MARTEDÌ DELLO XENO – I JHAZALLIANI

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, delle creature apparse in “Le ragazze della Terra sono facili”, una quasi dimenticata commedia-musical fantascientifica del 1988.

I Jhazalliani sono alieni antropomorfi ricoperti di una folta pelliccia colorata.
Come altezza, peso e proporzioni sono in tutto e per tutto accostabili agli esseri umani, tanto che una volta tosati e debitamente truccati possono tranquillamente farsi passare per essi.
Sappiamo però che hanno due cuori, lingue eccezionalmente lunghe e una formidabile capacità di apprendimento che gli consente di assimilare informazioni a una velocità impressionante (per esempio guardando la televisione, come in ogni buona pellicola degli anni ’80 e ’90).

Nel film, infatti, i tre Jhazalliani chiamati Mac, Zeebo e Wiploc (interpretati da dei giovani Jeff Goldblum, Damon Wayans e Jim Carrey) intercettano con i sistemi della loro astronave alcuni programmi televisivi terrestri e rimangono intrigati dalla “bellezza esotica” delle ragazze umane, soprattutto dal fatto che siano quasi completamente prive di pelo.
A causa di un malfunzionamento poi precipitano sul pianeta, più precisamente a Los Angeles, dritti nella piscina della bella Valerie (Geena Davis).
Lì, durante la loro breve permanenza forzata, intanto che si ingegnano per riparare la nave, i tre fanno amicizia con la ragazza e la aiutano a risolvere i suoi problemi di cuore. Il tutto accompagnato da un excursus di feste in discoteca, giornate in spiaggia e secchiate di cultura pop dell’epoca.

Un’ultima curiosità: la trama è liberamente ispirata alle strofe della canzone “Earth Girls Are Easy” di Julie Brown, uscita nel 1984 e che ovviamente fa parte della colonna sonora del film.

MARTEDÌ DELLO XENO – L’ALIENO DI “SPUTNIK”

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, la creatura del film “Sputnik – Terrore dallo spazio”.

Siamo nel 1983 quando due cosmonauti sovietici, impegnati in una missione di ricerca orbitale, vedono qualcosa muoversi all’esterno della loro navicella. L’atterraggio è un disastro e solo un membro dell’equipaggio sopravvive: Konstantin.

L’uomo però ha inconsapevolmente riportato sulla Terra una forma di vita extraterrestre che vive all’interno del suo corpo, più precisamente nell’esofago.
La creatura esce durante la notte, mentre il suo ospite dorme.

I due sembrano aver sviluppato una relazione completamente simbiotica, con l’alieno che dall’esofago del cosmonauta beneficia dei suoi nutrienti e Konstantin che grazie a lui mostra un completo recupero (definito impossibile) dalle ferite riportate durante l’atterraggio.

L’alieno di Sputnik ha un corpo snello, grigiastro e sinuoso, con una testa dotata di tanti occhi e una bocca con dentatura affilata.
Ha inoltre una grande forza fisica che può decapitare di netto un essere umano.

Il dettaglio più interessante, però, è che si nutre di paura. Infatti è attratto dal cortisolo: un ormone steroideo che viene rilasciato dal cervello umano in condizioni di stress o, per l’appunto, paura.

Nel film, il Colonnello ha provato a nutrirlo con animali, ma solo un essere umano impaurito sembra riuscire a saziarlo.

MARTEDÌ DELLO XENO – MATARAEL

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, Matarael, dall’universo di Neon Genesis Evangelion.

Nell’opera animata originale quasi tutti gli angeli sono gli antagonisti del genere umano che, a più riprese, cercano di raggiungere il quartier generale dell’agenzia speciale NERV, nella città di Neo Tokyo-3.

Questo, nello specifico, è conosciuto anche come Matriel: il nono angelo. Il nome trova riscontro in un testo religioso chiamato libro di Enoch, dove viene descritto come l’angelo della pioggia.

Le sue sembianze ricordano un aracnide con un unico corpo centrale dalla cui parte superiore si protendono quattro lunghi arti sovradimensionati rispetto al resto della sua struttura.
E proprio sul corpo centrale sono presenti otto “occhi” inscritti in un triangolo equilatero e uno disposto al centro della sezione inferiore (definito “occhio centrale”) dal quale Matarael riversa un liquido di colore ocra dall’elevato potere corrosivo.
È probabile che l’acido sia prodotto da una ghiandola disposta all’interno dell’angelo.

Questo è sicuramente l’angelo che mi ha impressionata di più, la prima volta che l’ho visto!

MARTEDÌ DELLO XENO – GAMORA

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, un personaggio dell’universo Marvel.

Gamora è la figlia adottiva di Thanos ed è l’ultima della sua specie: gli Zen Whoberi.
Viene cresciuta e addestrata per assassinare Magus, una versione malvagia di Adam Warlock quindi diventa molto abile nell’uso delle arti marziali, guadagnandosi l’appellativo “la donna più mortale della galassia”.

È quindi una formidabile lottatrice, con una forza e un’agilità spaventosa in grado di utilizzare ogni arma della Via Lattea (ma preferisce utilizzare principalmente spade e coltelli) ed è specializzata nelle tecniche di infiltrazione.
Possiede anche un collegamento telepatico con Thanos.

Inoltre, nella serie Infinity Watch si dice che Gamora sia stata potenziata ciberneticamente per avere abilità sovrumane e un rapido fattore di guarigione che le ha permesso di sopravvivere al calore di un sole artificiale.

Il personaggio, nel Marvel Cinematic Universe, è interpretato da Zoe Saldana: all’inizio la vediamo come spietata e letale assassina ma dopo essersi alleata con Peter Quill, Rocket Raccoon, Groot e Drax trova una sorta di redenzione.

Art: Wesley Burt

MARTEDÌ DELLO XENO – I PUCHUU

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO degli alieni di cui chi vent’anni fa guardava la MTV Anime Night si ricorderà sicuramente.

I Puchuu sono extraterrestri dall’aspetto simile a teneri animaletti di peluche, a metà tra un orsacchiotto e un pokemon, apparsi solo nella versione animata di Execl Saga.

Alti qualche decina di centimetri, generalmente hanno il pelo color crema, braccia e gambe piuttosto tozzi e un viso tondo con due piccoli occhietti, un bel musino, due orecchie attorcigliate su loro stesse e una piccola antenna sulla fronte.
Per qualche strano motivo, poi, indossano sempre un pannolino (il più delle volte di colore rosa) e portano con loro un battipanni.
Esistono tuttavia delle varianti, come i Generali o la Regina della loro specie, che hanno colori e dimensioni diverse, oltre che fattezze più particolari. Alcuni indossano anche uniformi o altri tipi di vestito.

Al di là del loro aspetto tenero e coccoloso, però, i Puchuu sono esseri malvagi che desiderano conquistare il pianeta Terra. E per farlo si servono proprio del loro aspetto innocente e carino, grazie al quale riescono sempre a convincere chi hanno di fronte di non poter rappresentare davvero una minaccia. Nemmeno se in quel momento stanno effettivamente compiendo delle atrocità davanti ai suoi occhi.
Spesso infatti si fingono semplici animaletti un po’ tonti, in grado di dire solo “puchuu”, ma in realtà sono molto intelligenti e tra loro sostengono conversazioni intricate ed elaborano strategie complesse, anche se – va detto – sempre dicendo solo “puchuuu”.
Qualcuno ipotizza possano anche essere dotati di una mente alveare, anche se la cosa non è stata mai confermata.

A livello tecnologico, poi, sono estremamente avanzati. Non conosciamo i dettagli ma nel corso della serie li vediamo avere accesso a pistole laser, camere di stasi e altri gadget fantascientifici, per non parlare delle loro grosse astronavi.

Infine, la loro “illusione” di carineria crolla completamente quando vengono uccisi o gravemente feriti, rivelando un volto più umano, dai tratti rozzi e pesanti, e una voce profonda.

MARTEDÌ DELLO XENO – I CALLISTONIANI

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO degli alieni “classici”, nati dalla matita del disegnatore Frank R. Paul, uno dei pionieri delle illustrazioni fantascientifiche.

Apparsi per la prima volta sulla rivista “Amazing Stories” nell’agosto 1940, i Callistoniani sono – come è facile intuire dal nome – gli abitanti di Callisto, la seconda luna più grande tra quelle che orbitano attorno al pianeta Giove.

Alti circa due metri e mezzo, hanno la pelle blu ricoperta di scaglie e due paia di braccia molto lunghe, tentacolari, che terminano con mani a quattro dita.
Le gambe, invece, hanno le stesse articolazioni di quelle umane e terminano con piedi tridattili.
Inoltre testa, petto e schiena sono ricoperti da una folta peluria bianca dall’aria molto soffice che lascia fuori solo gli occhi, il naso, la parte superiore della bocca e un pezzetto della fronte.

Sappiamo inoltre che sono erbivori e che la loro riproduzione avviene tramite la deposizione di uova in sorgenti termali calde. Quando nascono, poi, i loro piccoli assomigliano a grossi girini.

Al di là del loro aspetto torreggiante, comunque, si tratta di una specie pacifica, che vive a stretto contatto con la natura. I loro stessi abiti, per esempio, sono fatti tessendo fibre di origine vegetale.
Anche le loro città sono molto grandi, ricche di spazi verdi e hanno uno stile simile a quello ellenico, con edifici costruiti utilizzando grandi blocchi di pietra il cui spostamento – pare – è facilitato dalla scarsa forza di gravità di Callisto.

MARTEDÌ DELLO XENO – I NETTUNIANI

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO degli alieni multitasking per natura, provenienti dall’universo di Futurama.

I Nettuniani sono una specie umanoide originaria del pianeta Nettuno, nel nostro sistema solare, ma che nel corso dei secoli si è diffusa per tutta la galassia.
Sulla Terra, per esempio, sono così tanti che hanno un intero quartiere tutto loro: Little Neptune, a New New York, famoso per ospitare decine di ottimi ristoranti.

La cucina è infatti uno dei loro talenti più noti (promosso anche dal famoso chef Elzar, apparso in molti episodi della serie) ma, in generale, grazie al fatto di avere quattro braccia, sono naturalmente portati per qualsiasi lavoro che richieda destrezza manuale e una grande coordinazione.
Oltre a questo, rimanendo sull’estetica, hanno la pelle viola e il naso porcino. Per corporatura, poi, sono assimilabili agli umani.

A voler essere precisi, sono nettuniani anche gli “elfi” che creano i giocattoli per Babbo Nasale, che tra altro ha la sua fortezza proprio su Nettuno. Solo che a causa delle condizioni precarie in cui sono costretti a vivere per paura del robot e alla conseguente malnutrizione, questi risultano di taglia molto più ridotta.

MARTEDÌ DELLO XENO – I FIX-IT

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO degli alieni meccanici dal cuore buono, protagonisti di “Miracolo sull’ottava strada”, film del 1987 per la regia di Matthew Robins.

I Fix-It, come vengono chiamati nella versione originale della pellicola, sono piccole creature discoidali simili a robottini volanti, la cui provenienza è ignota.
L’aspetto è differente per ognuno ma tra gli elementi comuni troviamo un grosso paio di occhi luminescenti – a dirla tutta particolarmente espressivi – e varie appendici, spesso retrattili o addirittura nascondibili dietro qualche pannello, che terminano con manine, piccole tenaglie o altri gadget.
Accessori utili, perché come suggerisce il loro nome, questi piccoletti amano e sono bravissimi a riparare qualsiasi tipo di oggetto.

La cosa più particolare, però, è che sono esseri auto-replicanti: dopo aver assorbito una gran quantità di energia elettrica, componenti metalliche ed elettroniche, infatti, la “femmina” dà alla luce altri membri della specie, dischi più piccoli che – almeno nelle fasi iniziali della loro vita – camminano su sottili gambettine meccaniche.

E questo è più o meno tutto quello che si sa su di loro, dato che il film si concentra molto di più sul raccontare una favola fantascientifica che sul darci informazioni su questa specie.
Possiamo però di sicuro dire che vanno a collocarsi in quel filone di “fantascienza spielbergiana” (che non a caso è produttore del film) dove gli alieni non sono dipinti come invasori ma, in qualche modo, come figure positive.

C’è solo un dubbio che mi resta: ricordo di aver visto il film da bambina ma cercando online non sono riuscita a trovare il termine con cui i Fix-It sono stati adattati in lingua italiana. A sentimento mi verrebbe da tradurli come “Riparatori”, ma non ho trovato conferme.
Qualcuno se lo ricorda?

MARTEDÌ DELLO XENO – I TROLLAN

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO approfondiamo la specie a cui appartiene Orko, uno dei personaggi più amati del franchise dei Dominatori dell’Universo.

I Trollan sono creature aliene provenienti dal pianeta Trolla, situato in una dimensione parallela rispetto a Eternia, il pianeta d’origine di He-Man.
Qui le cose sono molto diverse da quelle a cui siamo abituati, spesso “al contrario”: i pesci volano, gli alberi crescono verso il basso mettendo radici nell’aria e, in generale, le leggi della fisica, della natura e della magia funzionano in maniera strana (motivo per cui, tra l’altro, su Eternia gli incantesimi di Orko sono piuttosto inaffidabili).

A livello estetico, i Trollan hanno l’aspetto di piccoli umanoidi con la pelle azzurra, orecchie a punta e occhi molto grandi, perlopiù con la sclera gialla. Hanno solo quattro dita su mani e piedi, e le gambe molto corte rispetto alle braccia.
Questo perché, grazie alla loro innata padronanza della magia, fin da quando sono piccoli preferiscono svolazzare in giro invece che camminare.
Per il resto, la loro biologia è incomprensibile sia attraverso la scienza che con mezzi magici, tanto che nella serie si sono visti più volte computer o artefatti andare in tilt cercando di dar loro un senso.

Anche la loro società è abbastanza particolare, poiché il prestigio di un individuo all’interno di essa sembra basarsi sul suo potere magico. Come siano distribuiti i titoli formali, per altro spesso molto eccentrici, non è però ben chiaro.
Tuttavia, quello più ambito è far parte del Consiglio Cremisi, un gruppo composto dai maghi più anziani e potenti che si occupa di mantenere l’equilibrio tra le energie magiche di tutto il pianeta.

Fra i Trollan, poi, mostrare il volto a qualcuno è segno di grande intimità. Ecco perché tutti vanno in giro indossando cappelli a tesa larga e sciarpe che lo tengano sempre ben nascosto.

Ultima curiosità: il personaggio di Orko era assente nelle prime incarnazioni dei Dominatori dell’Universo – giocattoli e fumetti – e venne aggiunto solo nella serie animata del 1983, come spalla comica.
Diventò però ben presto uno dei preferiti dal pubblico, cosa che lo portò ad avere finalmente una sua action figure e convinse gli autori ad approfondire il suo background e, di conseguenza, quello della sua specie.

MARTEDÌ DELLO XENO – I JIXEN

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO degli alieni tartarugosi provenienti dall’universo del Doctor Who, apparsi nella serie spin-off “K-9”.

I Jixen sono una specie originaria di un pianeta di cui non conosciamo il nome ma solo che è stato distrutto durante la pluricentenaria guerra contro i Meron, i loro nemici giurati.

Alti all’incirca quanto un uomo, hanno l’aspetto di testuggini antropomorfe, con grossi occhi azzurri luminescenti, un solido guscio e vari spuntoni su tutto il corpo. La pelle è grigia e spessa mentre gli arti sono tozzi, cosa che li rende piuttosto goffi nei movimenti.
Guardandoli, anche per via della qualità dei costumi, è difficile non pensare alle Tartarughe Ninja dei film live-action anni ’90 o ad alcuni nemici di Godzilla, non sembra anche a voi?

Un altro punto in comune con le tartarughe è la longevità: i Jixen vivono infatti circa 800 anni. Oltre a questo, hanno anche la capacità di emettere stridii molto acuti che usano sia come attacco che, all’occorrenza, come metodo per orientarsi.
Non solo, sono anche predatori instancabili e possono sputare contro i propri avversari una sorta di muco che poi gli permette di seguirli anche a grande distanza, senza mai interrompere la caccia.

Della loro cultura, invece, sappiamo pochissimo, solo che sono organizzati in una struttura sociale basata sulla collettività e, per questo, non hanno nomi propri.
In compenso, pare che nella galassia siano famosi per il loro senso dell’umorismo.

In qualunque caso, la loro società deve essere molto complessa, visto che in uno dei fumetti tratti dalla serie, quando il cane robot K-9 viene fatto prigioniero da un’altra specie aliena, per prendere tempo si mette a spiegare loro il complesso sistema usato dai Jixen per fare la dichiarazione dei redditi.

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