– Non le succede mai, Oscar, di avere un attimo di debolezza?
– Mai, Kate Walker. In me lo sconforto non è un’opzione di comportamento.
Syberia – L’avventura di Kate Walker, conosciuto più semplicemente con il nome di Syberia, è un’avventura grafica steampunk prodotto dalla Microïds e realizzato da Benoît Sokal.
Il videogioco ha avuto un grande successo.
Acclamato da pubblico e critica ha vinto diversi premi tra cui quello di miglior gioco dell’anno secondo la rivista GameSpy.
Kate Walker, avvocato di New York, si reca nella città di Valadilene per portare a termine l’acquisizione di una fabbrica cittadina.
Sembra un compito semplice: l’anziana proprietaria della fabbrica è deceduta da poco e, in mancanza di eredi, Kate è abbastanza sicura di riuscire a portare a termine l’affare senza difficoltà
Ma, dal testamento, emerge il nome di un fratello creduto morto da anni che, in realtà, risulta essere ancora vivo: l’unico erede della fabbrica.
Ho raccolto qualche curiosità:
– Questa è la seconda collaborazione tra il fumettista belga e la Microïds. La prima risale a Amerzone, pubblicato nel 1999 (a cui Syberia fa riferimento più volte).
– Syberia ha avuto tre seguiti: Syberia II (2004), Syberia III (2017) e Syberia: The World Before (2021).
– La cura dei particolari è un grande punto a favore del videogioco: quando un oggetto trovato per terra viene selezionato con il mouse per raccoglierlo, non lo si vede sparire immediatamente senza che la protagonista si muova (come succedeva in molti altri giochi del periodo), ma la si vede chinarsi per raggiungerlo, prenderlo e conservarlo nel giaccone che indossa.
– I fondali 2D sono disegnati da Sokal (già realizzatore di Amerzone), caratterizzando in modo realistico e preciso il diverso stile architettonico di ogni area.
– L’audio del gioco è sincronizzato con i movimenti dei personaggi (anche i passi) e con gli avvenimenti grafici. I rumori ambientali e di sottofondo, così come la colonna sonora, non sono standardizzati ma variano a seconda del luogo e rappresentano ciò che realmente si trova in scena (un esempio di questo è il canto degli uccelli, diverso per ogni tipo).

