FALLOUT [FANTASCIENZA IN POCHI BIT EP. 08]

Una retrospettiva su alcuni dei più classici videogiochi a tema fantascientifico.

Oggi vi parlo del primo Fallout, datato 1997, un gioco di ruolo postapocalittico diventato cult e che ha dato origine a un marchio di enorme successo, alla faccia di chi non ci credeva.

Spiegazione semplice, da raccontare anche alla nonna.

Per chi fosse interessato, lascio qui il link da cui scaricare la patch per tradurre il gioco in italiano.

Musica di sottofondo: Chris Haugen – Old Blue

Parti di gameplay per gentile concessione dei seguenti canali:
Fast Win Walkthroughs e RemebertheRetro

L’ETÀ DELLA POLVERE E LEVEL UP AL GARDACON!

 

Appena tornata da Lucca, pensavo di appendere gli occhialoni al chiodo per qualche settimana… E INVECE NO!
Non ci si ferma un secondo!

Ci vediamo al Gardacon: la fiera del fumetto, del videogioco e della cultura pop con la trilogia completa de l’Età della polvere e LEVEL UP!, la mia guida introduttiva al gioco di ruolo. Con me ci saranno inoltre tutti i segnalibri e le spillette esclusive della saga.

Se non ci siamo incontrati a Lucca o se ci siamo incontrati e avete piacere di rivederci, passate a trovarmi anche solo per un saluto e quattro chiacchiere!

💣 DOVE? Centro Fiera del Garda, Via Brescia 129 – Montichiari (BS). Padiglione 8, Stand 51 (Edikit editore).

💣 QUANDO? Domenica 12 novembre (dalle 10.00 alle 18.30).

💣 COME MI RICONOSCETE? Sarò in costume da predona post-apocalittica. Non potete sbagliare!

MARTEDÌ DELLO XENO – GLI INSONNI

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, gli Insonni della serie di videogiochi Destiny.

Sono descritti come esseri esotici, splendidi e misteriosi.
Hanno una diversa percezione del mondo e della natura, con cui si trovano in sintonia in maniera quasi trascendentale. Famosa la frase: “gli altri cantano la canzone di Luce e Oscurità. Noi, insieme, abbiamo trasceso tali limitazioni prive di immaginazione”.

Qualcuno pensa che siano degli umani e che durante il Crollo dell’Età dell’Oro sia accaduto loro qualcosa mentre si trovavano ai margini dell’universo, qualcun altro ritiene che siano un popolo che ha seguito la scia lasciata dal Viaggiatore attraverso le Galassie.

Una cosa è certa: per potersi unire alla Luce del Viaggiatore hanno dovuto affrontare un rituale e rinunciare ai loro ricordi, ma non tutti hanno accettato questa condizione.
Molti si sono rifugiati nell’Atollo, distaccati e misteriosi, mentre altri sono tornati sulla Terra, dove i loro discendenti combattono come Guardiani per la Città.

Gli Insonni nati sulla Terra spesso si avventurano nell’Atollo, nella speranza di svelare i suoi segreti. A loro rischio e pericolo.

LUCCA 2023 “SENZA IMPEGNO”

Dopo tre anni la saga dell’Età della polvere si è conclusa. Faccio fatica a realizzarlo, mi ci vorrà ancora qualche settimana. Ma quando sei così dentro a un progetto, diventa la tua quotidianità e ora, senza la Devastazione, sarà stimolante capire cosa vorrò sviluppare.
(Forse altre storie ambientate nella Devastazione? O qualcosa di completamente diverso?)

Edikit comunque mi ha sempre supportata: è un piacere collaborare con Tommaso e un’emozione grande aver concluso la trilogia a Lucca, dove tutto ha avuto inizio.

E parlando di occasioni importanti, ringrazio i ragazzi di Serpentarium che mi hanno coinvolta in questa edizione – tra l’altro ventennale di Sine – come Cartomante. È stato un onore essere presente e poter dare il mio contributo (come sollevatrice di Expiator).
Purtroppo nella foto non c’è il Curte che era in giro, di notte, a cercare un Graal che pare sia la miglior coppa italiana del 2023).

E ora veniamo a noi.

Ma siete impazziti??
Siete passati a trovarmi in tantissimi, non mi aspettavo di ritrovarvi così numerosi e soprattutto così legati alla trilogia – o comunque ai contenuti che vi propongo –

Grazie davvero di tutto.
Siete splendidi (soprattutto i lealisti, i caotici erano in giro a divertirsi) 💣💣

INCONTRO CON IL VAMPIRO – LOUIS E LESTAT

 

Ogni lunedì – per tutto il mese di novembre – parliamo di vampiri.

Inauguriamo questo appuntamento con una coppia: Louis de Pointe du Lac e Lestat de Lioncourt (ma potrei metterci anche Claudia).

Il primo è un vampiro che, nonostante i drammi della vita, conserva una sensibilità tutta umana che gli impedisce di assecondare la sua nuova natura oscura.
Una creatura che – per quanto possibile – combatte contro gli impulsi della sua maledizione e talvolta prova nostalgia per la vita mortale.

Lestat, al contrario, ha accettato la sua condizione. È disilluso, decisamente più predatorio ed egoista e con un umorismo frizzantino inappropriato.
Ricordo perfettamente la scena della ragazza terrorizzata nella camera che urla “questa è una bara” e la risposta secca di Lestat “ma davvero? Allora devi essere morta”.
Una di quelle battute che, nella sua semplicità e cattiveria, mi è rimasta più impressa.

Ho sempre trovato molto interessante il contrasto tra i due perché mi porta a farmi quella domanda un po’ cretina che può essere espressa così: “chi ha ragione”?

Se da una parte condivido e apprezzo la sensibilità di Louis, dall’altra non posso condannare l’acidità di Lestat che, tutto sommato, non ha scelto di diventare così ma si è solo adattato splendidamente al suo nuovo ruolo all’interno della società.

IL PASTO NUDO

 

Il “Pasto Nudo” è un film del 1991, diretto da David Cronenberg e tratto dal celebre romanzo di William S. Burroughs.

La trama prende spunto da alcune visioni del libro, costituito da una serie di episodi sconnessi ai quali Cronenberg si è rifatto per scrivere la sceneggiatura del film.
Nella seconda parte, per esempio, si narra un episodio della vita reale di Burroughs: Martin e Hank recuperano il protagonista dal suo viaggio nell’Interzona e lo invitano a concludere il suo romanzo aiutandolo a ordinare le centinaia di appunti stesi fino a quel momento. Esattamente come nel 1957, quando Burroughs fu ritrovato a Tangeri sotto l’effetto di stupefacenti e sommerso da fogli di carta che lo scrittore non ricordava di avere scritto. Furono Allen Ginsberg e Jack Kerouac ad aiutarlo, ricomponendo i frammenti del Pasto Nudo.

Burroughs, infatti, era fuggito a Tangeri dopo aver ucciso accidentalmente la moglie, giocando al Guglielmo Tell con una pistola: un episodio riportato per ben due volte nel film, come a voler sottolineare il trauma subito dallo scrittore.

Insomma, David Cronenberg è riuscito a creare una storia che ragiona sul concetto di dipendenza, di realtà fittizia e che diventa quasi un incubo per la mente in quel mondo fatto da mostri, alieni e creature deformi dall’aspetto umanoide.

Un film fantascientifico, allucinato, grottesco e anche un po’ noir.

I RAZZIE AWARDS

 

I Razzie Awards, (anche chiamati Golden Raspberry Awards), sono premi che vengono assegnati in una cerimonia annuale tenuta a Los Angeles per riconoscere gli attori, gli sceneggiatori, i registi, i film e le canzoni peggiori della stagione cinematografica precedente.

Fondato dal giornalista John J. B. Wilson nel 1981, l’evento precede di un giorno l’assegnazione dei Premi Oscar.
I premi vengono consegnati dalla Raspberry Foundation e sono dei lamponi appoggiati su un nastro Super 8 dipinto in oro, dal valore di 4,97 dollari.
(In inglese “raspberry” significa anche pernacchia, quindi quando si parla di “throwing/blowing a raspberry” si intende fare pernacchie).

Ci sono molti film che hanno vinto il loro lampone, per citarne alcuni: Star Trek V – L’ultima frontiera (1989), L’uomo del giorno dopo (1997), I Fantastici Quattro (2015) e il tanto detestato Battaglia per la Terra (2000).

Ma è con le categorie annuali che la situazione si fa più divertente.
Per la categoria “Peggior disattenzione verso la vita umana e la proprietà pubblica” trionfa Con Air (1997).
Mentre tra gli altri candidati troviamo Batman & Robin di Joel Schumacher e Il mondo perduto – Jurassic Park di Steven Spielberg (entrambi del 1997).

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