MARTEDÌ DELLO XENO – GLI ADIPOSE

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, delle creaturine simpatiche e pacioccose, provenienti dall’universo del Doctor Who.

Gli Adipose sono una specie extraterrestre originaria del pianeta Adipose III, composta – essenzialmente – da grasso corporeo senziente.
Hanno infatti l’aspetto di veri e propri “blocchi” biancastri vagamente antropomorfi, con braccia e gambe piuttosto tozze. Il volto invece, composto da un paio di occhietti neri e una piccola bocca, è incassato nella parte alta del busto.

Della loro biologia, purtroppo, sappiamo pochissimo: solo che appena nati pesano circa 1 kg, mentre da “adulti” diventano molto più grossi.
Ciò che colpisce è però il loro metodo di riproduzione.

Sfruttano infatti gli abitanti di altri pianeti, che loro chiamano “mondi nursery”, come base, facendo in modo che assumano una particolare sostanza (nel caso dei terrestri, sotto forma di pillole dimagranti).
Una volta dentro il corpo, il piccolo adipose prende forma accumulando il grasso corporeo dell’ospite e, quando è pronto, se ne separa portandolo con sé (di solito durante la notte).
Un processo che, entro certi limiti, non è nemmeno nocivo, anzi: l’adipose porta via il grasso in eccesso dell’ospite, che si sveglia letteralmente più magro.

Va però aggiunto che, all’occorrenza, le creaturine (uso il plurale perché da un corpo ne possono venir fuori anche più di uno per volta) sono in grado di tramutare gli altri tessuti in grasso dal quale prendere forma, fino a consumare letteralmente tutto l’ospite. Gli adipose nati in questo modo però sono più deboli, quasi malaticci.

Ultima curiosità che rivela anche perché ve ne sto parlando oggi: stando al romanzo accessorio (ma canonico) “Doctor Who: Time Traveller’s Diary” di Chris Farnell, il 3 gennaio è il giorno in cui le nascite di adipose raggiungono il picco su tutti i mondi nursery.
Questo perché le varie specie ospiti cercano di attenersi ai buoni propositi di perdere peso durante l’anno nuovo.

GIOCARE FALLOUT CON L’INTELLIGENZA BASSA

Uno dei tocchi di classe della saga di Fallout che più mi ha divertita scoprire è che in quasi tutti i giochi (soprattutto i primi due e New Vegas) sono previste opzioni di dialogo speciali per i personaggi che hanno un basso valore nella caratteristica Intelligenza.

Si tratta spesso di conversazioni o descrizioni dell’ambiente esilaranti, cariche di ironia e molto lontane dal politically correct, che dipingono il protagonista come (giustamente) poco brillante, con un atteggiamento infantile o addirittura in grado di esprimersi solo attraverso suoni gutturali, come un cavernicolo.

Ciò nonostante è comunque possibile completare il gioco, anche se l’impresa è davvero molto ardua.
La maggior parte dei PNG e persino dei Compagni tenderà infatti a ignorare il personaggio, considerandolo troppo stupido per perdere tempo a parlarci, cosa che di fatto precluderà la maggior parte delle quest secondarie.
Altri cercheranno invece di approfittarsi della sua ingenuità, per esempio non ricompensandolo adeguatamente al termine di una missione, mentre altri ancora (pochi) sceglieranno di dargli una mano solo perché mossi dalla pietà.

In ogni caso sembra essere un’esperienza divertente, perfetta per una seconda partita da fare dopo aver già terminato il gioco. Sicuramente vorrò fare un tentativo, non appena avrò l’occasione (e il tempo)!

Voi avete mai provato a giocare in questo modo? Come vi siete trovati?

LIVE LIBROGIOCO – DESTINY QUEST: L’OCCHIO DELLA FURIA D’INVERNO – PARTE 1

Cominciamo l’anno nuovo con una cosa che non facevo da un po’: una serata librogame!

Giochiamo insieme “L’Occhio della Furia d’Inverno” della serie Destiny Quest, che mi è stato gentilmente regalato da Giochi Uniti.
Come sempre, ho letto per voi le parti narrative e, attraverso la chat, abbiamo deciso come far proseguire la storia.

Nei panni del Principe Arran, uno degli eredi al trono del freddo regno di Valeron, siamo stati inviati in missione ai confini più remoti delle nostre terre, anche se in realtà non abbiamo alcuna esperienza della vita fuori da palazzo.
Perché? Per liberarsi di noi, visto che nostro padre è malato e alcuni dei suoi “fidati” consiglieri sperano di approfittarne per ottenere ancor più potere.
Riusciremo a ribaltare questa situazione e riprenderci ciò che è nostro di diritto?

Musica di sottofondo: Underbelly & Ty Mayer – Medieval Astrology

OSPITATA ALLA MARATONA DI FINE ANNO DI WARMASTERS ACADEMY

Sul canale YouTube di Warmasters Academy è stata ricaricata la registrazione della maratona live con cui abbiamo salutato il 2024.

Fra i tanti interventi e ospiti che si sono dati il cambio, io ho avuto il piacere di condividere una buona mezz’ora con Manuele “Meme” Venaruzzo (che ringrazio per l’invito) e L’Astropate, chiacchierando un po’ di come è andato l’ultimo anno, di progetti per quello che sta arrivando, ovviamente di Warhammer e, soprattutto, di Trench Crusade!

(Se volete recuperarlo, il nostro pezzo arriva più o meno a due ore e mezzo dall’inizio della live.)

MARTEDÌ DELLO XENO – I KINGON

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, degli alieni di cui ho scoperto l’esistenza da poco, ma che mi hanno fatta ridere così tanto da volerne parlare subito in questa rubrica.

I Kingon sono creature ibride ottenute dall’incrocio di una femmina klingon e un Re di qualche tipo (presumibilmente umano).
A livello estetico si presentano praticamente come i klingon veri: alti, possenti, con la carnagione bronzea e le tipiche creste sulla fronte. In più, però, indossano una corona.

Della loro civiltà invece non si sa nulla, solo che sono disposti a tutto – anche agli escamotage più subdoli – pur di mettere le mani sui bicchieri collezionabili di Star Trek della Burger King.

I kingon sono infatti protagonisti della campagna promozionale messa in atto dalla famosa catena di fast-food per il mercato americano nel 2009, in occasione dell’uscita del film “Star Trek” di J. J. Abrams.
Per questo sono apparsi in diversi spot televisivi deliziosamente trash, ed era anche stato aperto un apposito sito web intitolato “Kingon Defense Academy”, dove veniva insegnato come difendere i propri bicchieri dai loro attacchi.
Oggi purtroppo quest’ultimo è stato dismesso ma fortunatamente (?) i preziosi insegnamenti sono ancora reperibili sul canale YouTube, di cui vi lascio il link.

(Se vi interessa, comunque, si trovano facilmente anche molti degli spot mandati in onda in televisione.)

Ma perché i kingon volevano a tutti i costi questi bicchieri?
A quanto pare, perchè contenevano cristalli di dilitio, un minerale raro e prezioso, essenziale per far funzionare i motori a curvatura delle astronavi.

SERPENTRASH: FILM DALL’OLTREGUSTO – PARTE 2 (feat. Serpentarium)

Ieri sera, sul canale YouTube di Serpentarium, seconda parte della classifica Serpentrash: io e Matteo “Curte” Cortini vi abbiamo raccontato i film trash che ci sono piaciuti di più, quelli che DOVETE assolutamente vedere da soli o in compagnia del vostro peggior nemico!

(Come sempre, se avete altri titoli da suggerire, scriveteceli nei commenti del video che proveremo a recuperarli!)

LE FIGURINE DI MARS ATTACKS

 

Quando si parla di “Mars Attacks!”, di solito, la prima cosa che viene in mente è il film del 1996 per la regia di Tim Burton. Ma sapevate che in realtà il franchise è molto più vecchio?

Tutto è cominciato con una serie di figurine uscita in America nel 1962, pubblicata dalla Topps attraverso la sussidiaria Bubbles Inc.
Ai tempi venivano vendute in pacchetti da cinque (contenenti anche delle gomme da masticare) e, accompagnando le immagini con brevi paragrafi di testo, raccontavano la storia dell’invasione della Terra da parte di cattivissimi marziani.

Visti i toni delle illustrazioni, spesso molto violente, le carte divennero subito molto popolari tra i bambini. Un po’ meno, invece, tra i genitori… e infatti le proteste non tardarono ad arrivare, cosa che costrinse l’azienda a ritirarle dal mercato.
Troppo tardi, però: ormai il mito era nato.

Infatti quelle figurine divennero (e sono tutt’ora) ricercatissime dai collezionisti.
E, a partire dalla metà dagli anni ottanta, non solo sono state ristampate più volte ma l’universo di Mars Attacks è stato via via espanso con nuove serie di carte collezionabili, fumetti, giocattoli e altro merchandise, oltre al film di cui accennavo all’inizio.

La prima serie però, quella “classica”, resta sempre la preferita dal pubblico, forse anche un po’ aiutata dall’involontaria pubblicità generata delle polemiche di allora, oltre che dal fattore nostaglia.
E in effetti anche io le trovo molto affascinanti.

Se per caso volete guardarle anche voi – un po’ come se fossero una sorta di graphic novel – ho trovato un album su Flickr che le raccoglie tutte. Vi lascio qui il link.

Cosa penso dell’episodio di SECRET LEVEL su WARHAMMER 40.000

Per chiudere in bellezza l’anno, vi racconto cosa penso di “Non conosceranno la paura”, l’episodio di Secret Level dedicato a Warhammer 40.000.
Come sempre, spiegazione semplice, da raccontare anche alla nonna.

Musica di sottofondo: Myuu – Final Boss
Musica del filtro antispam: TrackTribe – A Night Alone

In collaborazione con la pagina Facebook de I Tremendi Dèi del Caos

MARTEDÌ DELLO XENO – TRENTA-TRENTA

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, un personaggio apparso nella serie animata western-fantascientifica “Bravestarr”, prodotta dalla Filmation nel 1987.

Trenta-Trenta è il migliore amico dello Sceriffo Bravestarr (protagonista della serie), il suo vice e anche la sua cavalcatura.
Appartiene alle specie degli equestroidi, talvolta chiamati anche “tecno-cavalli”, un’antica civiltà di equini cibernetici altamente tecnologici, in grado non solo di parlare ma anche, volendo, di assumere fattezze antropomorfe, alzandosi in piedi sulle zampe posteriori e trasformando quelle anteriori in vere e proprie braccia.
Purtroppo però Trenta-Trenta è l’ultimo rimasto.

A livello estetico ha l’aspetto di un cavallo con il manto grigio e la criniera bianca, con tutti e quattro gli arti meccanici, color metallizzato.
Di stazza tutt’altro che minuta, poi, è anche dotato di grande forza fisica e resistenza.

Caratterialmente è un tipo piuttosto burbero e irruento, brutalmente sincero e sempre pronto ad attaccar briga. Di quelli che preferiscono risolvere i problemi subito e con la forza, in contrapposizione con il più pacato e riflessivo Bravestarr, che però sa come tenerlo a bada.
Trenta-trenta ha infatti un grande senso dell’onore e della lealtà, oltre che cieca fiducia nell’amico.

Solo a una cosa sembra tenere di più, ovvero Sarah-Jane, la sua grossa spingarda a energia. Che, ovviamente, non perde occasione di usare.

Ultima curiosità: il nome del personaggio sembra essere ispirato alle cartucce calibro .30-30 Winchester, per fucili da caccia modello 1894.

SERPENTRASH: FILM DALL’OLTREGUSTO – PARTE 1 (feat. Serpentarium)

Ieri sera, sul canale YouTube di Serpentarium, io e Matteo “Curte” Cortini abbiamo parlato dei B-Movie che abbiamo visto insieme ultimamente.

Film di nicchia con effetti speciali discutibili, recitazione pessima e personaggi sconclusionati, da proporre ai vostri peggiori nemici o da vedere se siete semplicemente un po’ masochisti.

(Se invece volete farvi una cultura vera, vi consiglio le live “Una Serata da Serpentarium” con Fabio Passamonti e Leonardo “Moro” Moretti.)

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