AI CONFINI DELLA REALTÀ

 

“C’è una quinta dimensione oltre a quelle che l’uomo già conosce; è senza limiti come l’infinito e senza tempo come l’eternità; è la regione intermedia tra la luce e l’oscurità, tra la scienza e la superstizione, tra l’oscuro baratro dell’ignoto e le vette luminose del sapere: è la regione dell’immaginazione, una regione che potrebbe trovarsi Ai confini della realtà”.

Ai confini della realtà (The Twilight Zone) è una serie televisiva trasmessa in diversi periodi dalla televisione americana.

La serie classica, creata da Rod Serling e che vide tra gli sceneggiatori Richard Matheson, Charles Beaumont e Ray Bradbury, andò in onda dal 1959 al 1964, un primo reboot fu trasmesso dal 1985 al 1989, e un secondo è andato in onda tra il 2002 e il 2003. Un terzo reboot della saga è stato trasmesso nel 2019.

La serie si focalizza su storie che narrano delle vite di persone normali che vengono radicalmente cambiate dall’incontro con l'”ignoto”, uno squarcio nella realtà che rende credibile l’impossibile.

Ho raccolto qualche curiosità.

– La serie non aveva un cast fisso, a eccezione di Rod Serling che come presentatore e voce narrante compare in tutti i 156 episodi.

– Il titolo originale della serie, The Twilight Zone, “La zona del crepuscolo”, è un termine col quale U.S. Air Force indica il momento in cui, durante la fase di atterraggio di un aereo, la linea dell’orizzonte scompare sotto il velivolo per un breve istante, lasciando – per un attimo – il pilota senza riferimenti.

– Twilight Zone è anche un brano musicale degli Iron Maiden tratto dall’album Killers.

– Lo show televisivo “Avanzi” prodotto dalla Rai aveva, nelle sue rubriche, uno spazio chiamato “Ai confini della decenza” in cui si parlava di strani eventi e ingiustizie nell’Italia degli anni 90. Un uomo abbastanza simile a Rod Serling introduceva gli episodi e, alla fine, partiva la musica della sigla iniziale seguita da un commento. “Incredibile, eppure reale; assurdo eppure possibile. Come definireste un fatto del genere nel vostro mondo? Qui da noi preferiamo chiamare questa zona… Ai confini della decenza!”

– In Ace Ventura: missione Africa c’è un omaggio alla serie, quando Jim Carrey dice di aver visto un mostro sull’ala dell’aereo, come nell’episodio classico “Incubo a 20.000 piedi”.

– Nel film Jumanji, Alan Parrish si riferisce agli eventi paradossali che stanno avvenendo in città dicendo “Sembra una puntata di Ai confini della realtà”.

– I Simpson hanno reso vari omaggi alla serie, soprattutto negli episodi speciali di Halloween, “La paura fa novanta”.

– Johnny Bravo si è trovato in tre episodi del suo cartone animato nella “Zona dove le cose normali non accadono molto spesso.”

– Nel suo saggio sull’orrore Danse macabre, Stephen King dedica un’intera sezione a parlare della prima serie di “Ai confini della realtà”.
“Di tutti i programmi di ispirazione drammatica mai trasmessi nelle Tv americane, è sicuramente quello che si presta con maggiore difficoltà a una classificazione. Non era un western o un poliziesco (anche se certi episodi erano girati nel West o trattavano di guardie e ladri); non era fantascienza (anche se la guida televisiva lo considerava tale); non era commedia (eppure certi episodi erano divertenti); non trattava dell’occulto (anche se c’erano spesso storie dell’occulto, girate nel singolare modo proprio del programma), non era una trasmissione sul soprannaturale.”

– Nel videogioco Alan Wake vi si potranno accendere dei televisori sparsi in vari livelli dove in onda sarà trasmessa una serie tv chiamata “Night Springs”.

– Il numero sette della serie regolare di Dylan Dog si intitola “La Zona del Crepuscolo”, traduzione letterale del nome della serie televisiva.

fonte: Wiki

COMMANDO

 

Commando è un film del 1985 diretto da Mark L. Lester, con Arnold Schwarzenegger.

La trama la conosciamo bene: il colonnello John Matrix, ottenuto finalmente un lungo congedo, vive nella sua casetta sulle montagne in compagnia della figlia Jenny. Ma qualcuno sta dando la caccia agli uomini della sua squadra per ucciderli e, molto, presto, la quieta familiare verrà rovinata per lasciar spazio al piombo.

Qualche curiosità.

– Lo sceneggiatore Jeph Loeb afferma che il film sia stato concepito con un ruolo “su misura” per Gene Simmons (che, però, rifiutò la parte).

– La trama originaria prevedeva un agente israeliano delle forze speciali e del Mossad che lascia l’Israele ed emigra negli Stati Uniti.

– Sul set Arnold Schwarzenegger era molto protettivo nei confronti di Alyssa Milano.

– Con un il budget di circa 9 milioni di dollari, il film riuscì a incassarne – a livello globale – 58 milioni. Anche la critica lo accolse bene, rimanendo colpita dell’incredibile mix di azione e comicità.

Siete d’accordo che il dialogo più bello del film sia questo?

– Senti, la tua fedeltà è commovente, ma in questo momento non è la cosa più importante della tua vita. Perché la cosa più importante è la forza di gravità. Per onestà devo confessarti che questo è il mio braccio più debole.
– Non puoi ammazzarmi se vuoi sapere dov’è tua figlia!
– Allora dov’è?
– Io non lo so. Ma lo sa Cooke! Ti porto dove devo incontrarlo.
– Non mi ci porterai.
– Perché?!
– Perché so già dov’è. Ricordi quando ti ho detto che ti avrei ammazzato per ultimo?
– Sì, l’hai detto! L’hai detto!
– Ti ho mentito.

SALTO NEL BUIO

 

Salto nel buio (Innerspace) è un film del 1987 diretto da Joe Dante e prodotto da Steven Spielberg.

Ispirato al romanzo “Viaggio allucinante” di Isaac Asimov, a sua volta tratto dall’omonimo film del 1966 basato su un racconto di Otto Klement.

Un gruppo di scienziati ha programmato, a Silicon Valley, uno straordinario esperimento: il Tenente Tuck Pendelton, collaudatore di aerei, verrà miniaturizzato e quindi iniettato, dentro una vera e propria capsula spaziale, nel corpo di un coniglio al fine di testare alcune nuove tecnologie.
Ma Victor Scrimshaw, un affarista senza scrupoli, cerca di mettere le mani sul progetto.

Ho raccolto qualche curiosità.

– Ci sono evidenti similitudini tra la navetta del film e quella di Explorers, diretto sempre da Joe Dante.

– Il padrone del supermarket dove lavora Jack Putter è interpretato da Henry Gibson, che aveva già recitato in “Blues Brothers” (era il capo dei nazisti dell’Illinois).

– Il film ha vinto un Oscar per i migliori effetti speciali.

– È stato, insieme a RoboCop, tra i primi film con la colonna sonora registrata in Dolby SR, una tecnologia analogica che permette la riduzione del rumore di fondo.

– Alcune scene sull’inseguimento del dottor Ozzie Wexler vennero girate a Los Angeles, accanto al canale dove, negli anni successivi, verranno realizzate alcune scene del film Terminator 2 – Il giorno del giudizio.

LE INNOVAZIONI TECNOLOGICHE CHE CI HANNO CAMBIATO LA VITA

 

Negli ultimi anni si è consumata un’evoluzione tecnologica senza precedenti.
Ma quali sono le innovazioni che hanno avuto maggiore impatto sulle nostre vite?

– Bluetooth (2000). Una tecnologia rivelata già nel 1999, oggi è parte integrante della nostra quotidianità. Un ponte per permettere ai dispositivi di dialogare anche in assenza di connessione web.

– Wikipedia (2001). Mette a disposizione una quantità inedita di contenuti liberi e gratuiti (e si sostiene solo grazie alle donazioni). Non è sempre una fonte affidabile ma tutti, almeno una volta, hanno utilizzato questo prezioso strumento.

– Skype (2003). Primo servizio alternativo al telefono in grado di far conversare – gratuitamente – gli utenti che si trovavano in nazioni o continenti diversi.

– Facebook (2004). Non è stato il primo né l’ultimo social media, ma è di sicuro il più trasversale e diffuso. Facebook ha cambiato il mondo della comunicazione.

– YouTube (2005). La piattaforma che ha permesso ai video di diventare il format più visto sul web. Una rivoluzione nell’intero sistema mediatico.

– Google Maps (2005). Rappresenta un punto fermo in questo percorso di evoluzione. Ha cambiato per sempre il modo di consultare una mappa e, più in generale, di scegliere come muoversi.

– Smartphone (2007). Il primo smartphone che ha ottenuto un’eco globale è stato l’iPhone, lanciato da Apple. E il touchscreen sostituisce il tastierino.

– E-reader (2007). Molti preferiscono la versione “classica” ma anche i libri digitali hanno i loro vantaggi. Merito di Amazon e del suo Kindle, il primo e-reader al mondo.

– Bitcoin (2009). È un investimento? Non lo so. Di certo ha aperto un nuovo fronte, spingendo privati e banche centrali a esplorare il mondo delle criptovalute.

– Assistenti digitali (2011). Sono l’interfaccia più popolare tra utenti e I.A. Il primo, ve lo ricordate? È Siri di Apple.

– Guida autonoma (2012). Google annuncia che il suo veicolo completamente autonomo ha percorso 300 mila miglia su strade cittadine, senza alcun incidente. Una tecnologia ancora in fase di sviluppo.

– Razzi riutilizzabili (2015). Due compagnie private (Blue Origin e SpaceX) riescono a mandare in orbita un razzo e a farlo atterrare. È l’inizio di una nuova corsa (privata) allo spazio. Anche se SpaceX è solida collaboratrice con la NASA.

– 3G, 4G e 5G. Connessioni sempre più rapide ed efficienti.

– Streaming. Uno dei settori legato alla qualità delle connessioni è lo streaming. Per avere in casa una collezione di film e serie basta pagare un abbonamento e i contenuti sono sempre disponibili. Chi si ricorda più dei Blockbuster?

– Cloud. Pilastro per molti processi di digitalizzazione: ha ribaltato le organizzazioni aziendali e cambiato i metodi d’utilizzo di servizi online.

– Intelligenza artificiale. Una tecnologia così potente e rischiosa da spingere alcuni organismi internazionali (tra cui proprio l’Ue) a promuovere un codice di condotta per essere utilizzata.

– Realtà virtuale e aumentata. Ancora in fase di sviluppo. Dall’intrattenimento alla logistica, le applicazioni sono sterminate.

– Sistemi biometrici. La svolta arriva quando sistemi come la scansione delle impronte digitali e il riconoscimento facciale arrivano sugli smartphone. Vanno trattati con cautela: se non accompagnati da privacy e cybersecurity, comportano seri rischi legati alla sorveglianza di massa.

– Pagamenti digitali. Il telefono è anche portafoglio: consente di pagare direttamente il conto alla cassa e trasferire denaro da dispositivo a dispositivo. La gestione finanziaria diventa sempre più immediata.

– Quantum computing (2019). Sta iniziando a fornire i primi risultati rilevanti. Google ha annunciato di aver raggiunto la “quantum supremacy”: un processore che obbedisce alle leggi della meccanica quantistica è riuscito a svolgere un’operazione ritenuta impossibile per i computer tradizionali.

Fonte: Pictet
Immagine: Android, Bryan Taylor

1975: OCCHI BIANCHI SUL PIANETA TERRA

 

1975: Occhi bianchi sul pianeta Terra (The Omega Man) è un film di fantascienza post-apocalittica del 1971 diretto da Boris Sagal.

Il soggetto è tratto dal romanzo di Richard Matheson “Io sono leggenda” del 1954. Come noto, il film ha avuto un remake nel 2007, “Io sono leggenda” con Will Smith.

Robert Neville è sopravvissuto a una guerra batteriologica che ha distrutto l’umanità. I pochi superstiti sono ammalati, paranoici fotofobici, raggruppati in un clan autoproclamatosi “Famiglia”.
Neville combatte per la propria sopravvivenza, ultimo testimone di quella tecnologia che ha portato solo morte e distruzione.
L’incontro con un gruppo di ragazzini non infetti lo convincerà a trarre un siero dal proprio sangue immune per curare i malati e ridare una speranza all’umanità.

La produzione avrebbe voluto costruire un set cinematografico che riproducesse un’area metropolitana abbandonata ma, scartata quest’idea troppo costosa, il film venne girato per le strade di Los Angeles la domenica mattina, dove il movimento dei pedoni era limitato.
Le sequenze realizzate in esterno sono ben realizzate ma è possibile notare delle incongruenze in lontananza – auto in movimento, qualche pedone e semafori funzionanti –

La colonna sonora di Ron Grainer, vero punto di forza, è stata pubblicata per la prima volta in CD nel marzo 2000 a cura dell’etichetta specializzata in colonne sonore Film Score Monthly.
Questa prima edizione, limitata a tremila copie, è andata subito esaurita diventando oggetto di culto per i collezionisti.

CURIOSITÀ SULLA LUNA

 

Satellite preferito dei poeti e meta di molte missioni spaziali.

Conosciamo davvero la nostra Luna?

– Come si è formata? Secondo la teoria più diffusa, dall’impatto di un corpo celeste – che gli astronomi chiamano Theia – che avrebbe letteralmente strappato alla Terra materiale sufficiente a formare il nostro satellite.
– La Luna è una “palla” rocciosa. Ma circa 3,5 miliardi di anni fa aveva una sua atmosfera e forse anche un campo magnetico che schermava il vento solare. Secondo l’astrobiologo Dirk Schulze-Makuch, potrebbe addirittura aver ospitato la vita.

– Inquinamento lunare? Sonde, veicoli, targhe, bandiere e oggetti personali sporcano il suolo della Luna. Ci sono anche due palline da golf lanciate dall’astronauta Alan Shepard durante la missione Apollo 14.

– L’uomo l’ha raggiunta sei volte: la prima nel 1969 con la missione Apollo 11, l’ultima nel 1972 con la Apollo 17. In totale, solo 12 astronauti hanno lasciato la loro impronta sul suolo lunare: Neil Armstrong (1930-2012) è stato il primo, Eugene Cernan (1934-2017) l’ultimo.

– Nel 2024, secondo i piani NASA presentati col programma ARTEMIS, l’uomo ritornerà sulla Luna. Che si pensi a un possibile sfruttamento del satellite dal punto di vista minerario e turistico?

– Il presidente di Amazon Jeff Bezos ha dichiarato al Washington Post che la sua azienda ha in studio una navicella in grado di portare sulla Luna fino a 4,5 tonnellate di merce.

– Volete lasciare il pianeta? Il sito www.moonestates.com vende appezzamenti lunari a prezzi scontatissimi. Dopo aver pagato, riceverete un attestato di proprietà: recarvi sul posto per farlo valere è affar vostro.

Fonte: Focus

SYBERIA – L’AVVENTURA DI KATE WALKER

 

– Non le succede mai, Oscar, di avere un attimo di debolezza?
– Mai, Kate Walker. In me lo sconforto non è un’opzione di comportamento.

Syberia – L’avventura di Kate Walker, conosciuto più semplicemente con il nome di Syberia, è un’avventura grafica steampunk prodotto dalla Microïds e realizzato da Benoît Sokal.

Il videogioco ha avuto un grande successo.
Acclamato da pubblico e critica ha vinto diversi premi tra cui quello di miglior gioco dell’anno secondo la rivista GameSpy.

Kate Walker, avvocato di New York, si reca nella città di Valadilene per portare a termine l’acquisizione di una fabbrica cittadina.
Sembra un compito semplice: l’anziana proprietaria della fabbrica è deceduta da poco e, in mancanza di eredi, Kate è abbastanza sicura di riuscire a portare a termine l’affare senza difficoltà
Ma, dal testamento, emerge il nome di un fratello creduto morto da anni che, in realtà, risulta essere ancora vivo: l’unico erede della fabbrica.

Ho raccolto qualche curiosità:

– Questa è la seconda collaborazione tra il fumettista belga e la Microïds. La prima risale a Amerzone, pubblicato nel 1999 (a cui Syberia fa riferimento più volte).

– Syberia ha avuto tre seguiti: Syberia II (2004), Syberia III (2017) e Syberia: The World Before (2021).

– La cura dei particolari è un grande punto a favore del videogioco: quando un oggetto trovato per terra viene selezionato con il mouse per raccoglierlo, non lo si vede sparire immediatamente senza che la protagonista si muova (come succedeva in molti altri giochi del periodo), ma la si vede chinarsi per raggiungerlo, prenderlo e conservarlo nel giaccone che indossa.

– I fondali 2D sono disegnati da Sokal (già realizzatore di Amerzone), caratterizzando in modo realistico e preciso il diverso stile architettonico di ogni area.

– L’audio del gioco è sincronizzato con i movimenti dei personaggi (anche i passi) e con gli avvenimenti grafici. I rumori ambientali e di sottofondo, così come la colonna sonora, non sono standardizzati ma variano a seconda del luogo e rappresentano ciò che realmente si trova in scena (un esempio di questo è il canto degli uccelli, diverso per ogni tipo).

WATCHMEN

 

Watchmen è un film del 2009 diretto da Zack Snyder, trasposizione cinematografica dell’omonima miniserie a fumetti di Alan Moore e Dave Gibbons.
Un’opera che ha cambiato radicalmente la nostra visione del “supereroe”.

Ho raccolto qualche curiosità:

– Per la parte del dr. Jon Osterman/Dottor Manhattan si era pensato inizialmente a Arnold Schwarzenegger.

– Nel doppiaggio italiano il veicolo volante di Gufo Notturno è soprannominato “Archi”. Lo stesso Gufo Notturno spiega che è un diminutivo di “Archimede”, il gufo di Mago Merlino nel classico Disney “La spada nella roccia”. (Nella versione italiana del classico Disney il gufo Archimede è ribattezzato “Anacleto”).

– Il simbolo che il Dr. Manhattan incide sulla sua fronte è il modello di Bohr di un atomo di idrogeno: un protone (il punto centrale) ed un elettrone che vi orbita intorno (il punto in alto).

– Il nome di Rorschach si riferisce al celebre test del dottor Hermann Rorschach, utilizzato nelle sedute di psicoterapia.

– L’assassinio del presidente John F. Kennedy, è stato girato esattamente dall’angolazione del film di Abraham Zapruder. Ad oggi, l’unico filmato autentico dell’omicidio.

– Ozymandias è un nome greco del Faraone Ramses II. Ozy indossa una cintura con l’occhio di Udjat, un antico segno di protezione egiziano e una versione corta dell’antico Shendyt (il gonnellino pieghettato).

– Le bandiere statunitensi, in Watchmen, hanno 51 stelle. Nella storia alternativa del film, infatti, il Vietnam è diventato il 51° stato dopo che gli USA hanno vinto la guerra nel paese del sud-est asiatico.

– Il dottor Manhattan appare sotto forma di “sistema circolatorio” nella base governativa però, in realtà, lo vediamo come “sistema nervoso” (presenta cervello e midollo spinale, senza cuore o polmoni). Questo è un errore che compare anche nel fumetto.

– Silhouette bacia l’infermiera a Times Square, prendendo il posto del marinaio nella famosa foto di Alfred Eisenstaedt. Vediamo comunque il marinaio sullo sfondo.

– La festa di pensionamento di Sally Jupiter è un riferimento al dipinto dell’Ultima Cena di Leonardo Da Vinci.

– La foto del Comico che stringe la mano al presidente Nixon è basata sulla fotografia di Richard Nixon ed Elvis Presley.

– L’immagine di un manifestante per la pace che mette un fiore in un cannone rispecchia la foto “Flower Power” scattata da Bernie Boston nel 1967.

– La frase “Who watches the watchmen?” (chi sorveglia i sorveglianti?) è stata scritta dal poeta latino Giovenale.
La frase originale è “Quis custodiet ipsos custodes?” e si riferisce al tentativo di impedire ad una donna di avere comportamenti immorali, quando le guardie, che la stanno sorvegliando, potrebbero essere corrotte dalla donna stessa.

– Alan Moore, in merito adattamento cinematografico del suo romanzo grafico, ha affermato: “Abbiamo davvero bisogno di un altro film di m***a nel mondo?”
L’autore si è espresso in maniera molto negativa anche nei confronti degli adattamenti di V per Vendetta (2005) e La leggenda degli uomini straordinari (2003).

fonte: nerdburger

LA FUGA DI LOGAN

 

“La fuga di Logan” è un film di culto fantascientifico del 1976, diretto da Michael Anderson, tratto dal romanzo omonimo di William F. Nolan e George Clayton Johnson.

La trama è nota a tutti.

Nel 2274 alcune migliaia di sopravvissuti a una guerra nucleare globale vivono in una città “bioecologicamente” bilanciata e chiusa sotto una cupola impenetrabile automatizzata, controllata da un potentissimo computer.
Gli esseri umani, ignari di tutto ciò che esiste all’esterno e prigionieri del computer, conducono un’esistenza pianificata sotto tutti gli aspetti.
Assistiti da servomeccanismi vivono nell’agio, quasi completamente in assenza di lavoro e mansioni.
Non nascono nemmeno “naturalmente” ma vengono clonate dal sistema, seguendo alcune varianti genetiche per mantenere una certa diversità.
Per risolvere il problema della sovrappopolazione, poi, il controllo computerizzato centrale ha istituito un sistema di limitazione del numero degli abitanti: l’eutanasia forzata a 30 anni.

Ho raccolto qualche curiosità:

– Con il titolo “Logan’s Run” sono state realizzate anche due serie di fumetti: la prima, prodotta dalla Marvel Comics, e la seconda, ispirata all’opera di Nolan, per la Malibu Graphics.

– Il film del 2005 “The Island”, diretto da Michael Bay, pur avendo una trama molto differente presenta alcune analogie con “La fuga di Logan”.

– Nel videogioco “Fallout: New Vegas” uno dei tratti aggiunti con il contenuto scaricabile “Old World Blues” si chiama “Scappatoia di Logan” e blocca il livello massimo raggiungibile dal personaggio a 30.
Sia il nome del tratto che il livello massimo sono ovvi riferimenti al film.

– Nell’episodio 4 della seconda stagione de I Griffin il cane Brian, mentre affronta la sua crisi di mezza età con uno psichiatra, parla di un sogno a tema fantascientifico che ha avuto, in cui vede se stesso nei panni di un disertore che fugge dai sorveglianti proprio ne “La fuga di Logan”.

– Nell’episodio 19 dell’undicesima stagione dei Simpson, la telecronista del concerto per lo Spring Break si accorge che il suo tempo è finito perché il cristallo nella sua mano diventa rosa e viene portata via da un addetto alla sicurezza.

– L’episodio 2 della serie animata Close Enough è una parodia di questo film: i protagonisti vanno in una discoteca dove chi ha più di 30 anni viene ucciso da una ventola sul soffitto.

Si vedrà mai l’uscita del remake?

NAUSICAÄ DELLA VALLE DEL VENTO

 

Nausicaä della Valle del vento è un film d’animazione del 1984 diretto da Hayao Miyazaki.

Ambientato in un mondo post-apocalittico, la storia è incentrata su Nausicaä, la principessa della Valle del vento. La ragazza lotta contro il regno di Tolmekia, intenzionato a utilizzare un’arma leggendaria per distruggere la giungla tossica: il complesso sistema di insetti mutanti giganti che ha intossicato il pianeta.

Ho raccolto qualche curiosità:

– Il film è la trasposizione dei primi due volumi dell’omonimo manga scritto e illustrato da Miyazaki stesso. La pubblicazione dell’opera (che ebbe inizio nel 1982) si protrasse per dodici anni. Questo per consentire a Miyazaki di portare a termine Laputa – Castello nel cielo, Il mio vicino Totoro, Kiki – Consegne a domicilio e Porco Rosso.

– Alcuni nomi sono stati modificati durante il passaggio tra manga e film. Il Gigante Titano è diventato il Guerriero Invincibile, il Mar Marcio si è trasformato nella Giungla Tossica e i Vermi Re sono i Mostro Tarli.

– L’idea del Mar Marcio (o Giungla Tossica) fu ispirato a Miyazaki dal lago di Siva, un bacino realmente esistente che si trova nella penisola di Crimea.

– Un elemento caratteristico della Valle del vento sono i mulini. Questo tipo di costruzione era molto cara a Miyazaki che ha dichiarato di “aver sempre provato un senso di stupore nei confronti delle persone capaci di costruire macchine per sfruttare il vento a favore dell’uomo”.

– Il film segna la prima collaborazione tra Miyazaki e il compositore giapponese Joe Hisaishi – che negli anni successivi seguirà sempre i lavori del regista –

– Il nome giapponese dei Mostri Tarlo è “Ohmu”. Il termine deriva in parte dall’espressione “Sando Waamu” che sta a indicare il Verme delle sabbie di Dune. Nausicaä delle Valle del vento uscì proprio lo stesso anno del film Dune di David Lynch.
–
Hideaki Anno, futuro regista di Evangelion, chiese a Miyazaki di poter scrivere una storia che avesse per protagonista la principessa di Tolmekia. Miyazaki, però, rifiutò.

– Grazie alla forza del suo messaggio pacifista ed ecologista, il film è stato oggetto di molteplici studi a livello universitario.

– l creatore di Final Fantasy, Hironobu Sakaguchi, ha rivelato che il manga e il film di Miyazaki hanno influenzato la sua serie. In particolare le cavalcature ispirarono la creazione dei Chocobo nel gioco.

Fonte: Movieforkids

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