I PELLEGRINI DELLE TRINCEE (con TUOMAS PIRINEN) [TRENCH CRUSADE SENZA IMPEGNO EP. 01]

Scopriamo insieme l’oscuro e spietato mondo di Trench Crusade, a cominciare dai Pellegrini delle Trincee: poveracci che si scagliano contro le forze infernali in maniera forsennata.
Come sempre, spiegazione semplice, da raccontare anche alla nonna. E, come extra, una breve intervista a Tuomas Pirinen, il game designer del gioco!

Se volete approfondire, vi raccomando di visitare anche il gruppo Facebook Internazionale e il gruppo Facebook Italiano (gestito da UniNerd).

Musica di sottofondo: Jimena Contreras – Alpha Mission

LIVE GDR – VAMPIRI – LA MASQUERADE: IL PREZZO DEL POTERE – PARTE 5

Torniamo a immergerci nelle notti perugine con il quinto appuntamento de “Il Prezzo del Potere”, un’avventura originale per Vampiri – La Masquerade!

Fabio Passamonti fa da Narratore mentre io, Matteo “Curte” Cortini, Leonardo “Moro” Moretti, Giulia Mannucci e Simone Anselmi scopriamo pian piano le gioie (?) della non-vita e come funziona la società dei Fratelli.

Nella scorsa sessione, il gruppo di Neonati ha incontrato Ginevra Scuderi, la leader degli Anarchici del Principato di Perugia, per scoprire se fosse in qualche modo coinvolta con l’attacco della sera precedente.
Lei ha negato, affermando però che era stata avvertita con un telegramma anonimo di tenersi alla larga dalla riunione e spingendosi a ipotizzare che possa essere tutta una complessa e folle macchinazione del Principe stesso.
Ma prima che si potesse approfondire, il suo continuo punzecchiare ha scaldato il sangue della Brujah Miraal, che ha dato inizio a uno scontro. E dopo qualche morso in faccia e svariate raffiche di mitra, il gruppo ha quindi lasciato il locale, separandosi anche dal Nosferatu Guappo, Segugio del Principe, che ha proseguito le indagini per conto suo.
Rientrati alla sala giochi portando con loro il cadavere frutto di una caccia “complicata”, gli altri quattro hanno quindi deciso che la prossima mossa sarà recarsi al vecchio mattatoio per parlare con Khalid, l’altro Fratello che era assente la sera dell’attacco.

Cos’avrà da raccontare? Questa volta le cose andranno più lisce o siamo davvero destinati a diventare il capro espiatorio di tutta la faccenda?

MARTEDÌ DELLO XENO – THE BRAIN

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO torniamo nel mondo dei b-movie horror con il principale antagonista di “The Brain”, pellicola canadese del 1988.

Il Cervello, così viene chiamato, è un’essere extraterrestre di origine sconosciuta che ha la forma – per l’appunto – di un grosso cervello con l’aggiunta di una colonna vertebrale che spunta dall’estremità posteriore come fosse una coda.
Dopo aver divorato (il film non ci lascia bene intendere come) un essere umano, inizia poi a crescere di dimensione e mutare diventando ancor più mostruoso, sviluppando una sorta di faccia che comprende due grossi occhi vitrei molto scuri, un piccolo naso che ricorda quello di un felino e una enorme bocca costellata di zanne appuntite dalla quale spunta una lunga lingua prensile.
In questa forma sembra però aver perso la sua “coda”.
Crescendo ancora, infine, sviluppa anche delle zampe, ma queste non vengono mai mostrate sullo schermo (si presume per limiti di budget).

Nonostante l’aspetto mostruoso e l’appetito per la carne umana, il Cervello è un alieno che agisce in maniera subdola.
È infatti in grado di manipolare i pensieri delle persone, controllandole a distanza come se fossero sotto ipnosi e proiettando vere e proprie allucinazioni nelle loro menti.
Ha però difficoltà a farlo con persone dall’intelligenza particolarmente vivace e creativa.

Nel film si serve anche del Dottor Blake, una sorta di suo avatar o servitore dall’aspetto umano che conduce un programma televisivo intitolato, ironicamente, “Pensiero Indipendente” attraverso il quale è in grado di raggiungere le menti degli abitanti di un’intera cittadina.
Quale sia il suo scopo finale non viene mai chiarito ma, nel pieno rispetto dei cliché del genere, si tratta probabilmente di conquistare il nostro pianeta con intenti malvagi.

LIVE LIBROGIOCO – LA CASA DEGLI AUTOMI – PARTE 1

I giovedì sul canale si tingono di giallo con una nuova live librogioco!

Cominiamo insieme “La Casa degli Automi“, scritto da Michele Buonanno, illustrato da Fabio Porfidia ed edito da Aristea (che ringrazio per avermene regalato una copia), primo volume della serie “Chi è stato?”

E, a quanto pare, la risposta è “noi”.
In una sperduta villa di montagna è stato infatti commesso un efferato omicidio. E il principale sospettato è Stephan, il personaggio del quale vestiremo i panni.
Fra interrogatori ed esplorazione delle stanze alla ricerca di indizi, dovremo quindi darci da fare per provare la nostra innocenza e scoprire il vero colpevole. Ma, dice la quarta di copertina, “la via per la verità passerà attraverso l’oscurità e l’ignoto”.

Come sempre, leggo per voi le parti narrative e, attraverso la chat, decidiamo insieme come far proseguire la storia.
Cosa ci aspetta, quindi, nel corso dell’indagine?

LIVE GDR – VAMPIRI – LA MASQUERADE: IL PREZZO DEL POTERE – PARTE 4

Sul canale YouTube torna Vampiri – La Masquerade!
Dopo una lunga pausa, riprenderemo con “Il Prezzo del Potere”, un’avventura originale ambientata nel Principato di Perugia.

Fabio Passamonti farà da Narratore mentre io, Matteo “Curte” Cortini, Leonardo “Moro” Moretti, Giulia Mannucci e Simone Anselmi cerchiamo di arrivare quantomeno alla notte successiva.

Nella scorsa sessione, su consiglio della Brujah Valeria, il gruppo di neonati ha iniziato le indagini sull’attacco alla villa per evitare di diventarne il facile capro espiatorio.
Dopo una caccia proficua ma non certo priva di complicazioni, i quattro si sono quindi spostati presso “Il Labirinto”, un locale underground nel centro di Perugia, per cercare tale Ginevra, la leader dei fratelli Anarchici attivi in città.
Lì hanno anche incontrato il Nosferatu Guappo, da poco promosso a Segugio, anch’egli sul posto per lo stesso motivo, e hanno deciso – più o meno – di fare squadra.
Scoperto l’ingresso alla zona privata del locale che le fa da rifugio, sono quindi riusciti ad arrivare al cospetto di Ginevra. E di un uomo, presumibilmente un suo servitore, armato di mitragliatrice.

La situazione sta per mettersi male?

MARTEDÌ DELLO XENO – LE SCARAMUCCHE

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO delle creature apparse in diversi episodi “Futurama” che mi hanno sempre molto divertita: le scaramucche!

In lingua originale chiamate “buggalo” (crasi dei termini “bug”, insetto, e “buffalo”, bufalo) sono, come è facile intuire dal nome, grossi animali che vengono allevati per ricavarne latte e carne.
Nell’universo del cartone animato hanno infatti preso il posto delle comuni mucche, che si sono estinte nel 31^ secolo.

L’aspetto è quello di grossi insetti il cui carapace è pezzato per le femmine e a tinta unita, nero o comunque scuro, per i maschi. Quest’ultimi, poi, hanno anche un grosso corno al centro della fronte e – sorpresa – possono sputare fuoco.
Nonostante per molto tempo si sia creduto che fossero animali stupidi, privi di cervello, si è recentemente scoperto che quando sono in gran numero sviluppano una sorta di “risonanza” simile a una mente alveare, sono intelligenti, provano emozioni e sono persino in grado di parlare.

Un gruppo di scaramucche viene chiamato “scaramandria” e su vari pianeti esistono molti ranch in cui vengono allevate. Si pensa però che la specie sia originaria di Marte, visto che il pianeta rosso ne ospita una gran quantità e, soprattutto, i Nativi Marziani condividono con loro un legame speciale. Tanto che sono gli unici in grado di farle volare (cavalcandole).
Inoltre, questi insettoni sono al centro di molte usanze marziane come la corsa delle scaramucche o la scorrida, chiare parodie dell’encierro e della corrida della tradizione spagnola.

La cosa più strana in tutto questo, però, è che questi eventi sono apprezzati anche dalle scaramucche stesse, visto che per loro stessa dichiarazione “ci piace mangiare erba e uccidere matadores”!

LIVE VIDEOGIOCO – CLOCK TOWER: REWIND – PARTE 3

Riprendiamo la partita a Clock Tower: Rewind, versione rimasterizzata del classico gioco horror uscito nel 1995!

Nei panni della giovane Jennifer Simpson, siamo rimasti intrappolati dentro villa Barrows e siamo costantemente inseguiti da un mostruoso nano armato di enormi cesoie.
E come se non bastasse, tra specchi assassini, lucernari sfondati e drink pieni di sonnifero, i buoni propositi di salvare le nostre amiche sono sfumati miseramente anche in questa seconda partita, visto che le abbiamo già trovate morte tutte e tre.
Esplorando la magione però abbiamo scovato una stanza con strani affreschi e libri di magia che facevano riferimento, in maniera piuttosto criptica, al fermare il tempo bloccando l’orologio in cima alla torre.

Il nuovo obiettivo, quindi, è raggiungerla. Ma come?
Quali forze oscure sono all’opera dentro villa Barrows?
Ma, soprattutto, c’è ancora la possibilità di ottenere un finale decente?

CRONOS: THE NEW DAWN

 

Qualche giorno fa mi hanno segnalato “Cronos: The New Dawn” e, guardando i trailer al momento disponibili, devo dire che sono rimasta affascinata.

Si tratta di un videogioco survival horror sviluppato da Bloober Team, in uscita quest’anno (non si sa ancora la data precisa) e che mescola elementi post-apocalittici con il viaggio nel tempo.

A un certo punto nel passato, il cataclisma ora noto come “Il Cambiamento” ha alterato per sempre la realtà, devastando il mondo e trasformando gli esseri umani in orribili mostri mutanti.
In questo scenario tutt’altro che semplice, vestiremo i panni del misterioso “Transitante”, agente dell’altrettanto misteriosa organizzazione chiamata “Il Collettivo”, incaricato di esplorare le rovine del mondo che fu (che, almeno esteticamente, sembrerebbero bloccate nel tempo, con tanto di oggetti e pezzi di edificio fluttuanti) alla ricerca di varchi spazio-temporali stabili per tornare alla Polonia degli anni 80 e recuperare le “essenze” di alcuni individui chiave legati all’apocalisse.

Insomma, agire nel passato per cambiare il futuro.

Ovviamente non posso saperlo con certezza prima di aver giocato il gioco, ma penso che prometta bene.
Fantascienza post-apocalittica con tecnologia retrofuturistica, body horror per i mostri, mood distopico a basso tasso di speranza e una trama che, stando a quanto dichiarato dagli autori, sarà intricata e ricca di sfaccettature e risvolti psicologici: sembra scritto apposta per piacermi!
Sono molto curiosa di saperne di più. E poi quella tuta-scafandro tutta rovinata, con il casco che cela qualunque espressione facciale, mi piace troppo!

Intanto, se volete recuperarli, vi lascio qui sotto i link per guardare i filmati.

Reveal trailer
Gameplay trailer

MARTEDÌ DELLO XENO – L’ALIENO PALLONE DA SPIAGGIA

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO una specie dall’aspetto estivo, apparsa nel film di fantascienza umoristica “Dark Star” del 1974, il primo lungometraggio diretto da John Carpenter e dichiarata parodia di “2001: Odissea nello spazio”.

L’alieno pallone da spiaggia, talvolta chiamato anche “pallone spaziale” è una creatura extraterrestre soprannominata così proprio per la sua somiglianza con un pallone gonfiabile.
Di indole dispettosa ed effettivamente rigonfio di gas, ha il corpo di colore rosso cosparso di macchie gialle con il bordo nero. È alto/largo all’incirca un metro ed è dotato anche di due zampette simili a mani, palmate e con lunghi artigli.
Poi, siccome si nutre di cibo solido, si presume abbia una “bocca” o qualcosa di simile, anche se nel film non viene mai mostrata.
Forse è da lì che emette i suoni striduli attraverso cui si esprime!

Per il resto, della specie non si sa praticamente nulla: né il vero nome, né il mondo di origine. Solo che un membro dell’equipaggio dell’astronave Dark Star (il Sergente Pinback) l’ha preso a bordo da piccolo, trovandolo carino.
Successivamente però se ne è pentito, visto che un giorno l’alieno pallone è scappato dal magazzino in cui veniva tenuto e gli ha causato non pochi problemi, danneggiando alcune dotazioni della nave e rischiando quasi di farlo fuori.
Nel tentativo di fermarlo, Pinback è stato quindi costretto a sparargli un dardo tranquillante. E proprio come un vero pallone da spiaggia, l’alieno si è sgonfiato (presumibilmente morendo) non appena la sua pelle è stata bucata.

Una vicenda da non prendere troppo sul serio, visto e considerato che il pallone spaziale è un extraterrestre a basso budget, quasi trash, frutto di effetti speciali tanto ingegnosi quanto ingenui e inserito nel contesto di una pellicola sperimentale che non lesina in situazioni comiche strane e surreali.

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