MARTEDÌ DELLO XENO – LA CREATURA DI TITAN FIND

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO un alieno che meriterebbe di finire dritto nella prossima serata Serpentrash.

Chiaramente “molto ispirato” ai ben più noti Xenomorfi della saga di Alien, quest’essere è apparso come antagonista nel film “Titan Find” (chiamato anche “Creature”), uscito nel 1985 e arrivato in Italia solo in videocassetta e solo qualche anno dopo, nel 1988, col titolo “Creature – Il mistero della prima luna”.

E per non contraddire il titolo, infatti, nella pellicola viene chiamato semplicemente “la creatura”.

A livello estetico si presenta ben più alto e grosso di un essere umano, con tratti vagamente rettiliani come la pelle a scaglie, la lunga coda che usa per mantenersi in equilibrio e il muso allungato dalla cui bocca spuntano molti denti aguzzi.
Il collo, poi, può distendersi quasi quanto la coda, così come dalla schiena possono protendersi anche dei tentacoli.
Infine, il lucertolone è tutto ricoperto da una sorta di esoscheletro scuro e molto resistente.

Come se ciò non bastasse, la creatura ha anche la capacità di “infettare” i corpi delle vittime con dei parassiti che li resuscitano come delle specie di zombie sotto il suo controllo. Espediente che usa in maniera subdola, per attirare altri possibili bersagli, cosa che denota anche una certa intelligenza predatoria.

Sulle sue origini, invece, si sa poco e niente: nel film viene trovata in stato di ibernazione dentro a un laboratorio alieno costruito da un’altra specie su Titano, la luna di Saturno, forse migliaia di anni prima.
Inutile dire che gli astronauti giunti sul posto la risvegliano per sbaglio, dando inizio ai guai.

LIVE LIBROGIOCO – DESTINY QUEST: L’OCCHIO DELLA FURIA D’INVERNO – PARTE 4

Quarto appuntamento con il librogame “L’Occhio della Furia d’Inverno” della serie Destiny Quest, edita in Italia da ‪Giochi Uniti.

Come sempre ho letto per voi le parti narrative e, attraverso la chat, abbiamo deciso insieme come far proseguire la storia!

L’ultima volta ci sono stati grossi sviluppi: risvegliando la bestia dentro di noi (niente meno che tale Nanuk, un potente orso grizzly) abbiamo avuto la meglio sul capobranco dei lupi che ci avevano circondato, mettendoli così in fuga.
Però poi ci siamo accasciati nella neve, stremati, solo per risvegliarci dopo diverse settimane in un letto sconosciuto. Tre uomini, un cavaliere, un mago e un tipo losco, ci hanno trovati e portati al sicuro. Purtroppo, nel frattempo, nostro padre e i nostri fratelli sono stati assassinati dalla Chiesa, che ha preso il potere proclamando un Cardinale come nuovo Reggente.
Non solo. Per qualche arcano motivo, qualcosa dentro di noi è cambiato per sempre, tramutandoci in dei non-morti, sfigurandoci orribilmente ma donandoci anche l’immortalità (più o meno) e una prestanza fisica che prima ci saremmo solo sognati.
Mantenendo la nostra identità segreta – almeno per ora – abbiamo quindi iniziato un percorso di addestramento che ci porterà ad avere la forza di reclamare il trono che ci è stato usurpato.
Fin da subito abbiamo però fatto il passo più lungo della gamba, finendo smembrati da uno yeti al nostro primo incarico.
Forse è meglio se prima di andare all’avventura esploriamo la cittadella per equipaggiarci a dovere…

Cosa ci aspetta tra quelle mura? Ma, soprattutto, come mai per accedere alla torre del passo 86 serve la parola chiave “Cucine”?

ASTARTES – La storia e i miei pensieri sul CORTOMETRAGGIO di SYAMA PEDERSEN

Un viaggio attraverso il tetro e sanguinoso universo di Warhammer 40.000. Spiegazione semplice, da raccontare anche alla nonna.

Oggi vi racconto la storia Astartes, un cortometraggio indipendente che ha riscosso talmente tanto successo da finire acquistato e canonizzato da Games Workshop!

Musica di sottofondo: Myuu – Final Boss
Musica del filtro antispam: TrackTribe – A Night Alone

In collaborazione con la pagina Facebook de I Tremendi Dèi del Caos

LO STRANO CASO DI DINO CRISIS 3

 

Qualcuno di voi ha mai giocato a Dino Crisis 3?

Io no, anche se mi ha sempre incuriosita vedere quanto gli sviluppatori si fossero distanziati dai due giochi precedenti.
Non solo per l’assenza di Regina, figura cardine della saga, ma per la decisione di ambientare il tutto su una nave spaziale, cinquecento anni nel futuro, e di sostituire i dinosauri con degli strani dino-cloni mostruosi.
Insomma, se non ci fosse il logo ufficiale in copertina, non si capirebbe nemmeno che sono prodotti della stessa serie!

Anni dopo ho scoperto che in realtà il gioco, uscito nel 2003 solo su Xbox, è così per “colpa” dell’11 settembre. Il concept originale prevedeva infatti di ambientare la storia in una città presa d’assalto da dinosauri arrivati attraverso varchi spaziotemporali, ma la tragedia appena verificatasi spinse Capcom – onde evitare qualsiasi tipo di problema nel mercato americano – a cambiare completamente il setting in favore della già citata nave spaziale.
Girano anche voci che il brand fu semplicemente “appiccicato” sopra un altro gioco già in produzione, tanto per far uscire qualcosa.

Una scelta forse addirittura eccessiva, che tra l’altro pagò pochissimo, visto che Dino Crisis 3 non fu solo un flop commerciale ma è tutt’ora uno dei sequel più odiati di sempre. Tanto che molti fan della saga stentano persino a riconoscerne l’esistenza.
Altri addirittura lo incolpano (non del tutto a torto, secondo me) di aver “ucciso” il brand. Un po’ come “Jason X”, il decimo film della saga di Venerdì 13, che tra l’altro sposta anche lui l’ambientazione nello spazio senza un motivo apparentemente sensato.

Voi che ne pensate? A qualcuno è piaciuto?

LIVE GDR – VAMPIRI – LA MASQUERADE: IL PREZZO DEL POTERE – PARTE 2

Si torna alla corte di Perugia per giocare a Vampiri – La Masquerade!

Fabio Passamonti fa da Narratore a una Cronaca in 3 atti scritta di suo pugno, mentre io, Matteo “Curte” Cortini, Leonardo “Moro” Moretti, Giulia Mannucci e Simone Anselmi cerchiamo – essenzialmente – di tenerci stretta la nostra non-vita.

Sullo sfondo di una Perugia dei primi anni ’90 ammantata nell’oscurità, un gruppo di cainiti è stato convocato dal Principe Marcello Della Rovere per quella che doveva essere una semplice riunione formale.
Una volta là, fra Grangrel impalettati e legami di sangue coatti, diventa presto chiaro che il Principe sia disturbato, paranoico al limite della follia, tanto da mettere in imbarazzo persino le altre Cariche del Dominio.
Ma, proprio quando la situazione stava prendendo una piega ancor peggiore, un sottile odore di fumo seguito dall’irruzione nella stanza di un uomo avvolto dalle fiamme ha messo in allarme tutti i presenti: la villa sta bruciando.

Cosa sta succedendo?

LIVE GDR – TENEBRAE: TUBATURE – PARTE 1 (feat. Serpentarium)

Ieri sera sul canale YouTube di Serpentarium‬ è tornato Tenebrae, il loro nuovo GDR horror!

Leonardo “Moro” Moretti fa da Osservatore mentre io, Matteo “Curte” Cortini, Fabio Passamonti, Giulia Mannucci e Simone Anselmi ci diamo all’idraulica.

Sullo sfondo di una New York dei giorni nostri, al personale della piccola ditta “Allen Tubature & Costruzioni” viene commissionato un lavoro urgente in un quartiere non proprio bellissimo.
Una volta giunti sul posto, però, le cose si faranno via via sempre più strane e inquietanti.

MARTEDÌ DELLO XENO – LE AMAZONIANE

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, una specie proveniente dall’universo di Futurama che ha lasciato nell’immaginario collettivo della mia generazione un termine divertente e molto specifico per descrivere le “coccole”.

Le Amazoniane sono enormi donne aliene provenienti da Amazonia, un pianeta ricoperto da folte giungle la cui civiltà sembra non essersi mai evoluta oltre l’età della pietra.

A parte essere alte circa il doppio, le amazoniane ricalcano in tutto e per tutto l’aspetto delle femmine umane. Ma, in conseguenza della loro stazza e della durezza della vita selvaggia, sono anche molto più forti e coriacee.
Tra l’altro, sappiamo per certo che un tempo la specie comprendeva anche i maschi, che però si sono estinti.

In un certo senso meglio, visto che oggi come società le amazoniane sono fortemente misandriche e malsopportano anche solo la presenza degli uomini, tanto che la loro leader – una computer grossa quanto una parete, chiamata Femputer – ha promulgato un editto che condanna tutti gli esseri di sesso maschile che osano mettere sul pianeta a venir puniti.
Questo perché è loro credenza diffusa che gli uomini siano tutti egualmente misogini e sciocchi.

La sentenza più comune per i poveretti è venire giustiziati mediante “snu-snu”, termine con cui le amazoniane indicano i rapporti intimi. Che però, protraendosi ripetutamente nel tempo, finiscono con il risultare fatali a causa della ingombrante fisicità delle donnone.

LIVE LIBROGIOCO – DESTINY QUEST: L’OCCHIO DELLA FURIA D’INVERNO – PARTE 3

Torniamo a vestire i panni del Principe Arran con il terzo appuntamento dedicato al librogame “L’Occhio della Furia d’Inverno” della serie Destiny Quest, edita in Italia da Giochi Uniti.

Come sempre ho letto per voi le parti narrative e, attraverso la chat, abbiamo deciso insieme come far proseguire la storia!

La volta scorsa le cose non sono andate affatto male: dopo aver miseramente fallito l’enigma dei simboli da incastonare nella roccia, abbiamo ripetuto l’incontro con il serpente nella palude, uscendone però vincitori.
Di lì a poco, poi, un’amichevole strega ci ha dato rifugio nella sua casa al limitare del bosco, permettendoci di rifocillarci e di dormire in un luogo sicuro, tra l’altro storditi da un suo strano distillato di erbe.
Dopo l’ennesima notte di strani incubi, la mattina dopo abbiamo invece rincontrato l’Inquisitore presso il vicino fiume. E l’uomo, seppur ferito, ci si è subito lanciato addosso cercando nuovamente di ucciderci, confermando il piano ordito dalla Chiesa per usurpare il trono e prendere il potere.
Ma l’inseguimento è durato poco, perché il poveretto è stato aggredito da un branco di lupi proprio quando stava per finirci, cosa che ci ha permesso di scappare.
Non lontano, però, visto che ben presto anche noi ci siamo ritrovati circondati dai lupi.

Ci toccherà la stessa sorte dell’Inquisitore oppure riusciremo a scamparla ancora una volta?

Musica di sottofondo: Underbelly & Ty Mayer – Medieval Astrology

I FIGLI DELL’IMPERATORE AVRANNO FINALMENTE IL LORO CODEX!

 

Chi segue Warhammer lo sa già, ieri al Las Vegas Open GW ha rivelato – come sempre – un sacco di nuove, belle miniature che usciranno nei prossimi mesi per tutti i suoi vari giochi.

Per quanto mi riguarda però i più attesi erano loro: i Figli dell’Imperatore, che dopo anni di “castigo” relegati in un angolino del codex dei Marine del Caos, finalmente stanno per ricevere il loro primo codex da soli e, soprattutto, una nuova gamma di modelli!
Se ancora non li avete visti, vi lascio il link al riassunto su Warhammer Community. E poi ovviamente vi dico cosa ne penso!

Quello di Fulgrim l’avevamo già visto in anteprima a Natale. Ho letto che qualcuno l’ha un po’ preso in giro per la sua faccia ma a me, sinceramente, piace. E lo dico da persona a cui il personaggio è stato sulle scatole per molto tempo!

E mi piace tanto anche il resto della gamma presentato ieri.
In generale, trovo che lo spirito “eccessivo” di Slaanesh sia stato ben colto, scegliendo pose slanciate e riempiendo i modelli con tantissime decorazioni e dettagli (dai, il comandante ha persino un piercing al capezzolo SOPRA l’armatura! Cioè… wow 😮😮)

Mi ha colpita molto anche il Lord Kakophonist, che con quei grossi tubi che passano vicino al volto mi ha fatta pensare – anche se non c’entra nulla – al primo Dreadnought del Caos dell’era Rogue Trader, quello che sembrava un po’ un cobra.

Molto belle esteticamente – e sensate da background – anche le Lame Impeccabili. E per quanto di primo impatto mi abbiano fatta dire “vabbeh, sono praticamente degli Octormenti di Slaanesh”, alla fine ci stanno.

Anche il nuovo modello di Lucius l’eterno mi piace tantissimo, soprattutto per la posa. Il fatto che sia “avvolto” dalla frusta dà un bel tocco. E quando ho visto che ora ha i tacchettini (non le zeppe come il Noise Marine di qualche anno fa, proprio i tacchettini!) mi sono praticamente innamorata.
Unico neo, a mio gusto, un po’ il volto: avrei preferito una lingua più corta e un ghigno più sadico, bastardo, da gatto che si diverte a giocare col topo.

E questo è più o meno tutto ciò che ho da dire sui nuovi Figli dell’Imperatore. Alla fine di tutto, anche se resto una fedele figlia di Khorne, mi hanno affascinata.

Se proprio devo rompere le scatole e trovare un difetto è che speravo di vedere per loro anche qualche veicolo speciale. Magari il Dreadnought Sonico o delle moto, visto che quelle dei Marine del Caos sono del 1999 e meriterebbero di andare in pensione.
A dirla tutta-tutta, una piccola parte di me sperava anche di rivedere il Centauro del Fato. Ma avendo avuto già il modello di un Primarca sapevo che sarebbe stato praticamente impossibile.

Voi invece cosa ne pensate? Siete stati sedotti dal potere di Slaanesh o avreste preferito qualcosa di diverso?

LIVE GDR – VAMPIRI – LA MASQUERADE: IL PREZZO DEL POTERE – PARTE 1

Prima live GDR dell’anno con un gioco al quale sono molto legata: Vampiri – La Masquerade!

Fabio Passamonti fa da Narratore al gruppo composto da me, Matteo “Curte” Cortini, Leonardo “Moro” Moretti, Giulia Mannucci e Simone Anselmi.

Usiamo il sistema della prima edizione italiana (quella pubblicata dalla DaS Production nel 1992) e sarà un’avventura inedita, scritta da Fabio e divisa in tre Atti, ambientata alla Corte di Perugia.

Se volete saperne di più o scoprire a quali clan appartengono i nostri personaggi, non vi resta che lasciarvi “abbracciare” dal Mondo di Tenebra!

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