I LUOGHI DE L’ETÀ DELLA POLVERE – IL VILLAGGIO DELL’ORSA

 

Ormai non riesco più trattenermi: settimana prossima vi dirò FINALMENTE importanti novità che riguardano “L’età della polvere” al Lucca Comics & Games.

Per questo motivo ho deciso di ingannare l’attesa e ripercorrere alcuni dei luoghi più significativi dei due romanzi già usciti che, come sapete, sono ispirati al territorio in cui vivo: Pavia e dintorni.

Quindi iniziamo subito con il primo punto d’interesse: il Villaggio dell’Orsa.

Dovete sapere che nelle campagne dietro casa mia, c’è una stradina nascosta, quasi segreta, che porta a Milano. Ormai non viene più utilizzata; si preferisce passare per l’Autostrada o la Statale (che però è sempre trafficata e piena di limitatori di velocità).

Ma quella stradina – quando non sono di fretta – la faccio ancora oggi.

È stretta, curvosa, scomoda e se becco un trattore è finita: mi tocca parcheggiarmi nel fosso o rifarla tutta in retro quasi fin dentro il garage di casa.
Però mi piace guardare quei campi: non c’è un orizzonte preciso, solo altra erba gialla, bruciata dal sole.

E proprio a metà strada tra Pavia e Milano, c’è una cascina riconvertita a maneggio. Un piccolo borgo.
La staccionata di legno grezzo delimita il confine mentre una manciata disordinata di alberi nascondono la piazza. Li hanno lasciati crescere così, senza disciplina; non come quelle fila di pioppi che sembrano pronti a partire per la guerra.

E poi i cavalli che frustano l’aria con la coda. La pianura padana – tra mosche, tafani e zanzare – deve essere snervante per loro. Eppure hanno un’aria serena.

Dopo tanti anni di equitazione, è facile affezionarmi a un luogo che li cura e protegge. Quindi ho pensato che quella potesse essere un’oasi da preservare anche all’interno del mio libro. Uno spazio per cui valesse la pena combattere.

LIVE – ASPETTANDO IL MILANO WARGAMES 2023… CON LORENZO SARTORI DI DADI & PIOMBO

Secondo appuntamento con le live serali dedicate al Milano Wargames!

Questa volta ho avuto come ospite Lorenzo Sartori di Dadi & Piombo, rivista italiana dedicata al wargame storico tridimensionale ed editrice di svariati regolamenti di gioco e pubblicazioni accessorie, nonché uno dei principali sponsor dell’evento.

Insieme abbiamo parlato proprio dell’aspetto più “tradizionale” del wargame: la riproduzione di battaglie storiche. Ma ci siamo anche fatti raccontare di più sulla rivista e sui loro sistemi di gioco, in particolar modo Impetus, un regolamento per rimettere in scena battaglie dell’Antichità, del Medioevo e del Rinascimento.
Il tutto nel consueto clima “senza impegno” e con ampio spazio per digressioni su giochi (wargame, di ruolo e da tavolo) che ci appassionano e aneddoti sulle edizioni precedenti della fiera.

I DREADNOUGHT DI CUSTODES, CAOS, ORKI ED ELDAR [WARHAMMER 40.000 SENZA IMPEGNO EP. 46]

Un viaggio attraverso il tetro e sanguinoso universo di Warhammer 40.000. Spiegazione semplice, da raccontare anche alla nonna.

Oggi continuiamo con i dreadnought e scopriamo insieme le versioni degli Adeptus Custodes, Space Marine del Caos, Orki ed Eldar.

Musica di sottofondo: Jimena Contreras – Alpha Mission

In collaborazione con la pagina Facebook de I Tremendi Dèi del Caos

MARTEDÌ DELLO XENO – I VOLUS

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, i Volus, dall’universo di Mass Effect.

Il loro pianeta natale è Irune, caratterizzato da un ecosistema a base di ammoniaca e un campo gravitazionale superiore a quello della Terra. Inoltre ha l’atmosfera ha una pressione molto alta.

Queste particolarità, ovviamente, si riflettono sulla fisiologia degli stessi Volus, che sono costretti a indossare speciali tute protettive per poter sopravvivere su altri pianeti. E siccome non le tolgono mai, si sa molto poco sul loro reale aspetto.

Di norma sono pacifici anche se alcune volte peccano di vigliaccheria. I Volus infatti non sono tagliati fisicamente per il combattimento, che sia una guerra su vasta scala o anche una semplice rissa da bar. Per questo motivo sono fortemente dipendenti dai Turian (incaricati di difenderli).

È nota la loro reputazione di commercianti: alcuni, addirittura, lavorano in qualità di migliori consulenti finanziari della Cittadella.

Una curiosità: i Volus hanno due nomi ma non hanno cognomi. Secondo la loro sensibilità, non si può possedere una persona, quindi l’uso del cognome sarebbe essenzialmente una rivendicazione della propria prole. Inoltre, a causa delle loro origini tribali, i Volus spesso tendono a riferirsi a membri di altre specie con il nome del loro pianeta natale piuttosto che usare quello della specie (per esempio “terrestre” invece di “umano”).

RE-ANIMATOR

 

Re-Animator è un film horror del 1985, diretto da Stuart Gordon.

Tratto da un insieme di racconti di H.P. Lovecraft (in particolare da quello meno amato dallo scrittore, Herbert West–Reanimator), il regista parte dall’immagine del classico Frankenstein, con scienziati pazzi ed egoisti.
Scritto assieme allo sceneggiatore dell’Organic, il film è anche l’esordio alla produzione del futuro regista Brian Yuzna, che prenderà poi in mano la serie realizzando due sequel, Re-Animator 2 (1990) e Beyond Re-Animator (2003).

La storia ruota attorno al ricercatore Herbert West: creatore del siero che riporta in vita i morti.
Espulso dall‘Università di Zurigo, si trasferisce negli Stati Uniti per continuare i suoi esperimenti e dopo aver preso in affitto uno scantinato a casa di Dan Cain, uno studente della Miskatonic University, Herbert convince Dan ad assisterlo. E insieme resuscitano un cadavere. Gli effetti del siero, però, attireranno anche le attenzioni non desiderate del perfido Dottor Hill.

Re-Animator è chiaramente violento e molto esplicito, una critica feroce al cinismo della medicina che non guarda in faccia nessuno pur di portare avanti i propri scopi.
Il corpo risulta quindi essere solo un groviglio di vene, muscoli, ossa: ridotto a una macchina da smontare e rimontare per appagare la curiosità del medico di turno.

LIVE – ASPETTANDO IL MILANO WARGAMES 2023… CON PAOLO BERTONCINI DI PWORK

In attesa di incontrarci al Milano Wargames ho organizzato, proprio come l’anno scorso, una serie di live con i media partner e altri ospiti legati alla fiera per chiacchierare con loro di tutto ciò che le ruota attorno.

Il primo ospite è stato Paolo Bertoncini, fondatore di PWORK Wargames, azienda italiana produttrice di tappetini, elementi scenici e mille altri accessori per arricchire l’esperienza di gioco, nonché uno dei principali sponsor dell’evento.

Insieme abbiamo parlato – ovviamente – della fiera, iniziando ad annunciarne il programma e le attività, ma ci siamo anche fatti raccontare la sua storia personale come hobbista e quella di PWORK.
Il tutto in un clima informale e rilassato, “senza impegno”, con ampio spazio per digressioni su giochi (wargame, di ruolo e da tavolo) che ci appassionano.

MARTEDÌ DELLO XENO – I MANGALORES

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, i Mangalores, dall’universo del Quinto Elemento.

Simili agli umani, per altezza e corporatura, possiedono la capacità di cambiare forma o almeno alterare il loro aspetto. Molti infatti assumono sembianze umane e poi se le “scuotono” di dosso ritornando alla loro forma originale (anche se questa potrebbe essere un’abilità tecnologica).

In genere hanno voci molto profonde e gravi, emettono ringhi e rumori animaleschi.

Sono una razza guerriera mercenaria non particolarmente sveglia. Per coraggio o stupidità, intraprendono spesso missioni quasi suicide in cambio di nuove armi ad alta tecnologia o denaro, mostrando poco riguardo per la propria sicurezza al punto che, in caso di fallimento, tutti i Mangalores rimanenti si fanno esplodere nel tentativo di sterminare quanti più nemici possibili.

ALBA D’ACCIAIO

 

Alba d’acciaio (Steel Dawn) è un film post apocalittico del 1987 diretto da Lance Hool.

La trama racconta di un ex soldato che vaga per le terre desolate di un mondo devastato da un conflitto atomico.

L’uomo giunge all’avamposto di Kasha che, insieme al vecchio Tark e al figlio Jux, coltiva il sogno di creare una cittadina punto di riferimento per i viaggiatori. La donna infatti conosce l’ubicazione di una sorgente d’acqua segreta che potrebbe essere il primo passo per una nuova civiltà. Un tesoro al quale intendono mettere mano il despota Damnil e il feroce mercenario Sho.

È una pellicola classica del genere anche se meno innovativa di Mad Max – Oltre la sfera del tuono (girato due anni prima, nel 1985).
Se il film con Mel Gibson mostra un quadro distopico, l’opera di Lance Hool, è più asciutta e si concentra sui bisogni primari dell’individuo.

Patrick Swayze comunque è un personaggio interessante, di poche parole ma con una grande espressività: un eroe nomade con spirito civico e precisi valori fondanti.

Il 1987 è anche l’anno della consacrazione dell’attore, l’anno di Dirty Dancing.
Qui lo vediamo recitare con la moglie Lisa Niemi e Brion James, il replicante Leon Kowalski di Blade Runner.

ANCHE QUEST’ANNO CI VEDIAMO A STRANIMONDI!

A ottobre mi trovate a Stranimondi, la fiera dedicata alla letteratura fantascientifica, fantastica e di tutto ciò che è in qualche modo “strano”.

Un appuntamento imperdibile, ricco di ospiti e attività interessanti: scrittori e artisti, conferenze, esposizioni e dibattiti che trovo sempre di grande ispirazione. Ma soprattutto libri particolarissimi, di quelli che difficilmente si trovano sullo scaffale delle librerie.
Quest’anno, poi, ospita anche la 49^ edizione dell’Italcon e l’assegnazione del Premio Italia!

Io sarò presente solo domenica 15 presso lo stand del mio editore, Edikit, con i romanzi post-apocalittici della serie “L’età della polvere” e “LEVEL UP!“, la guida che ho scritto per chi vuole approcciarsi al gioco di ruolo.

Se anche a voi piacciono questi temi, passate a trovarmi anche solo per un saluto. Mi fa sempre piacere!

💣 DOVE? via Sant’Uguzzone 8, Milano (presso la Casa dei Giochi). Stand A7 (Edikit).

💣 QUANDO? Domenica 15 ottobre, dalle 10 alle 18.

💣 COME MI RICONOSCETE? La faccia è quella, ma avrò in testa anche i miei soliti occhialoni!

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