficiale di Nuova Antiochia ha affidato un’importante missione al gruppo composto da Fratello Andreas, un giovane Osservatore, Sorella Zohra, cerusica dell’Ordine di Santa Cosma, e dal Comunicando chiamato semplicemente “XIV”.
I tre sono la seconda squadra inviata a recuperare un misterioso artefatto che, stando a quanto riportato, sarebbe in grado di tenere a distanza le creature infernali.
La prima ovviamente non ha fatto ritorno.
Onde evitare che la reliquia cada nelle mani sbagliate, il gruppo è quindi immediatamente partito verso nord, seguendo le poche informazioni riportate sulla mappa.
E se in primo luogo sono riusciti a scampare il loro primo incontro, un gruppo di Pellegrini dell’Afflizione Consacrata – lebbrosi -, ore di viaggio dopo si sono ritrovati davanti diversi corpi e un Prete Cecchino contagiato dal Graal Nero che nascondeva al suo interno una mostruosa larva di mosca.
Eliminato l’uomo, e dopo anche la mostruosità, non hanno potuto fare altro che dare fuoco ai resti, sperando che questo basti a impedire il propagarsi del contagio.

Il viaggio però è ancora lungo, in una terra di nessuno che non ha pietà alcuna.
Quali altri incontri ci aspettano lungo il cammino?

⚠️ TAG: Consigliato 18+ – BODY HORROR – BLASFEMIA – SANGUE – VIOLENZA

(L’illustrazione usata per la copertina e quelle mostrate a schermo durante il video sono opera di Mike Franchina, Jared Blando e Mark Gibbons.)

LIVE GDR – L’ULTIMA TORCIA 2: UNA VEGLIA ROSSA – PARTE 3 (feat. Serpentarium)

Ieri sera, sul canale YouTube di Serpentarium, terzo appuntamento con “Una Veglia Rossa”, un’avventura per L’Ultima Torcia 2!

Fabio Passamonti fa da Narratore mentre io, Matteo “Curte” Cortini, Leonardo “Moro” Moretti, Simone Anselmi e The Prof. Player cerchiamo di decidere se siamo più sciacalli o più eroi.

Comunque la scorsa sessione è andata meglio del previsto: nel mezzo del marasma e del panico causati dall’improvviso attacco dei fomori alla Valle dei Sussurri, tra chi inceneriva i bestioni a colpi di fulmini magici, chi cercava di essere di supporto alla popolazione, chi combatteva al fianco dei propri compagni e chi, nella confusione, si impadroniva di un cavallo, il gruppo è riuscito a cavarsela senza grossi intoppi.
Una volta tornata la quiete e recuperate le forze, il lavoro che tanto avevano cercato il giorno prima si è presentato loro quasi spontaneamente.
Infatti, poiché i fomori sembrano aver rapito un gran numero dei suoi fratelli, l’eccentrico elfo a capo della Compagnia delle Maschere Verdi ha offerto una lauta ricompensa per il loro salvataggio, in particolare quello di Manafiele, la sua sposa, quotata ben sei volte gli altri in moneta sonante.

Mossi da puro spirito imprenditoriale, si sta quindi per partire alla sua ricerca. Sperando soprattutto che un’impresa così ben retribuita, forse fin troppo, non nasconda qualche infausta sorpresa!

MARTEDÌ DELLO XENO – I DAVANIANI

 

Oggi sono particolarmente contenta perché con il MARTEDÌ DELLO XENO riusciamo a coprire ben tre epoche del cinema horror-fantascientifico: gli anni Cinquanta, gli Ottanta e i Novanta!

Lo facciamo grazie a una specie extraterrestre originaria del pianeta Davanna, giunta sulla Terra in gran segreto per spiarci e studiare il nostro sangue.
Questo perché, in seguito alla terribile guerra nucleare che ne ha devastato il mondo, si ritrovano piagati da una malattia ematologica che (non è ben chiaro come) fa evaporare il sangue.
E quindi vorrebbero capire se il nostro, all’apparenza compatibile con il loro almeno a livello di trasfusione, possa essere d’aiuto per risolvere il problema… ed eventualmente venire a prenderselo con la forza.

A livello estetico, i Davaniani sono quasi del tutto identici agli esseri umani, con la sola eccezione degli occhi, che appaiono bianchi e privi di iride. Per questo solitamente li nascondono dietro a spessi occhiali da sole, tenuti anche di notte o al chiuso.
Lo sguardo è poi anche veicolo di spaventosi poteri telepatici: attraverso di esso possono infatti sia ipnotizzare qualcuno, soggiogandolo al proprio controllo, che uccidere, bruciando il sistema nervoso della vittima a partire dal nervo ottico.
Cosa che non hanno grossi problemi a fare, dato che si dimostrano freddi, senza pietà e completamente privi di emozioni, molto in modalità “il fine giustifica i mezzi”, pur preferendo agire con discrezione.

In compenso, oltre ad avere bisogno di continue trasfusioni di sangue per rimanere in forze, il loro punto debole è anche avere un udito molto sensibile. Un semplice suono acuto, per esempio una sirena, è sufficiente a causargli un dolore insopportabile.

A parte le vaghe informazioni sulla guerra che li ha devastati, comunque, della loro civiltà non sappiamo praticamente nulla. Possiamo però dedurre che siano tecnologicamente più avanzati di noi, visto che nell’appartamento del Signor Johnson (uno dei loro agenti sulla Terra) c’è un dispositivo di teletrasporto che lo collega a Davanna.

Passando all’off-game, come vi accennavo all’inizio dell’articolo, i Davaniani sono un piccolo classico dei B-Movie.
La loro prima apparizione risale al film del 1957 “Not of this Earth”, diretto niente meno che da Roger Corman e goffamente riadattato in italiano come “Il vampiro del pianeta rosso”, con tanto di Davanna sostituito con un più popolare (e semplice) Marte.
Sono poi stati ripresi anche in un remake omonimo del 1988, stavolta per la regia di Jim Wynorski, che gli conferisce un taglio un po’ più comico e occhi che brillano quando vengono usati i poteri.
Infine, nel 1995, il regista Terence H. Winkless ha realizzato un secondo remake per la TV, come parte del contenitore antologico di film horror “Roger Corman Presenta…”, quindi in un certo senso la loro storia si è conclusa con una sorta di ritorno a casa.

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