MARTEDÌ DELLO XENO – I NAUTOLANI

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, una razza aliena che prende il nome da una specie di Cefalopodi.

I Nautolani (o Nautiloidi) sono nativi di Glee Anselm.
Specie ovipara, appena nati ricordano dei girini ma con il tempo sviluppano braccia, gambe e code tentacolate sulla testa. La loro pelle può avere differenti tonalità di verde, blu o marrone mentre sul viso spiccano i grandi occhi neri. Ogni Nautolano ha quattordici tentacoli sulla testa e diversi cuori.

Sono in grado di respirare sott’acqua, questo è ovvio, ma si trovavano a loro agio anche sulla terraferma.
I Nautolani hanno eccezionali abilità olfattive e feromoniche, ampliate dai tentacoli sulla loro testa che, nella loro cultura, hanno un ruolo molto importante, soprattutto per la comunicazione.

La loro società ruota attorno al governo centrale di Glee Anselm, composto dai rappresentanti del Consiglio degli Anziani Nautolano. Al suo interno – nonostante il nome – non ci sono solo anziani ma anche giovani particolarmente meritevoli.

Il più noto è il Maestro Jedi Kit Fisto, membro del Consiglio Jedi e considerato un eroe delle Guerre dei Cloni.

MARTEDÌ DELLO XENO – I BETAZOIDI

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO si parla dei Betazoidi – come Deanna Troi (che in realtà è metà Betazoide e metà umana) dall’universo di Star Trek.

La loro fisionomia è del tutto simile a quella umana, con l’eccezione che le iridi degli occhi sono completamente nere e i Betazoidi maschi non possiedono la barba.
Attorno alla pubertà sviluppano i poteri empatici e telepatici che li caratterizzano; alcuni di essi, tuttavia, li hanno fin dalla nascita.

I Betazoidi però non sono in grado di leggere le menti di Ferengi, Breen, Ulliani e dei Dopteriani, probabilmente a causa delle profonde differenze fisiologiche, tra le quali il cervello diviso in quattro lobi anziché due.
Comunque, secondo le regole di “convivenza civile”, i Betazoidi non possono leggere nella mente altrui previo consenso.

Due curiosità molto particolari:

– le donne Betazoidi di mezza età vanno incontro alla cosiddetta “fase”, un periodo in cui cercano un partner per soddisfare i loro appetiti. (La puntata in cui la madre di Deanna entra nella “fase” è molto divertente).

– durante un matrimonio, è tradizione che i partecipanti siano completamente nudi. Soltanto la sposa può portare una fascia bianca attorno alla testa.

MARTEDÌ DELLO XENO – GLI ALIENI NEL PRIMO FALLOUT

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO continuiamo a parlare di alieni nei videogiochi, questa volta nel franchise di Fallout.

Con l’andare avanti della serie, soprattutto dal terzo capitolo in poi, gli alieni (in particolar modo gli Zetani, simili ai classici “omini verdi”) hanno preso a essere una parte abbastanza rilevante dell’ambientazione. Vari documenti reperibili in gioco parlano della loro tecnologia e dei loro foschi rapporti con le forze governative, mentre in alcuni DLC è addirittura possibile essere trasportati sulla loro astronave madre!

Sapevate però che tutto questo è arrivato successivamente?
Nel primo Fallout, infatti, gli alieni sono protagonisti solo di un divertente incontro casuale ricco di easter-egg.

Viaggiando tra una location e l’altra della mappa, il giocatore potrebbe imbattersi (in base al suo valore nella caratteristica Fortuna) niente meno che in un disco volante schiantato al suolo, accanto al quale si trovano due scheletri alieni con la testa molto grande rispetto alle ridotte dimensioni del corpo.

La cosa, in realtà, si ferma qui e non vengono dati molti indizi sulla provenienza del velivolo o dei suoi occupanti.
Cercando tra i loro resti si possono però ottenere due oggetti unici: il blaster alieno, la pistola più potente del gioco, controbilanciata da una gittata molto scarsa, e un quadro foderato di velluto che ritrae Elvis Presley, chiaro riferimento alla teoria del complotto che vede il cantante aver lasciato la Terra assieme a degli extraterrestri.

Purtroppo non è possibile entrare all’interno della navicella. Tuttavia, esaminandola, il nostro personaggio noterà una piccola etichetta che dice “Proprietà dell’Area 51. Se trovato si prega di restituire.”

MARTEDÌ DELLO XENO – I VOLUS

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, i Volus, dall’universo di Mass Effect.

Il loro pianeta natale è Irune, caratterizzato da un ecosistema a base di ammoniaca e un campo gravitazionale superiore a quello della Terra. Inoltre ha l’atmosfera ha una pressione molto alta.

Queste particolarità, ovviamente, si riflettono sulla fisiologia degli stessi Volus, che sono costretti a indossare speciali tute protettive per poter sopravvivere su altri pianeti. E siccome non le tolgono mai, si sa molto poco sul loro reale aspetto.

Di norma sono pacifici anche se alcune volte peccano di vigliaccheria. I Volus infatti non sono tagliati fisicamente per il combattimento, che sia una guerra su vasta scala o anche una semplice rissa da bar. Per questo motivo sono fortemente dipendenti dai Turian (incaricati di difenderli).

È nota la loro reputazione di commercianti: alcuni, addirittura, lavorano in qualità di migliori consulenti finanziari della Cittadella.

Una curiosità: i Volus hanno due nomi ma non hanno cognomi. Secondo la loro sensibilità, non si può possedere una persona, quindi l’uso del cognome sarebbe essenzialmente una rivendicazione della propria prole. Inoltre, a causa delle loro origini tribali, i Volus spesso tendono a riferirsi a membri di altre specie con il nome del loro pianeta natale piuttosto che usare quello della specie (per esempio “terrestre” invece di “umano”).

RE-ANIMATOR

 

Re-Animator è un film horror del 1985, diretto da Stuart Gordon.

Tratto da un insieme di racconti di H.P. Lovecraft (in particolare da quello meno amato dallo scrittore, Herbert West–Reanimator), il regista parte dall’immagine del classico Frankenstein, con scienziati pazzi ed egoisti.
Scritto assieme allo sceneggiatore dell’Organic, il film è anche l’esordio alla produzione del futuro regista Brian Yuzna, che prenderà poi in mano la serie realizzando due sequel, Re-Animator 2 (1990) e Beyond Re-Animator (2003).

La storia ruota attorno al ricercatore Herbert West: creatore del siero che riporta in vita i morti.
Espulso dall‘Università di Zurigo, si trasferisce negli Stati Uniti per continuare i suoi esperimenti e dopo aver preso in affitto uno scantinato a casa di Dan Cain, uno studente della Miskatonic University, Herbert convince Dan ad assisterlo. E insieme resuscitano un cadavere. Gli effetti del siero, però, attireranno anche le attenzioni non desiderate del perfido Dottor Hill.

Re-Animator è chiaramente violento e molto esplicito, una critica feroce al cinismo della medicina che non guarda in faccia nessuno pur di portare avanti i propri scopi.
Il corpo risulta quindi essere solo un groviglio di vene, muscoli, ossa: ridotto a una macchina da smontare e rimontare per appagare la curiosità del medico di turno.

MARTEDÌ DELLO XENO – I MANGALORES

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, i Mangalores, dall’universo del Quinto Elemento.

Simili agli umani, per altezza e corporatura, possiedono la capacità di cambiare forma o almeno alterare il loro aspetto. Molti infatti assumono sembianze umane e poi se le “scuotono” di dosso ritornando alla loro forma originale (anche se questa potrebbe essere un’abilità tecnologica).

In genere hanno voci molto profonde e gravi, emettono ringhi e rumori animaleschi.

Sono una razza guerriera mercenaria non particolarmente sveglia. Per coraggio o stupidità, intraprendono spesso missioni quasi suicide in cambio di nuove armi ad alta tecnologia o denaro, mostrando poco riguardo per la propria sicurezza al punto che, in caso di fallimento, tutti i Mangalores rimanenti si fanno esplodere nel tentativo di sterminare quanti più nemici possibili.

ALBA D’ACCIAIO

 

Alba d’acciaio (Steel Dawn) è un film post apocalittico del 1987 diretto da Lance Hool.

La trama racconta di un ex soldato che vaga per le terre desolate di un mondo devastato da un conflitto atomico.

L’uomo giunge all’avamposto di Kasha che, insieme al vecchio Tark e al figlio Jux, coltiva il sogno di creare una cittadina punto di riferimento per i viaggiatori. La donna infatti conosce l’ubicazione di una sorgente d’acqua segreta che potrebbe essere il primo passo per una nuova civiltà. Un tesoro al quale intendono mettere mano il despota Damnil e il feroce mercenario Sho.

È una pellicola classica del genere anche se meno innovativa di Mad Max – Oltre la sfera del tuono (girato due anni prima, nel 1985).
Se il film con Mel Gibson mostra un quadro distopico, l’opera di Lance Hool, è più asciutta e si concentra sui bisogni primari dell’individuo.

Patrick Swayze comunque è un personaggio interessante, di poche parole ma con una grande espressività: un eroe nomade con spirito civico e precisi valori fondanti.

Il 1987 è anche l’anno della consacrazione dell’attore, l’anno di Dirty Dancing.
Qui lo vediamo recitare con la moglie Lisa Niemi e Brion James, il replicante Leon Kowalski di Blade Runner.

MARTEDÌ DELLO XENO – I NEIMODIANI

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, i Neimoidiani, dell’universo cinematografico di Star Wars.

Sono un popolo umanoide dalla pelle grigio-verde, facce piatte senza naso e grossi occhi rossi.

La specie è originaria del pianeta Neimoidia, ma nel corso dei millenni ha colonizzato anche diversi mondi vicini.
La loro società è ricca ma allo stesso tempo decadente. Rifuggono qualsiasi tipo di lavoro manuale, delegando queste mansioni ai droidi o alla servitù di altre razze.
Vestono sempre abiti eleganti e copricapi lavorati che rappresentano il loro status sociale.
Parlano il Basic Galattico ma tra di loro usano una forma di comunicazione verbale e non verbale chiamata Pak Pak, formata da suoni gutturali e gracidii.

I Neimoidiani hanno un grande senso degli affari: abilità che gli ha permesso di salire al vertice della Federazione dei Mercanti. Allo stesso tempo sono anche avari, codardi e corrotti, con uno scarso senso dell’onore.

Li vediamo per la prima volta ne La minaccia fantasma: quando la Repubblica vaglia l’idea di tassare le rotte commerciali della galassia, i Neimoidiani (manipolati da Darth Sidious) attuano per protesta un blocco commerciale e invadono il pacifico pianeta Naboo.

HOMUNCULUS

 

Homunculus, di Hideo Yamamoto è un manga molto particolare.
In Italia è stato pubblicato da Planet Manga, tra il settembre 2005 ed il maggio 2012.

La trama ruota attorno a Susumu Nakoshi, un trentaquattrenne senzatetto che vive nella sua automobile, e Manabu Ito, giovane rampollo dell’alta società.
Ito sta cercando un soggetto per il suo esperimento di trapanazione del cranio finalizzato a studiare sensi che un normale essere umano dovrebbe avere sopiti.

Quando incontra Nakoshi, capisce che quella sarà la sua cavia perfetta.

All’inizio il senzatetto rifiuta la proposta ma presto, spinto dal bisogno di denaro necessario a riscattare la sua macchina, accetta e si sottopone all’esperimento. L’operazione ha successo e Nakoshi diventa in grado di vedere gli Homunculus: entità che potrebbero essere le rappresentazioni fisiche dei pensieri e dei sentimenti più nascosti di una persona.

Da quel momento inizia quello che sarà una specie di studio sperimentale della condizione umana.

Il manga conduce il lettore attraverso la tematica del dualismo tra mente e corpo: un percorso faticoso e combattuto per affrontare non solo il mondo ma anche i demoni del protagonista (la percezione di sé, l’ipocrisia, le bugie, e l’intimità) e conoscere il suo vero se stesso.

Le tavole sono piuttosto disturbanti, dettagliate e originali e il linguaggio è semplice e fruibile pur approfondendo la psicologia e i sentimenti dei personaggi.

Una panoramica sulla società giapponese in tutte le sue sfaccettature, anche quelle che preferiresti non vedere.

MARTEDÌ DELLO XENO – I GORN

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, una delle razze più iconiche dell’universo di Star Trek.

I Gorn sono una specie umanoide originaria del pianeta Tau Lacertae IX.

Alti circa due metri, hanno fattezze da rettile piuttosto evidenti, come la pelle verde ricoperta da squame, delle piccole creste sulla parte superiore della testa e una bocca allungata dalla quale spunta una lunga fila di denti aguzzi. Le mani sono inoltre dotate di grossi artigli.
Gli occhi possono essere color argento e sfaccettati oppure gialli con l’iride verticale (a seconda delle versioni), invece naso e orecchie sono ridotti a semplici buchi posizionati al di sopra della bocca e ai lati della testa.

I Gorn sono noti per la loro grande forza, tempra e aggressività. Non brillano però per velocità e grazia nei movimenti.

Sono di un livello tecnologico equiparabile a quello della Federazione, ma sulla loro società non si sa molto: solo che è controllata da un organo chiamato “Egemonia Gorn” e che difendono i loro (talvolta presunti) territori con grande veemenza.

Un’altra cosa degna di nota è la loro riproduzione, che avviene impiantando delle uova in un altro organismo vivente. Le larve si sviluppano poi dentro al corpo ospite, divorandolo dall’interno fino a quando non sono pronte a uscire, uccidendolo.
Per questo motivo i Gorn hanno dei veri e propri pianeti-vivaio dove trasportano prigionieri di altre specie, li infettano con le loro uova e li lasciano lì come come cibo per la prole. Periodicamente, poi, tornano a recuperare i piccoli.

Questi alieni sono apparsi per la prima volta nel diciottesimo episodio della prima stagione della Serie Classica, “Arena”, quello famosissimo dove il Capitano Kirk si scontra con il Capitano di una nave Gorn in un duello epico che è entrato nella storia della televisione e nella cultura di massa per la sua involontaria goffaggine.

Ultima curiosità: oltre a essere citato e parodiato in moltissime altre opere nel corso degli anni, l’iconico scontro è stato anche rimesso in scena nel 2013, con protagonista lo stesso William Shatner, come trailer di lancio per il videogioco “Star Trek: The Videogame” di Bandai Namco.
Se volete vederlo, vi lascio qui il link.

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