MARTEDÌ DELLO XENO – GLI SLIG

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, uno dei principali antagonisti della saga di Oddworld: gli Slig.

Sono una specie senziente, che serve il Cartello Magog.

In origine creature semplici, amavano sguazzare nelle regioni paludose.
Piccoli, tozzi e dalla pelle giallo-verdastra, hanno teste sproporzionatamente grandi rispetto al resto del corpo e delle appendici simili a tentacoli che coprono la bocca e si muovono quando parlano.
Il resto del volto, invece, è avvolto nel mistero: nei vari giochi non viene mai mostrato perché tutti gli Slig che si incontrano indossano sempre una maschera. L’unica eccezione è un concept art presente nel volume “The Art of Oddworld Inhabitants: The First Ten Years”, dove gli occhi sono descritti come “patetici, piccoli, dall’aspetto impotente.”

Un’altra caratteristica particolare è che non hanno arti posteriori ma solo una piccola appendice simile a una coda. Quindi, in natura, sono costretti a camminare sulle mani.

Furono i Glukkon a mettere una pezza alla cosa. Quando li incontrarono per la prima volta, gli proposero un accordo: se gli Slig avessero lavorato per loro, gli avrebbero fornito un ausilio meccanico per permettergli di camminare (i pantaloni robotici).
Fu però anche imposto loro di indossare le maschere a cui accennavo prima, dato che i dirigenti li considerano così brutti da non voler lavorare con loro se non le portano.

Gli Slig sono di natura pigra ma anche estremamente violenta e spesso diventano invidiosi l’uno dell’altro per motivi futili che li portano a litigare tra loro.

ANATOMIA DI UN LIBRO – CARTONATO E BROSSURA

 

Per tutto il mese di luglio parlerò (una volta a settimana) di libri.

Li analizzeremo nel dettaglio e, scomponendoli, cercheremo di capire come sono strutturati e quali parti li compongono.

Iniziamo quindi con l’anatomia del libro.

Le edizioni cartacee si differenziano in base alla rilegatura, cioè la tecnica con cui i fogli vengono assemblati durante la costruzione di un testo.

Per la narrativa si possono distinguere in due categorie:

– Legatura con copertina rigida, detta anche cartonato: il nipote delle antiche legature di prestigio.
Prima si si utilizzavano materiali pregiati come cuoio e pelle, ora vengono impiegate tele trattate o carte decorate.
Se ci pensate, la rilegatura a filo con copertina cartonata è tipica della letteratura per l’infanzia, per esempio.

– Legatura con copertina morbida, detta anche brossura: è molto più recente ed è costituita da un cartoncino più leggero, dove viene stampata direttamente la grafica di copertina.
Ottima per la produzione industriale su larga scala.

Quindi cosa cambia?

La diversità tra un cartonato e una brossura è la capacità di apertura delle pagine e la durata nel tempo. In genere la brossura permette un’apertura limitata verso il dorso, perché il rischio è che si scollino le pagine. E più il libro è spesso più è facile che accada.

Ecco perché la brossura è sconsigliata per i volumi illustrati – che siano fotografici o magari delle raccolte artistiche – perché dobbiamo aprire del tutto il libro per poter guardare un’illustrazione.
E anche perché per le brossure vengono utilizzate (in genere) carte piuttosto fini.

La legatura editoriale invece non ha questo problema, perché conserva la mobilità del dorso grazie alla cucitura, ed è il motivo per cui viene tanto utilizzata nelle stampe voluminose, come le enciclopedie.

LIVE – PARLIAMO DI WARHAMMER 40.000 DECIMA EDIZIONE (CON MATTIA DI WARGAMES PER PASSIONE)

Trascorsi pochi giorni dal lancio ufficiale, un incontro preserale con Mattia di Wargames Per Passione per chiacchierare insieme della nuova edizione di Warhammer 40.000.

Un dibattito “freestyle”, dove abbiamo condiviso le nostre prime impressioni in maniera semplice e leggera, facendo anche un po’ il punto sulle principali novità e le modifiche al regolamento più rilevanti.

Musica di sottofondo: Benjamin Tissot (Bensound) – New Dawn

LIVE GDR – L’ULTIMA TORCIA: TRA LE VIE DI KANTOR – PARTE 1 (feat. Serpentarium e TeOoh)

Ieri sera, nei panni di Fabio Passamonti, sono ripoppata sul canale YouTube di Serpentarium per giocare con Leonardo “Moro” Moretti e TeOoh di Recensioni Minute a un’avventura de L’Ultima Torcia masterata da Matteo “Curte” Cortini.

L’eterogeneo gruppo composto dal guerriero nano “Lo Animalo”, l’elfo ranger Flo e la ladra Scarlett è stato incaricato dallo stimabile nomadiano Yernest Gugux di recuperare Galaxia, una cucciola (si presume) a cui è molto affezionato, rapita dal perfido nano criminale Sbattiferro.

I tre dovranno avventurarsi nel pulcioso quartiere Vinaccio della città di Kantor, intrufolarsi nel covo dei tagliagole e recuperare la bestiolina (?). Se poi riesce anche d’incassare qualche taglia, meglio.

Cosa può andare storto?

MARTEDÌ DELLO XENO – I VAMPIRI DEL SALE

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, un alieno molto particolare dell’universo di Star Trek.

La Creatura di M-113, chiamata anche Vampiro del Sale (o Fotialliani) era una specie – ormai estinta – originaria del pianeta M-113.

L’aspetto era spaventoso: alta poco più di un metro e mezzo, aveva una pelle tendente al color marrone, ricoperta da peli. Il volto era segnato da una serie di profonde rughe e la bocca presentava molti denti acuminati.

Da notare le mani: ogni dito aveva grandi ventose che gli permettevano di assorbire il cloruro di sodio dalle vittime, nutrimento necessario per il suo sostentamento.

Le creature di M-113 erano molto intelligenti: una volta individuata la loro preda, attraverso una qualche forma di telepatia riuscivano a creare l’immagine di un amico fidato o di una persona particolarmente attraente per la vittima. Un’esca che gli consentiva di avvicinarsi, paralizzare e prosciugare il corpo selezionato.

In data stellare 1513.1 (2266) l’Enterprise capitanata da James T. Kirk incontra quello che viene ritenuto essere l’ultimo individuo di questa specie, che attacca alcuni membri dell’equipaggio dell’astronave della Federazione, prima di venire fermato e ucciso dal dottor McCoy.

Compare però anche in due episodi della prima stagione di Lower Decks: “La freccia errante di Cupido” e “Veritas”.

VITA DA VAULT – ESPERIMENTO #118

 

In quest’ultimo (almeno per ora) episodio di Vita da Vault, la rubrica che svela le nefandezze della Vault-Tec Corporation, riprendiamo il filone iniziato lunedì scorso e parliamo di un altro esperimento di tipo sociale.

Il Vault 118, costruito sotto al Cliff’s Edge Hotel, fu pubblicizzato come un rifugio lussuoso e super-esclusivo dove uno staff interamente robotico avrebbe provveduto a ogni bisogno (o capriccio) dei residenti.
Sull’onda di una ipotetica filantropia, poi, in caso di scoppio della guerra nucleare, la struttura avrebbe aperto le porte anche a un certo numero di persone della classe operaia.

In realtà questo era vero solo in parte, dato che il secondo gruppo sarebbe stato confinato in una sezione del Vault stretta e scomoda, senza avere accesso alla parte lussuosa.
L’esperimento sarebbe consistito nel confronto tra queste persone, indicativamente circa 300, costrette a rispettare un rigido sistema di regole, e un ristretto gruppo di 10 ultra-ricchi posto al di sopra di esse e con il potere di giudicare ogni azione dei primi a loro piacimento.

Le cose, però, sono andate molto diversamente.

Innanzitutto, la costruzione della seconda ala del Vault (quella “proletaria”) non fu mai completata per insufficienza di fondi. Quindi, allo scoppio della guerra, i dieci VIP che avrebbero dovuto prendere parte all’esperimento si chiusero dentro da soli e via.

Nel frattempo uno di loro, il Dottor Riggs, luminare nel campo della robotica, aveva convinto gli altri a impiantare il proprio cervello nel corpo di un automa, diventando dei robocervelli.
E in questa forma hanno vissuto per circa due secoli, isolati dal resto del mondo, chiusi nel loro piccolo microcosmo di lucida e inquietante follia.

Quando visita il Vault 118 in Fallout 4, il giocatore sarà chiamato a risolvere un bizzarro caso di omicidio: uno dei robocervelli è stato infatti trovato morto nella hall principale, con tanto di finta macchia di sangue fatta con la vernice accanto al corpo e una mazza da baseball come presunta arma del delitto.

CI VEDIAMO AL RIMINICOMIX!

Venerdì 14 luglio sarò a Rimini per partecipare al Riminicomix, la mostra mercato all’interno del Cartoon Club, il festival internazionale dedicato a cinema d’animazione, fumetto e giochi.

Tra i tanti eventi ed espositori troverete anche lo stand di Edikit, il mio editore. Sarò lì tutto il giorno per promuovere sia i romanzi post-apocalittici de “L’età della polvere” che “LEVEL UP!”, la mia guida introduttiva al gioco di ruolo.

Passate a trovarmi anche solo per un saluto, sarà una bella occasione per incontrarci dal vivo!

💣 DOVE? Parco Federico Fellini, via Saint Maur des Fosses, Rimini (RN)

💣 QUANDO? Venerdì 14 luglio, dalle 16 a mezzanotte.

💣 COME MI RICONOSCETE? Anche se in versione “light” per non morire di caldo, sarò in costume da predona post-apocalittica. Non potete sbagliare!

LIVE – PLAY MUSINÈ – INTERVISTA A GIORGIO BALTERA

Una chiacchierata preserale in compagnia di Giorgio Baltera, ex campione nazionale di Blood Bowl e gestore del Circolo ARCI Play Musinè APS di Caselette (Torino), dove propone una gran varietà di giochi da tavolo, di ruolo, tornei e attività ludiche.

Insieme abbiamo parlato dell’importanza sociale del giocare e dei suoi benefici, ma anche dello scontro ideologico tra i giochi “analogici” e quelli digitali.
Non è mancata, poi, qualche breve digressione sui nostri titoli preferiti!

Musica di sottofondo: Benjamin Tissot (Bensound) – New Dawn

LA PRIMA GUERRA TIRANIDE [WARHAMMER 40.000 SENZA IMPEGNO EP. 41]

Un viaggio attraverso il tetro e sanguinoso universo di Warhammer 40.000. Spiegazione semplice, da raccontare anche alla nonna.

Per celebrare l’arrivo della decima edizione del gioco, vi racconto il primo grosso conflitto che l’Imperium ha combattuto contro i famelici tiranidi.

La voce del Magos Varnak, l’avrete riconosciuta, è quella di Stefano 117!

Musica di sottofondo: Myuu – Final Boss

In collaborazione con la pagina Facebook de I Tremendi Dèi del Caos

MARTEDÌ DELLO XENO – WOWBAGGER L’ETERNO PROLUNGATO

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, una creatura dell’universo di Guida Galattica per Autostoppisti.

Anche se la sua specie è sconosciuta, Wowbagger l’Eterno Prolungato è descritto con un aspetto particolarmente alieno: alto, con la pelle grigia e lucida, mani sottili e una testa appiattita. Indossa anche una stravagante veste dorata e viaggia su un’astronave argentea dal design allungato.

Si tratta di uno dei pochissimi esseri immortali dell’universo ma non per nascita: lo è diventato dopo un incidente con un acceleratore di particelle, un pranzo liquido e degli elastici.

Con il passare del tempo, Wowbagger ha cominciato ad annoiarsi della vita e a non godere più del suo essere immortale, sviluppando anche un odio profondo per l’intero cosmo.
Quindi ha intrapreso il progetto di insultare, uno per uno e in ordine alfabetico, tutti gli abitanti dell’universo; un lungo e complesso compito in grado di impegnarlo per tutta la sua interminabile esistenza.

Nel libro incontra Arthur Dent, sulla Terra primitiva.
In quell’occasione Wowbagger lo chiama “cretino” e “deficiente integrale”.

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