LIVE LIBROGIOCO – LA CASA DEGLI AUTOMI – PARTE 4

Quarto appuntamento con “La Casa degli Automi“, librogioco giallo scritto da Michele Buonanno, illustrato da Fabio Porfidia ed edito da Aristea!

La settimana scorsa abbiamo ultimato l’esplorazione della villa, raccogliendo numerosi indizi che però ancora fatichiamo a mettere insieme.
Fra quadri di tigri, libri in francese e orologi a pendolo misteriosi, la tresca fra Peter e Anne sembra ancora essere il movente più probabile per l’omicidio dal quale stiamo tentando di scagionarci. Ma non possiamo nemmeno ignorare il fatto che Sarah ci abbia mentito sulla sua visita alla torre e che Markus, il nostro terapeuta, sia sospettosamente “troppo pulito”.
In tutto questo, poi, continuiamo a essere tormentati da strane visioni di una sinistra figura con la tuba (forse il Curte, forse Mr. X della Tana delle Tigri), dal ricordo di sgradevoli scherzi subiti durante l’infanzia e, come se non bastasse, da una vera e propria allucinazione dei nostri amici trasformati in automi di legno.
Sempre più a corto di sanità mentale, ci apprestiamo quindi a iniziare un ultimo giro di interrogatori, visto che molti dei presenti ci devono delle spiegazioni.

Il finale del libro si avvicina. Riusciremo a provare la nostra innocenza prima di impazzire del tutto o verremo travolti dai nostri demoni? Forse ci stanno forse drogando senza che ce ne rendiamo conto?

LIVE GDR – DETECTIVES: LO SPETTRO DEL MIDLAND BELLE – PARTE 1 (feat. Serpentarium)

Ieri sera, sul canale YouTube di Serpentarium‬, live extra per mostrarvi in anteprima una sessione di Detectives – Victorian Crimes, il nuovo GDR investigativo ideato da Fabio Passamonti, Giulia Mannucci e Leonardo “Moro” Moretti!

Io, Giulia Mannucci, Silvia di ‪Escilgioco‬ e Arianna di Sakurari Books tenteremo di fare luce sul mistero proposto da Fabio Passamonti.
E questo non è solo tutto quello che posso dirvi, ma anche tutto quello che sapevo prima di iniziare la sessione!

FALLOUT: BAKERSFIELD, LA MOD CHE FONDE FALLOUT CON DOOM

 

Cosa succederebbe se gli originali Fallout e Doom, due capisaldi dei videogiochi anni 90, avessero un figlio?

La risposta è Fallout: Bakersfield, una MOD di Doom creata da Alexander e Denis Berezin che ci porta a zonzo tra le rovine di Necropolis a sparare duro contro ghoul e supermutanti.

Anche se il progetto è in sviluppo ormai da qualche anno, un paio di giorni fa è stato diffuso un trailer ufficiale che mostra delle parti di gameplay, incluse anche alcune scene di dialogo che lasciano intendere come il gioco non sarà un semplice tiro al bersaglio.
Vi metto qui il link, direttamente dal canale YouTube dell’autore.

Stando a quanto si vede alla fine del video, Fallout: Bakersfield è pronto circa al 60%, quindi (purtroppo) prima di poterlo giocare ci sarà da aspettare ancora un pochino. La stessa schermata lascia intravedere 2027 per qualche secondo, ma per ora prenderei questa informazione con le pinze.

Ciò nonostante sono rimasta affascinata: il trailer promette molto bene e nel guardarlo mi sono sentita immediatamente trasportata in quell’atmosfera da “vecchio Fallout” che ricordo dalla mia infanzia.
Spero che il progetto vada avanti e, soprattutto, che presto potremo vedere qualcosa di più.

LIVE GDR – L’ULTIMA BOMBA: IL KILLER DEL GOLIATH – PARTE 1 (feat. Serpentarium)

Ieri sera, sul canale YouTube di Serpentarium, siamo tornati nelle lande fantasy post-atomiche de L’Ultima Bomba!

Fabio Passamonti fa da Narratore allo sgangherato (e anche un po’ radioattivo) gruppo di Stranieri composto da me, Matteo “Curte” Cortini, Simone Anselmi e Simone Delladio.

L’avventura si intitola “Il Killer del Goliath” e già dall’inizio “movimentato” non promette davvero nulla di buono. Sarà però sicuramente adrenalinica, sopra le righe e con una buona dose di assurdità.
Resta solo da scoprire quanto!

MARTEDÌ DELLO XENO – GLI HATERAKIANI

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO dei lontani parenti del Dottor Zoidberg, nati dalla penna dello scrittore di fantascienza umoristica Keith Laumer.

Gli Haterakiani, talvolta chiamati anche Haterakan, sono extraterrestri originari del pianeta Haterak.
Esteticamente sono molto simili – per farla semplice – a delle aragoste giganti, con un corpo lungo e segmentato ricoperto da un carapace arancione-rossastro irto di aculei, quattro paia di zampe inferiori da crostaceo, due braccia munite di potenti chele e altre due, più piccole, che spuntano dal centro del petto e si protendono in avanti, terminando con delle “mani” fatte da dita molli, prive di ossa, che usano per manipolare gli oggetti.
La testa, sempre corazzata, è composta invece da una bocca con mandibole uncinate, grossi occhi privi di palpebre in grado di percepire anche lo spettro infrarosso e un lungo corno ricurvo.

Si tratta di creature anfibie e molto resistenti, che possono resistere persino al vuoto spaziale. Inoltre, al confronto di un essere umano, sono velocissimi. Tanto che secondo i loro canoni, correre i 100 metri in 10 secondi è considerata una performance mediocre.
In compenso, però, ci sono alcuni suoni e colori che, seppur innocui per gli uomini, risultano invece estremamente fastidiosi per un Haterakiano, al punto da costituire una vera e propria forma di tortura.

Un’altra curiosa abitudine è che non sono soliti indossare vestiti, un lusso riservato solo agli esemplari di alto rango o comunque con qualche ruolo di spicco.
La maggior parte degli Haterakiani comuni preferisce invece adornare il proprio corpo con elaborate pitture simil-tribali.

Sulla loro società non si sa moltissimo: solo che hanno sviluppato la tecnologia per viaggiare nello spazio e, pur non essendo ostili di base, non si fanno problemi a cibarsi delle altre specie, talvolta arrivando persino ad allevarle per quello scopo.
Nel romanzo in cui compaiono (“Retief e i Signori della Guerra”, del 1968) vogliono infatti fare proprio questo con degli esseri umani.
Spetterà all’inviato diplomatico Jame Retief negoziare una pace fra i terrestri e gli Haterakiani, anche ricorrendo a mezzi ed escamotage non proprio convenzionali.

LIVE LIBROGIOCO – LA CASA DEGLI AUTOMI – PARTE 3

Andiamo avanti a perlustrare la villa de “La Casa degli Automi“, librogioco giallo scritto da Michele Buonanno, illustrato da Fabio Porfidia ed edito da Aristea!

Gli interrogatori dell’ultima volta hanno infatti portato alla luce un possibile movente: la tresca fra Peter, il medico, e Anne, la sua infermiera nonché moglie della vittima, Johann.
In più, abbiamo scoperto che Sarah, che ci aveva detto di aver incontrato Johann in cima alla torre, ha spudoratamente mentito. Ma perché?
Mentre ci arrovelliamo nel cercare risposte, abbiamo quindi iniziato a esplorare il piano superiore della villa alla ricerca di indizi, incappando – tra le altre cose – in una stanza piena di vari e disparati automi meccanici, uno più inquietante dell’altro, che sicuramente prima o poi serviranno a qualcosa, visto che danno il titolo al libro.
I nostri sospetti si sono poi rivelati fondati anche quando abbiamo scoperto un doppio fondo nell’armadio della nostra stanza, cosa che ci ha permesso di accedere a quella accanto, cioè la scena del delitto.
Lì, frugando, abbiamo avuto la prova che Johann sapesse della tresca di sua moglie e, forse, anche che avesse un curioso spirito voyeuristico.

Siamo sulla strada giusta per scagionarci? E, in tutto questo, riusciremo a venire a capo anche delle nostre amnesie e angosce?

SONO MEDIA PARTNER DEL 14^ MILANO WARGAMES!

 

Le tradizioni vanno rispettate, quindi sono contentissima di poter annunciare che anche quest’anno sono Media Partner del Milano Wargames!

La fiera, giunta alla sua quattordicesima edizione, si terrà domenica 23 novembre al Parco Esposizioni Novegro, vicino a Milano. E come sempre darà ampio spazio ad associazioni, appassionati ed espositori legati al mondo dei wargame, dei GDR e dei giochi da tavolo, ospitando bellissimi diorami, miniature a perdita d’occhio, tavoli demo, tornei e altri eventi.
Un appuntamento che non mi perderei per nulla al mondo!

Il programma dettagliato verrà svelato nei prossimi mesi, ma nel frattempo posso dirvi che è stato aperto un profilo Instagram dedicato (@milano.wargames) e che io e gli altri Media Partner (UniNerd, Wargames per Passione, Follow The Black Sheep e Neo Custom Miniatures) siamo già al lavoro su contenuti e altre sorprese sfiziose. 😏😏

Quest’anno, tra l’altro, ho ricevuto l’incarico di occuparmi dell’area GDR, quindi a breve metterò fuori il bando per ricercare Master volenterosi.
Vi terrò aggiornati 💣💣

SERPENTRASH: SPECIALE 28 ROBA DOPO (feat. Serpentarium)

Ieri sera, sul canale YouTube di Serpentarium, è tornata la rubrica Serpentrash – Film dall’oltregusto con lo speciale “28 Roba Dopo”!

Questa volta io e Matteo “Curte” Cortini abbiamo deciso di dedicare un’intera serata a parlare di “28 anni dopo”, da poco uscito al cinema, e in generale di tutta la saga dei 28 giorni ideata da Danny Boyle e Alex Garland, con non poche digressioni su altri film di zombie.

MARTEDÌ DELLO XENO – I TOK’RA

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO degli extraterrestri che, come direbbe Borghese, hanno “ribbaltato” almeno un pochino l’universo di Stargate fin dalla loro prima apparizione, avvenuta nella serie SG-1.

I Tok’ra sono piccoli simbionti simili a serpenti in tutto e per tutto uguali ai Goa’uld (biologicamente si tratta proprio della stessa specie) che, a differenza dei loro “cugini” malvagi, rifiuta di possedere gli ospiti con la forza e preferisce invece legarsi solo a volontari.
E, anche se può sembrare strano, la cosa non è così infrequente, poiché la simbiosi comporta notevoli benefici anche all’ospite, come il raddoppiarsi dell’aspettativa di vita, una maggior prestanza fisica, resistenza del corpo alle malattie e l’accesso alla vastissima conoscenza accumulata dal simbionte nel corso dei millenni.
Una volta uniti, quindi, i due spartiscono equamente il tempo alla guida del corpo, ma il simbionte non “spegne” mai la mente dell’ospite come invece farebbe un Goa’uld.
Insomma, è un po’ come una convivenza. Non a caso, quando è possibile, prima di legarsi il Tok’ra e l’aspirante ospite si incontrano e provano a conoscersi, cercando di capire se possono andare d’accordo.

L’origine dei Tok’ra si deve a Egeria, una regina Goa’uld che riteneva sbagliata la deriva schiavista e megalomane della sua specie e, millenni orsono, cominciò a dare alla luce una progenie dotata della sua stessa empatia.
Egeria si oppose anche a Ra, il signore di tutti i Goa’uld, ma una volta scoperta la sua ribellione venne separata dal suo ospite e imprigionata.
In suo onore, la sua progenie si rinominò “Tok’ra”, che nella lingua Goa’uld si può tradurre letteralmente come “Contro Ra”, e continuò a portare avanti i suoi ideali con l’obiettivo di distruggere l’intera società Goa’uld.

Piccolo problema: i Tok’ra, una netta minoranza all’interno della specie, sono ben consci di non avere i numeri per competere con i loro cugini tiranni, pertanto sono costretti a ricorrere al sotterfugio e ad azioni di guerriglia per raggiungere il loro scopo.
Per lo stesso motivo, poi, fanno uso di basi segrete sotterranee di dimensioni ridotte e facilmente ricollocabili.

La loro condizione e l’obiettivo comune li rendono, ovviamente, alleati ideali dei Terrestri, con i quali sono stati lieti di condividere alcune tecnologie e informazioni. Il loro odio quasi cieco per i Goa’uld, però a volte è stato – paradossalmente – un ostacolo diplomatico.

Il personaggio Tok’ra più famoso all’interno della serie è probabilmente Selmak, un membro anziano dell’Alto Consiglio della specie e ospite del corpo di Jacob Carter (nella foto).

LIVE LIBROGIOCO – LA CASA DEGLI AUTOMI – PARTE 2

Proseguono le indagini de “La Casa degli Automi“, il librogioco giallo scritto da Michele Buonanno, illustrato da Fabio Porfidia ed edito da ‪Aristea!

Come sempre, leggo per voi le parti narrative e, attraverso la chat, decidiamo insieme come far proseguire la narrazione.

L’ultima volta, nei panni dell’artista dilettante Stephan, dopo una serata di bridge infuocato di cui però non abbiamo memoria, ci siamo ritrovati accusati dell’omicidio di Johan, un altro ospite della sperduta villa di montagna del nostro amico Markus.
In attesa che arrivi il giorno per raggiungere il paese a valle e avvertire la polizia, abbiamo quindi iniziato delle indagini volte sia a scagionarci che a fare luce sull’accaduto.
E parlare con gli altri sospettati ha già portato parecchi indizi: Peter il medico passivo-aggressivo sembra ostile ma “pulito”, Emma la cameriera ha i sensi acuti e ci ha suggerito un possibile armadio con doppio fondo, Sara la fidanzata dell’antiquario è tanto frivola quanto sospetta mentre l’infermiera Anne, moglie di Johann, comprensibilmente affranta ma collaborativa.
Restano da interrogare Lukas, l’antiquario con i baffi a manubrio, e Markus, il padrone di casa, psicanalista con il quale stiamo elaborando i traumi del nostro passato e il conseguente problema delle amnesie.

Chi di loro sarà il vero colpevole? O forse saranno stati gli automi del titolo?

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