INCONTRO CON IL VAMPIRO – IL BARONE MEIER LINK

 

E allora andiamo avanti con questo lunedì del vampiro e parliamo del Barone Meier Link, creatura dell’universo di Vampire Hunter D.

Appare come un giovane ed elegante gentiluomo, con un viso pallido, occhi rossi e capelli bianchi (legati in una coda di cavallo bassa).

Siamo tutti d’accordo che Meier sia OGGETTIVAMENTE adorabile?
Gentile, protettivo, aperto al dialogo. Crede nella convivenza tra vampiri e umani e non gode nel terrorizzare questi ultimi, soprattutto non li giudica solo bestiame da cui attingere per nutrirsi.

Profondamente innamorato di Charlotte Elbourne, un’altra sua caratteristica che mi sento di esaltare è quell’invidiabile self control che mantiene per tutta la storia.
Infatti Charlotte passa la maggior parte del tempo a proporgli il collo, di fatto mettendolo di fronte a una tentazione piuttosto irresistibile ma lui rifiuta sempre di cedere. Questo perché non vuole che viva nella dipendenza, con il costante desiderio di sangue che la renderebbe schiava di una natura violenta e animalesca.

Il sentimento di Meier, in ogni caso, va oltre il semplice amore: le è del tutto devoto e la ricerca di un luogo dove vivere felici insieme è diventata la forza trainante della sua vita.

“I don’t want you to worry about these wounds of mine. They will heal. And then we shall go to the City of Night and Distant Stars. When we go there, we can be alone and free to love each other.”

MARTEDÌ DELLO XENO – LA FACCIA DI BOE

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, una creatura dell’universo del Doctor Who.

La Faccia di Boe è un essere saggio e antico: si dice che sia più vecchio dell’universo, nonché l’unico superstite della sua razza.

Il suo corpo è costituito dalla sola testa, di forma umanoide, che viene conservata in una teca di vetro piena di un liquido conservante, probabilmente al fine di farlo sopravvivere. È in grado di comunicare tramite una sorta di telepatia ma lo sentiremo parlare per comunicare al Dottore la frase: “tu non sei solo”.

Possiamo dire che la sua natura sia compassionevole e altruista, ben disposto a offrire la propria (lunga) vita per un bene superiore.

Nel finale della terza stagione si allude al fatto che la faccia possa essere in realtà l’immortale Jack Harkness, sopravvissuto per miliardi di anni, ora con un corpo in completo decadimento ma il produttore esecutivo Russell T. Davies ha dichiarato che il collegamento tra i due personaggi, se davvero esiste, non verrà mai esplicitato.

INCONTRO CON IL VAMPIRO – SANTANICO PANDEMONIUM

 

Ed eccoci a un nuovo lunedì con il vampiro.

Tocca a Santanico Pandemonium, che appare nel film “Dal Tramonto all’alba”.

Stupenda e letale è una donna dai capelli scuri e occhi castani ma nella sua vera forma ricorda un rettile, con la pelle sfaldata, le orecchie a punta e le zanne.

Non mi soffermerò sul film in sé o sulla storia del personaggio – che in realtà trovo piuttosto banale – ma sul fatto che Salma Hayek abbia portato sullo schermo un’immagine molto originale della vampira. Non più la gotica e pallida lady che vive nascosta in un castello ma, al contrario, l’attrazione principale di un locale malfamato, il Titty Twister.

Ancora oggi mi chiedo come Tarantino non abbia avuto una sincope mentre girava quella scena, una sequenza perfettamente accompagnata dalla canzone After Dark di Tito & Tarantula.
Lei è seducente e magnetica, l’esempio lampante di come dovrebbe essere una Toreador che ha investito tutti i suoi punti in Ascendente.

La vogliamo ricordare così, pre-caduta del lampadario:

“Non ti prosciugherò completamente. Sarai il mio schiavo e dato che non sei degno del sangue umano, ti nutrirai del sangue dei cani randagi. E visto che sarai il mio cane, il tuo nuovo nome sarà… Spot.”

MARTEDÌ DELLO XENO – ECCENTRICA GALLUMBITS

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, una celebrità dell’universo di Guida Galattica per Autostoppisti.

Eccentrica Gallumbits, è una prostituta del pianeta Eroticon VI con una curiosità particolarità: ha tre seni e si dice che le sue zone “sensibili” inizino sei chilometri prima del suo corpo reale.

Si parla di lei in diverse occasioni, anche se non appare mai.
Viene menzionata per la prima volta in Guida Galattica per gli Autostoppisti, dopo aver definito Zaphod Beeblebrox «Il miglior Bang dopo il Big Bang».

Piccola curiosità: nel film Atto di forza, appare lei (allego la foto ma sono certa che ve la ricorderete tutti), un chiaro riferimento alla donna della serie letteraria.

INCONTRO CON IL VAMPIRO – ASTARION

 

E allora proseguiamo con gli “appuntamenti con il vampiro”.

Passiamo a un personaggio decisamente più giovane (non voglio parlarvi solo dei grandi classici ma anche esplorare qualcosa di più recente) e quindi eccolo qua.
Sicuramente l’avrete visto OVUNQUE in questo periodo: Astarion, dal videogioco Baldur’s Gate III.

L’Elfo Pallido vuole solo una cosa: vendicarsi del suo Sire, il sadico Cazador, la creatura che l’ha trasformato in una progenie vampirica, condannandolo quindi a una non-vita di tormenti, infelicità, schiavitù e sevizie.

In un mondo di eroi che non vedono l’ora di rischiare la vita per gli altri, Astarion rappresenta una minoranza silenziosa di avventurieri che, molto realisticamente, non vivono in funzione dell’altro ma pensano soprattutto agli affari propri.

Brillante seduttore sempre pronto a giudicare male le tue azioni buone, non mi stupisce che sia uno dei PNG più amati del gioco. La sua crescita personale è molto ben strutturata: in bilico tra una giusta rivalsa e sentimenti più umani che – se il giocatore vuole – può risvegliare. Molto a fatica.
Lo dico per esperienza personale dato che il mio PG e Astarion hanno fatto coppia fissa per tutta la partita, un’unione nata spontaneamente se contiamo la scia di quest irrisolte che mi sono lasciata alle spalle.

La storia di Astarion comunque, nonostante sia inserita in un’ambientazione carica di cliché del genere fantasy è la prova che l’importante non è COSA si racconta ma COME lo si racconta.

MARTEDÌ DELLO XENO – GLI INSONNI

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, gli Insonni della serie di videogiochi Destiny.

Sono descritti come esseri esotici, splendidi e misteriosi.
Hanno una diversa percezione del mondo e della natura, con cui si trovano in sintonia in maniera quasi trascendentale. Famosa la frase: “gli altri cantano la canzone di Luce e Oscurità. Noi, insieme, abbiamo trasceso tali limitazioni prive di immaginazione”.

Qualcuno pensa che siano degli umani e che durante il Crollo dell’Età dell’Oro sia accaduto loro qualcosa mentre si trovavano ai margini dell’universo, qualcun altro ritiene che siano un popolo che ha seguito la scia lasciata dal Viaggiatore attraverso le Galassie.

Una cosa è certa: per potersi unire alla Luce del Viaggiatore hanno dovuto affrontare un rituale e rinunciare ai loro ricordi, ma non tutti hanno accettato questa condizione.
Molti si sono rifugiati nell’Atollo, distaccati e misteriosi, mentre altri sono tornati sulla Terra, dove i loro discendenti combattono come Guardiani per la Città.

Gli Insonni nati sulla Terra spesso si avventurano nell’Atollo, nella speranza di svelare i suoi segreti. A loro rischio e pericolo.

INCONTRO CON IL VAMPIRO – LOUIS E LESTAT

 

Ogni lunedì – per tutto il mese di novembre – parliamo di vampiri.

Inauguriamo questo appuntamento con una coppia: Louis de Pointe du Lac e Lestat de Lioncourt (ma potrei metterci anche Claudia).

Il primo è un vampiro che, nonostante i drammi della vita, conserva una sensibilità tutta umana che gli impedisce di assecondare la sua nuova natura oscura.
Una creatura che – per quanto possibile – combatte contro gli impulsi della sua maledizione e talvolta prova nostalgia per la vita mortale.

Lestat, al contrario, ha accettato la sua condizione. È disilluso, decisamente più predatorio ed egoista e con un umorismo frizzantino inappropriato.
Ricordo perfettamente la scena della ragazza terrorizzata nella camera che urla “questa è una bara” e la risposta secca di Lestat “ma davvero? Allora devi essere morta”.
Una di quelle battute che, nella sua semplicità e cattiveria, mi è rimasta più impressa.

Ho sempre trovato molto interessante il contrasto tra i due perché mi porta a farmi quella domanda un po’ cretina che può essere espressa così: “chi ha ragione”?

Se da una parte condivido e apprezzo la sensibilità di Louis, dall’altra non posso condannare l’acidità di Lestat che, tutto sommato, non ha scelto di diventare così ma si è solo adattato splendidamente al suo nuovo ruolo all’interno della società.

IL PASTO NUDO

 

Il “Pasto Nudo” è un film del 1991, diretto da David Cronenberg e tratto dal celebre romanzo di William S. Burroughs.

La trama prende spunto da alcune visioni del libro, costituito da una serie di episodi sconnessi ai quali Cronenberg si è rifatto per scrivere la sceneggiatura del film.
Nella seconda parte, per esempio, si narra un episodio della vita reale di Burroughs: Martin e Hank recuperano il protagonista dal suo viaggio nell’Interzona e lo invitano a concludere il suo romanzo aiutandolo a ordinare le centinaia di appunti stesi fino a quel momento. Esattamente come nel 1957, quando Burroughs fu ritrovato a Tangeri sotto l’effetto di stupefacenti e sommerso da fogli di carta che lo scrittore non ricordava di avere scritto. Furono Allen Ginsberg e Jack Kerouac ad aiutarlo, ricomponendo i frammenti del Pasto Nudo.

Burroughs, infatti, era fuggito a Tangeri dopo aver ucciso accidentalmente la moglie, giocando al Guglielmo Tell con una pistola: un episodio riportato per ben due volte nel film, come a voler sottolineare il trauma subito dallo scrittore.

Insomma, David Cronenberg è riuscito a creare una storia che ragiona sul concetto di dipendenza, di realtà fittizia e che diventa quasi un incubo per la mente in quel mondo fatto da mostri, alieni e creature deformi dall’aspetto umanoide.

Un film fantascientifico, allucinato, grottesco e anche un po’ noir.

I RAZZIE AWARDS

 

I Razzie Awards, (anche chiamati Golden Raspberry Awards), sono premi che vengono assegnati in una cerimonia annuale tenuta a Los Angeles per riconoscere gli attori, gli sceneggiatori, i registi, i film e le canzoni peggiori della stagione cinematografica precedente.

Fondato dal giornalista John J. B. Wilson nel 1981, l’evento precede di un giorno l’assegnazione dei Premi Oscar.
I premi vengono consegnati dalla Raspberry Foundation e sono dei lamponi appoggiati su un nastro Super 8 dipinto in oro, dal valore di 4,97 dollari.
(In inglese “raspberry” significa anche pernacchia, quindi quando si parla di “throwing/blowing a raspberry” si intende fare pernacchie).

Ci sono molti film che hanno vinto il loro lampone, per citarne alcuni: Star Trek V – L’ultima frontiera (1989), L’uomo del giorno dopo (1997), I Fantastici Quattro (2015) e il tanto detestato Battaglia per la Terra (2000).

Ma è con le categorie annuali che la situazione si fa più divertente.
Per la categoria “Peggior disattenzione verso la vita umana e la proprietà pubblica” trionfa Con Air (1997).
Mentre tra gli altri candidati troviamo Batman & Robin di Joel Schumacher e Il mondo perduto – Jurassic Park di Steven Spielberg (entrambi del 1997).

MARTEDÌ DELLO XENO – GLI STROGG

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, gli Strogg. Razza aliena cibernetica e principali antagonisti dei videogiochi Quake 2 e Quake 4.

Non si sa molto sulle loro origini.
Vengono dal pianeta Stroggos, da sempre governato da leader violenti e dediti alla guerra. I continui conflitti interni hanno reso quel mondo una landa desolata, con fabbriche e raffinerie che vomitano inquinamento e tossine nell’ambiente.

Gli Strogg si sono quindi adattati fondendo costrutti bionici con la loro parte organica – attraverso una brutale procedura chirurgica – così da migliorare le proprie capacità e uccidere in modo più efficiente.
Le scienze biomediche sono quindi la priorità assoluta.

È anche bene ricordare che non hanno alcun concetto di etica. Sono noti per condurre crudeli sperimentazioni: per esempio, le operazioni vengono eseguite senza l’uso di alcun tipo di anestetico per studiare l’agonia dei prigionieri e la risposta corporea ai vari interventi chirurgici.

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