LIVE LIBROGIOCO – THE HORROR GAMEBOOK (PARTE 1)

Primo appuntamento dedicato a “The Horror Gamebook“, un librogioco di Valentino Sergi, edito da Officina Meningi e ispirato ai racconti di Edgar Allan Poe.

Come sempre ho letto per voi le parti narrative e, attraverso la chat, abbiamo deciso insieme come far proseguire la storia.

Sarà una vera e propria immersione nell’immaginario orrorifico dell’autore, in bilico tra l’onirico e il reale, tra l’on-game e l’off-game, con tanti enigmi da risolvere, sottotesti più o meno celati e bellissime (ma anche inquietanti) illustrazioni.

Quali sentieri oscuri finiremo col percorrere?

Musica di sottofondo: ELPHNT – A Great Darkness Approaches, Can You Feel It?

CHI L’HA VISTO 40.000 – STORIE DI MODELLI SCOMPARSI (con L’ASTROPATE)

In questo video speciale sul tetro e sanguinoso universo di Warhammer 40.000, parliamo di quattro modelli scomparsi e mai più ritrovati. Con me, l’inviato speciale Nicholas Sacco, l’Astropate!

Spiegazione semplice, da raccontare anche alla nonna.

Musica di sottofondo: Nathan O. Willis – Sine Dream

In collaborazione con la pagina Facebook de I Tremendi Dèi del Caos

Se siete interessati, vi lascio anche il link per scaricare i file .pdf di Warhammer Legends.

MARTEDÌ DELLO XENO – GLI EWOK

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, gli Ewok!

Gli orsetti di Star Wars, abitano la luna boscosa di Endor e compaiono per la prima volta nel film “Il ritorno dello Jedi”.

Prendono il nome dai Miwok, una tribù di nativi americani originaria della foresta di Redwood, dove sono state girate le scene che li riguardano.

Queste creature alte circa un metro camminano sempre su due zampe e sono interamente coperti da una folta pelliccia anche se li vediamo spesso indossare abiti semplici e funzionali.
Privi di tecnologia, gli Ewok sono organizzati in tribù e vivono in villaggi costruiti a decine di metri di altezza sugli enormi alberi che ricoprono tutte le terre emerse della luna boscosa.

Gli Ewok parlano l’ewokese, una lingua creata da Ben Burtt (composta da svariate parole prese da idiomi orientali).

Piccola curiosità: la parola “Ewok” non viene mai pronunciata o sentita nei film.
Il termine compare invece nel copione, nei titoli di coda, nel romanzo e in altri materiali.

ENHANCED

 

Enhanced è una graphic novel ad ambientazione cyberpunk di Simone Masina, Stefano di Pietro e Barbara Salvati.

Se vi ricordate, avevo intervistato l’autore più o meno l’anno scorso, quando era partito il Kickstarter del progetto.
Qualche settimana fa, invece, mi è arrivato a casa il primo volume (regalato dai creatori, che ringrazio) e io mi ci sono subito buttata, soprattutto perché la storia era nata come campagna del GDR Cyberpunk 2020 e vede come protagonisti quelli che erano i personaggi giocanti. Un dettaglio che ha stuzzicato la mia curiosità.

La trama è semplice ma allo stesso tempo efficace, adatta in particolar modo a chiunque voglia muovere i suoi primi passi all’interno di un’ambientazione distopica/futuristica, ma strizza l’occhio anche agli appassionati del genere che vi ritroveranno tutti i canoni al posto giusto.

Ci troviamo a Nu-Tokyo, l’anno è IL 2050 e i Replicanti coesistono con gli esseri umani all’interno della società.
Il loro scopo è proprio quello di migliorare la vita delle persone, anche se alcuni si oppongono apertamente all’esistenza di questa forma di vita avanzata.
In questo contesto, l’agente speciale Chris Walker viene ingaggiato dalla NOVA Corporation per rintracciare alcuni Replicanti fuggiti dai loro laboratori: tre creature evolute, potenziate e pericolose che, durante la fuga, hanno rapito il Professor Fisher, loro creatore, e la sua giovane figlia Sybilla.
Gli eventi, però, prenderanno presto una piega inaspettata.

I disegni sono puliti e lineari: ho particolarmente apprezzato le tavole, soprattutto quelle ambientate in città, perché hanno sempre qualche dettaglio interessante su cui soffermarsi.
Le scene, poi, sono molto dinamiche e il volume (in realtà due volumi, uno in italiano e l’altro in inglese con la variant cover di Mirka Andolfo) è molto curato.
In fondo, tra l’altro, c’è anche una piccola appendice dedicata alla costruzione tecnica della graphic novel e del mondo di Enhanced, più qualche pagina di concept art sui personaggi.

Insomma, è stata una lettura davvero piacevole, che mi sento consigliarvi!

Se pensate che sia nelle vostre corde, vi lascio anche il link al loro store, così potete darci un’occhiata.

(Foto scattata da me)

LIVE LIBROGIOCO – LA NOTTE DEL GRAAL (PARTE 2)

Secondo appuntamento con il librogioco “La Notte del Graal” di Matteo Curte Cortini, edito da Serpentarium e ambientato nel distopico mondo di Sine Requie.

Come sempre ho letto per voi le parti narrative e, attraverso la chat, abbiamo deciso insieme come far proseguire la storia.

Nella scorsa sessione, vestendo i panni del cacciatore di morti chiamato “Voglia”, tormentato da strani incubi che sembrano ricondurre al Sacro Graal, abbiamo lasciato il borgo di Avignone per avventurarci nelle Terre Perdute alla ricerca della preziosa reliquia.
Con noi, quattro compagni: lo scaltro “Ratto”, il cui istinto fin’ora non ha mai sbagliato, Fratello Amos, un Templare Adepto che ci vede come la sua “provvidenza”, Fratello Guerrino, tritacarne in armatura pesante, e Peter, un cacciatore di morti belloccio.

Dopo una serie di eventi che hanno sfoltito le nostre fila, però, siamo rimasti solamente in tre. E ci stiamo muovendo verso la Normandia.

Quale destino ci attende? Riusciremo nella nostra impresa o, quantomeno, a trovare delle risposte?

CURIOSITÀ SU JURASSIC PARK

 

Jurassic Park è un film del 1993 diretto da Steven Spielberg, basato sull’omonimo romanzo scritto da Michael Crichton.

Amato da molti, è considerato il primo film ad alto budget a fare uso di CGI.
Ma è anche elogiato per le recitazioni, la colonna sonora di John Williams e la regia di Spielberg, cose che lo hanno portato a diventare il maggior successo cinematografico dell’anno e il film con maggiori incassi nella storia del cinema (il record verrà battuto qualche anno dopo da Titanic).

Ho trovato qualche curiosità legata proprio al primo capitolo della saga.

– Durante le registrazioni pioveva spesso e il T-Rex meccanico, esposto alla pioggia, non sempre funzionava correttamente perché andava in corto circuito.
La produttrice Kathleen Kennedy, lo ricorda così: “Il T-Rex faceva venire i brividi, a volte. Ci spaventava a morte. Accadeva, per esempio durante la pausa pranzo, che cominciasse a muoversi da solo. All’inizio non sapevamo cosa stesse succedendo, e poi ci siamo resi conto che era a causa della pioggia. Ma ci siamo presi un bello spavento, le prime volte.”

– La Universal si è assicurata i diritti del romanzo ancor prima che venisse pubblicato. L’uscita del libro e del film, tra l’altro, hanno influenzato così tanto l’immaginazione dei lettori e degli spettatori che le iscrizioni alle facoltà di paleontologia, in quegli anni, si moltiplicarono.

– Nel film, l’incontro con il Triceratopo malato termina senza una vera spiegazione del motivo per cui l’animale sia in quelle condizioni. Ma nel romanzo è tutto più chiaro: agli stegosauri (nel libro la specie è questa) mancavano i denti adatti per triturare il cibo e quindi inghiottivano delle pietre che – nel tratto digestivo – macinavano il cibo per favorirne la digestione. Dopo qualche settimana, però, le rocce diventavano troppo lisce per essere ancora utili e l’animale le rigettava.
Nel film, invece, il bestione trova e mangia nuove rocce da utilizzare ma per sbaglio strappa anche qualche bacca di lillà dell’India occidentale. Ellie però cerca tra gli escrementi quando bacche e pietre sono già state rigurgitate e questo spiega perché non ne trova alcuna traccia.

– Ci sono solo quindici minuti di film in cui vediamo effettivamente dei dinosauri. Di questi, nove minuti sono per gli animatroni realizzati da Stan Winston, nei restanti sei, invece, si tratta della CGI della Industrial Light & Magic.

– L’audizione di Ariana Richards (che nel film interpreta Alexis, la nipote di John Hammond) consisteva nel mettersi di fronte a una telecamera e urlare a squarciagola. Steven Spielberg “voleva vedere come l’attrice era capace di mostrare il puro terrore”.
In un’intervista, la Richards ha ricordato poi un aneddoto divertente: “Ho saputo che Steven aveva visto alcuni provini di ragazze, quel giorno, e che il mio nastro fu l’unico che riuscì a svegliare sua moglie, che dormiva accanto a lui sul divano, tanto che si alzò di scatto e andò in corridoio, a controllare se i bambini stessero bene”.

Fonte: Cinefilos

LIVE GDR – PLAYTEST DE L’ULTIMA ROTTA – PARTE 4 (feat. Serpentarium)

Ieri sera sono stata ancora una volta ospite sul canale YouTube di Serpentarium per andare avanti con il playtest de L’Ultima Rotta!

Masterava Matteo Curte Cortini, mentre io, Leonardo Moro Moretti e Fabio Passamonti abbiamo cercato di non farci aggredire dai facehugger.

Dopo aver esplorato un relitto alla deriva, ricco di Pezzi Rari ma infestato dai gritti spaziali, ed essere scampati all’inseguimento dell’astronave pirata comandata da tale Capitan Grass, l’equipaggio della Spaccaorchi è tornato alla sede della Gilda dei Rottamatori per catalogare il bottino e fare rapporto.
Lì hanno però ricevuto l’incarico di tornare indietro per recuperare le quattro uova di gritto (o ciò che ne rimane) che avevano visto, a quanto pare molto preziose. Sempre che non siano finite in mano pirata, cosa che complicherebbe di molto la faccenda.

Basterà dunque fare ritorno a bordo del relitto e raccoglierle, oppure saranno costretti a fare rotta verso gli Approdi Proibiti, luogo di ritrovo dei pirati spaziali?

MARTEDÌ DELLO XENO – I SELENITI

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO una specie di alieni cinematografici.

I Seleniti, gli abitanti della Luna, sono creature umanoidi originarie del nostro satellite.

Alti all’incirca quanto un umano, hanno molti tratti insettoidi: chele al posto delle mani, ocelli al posto degli occhi e una parte o l’intero corpo coperto da un carapace.
Nonostante l’aspetto minaccioso, però, a causa della bassa gravità del loro planetoide, sono fisicamente molto più deboli degli umani.

La loro società, spesso descritta come sofisticata, intelligente ed evoluta, si è sviluppata in enormi gallerie scavate sotto la superficie lunare ed è divisa in caste, un po’ come se fossero delle formiche spaziali.

Molto presenti nei romanzi fantascientifici di fine ottocento e inizio novecento, (H.G. Wells, nel suo romanzo “I primi uomini sulla Luna”, li descrive molto nel dettaglio), la loro incarnazione più famosa è probabilmente quella apparsa in “Viaggio nella Luna” (Le Voyage dans la lune), pellicola del 1902 di Georges Méliès, entrata nell’immaginario collettivo come il primo film di fantascienza della storia.

I Seleniti di Méliès, che si ispira liberamente proprio al testo di Wells e al romanzo “Dalla Terra alla Luna” di Jules Verne, facendo un mix dei due, catturano gli esploratori terrestri arrivati sulla Luna e li conducono al cospetto del loro Re.
Gli umani riescono però a liberarsi, uccidono il sovrano e scappano via, inseguiti dagli alieni, comprensibilmente adirati.
Raggiunta la loro nave-proiettile riescono quindi a “ricadere” sulla Terra, lasciando i Seleniti a bocca asciutta (tranne per uno di loro, che è riuscito ad aggrapparsi alla nave).

Se volete vedere il film, potete farlo cliccando questo link.

LIVE LIBROGIOCO – LA NOTTE DEL GRAAL (PARTE 1)

Primo appuntamento con il librogioco “La Notte del Graal” di Matteo Curte Cortini, edito da Serpentarium e ambientato nel distopico mondo di Sine Requie.

Come sempre ho letto per voi le parti narrative e, attraverso la chat, abbiamo deciso insieme come far proseguire la storia.

Ecco la sinossi: da quando si è spinto oltre i confini delle Terre Perdute, il Cacciatore di Morti soprannominato “Voglia” ha iniziato a fare strani incubi che riguardano il Giorno dell’Apocalisse, una misteriosa figura incappucciata e altri elementi ricorrenti che sembrano, in qualche modo, ricondurre a niente meno che il Sacro Graal.
Con l’aiuto del “Ratto” e di Fratello Amos, un altro Randagio e un Templare Adepto, il ragazzo dovrà quindi cercare di dare un senso a tutta questa misteriosa faccenda…

Quali forze occulte sono all’opera? Saremo davvero destinati a ritrovare un artefatto così prezioso? E, se si, perché proprio noi?

Musica di sottofondo: Underbelly & Ty Mayer – Medieval Astrology

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