LIVE VIDEOGIOCO – I HAVE NO MOUTH, AND I MUST SCREAM – PARTE 6

GRAN FINALE delle live dedicate a “I Have No Mouth, and I Must Scream”, l’avventura grafica horror-fantascientifica tratta dal racconto breve di Harlan Ellison.

In un futuro iper-distopico, l’intelligenza artificiale chiamata A.M. si diverte a tormentare gli ultimi cinque esseri umani costringendoli a rivivere all’infinito scenari basati sui traumi del loro passato e sulle loro paure più recondite.

L’ultima volta abbiamo fatto esplodere dirigibili, parlato con sciacalli, usato bagni come teletrasporti e rapito suocere nei panni di Gorrister, riuscendo a fargli fare pace con i sensi di colpa derivanti dal suo triste passato.
Questa redenzione, unita a quelle degli altri personaggi, ha mandato in confusione la personalità principale di A.M., portandola a ritirarsi per riflettere sul perché le sue angherie stavolta non abbiano funzionato.

Questo ha lasciato spazio a due delle sue sotto-personalità, che si sono offerte di inviare uno dei cinque prigionieri (che dovremo scegliere) direttamente nella sua RAM, da dove potrà essere distrutto.

Sarà vero? Ci riusciranno? Ma soprattutto cosa ci aspetta nella mente di A.M.?

LIVE GDR – HOLMES & CO.: IL MISTERO DEGLI OCCHIALI A STRINGINASO – PARTE 2 (feat. Serpentarium)

Ieri sera, sul canale YouTube di Serpentarium, c’è stato il secondo appuntamento con il GDR investigativo old-school “Holmes & Co.”!‬

Fabio Passamonti ha fatto da Narratore mentre io, Giulia Mannucci, Leonardo “Moro” Moretti e Simone Anselmi cercavamo di mettere insieme gli indizi per risolvere il caso.

Nella scorsa sessione, in un’Inghilterra del 1894, il team dell’agenzia investigativa Lowe & Hunt – composto dalla fumatrice incallita Morna Lowe, dallo scaltro Dottor Lionel Hunt, dalla seducente ex-spia francese Odette Moline e dall’ex-poliziotto Walter Baldwin – è stato convocato urgentemente nella cittadina di Chatham per aiutare l’Ispettore Hope a fare luce su un misterioso caso di omicidio.
Qualcuno ha infatti ha assassinato il giovane studente Mason William, pupillo dello stimato Professore di teologia Sebastian Robson. E proprio nello studio della sua villa di campagna!

Ma chi si è macchiato di questo orrendo crimine? Riusciremo a scoprirlo?

MARTEDÌ DELLO XENO – IL GAGH

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO degli alieni appetitosi (per qualcuno).

Il Gagh, talvolta chiamato anche verme-serpente, è un tipo di creatura originaria del pianeta Qo’noS e ingrediente chiave dell’omonimo piatto della cucina klingon.

Di aspetto vermiforme e generalmente lunghi tra i 10 e i 25 centimetri circa, ne esistono moltissime varietà, pare oltre cinquanta, ognuna con caratteristiche diverse.
Alcuni esempi specifici sono il Filden gagh, che si contorce, il Torgud gagh, che si dimena, il Meshta gagh, che salta, il Bithool gagh, che è dotato di zampette o il Wistan gagh, che viene servito immerso nel sangue di targ.

Considerato una vera e propria leccornia – se non altro dai klingon – viene solitamente consumato vivo, ma pare che sia buono anche stufato o servito freddo.
Non va però assolutamente confuso con il Racht, un’altra pietanza molto simile, fatta con vermi-serpente più grossi.

Il gagh è apparso in molti episodi delle diverse serie di Star Trek, spesso utilizzato come espediente per siparietti comici e suscitando reazioni contrastanti nei personaggi. In generale, le persone ne sembrano perlopiù disgustate ma alcuni – per esempio il Capitano Picard, il Comandante Riker o il Dottor Bashir – hanno dimostrato invece di apprezzarne il “gusto esotico”.

Infine, la conservazione sembra essere un problema: il gagh replicato è stato spesso definito “insapore” e quello fresco, per essere conservato vivo, richiede grandi quantità di sangue, presumibilmente come nutrimento.
Sulle navi klingon, poi, a quanto pare, pulire i barili del gagh è considerato uno degli incarichi più sgradevoli.

QUALCHE CURIOSITÀ SU STARFIELD

 

Oggi parliamo di Starfield, videogioco sviluppato da Bethesda Game Studios, pubblicato su PC e Xbox Series X/S nel settembre del 2023.

La trama è semplice, direi che ci troviamo di fronte al classico inizio per i giochi Bethesda: ci ritroviamo coinvolti in uno scavo archeologico che finisce male. Scopriremo il nostro compito una volta risvegliati in infermeria: dobbiamo consegnare un misterioso artefatto alla Constellation (un gruppo di esploratori che indaga la natura di questi oggetti).

Dopo questo breve incipit si è liberi di esplorare i vari sistemi stellari, accettare missioni, fondare avamposti o vagare liberi per la galassia. La sensazione infatti è proprio quella di sentirsi persi di fronte a un universo nuovo e sconosciuto, un po’ come accade nella serie di Fallout, quando si esce dal Vault per la prima volta.

E allora, ecco qualche curiosità interessante sul gioco.

– I tutorial invitano il giocatore a usare al viaggio rapido per gli spostamenti ma pare che si possano trascorrere ore e ore del proprio tempo a percorrere le distanze tra un pianeta e l’altro. L’ha fatto Alanah Pearce, sviluppatrice di Sony Santa Monica che, nel corso di una sua diretta Twitch, ha viaggiato ininterrottamente per sette ore raggiungendo un pianeta senza usare spostamenti rapidi.

– I pianeti esplorabili liberamente in Starfield sono tantissimi, ma i punti d’interesse sulla loro superficie non sono molti e questo ha innescato una serie di polemiche. Ashley Cheng, Managing Director di Bethesda ha risposto dicendo che “la volontà degli sviluppatori non è mai stata quella di creare una sorta di Disney World dello spazio, ma di fare in modo che il giocatore si sentisse una piccola goccia di fronte alla vastità sterminata del cosmo”.

– Come ogni gioco Bethesda, anche Starfield è stato riempito di riferimenti più o meno velati. Uno di quelli più famosi riguarda Skyrim: più nello specifico, il meme della freccia nel ginocchio.

– In Starfield troviamo un toccante omaggio a un grande appassionato del progetto Bethesda. Si tratta di Alex Hay, videogiocatore venuto a mancare lo scorso 16 maggio 2023. Prima di morire aveva dedicato gran parte del suo tempo a sviluppare una community, condividendo anche emozioni e preoccupazioni per via della concreta possibilità di morire prima che il titolo giungesse sugli scaffali. Purtroppo così è stato e Bethesda, per onorare il fan, ha inserito un messaggio nel gioco: “A tutti i miei amici e compagni esploratori, sarò sempre con voi, là fuori tra le stelle. Con affetto, Alex Hay”.

LIVE VIDEOGIOCO – I HAVE NO MOUTH, AND I MUST SCREAM – PARTE 5

Quinta live per giocare insieme “I Have No Mouth, and I Must Scream”, l’avventura grafica horror-fantascientifica tratta dal racconto breve di Harlan Ellison.

In un futuro iper-distopico, l’intelligenza artificiale chiamata A.M. si diverte a tormentare gli ultimi cinque esseri umani costringendoli a rivivere all’infinito scenari basati sui traumi del loro passato e sulle loro paure più recondite.

L’ultima volta abbiamo vestito i panni di Ellen, un brillante ingegnere con la fobia del colore giallo, ed esplorato una piramide tecnologica.
Lì dopo aver recuperato il Santo Graal, spruzzettato d’acqua Anubi e SOPRATTUTTO attivato un programma chiamato “Triplicatore di Caos”, abbiamo affrontato i suoi dolorosi ricordi in ascensore e scoperto altre preziose informazioni su A.M.

L’ultimo personaggio è Gorrister, un uomo che non riesce a perdonarsi il grave torto che ha fatto alla moglie.

Quale torbido scenario lo attende?

SEAQUEST DSV

 

Conoscete SeaQuest DSV, arrivato nel nostro paese come “SeaQuest – Odissea negli abissi”?

È un telefilm prodotto per la NBC dal 1993 al 1996, per un totale di tre stagioni, che va a inserirsi in quel filone “alla Star Trek” riportato in auge negli anni ’90 dal grande successo di The Next Generation.

SeaQuest però fu tutt’altro che fortunato. Anzi, i continui litigi fra produttori, membri del cast e funzionari della rete (che proprio non riuscivano a trovare un accordo anche solo su cosa fare del telefilm stesso) portarono a continue riscritture, cambi di personale, di attori e di posizionamento nel palinsesto che, alla fine – perdonatemi la battuta – lo fecero colare a picco.

E dire che le potenzialità c’erano: invece di “spararci nello spazio” come molte altre, la serie si distingueva per concentrarsi sull’esplorazione degli abissi del nostro pianeta, altrettanto sconosciuti. Il tutto ambientato in un futuro prossimo (il 2018) dove l’umanità ha esaurito tutte le risorse di superficie e, tra uno sconvolgimento geopolitico e un altro, è stata costretta a intraprendere la colonizzazione sottomarina per andare a intaccare quelle sommerse.

In questo scenario si muove l’avanzatissimo super-sottomarino SeaQuest DSV 4600, guardiano degli abissi e impegnato, di episodio in episodio, in missioni di esplorazione, diplomatiche, prevenzione di disastri ecologici e di respingimento degli attacchi portati avanti da nazioni ostili.
Senza però dimenticarsi di lasciare il giusto spazio allo sviluppo delle relazioni tra i membri dell’equipaggio (che include persino un delfino di nome Darwin, in grado di comunicare con gli umani grazie a un particolare dispositivo).

Nonostante le difficoltà di cui vi parlavo prima, comunque, la prima stagione ottenne un discreto successo di pubblico, anche grazie al fatto che si incentrava perlopiù su avventure verosimili dallo sfondo scientifico ed ecologista.

Con la seconda, invece, entrarono in campo cose fantascientifiche e altre più “strane”, come alieni, ingegneria genetica, poteri paranormali, mostri giganti (tra cui un coccodrillo preistorico, un verme sputafuoco, piante assassine e – direttamente dal Warp – un antico demone). Più l’elemento che è universalmente riconosciuto come la dinamite di una serie TV, delicato e instabile, da usare con estrema cura e parsimonia: i viaggi nel tempo.

La terza stagione, che iniziò con un salto in avanti di 10 anni e un cambio del Capitano, puntò infine a toni più oscuri, intrigo politico e battaglie. Ma questo non fu sufficiente a salvarla dalla cancellazione, tra l’altro avvenuta a metà, senza che la storia avesse un vero epilogo.

LIVE GDR – HOLMES & CO.: IL MISTERO DEGLI OCCHIALI A STRINGINASO – PARTE 1 (feat. Serpentarium)

Ieri sera sono tornata sul canale YouTube di Serpentarium‬ ‪per giocare di ruolo!

In attesa che Matteo “Curte” Cortini torni dalle vacanze proveremo Holmes & Co., un GDR investigativo scritto da Antonello Lotronto e Mario Corte, pubblicato alla fine degli anni ’80.

Fabio Passamonti farà da Narratore, mentre io, Giulia Mannucci, Leonardo “Moro” Moretti e Simone Anselmi ci armeremo di pipa, lente d’ingrandimento e berretto da caccia per risolvere il mistero che ci aspetta.

Dove ci porteranno le indagini?

MARTEDÌ DELLO XENO – I GIOIELLI VIVENTI DI ARPHAL

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO degli alieni decorativi.

I Gioielli Viventi di Arphal, talvolta chiamati anche solo “Pietre Viventi”, sono forme di vita cristalline non senzienti che si attaccano alla pelle di altre creature.

Originarie – lo dice il nome stesso – del pianeta Arphal, hanno forma e dimensione varia. E grazie alle loro caratteristiche vengono utilizzati come gioielli, talvolta persino per creare bellissime composizioni, e godono di grande popolarità.
Indossarli è infatti generalmente considerato segno di buon gusto, anche se – va detto – non tutti si sentono a proprio agio all’idea di avere un altro essere vivente appiccicato addosso.

In ogni caso, non è infrequente trovarli in vendita nei mercati alieni, per esempio quello fornitissimo del pianeta Syrte, Capitale dell’Impero dei Mille Pianeti, così come ci viene mostrato nell’omonimo fumetto della serie “Valérian e Laureline agenti spazio-temporali”, del 1971, da cui ho preso l’immagine per questo articolo.

Voi li indossereste?

SONO MEDIA PARTNER DEL 13^ MILANO WARGAMES!

 

Ve l’avevo già anticipato qualche settimana fa, ma ora faccio un post come si deve: anche quest’anno sono contentissima di essere Media Partner del Milano Wargames!

La fiera si terrà domenica 24 novembre 2024, come sempre presso il Parco Esposizioni Novegro, e ospiterà decine di associazioni, espositori specializzati, tornei, tavoli demo ed eventi di vario tipo legati al mondo dei wargame, modellismo, giochi di ruolo e da tavolo.

Il programma dettagliato è ancora in fase di definizione e lo scopriremo insieme nei prossimi mesi.
Però posso già dirvi che, a partire da settembre, organizzerò sul mio canale YouTube delle live GDR assieme ad alcuni degli altri Media Partner!

(UniNerd, Wargames per Passione, Valentina “Nina” Favaron, Follow The Black Sheep e Cousins’ War Italia)

Nel frattempo, sono già super-carica: è una fiera a cui sono molto affezionata e che ogni anno mi riserva sempre piacevoli sorprese e novità.
Non vedo l’ora che arrivi! 💣💣

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