MARTEDÌ DELLO XENO – I SAURIANI

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO delle creature la cui fama è legata soprattutto alla produzione di infausti (ma molto apprezzati) superalcolici.

I Sauriani sono una specie di rettili antropomorfi originari del pianeta Sauria, situato nell’omonimo sistema del Quadrante Alpha.

Alti all’incirca quanto un essere umano, hanno la pelle a scaglie di varie tonalità tra il grigio e il rosa, che cambiano una volta l’anno tramite muta.
I tratti facciali sono spiccatamente rettiliani, con una bocca molto larga, narici che si aprono direttamente al centro del volto senza che vi siano protuberanze simili a un naso, e soprattutto grandi occhi di colore giallo oppure nero dotati di ben quattro palpebre, due che si chiudono in orizzontale e due in verticale. Le orecchie invece sono poco più che buchi situati ai lati della testa.

Il loro senso primario è infatti la vista, che è semplicemente eccezionale: con uno spettro visivo stimato attorno ai 74.000 nanometri (circa cento volte superiore a quello di un essere umano), cosa che permette loro di percepire l’infrarosso e altre frequenze a noi completamente invisibili.
In compenso, poiché i loro canali nasali sono ben sei, sono estremamente sensibili all’effetto di malanni come un banale raffreddore, che per loro è quasi una tortura.

Un’altra caratteristica distintiva molto curiosa sono le creste dorsali, cioè la disposizione unica delle scaglie sulla schiena dell’individuo. “Unica” in senso stretto, tra l’altro, poiché per i Sauriani è l’equivalente delle nostre impronte digitali.

Sulla loro società e altri dettagli in generale, lo ammetto, ho avuto difficoltà a capirci qualcosa. Questo perché dopo la messa in onda di “Star Trek: Discovery” (tra il 2017 e il 2024), dove compare spesso Linus, un personaggio appartenente a questa specie, è stata messa mano al canone e molto del vecchio materiale sui Sauriani sembra oggi non essere più tenuto in considerazione.

Di certo sappiamo che i Sauriani sono membri attivi della Federazione e che molti servono nella Flotta Stellare.
Inoltre sono di fatto asessuati e si riproducono deponendo le uova in vere e proprie covate i cui nascituri vengono poi cresciuti dall’intera comunità senza che vi sia un ruolo genitoriale definito.

Alcune fonti (non so quanto affidabili) parlano anche di colori diversi delle scaglie, forza sovraumana, lenti da utilizzare per proteggere gli occhi dalle luci troppo forti, di un’incredibile resistenza ai gas tossici e di un organismo che include più di un cuore. Oppure di come il loro pianeta, Sauria, avesse un clima così ostile e una gravità cinque volte superiore a quella della Terra, cosa che li avrebbe temprati come specie.
Tutte queste informazioni mi sono apparse però un po’ confuse e talvolta contraddittorie, tanto che credo siano più che altro espedienti narrativi che sono serviti nelle varie storie di romanzi e fumetti che includevano i Sauriani, oppure materiale semi-canonico preso da altre opere derivate.
Scelgo quindi di non soffermarmici troppo e, invece, di raccontarvi qualcosa della loro storia off-game.

La prima apparizione di un Sauriano è avvenuta sul grande schermo, nel 1979, in “Star Trek – Il film”. Si tratta di quello che ho messo come immagine allegata a questo post, perché mi sta troppo simpatico!
Tuttavia, la specie era stata citata già nella serie originale degli anni ’60 (e in alcuni prodotti derivati) attraverso il famigerato Brandy Sauriano, uno degli alcolici più potenti e rinomati della galassia, la cui apparizione dell’iconica bottiglia col collo storto o peggio la degustazione è di solito presagio di imminenti guai.
Sicuramente uno dei piccoli dettagli dell’universo di Star Trek più conosciuto e amato dai fan.

Ultima curiosità, per chiudere in bellezza: la lingua dei Sauriani è perlopiù composta da schiocchi e suoni secchi, cosa che la rende molto ostica da processare attraverso il traduttore universale della Federazione!

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