MARTEDÌ DELLO XENO – I GORN

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, una delle razze più iconiche dell’universo di Star Trek.

I Gorn sono una specie umanoide originaria del pianeta Tau Lacertae IX.

Alti circa due metri, hanno fattezze da rettile piuttosto evidenti, come la pelle verde ricoperta da squame, delle piccole creste sulla parte superiore della testa e una bocca allungata dalla quale spunta una lunga fila di denti aguzzi. Le mani sono inoltre dotate di grossi artigli.
Gli occhi possono essere color argento e sfaccettati oppure gialli con l’iride verticale (a seconda delle versioni), invece naso e orecchie sono ridotti a semplici buchi posizionati al di sopra della bocca e ai lati della testa.

I Gorn sono noti per la loro grande forza, tempra e aggressività. Non brillano però per velocità e grazia nei movimenti.

Sono di un livello tecnologico equiparabile a quello della Federazione, ma sulla loro società non si sa molto: solo che è controllata da un organo chiamato “Egemonia Gorn” e che difendono i loro (talvolta presunti) territori con grande veemenza.

Un’altra cosa degna di nota è la loro riproduzione, che avviene impiantando delle uova in un altro organismo vivente. Le larve si sviluppano poi dentro al corpo ospite, divorandolo dall’interno fino a quando non sono pronte a uscire, uccidendolo.
Per questo motivo i Gorn hanno dei veri e propri pianeti-vivaio dove trasportano prigionieri di altre specie, li infettano con le loro uova e li lasciano lì come come cibo per la prole. Periodicamente, poi, tornano a recuperare i piccoli.

Questi alieni sono apparsi per la prima volta nel diciottesimo episodio della prima stagione della Serie Classica, “Arena”, quello famosissimo dove il Capitano Kirk si scontra con il Capitano di una nave Gorn in un duello epico che è entrato nella storia della televisione e nella cultura di massa per la sua involontaria goffaggine.

Ultima curiosità: oltre a essere citato e parodiato in moltissime altre opere nel corso degli anni, l’iconico scontro è stato anche rimesso in scena nel 2013, con protagonista lo stesso William Shatner, come trailer di lancio per il videogioco “Star Trek: The Videogame” di Bandai Namco.
Se volete vederlo, vi lascio qui il link.

SLIPSTREAM

 

Avete mai visto Slipstream?

Si tratta di un film di fantascienza britannico del 1989.
Il regista è Steven Lisberger (già noto a molti per aver creato e diretto “Tron” nel 1982).

La trama è semplice.
Ci troviamo in un futuro non troppo lontano e la Terra è stata devastata dall’inquinamento. In questo scenario quasi post-apocalittico il cacciatore di taglie Matt Owens rapisce un assassino, già catturato da due agenti di polizia, per riscuotere il generoso compenso ma non tutto andrà come aveva previsto.

La pellicola, prodotta da Gary Kurtz (che aveva già collaborato con George Lucas nei primi due film di Star Wars) trova un cast di tutto rispetto: Mark Hamill, Bill Paxton, Bob Peck e Kitty Aldridge ma anche Ben Kingsley, Robbie Coltrane e F. Murray Abraham.

Insomma gli attori c’erano e tutti di grande talento ma nonostante le premesse il film è stato un vero e proprio flop che non ha incontrato i gusti – e forse non ha nemmeno soddisfatto le aspettative – delle persone.

GLI ABBONAMENTI AL CANALE – COME FUNZIONANO E COME ATTIVARLI

Dopo averci pensato a lungo, stamattina ho aperto la possibilità di abbonarsi al mio canale YouTube.
Ma cosa cambia rispetto a prima? Nulla.

Non è mia intenzione creare contenuti a pagamento visibili solo ad alcuni o altre cose simili. Tutto resta com’è sempre stato: i video continueranno a essere gratuiti e disponibili per tutti a partire dallo stesso giorno.

Ho aggiunto la possibilità di abbonarsi come “cosa in più”, per coloro che vogliono supportarmi economicamente e magari non sono interessati all’acquisto de L’età della polvere, di Level Up! o ancora de La cura di San Leo o del Corso di Scrittura tratta dal GDR.

Per gli abbonati, oltre ai doverosi ringraziamenti in video, ci saranno comunque dei regalini che ho commissionato al pixel artist Actias29: dei badge che rappresentano 8 dei tanti personaggi dell’Età della polvere (alcuni sono in anteprima, li scoprirete nel prossimo volume) e degli sticker da usare nei commenti e nelle chat di YT.
Sono piccoli, per esigenze di formato, ma è un modo per ringraziarvi di tutto il supporto che ricevo da voi.

Se volete sapere i dettagli, ho fatto uscire un video a riguardo (così è tutto bello chiaro e limpido come l’armatura di Guilliman).

Quindi se vi piace quello che faccio e se volete sostenermi – in base alle vostre possibilità – da oggi potete farlo.
Ma, come sempre, “Senza Impegno”.

MARTEDÌ DELLO XENO – GLI ULTRACORPI

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, dei vegetali subdoli.

Gli Ultracorpi (in originale “Body Snatchers”, traducibile come “Ladri di Corpi”) sono una specie aliena parassitica ideata dallo scrittore statunitense Jack Finney.
Antagonisti dell’omonimo romanzo del 1954, arrivato da noi con il titolo “Gli invasati”, hanno avuto anche numerosi adattamenti cinematografici, i più famosi dei quali sono “L’invasione degli ultracorpi” (1956), pellicola culto del genere, e “Terrore dallo spazio profondo” (1978).

Originari di un pianeta ormai consumato delle sue risorse, queste creature si sono evolute nella forma di baccelli in grado di viaggiare nello spazio, sospinte dai venti solari.
Quando atterrano su un pianeta, poi, sostituiscono gli abitanti con copie identiche, complete di ricordi e conoscenze dell’individuo originale ma prive di emozioni.

Nel caso degli umani, questo avviene durante il sonno: il “baccellone” si collega al corpo tramite dei viticci e nel giro di poche ore ne fa crescere un duplicato al suo interno. E, al termine del processo, della persona resta solo un mucchietto di polvere.
Le copie così create sono sterili e vivono circa 5 anni terrestri. Tempo che impiegano per assimilare di nascosto l’intera specie indigena e consumare tutte le risorse del pianeta.

Infine, semplicemente, ripartono alla ricerca di un nuovo mondo da depredare.

Per quanto terribile, va però detto che nel loro operato non c’è alcuna crudeltà. Essendo privi di emozioni, infatti, le loro azioni sono dettate solamente dall’istinto di sopravvivenza.

Ultima curiosità: nel romanzo viene lasciato intendere come le civiltà di Marte e della Luna siano state assimilate e consumate proprio dagli Ultracorpi, prima che questi arrivassero sulla Terra.

SOMA

 

Non so se avete mai giocato a SOMA, il videogioco della società svedese Frictional Games.

Potrebbe apparire come il tipico survival horror ma in realtà, nel corso della storia, vengono poste delle scelte morali, anche molto profonde.
Dove si spinge il confine tra uomo e macchina? Quali ripercussioni avrà questa scelta sulla nostra idea di uomo e sul suo destino?

Tutto ha inizio nel 2015, nell’appartamento di Simon Jarret, il protagonista della vicenda.
Subito abbiamo modo di scoprire il suo background: l’uomo ha subito un brutto incidente d’auto, nel quale è morta una sua cara amica e collega. Il trauma però ha avuto effetti anche su di lui: sebbene sia sopravvissuto, il suo cervello ha subito danni molto importanti e per questo motivo accetta di sottoporsi a una cura sperimentale.
Giunto nello studio del dottore e indossato un casco per la scansione encefalica, Simon si trova proiettato all’interno di una struttura apparentemente abbandonata, 89 anni dopo. È il 2104 e la Terra, dopo l’impatto con una cometa, mostra uno scenario post apocalittico.
Simon si risveglia in un sottomarino, chiamato Pathos II, dove gli studiosi stavano lavorando al progetto ARK. L’idea era quella di preservare l’umanità con un computer che potesse riprodurre un metaverso in cui le scansioni cerebrali del personale potessero continuare ad esistere in una “simulazione di vita”.
E qui inizia il suo percorso fisico e spirituale, che lo porterà a interrogarsi sul significato della parola vita e di come questa si possa applicare a contesti complessi come quello dell’intelligenza artificiale.

Il protagonista si troverà spesso davanti a scelte prive di soluzioni univocamente corrette, alla ricerca della risposta che, da molto tempo, attanaglia scrittori e filosofi: cosa ci rende umani?

Una storia carica di atmosfere malsane e “sporche”, in cui l’ansia sale grazie alla trama e all’ambientazione perfettamente progettata.

LIVE LIBROGIOCO – THE HORROR GAMEBOOK (PARTE 3)

Terzo appuntamento con l’inquietante librogioco “The Horror Gamebook” di Valentino Sergi, edito da Officina Meningi e ispirato ai racconti di Edgar Allan Poe.

Come sempre leggerò per voi le parti narrative e, attraverso la chat, decideremo insieme come far proseguire la storia.

L’ultima volta, forti del ricordo delle nostre “vite” precedenti, siamo nuovamente sfuggiti alle grinfie dei nostri misteriosi aguzzini e abbiamo raggiunto lo spettrale villaggio abbandonato vicino alle prigioni.
Lì abbiamo girato a lungo in tondo, perdendoci tra le vie avvolte da una foschia malsana, finché l’incontro con uno strano fantasma ci ha svelato qualcosa sul passato del luogo, flagellato da una pestilenza, e rimesso sulla giusta strada.
L’aver abilmente seminato i nostri inseguitori, poi, ha donato al nostro avatar fiducia in noi.

Ora non ci resta che continuare l’esplorazione, probabilmente passando per il palazzo del Re Peste, araldo del Principe Poeta, sovrano delle terre in cui ci troviamo.

Riusciremo a lasciare questo limbo oscuro, oppure vi resteremo intrappolati per sempre?

Musica di sottofondo: ELPHNT – A Great Darkness Approaches, Can You Feel It?

LIVE – DISCESA TRA I DANNATI – INTERVISTA A FABIO E FRANCESCO DI COBOLDO CHANNEL

Una chiacchierata preserale con Fabio e Francesco di Coboldo Channel, giocatori di ruolo e creatori di contenuti legati ai GDR, in particolar modo Dungeons & Dragons.

Da loro ci siamo fatti presentare in anteprima “Discesa tra i Dannati”, un’avventura originale che hanno giocato nell’universo di Inferno, l’ambientazione a tema dantesco per D&D 5E edita da Acheron Books, e che porteranno sul loro canale a partire dal primo settembre.

Abbiamo poi colto l’occasione per parlare anche di gioco di ruolo in generale, scambiandoci aneddoti e confrontandoci su titoli e preferenze.

LIVE GDR – PLAYTEST DE L’ULTIMA ROTTA – PARTE 6 (feat. Serpentarium)

Ieri sera alle 22 sono stata di nuovo ospite sul canale YouTube di Serpentarium per la sesta sessione di playtest de L’Ultima Rotta!

A dirigere l’orchestra, il Master Matteo “Curte” Cortini. Io, Leonardo “Moro” Moretti e Fabio Passamonti, invece, ci siamo dati alla pirateria spaziale.

L’ultima volta, dopo un duro scontro e un assaggio di frittura di nano su grata, l’equipaggio della Spaccaorchi ha tenuto fede al suo nome e ha falcidiato i pelleverde che tenevano in scacco la fonte d’acqua del villaggio, riuscendo così a guadagnarsi un incontro con Capitan Grass, il pirata spaziale in possesso del carico che stanno cercando.
La trattativa, però, non è andata come speravano e si è conclusa con un nulla di fatto, almeno per ora.

L’improvviso atterraggio di una grossa nave dalla quale sono scesi un cyborg benvestito e quattro militari con le insegne di Grifo, poi, non promette nulla di buono.

Quanto stanno per mettersi male le cose?

MARTEDÌ DELLO XENO – KRYPTO IL SUPERCANE

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO un extraterrestre a quattro zampe.

Krypto il supercane è un personaggio dei fumetti DC Comics, fedele compagno di Superman.

Di solito viene rappresentato come un cane di taglia medio-grande con il pelo bianco e un piccolo mantello rosso legato al collare.

È inoltre dotato di una spiccata intelligenza e delle stesse identiche capacità del suo padrone (o di qualunque kryptoniano sulla Terra), ovviamente rapportate alla sua specie.
Per esempio, ha un olfatto e un udito molto più sensibili di quelli di Superman, esattamente come quelli di un normale cane rispetto a un umano.

Nella sua versione originale, Krypto era stato acquistato da Jor-El, il padre biologico di Superman, per tenergli compagnia una volta cresciuto. Ma con la distruzione del pianeta ormai imminente, finisce con l’essere utilizzato come cavia per testare il prototipo della navicella che avrebbe dovuto portare il bambino in salvo.

Dopo aver vagato nello spazio per anni, la capsula con dentro l’animale viene colpita per caso da un meteorite che ne modifica la traiettoria e precipita sulla Terra. Krypto si riunisce quindi al suo padrone, ormai adolescente, rintracciato proprio grazie al suo super-fiuto, e viene a sua volta adottato dalla famiglia Kent.

Da quel momento in poi affianca Superboy (la versione più giovane di Superman) nelle sue avventure.

Apparso per la prima volta nel 1955, sull’albo Adventure Comics numero 210, era stato originariamente concepito per essere presente solo in quello. Tuttavia ottenne così tanto successo fra i lettori da diventare un personaggio ricorrente.
E tale rimane fino alla metà degli anni ottanta, quando con la serie “Crisi sulle Terre Infinite” la continuity di Superman viene riscritta e Krypto messo da parte, come molte altre cose della Golden e Silver Age dei fumetti.

Ricomparirà nell’aprile del 2001, circa quindici anni più tardi, sul numero 167 della collana “Superman”.
Da allora è stato protagonista di tante altre storie a fumetti e, in diverse versioni, è apparso anche in molti cartoni animati e telefilm.

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