LIVE GDR – SINE REQUIE: LA CURA DI SAN LEO – PARTE 8 (feat. Serpentarium)

Ieri sera sono stata ancora una volta ospite sul canale YouTube di Serpentarium in compagnia di Matteo “Curte” Cortini, Leonardo “Moro” Moretti e Fabio Passamonti per un debriefing sulla “Cura di San Leo”, l’avventura di Sine Requie ambientata nel calmo Sanctum Imperium.

Insieme abbiamo fatto luce sui misteri e sui risvolti nascosti di questa campagna, risposto alle domande della chat e svelato la tanto attesa scelta del Notaio: chi sarà il prossimo Inquisitore?

Se vi siete persi la diretta, lascio qua la registrazione. Ad imperitura memoria.

GATTACA

 

Gattaca – La porta dell’universo è un film del 1997 diretto da Andrew Niccol, interpretato da Ethan Hawke, Uma Thurman e Jude Law.

Pellicola di fantascienza che segue il filone del bio-punk, è ambientata in un futuro prossimo in cui è possibile far nascere bambini con un preciso corredo genetico selezionato dai genitori.
La società, quindi, viene di fatto divisa in due categorie: i validi, cioè uomini e donne dal corredo genetico perfetto, scelti per ricoprire i ruoli più prestigiosi della comunità, e i non validi, ovvero le persone nate con i loro genomi naturali, destinati allo svolgimento dei lavori più umili e relegati ai margini della società civile.

Ho raccolto qualche curiosità per voi.

– I nomi dei protagonisti hanno un significato preciso: Vincent Freeman; è stato scelto perché, come spiega la madre all’inizio, suo figlio “farà grandi cose”. “Freeman”, invece, allude alla libertà.
Irene Cassini ha un nome di origine greca e significa “pace”, mentre il cognome è ispirato all’astronomo Giovanni Domenico Cassini, che ha scoperto i satelliti naturali di Saturno e lo spazio tra i suoi anelli. E il film si conclude con il lancio di Vincent verso Titano, la principale luna di Saturno.
Il co-protagonista, Jerome Eugene Morrow vede “Jerome” assonante alla parola inglese “genome”: cioè il complesso dei geni di un individuo. “Eugene” significa “avere buoni geni” mentre “Morrow” è una forma letteraria contratta di “Tomorrow”, vale a dire “il domani”.

– L’edificio sede dell’organizzazione Gattaca è il Marin County Civic Center di Frank Lloyd Wright, a San Rafael (California), costruito nel 1957. Luogo già utilizzato ne “L’uomo che fuggì dal futuro” di George Lucas.

– Gli annunci vocali all’interno di Gattaca sono diffusi in esperanto: questo aiuta a rendere l’atmosfera del centro aerospaziale non collegabile a precisi riferimenti storico-geografici, delineando un futuro omologato anche tramite l’uso di una lingua artificiale creata dall’uomo.

MARTEDÌ DELLO XENO – PENSIERO PROFONDO

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, parliamo di Guida Galattica per Autostoppisti.

Pensiero Profondo è “il secondo più grande computer dell’Universo del Tempo e dello Spazio”.

Costruito da una razza di esseri super intelligenti e pandimensionali in cerca della “risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l’universo e tutto quanto”, dopo sette milioni e mezzo di anni spesi a elaborare, Pensiero Profondo fornisce la Risposta alla Domanda fondamentale: 42.

Questa sentenza genera parecchia confusione.

Perciò viene costruito un nuovo computer in grado di generare la “Domanda alla Risposta Fondamentale sulla Vita, l’Universo e Tutto Quanto”, un computer ancora più grande e complesso di Pensiero Profondo: la Terra.

Il pianeta effettua i suoi calcoli per circa 10 milioni di anni ma, sfortunatamente, viene distrutto cinque minuti prima che la Domanda venisse rivelata.

Il motivo? Far posto a una nuova superstrada iperspaziale.

Piccola curiosità: un computer IBM programmato per il gioco degli scacchi fu chiamato Pensiero Profondo ma perse entrambe le partite giocate con Garry Kasparov nel 1989.

DECORUM

 

Decorum è la graphic novel di Jonathan Hickman e Mike Huddleston, uscita nel gennaio del 2022.

Seguiamo le vicende di Neha, una ragazza squattrinata, costretta a pagare ingenti somme di denaro per salvare la vita del fratellino chiuso in una sorta di capsula di stasi, dando così tempo alla civiltà di trovare una cura per il male che lo affligge.
La storia della giovane si intreccia con quella di un’assassina, Imogen: fascinosa e letale.

La forza di questo fumetto, secondo me, è l’estetica della narrazione.

Huddleston sfrutta il colore – o la sua assenza – per rendere Decorum un’esperienza unica.

Il tratto e le tinte mutano in base alle esigenze del momento: da colori vividi e brillanti a tavole completamente in bianco e nero nei momenti in cui irrompono in scena gli androidi.
O, ancora, un tratto graffiato e impreciso nelle scene più concitate.
Addirittura, lo spazio dei volti – in certi casi – non viene riempito del tutto dal colore, ma solo macchiato da esso, per rappresentare nell’immediato sensazioni e paure dei personaggi.

L’ETÀ DELLA POLVERE – IL VILLAGGIO DELL’ORSA È DISPONIBILE PER L’ACQUISTO!

 

È il momento ❤

Dove potete acquistare l’Età della polvere – Il villaggio dell’Orsa?

Da oggi trovate il secondo volume della mia saga post-apocalittica, in formato cartaceo e digitale, sullo Store di Edikit, Amazon, Mondadori, Feltrinelli e, ovviamente, nelle librerie fisiche!

E se invece volete prenderlo “dal vivo”, sarò al Milano Wargames il 27 novembre!

Si tratta sicuramente un romanzo più maturo e crudo rispetto al precedente, quindi sono davvero emozionata e impaziente di scoprire i vostri feedback.

Vi lascio la quarta di copertina:

Dopo la battaglia di Ripas, gli equilibri all’interno della Devastazione sono cambiati.
I mutanti sopravvissuti al massacro trovano rifugio tra le mura del villaggio, mentre la fragile alleanza tra abitanti e predoni di Redhead vacilla. La stabilità è ostacolata da profondi rancori, sparizioni improvvise e dall’abuso dell’intruglio di Niha, ormai sempre più diffuso.
Intanto, ai confini delle mappe conosciute, un manipolo di bestie di Raikard rinnega la propria natura e inizia un lungo viaggio verso una meta ignota, intralciato solo da un cacciatore di taglie solitario.

“In un mondo post-apocalittico dove morale ed etica vengono schiacciate di continuo, solo chi conserva la propria umanità è un eroe.”

LUCCA 2022: TRE GIORNI DI INCONTRI STUPENDI

 

Vi avevo promesso questo post e quindi l’ho scritto.

Lucca 2022 è stata un’esperienza stupenda e non solo perché presentavo L’età della polvere – Il villaggio dell’Orsa.

Ho incontrato tante persone che seguono i miei video “Senza Impegno” e tutti i progetti che porto avanti: dal GDR ai momenti dedicati alla fantascienza. E ho fatto nuove conoscenze, visto i vostri costumi e chiacchierato davvero di ogni argomento.

Sì, c’era tantissima gente, ma mi sentivo a mio agio, circondata da amici.

Prima di tutto con i colleghi scrittori e Tommaso dello stand Edikit e poi PWORK Wargames, Alanera Edizioni, Aces Games, l’Astropate.
E ancora, Fabio Porfidia, che ha ritratto per me il gruppo di San Leo nonostante fosse costantemente con la testa china a lavorare e disegnare.

Nel mio cuoricino arrugginito ci sono poi altri tre momenti fondamentali (che ora elencherò NON in ordine di importanza).

– Aver parlato con John Blanche ed essermi fatta autografare il manuale di Seconda Edizione di Warhammer40K e il suo nuovo libro di illustrazioni. A dire il vero, lui parlava e io ero pietrificata dall’emozione.

– Aver parlato con Darius Hinks ed essermi fatta autografare Sventraghoul.
Vi ricordate quando dicevo che non so parlare bene inglese? Ecco, immaginatemi in piedi, davanti a lui, mentre gli consegno i miei libri e tento di spiegargli qualcosa di me.
Suonava tipo così: “Hi, I’m Villanora and I faccio video short sulla lore di Warhammer 40K because i like it very much. They are video mucho semplici but try to look and you mi dirai later, ok?”.

– Aver parlato per la prima volta dal vivo con il team di Serpentarium.
Persone fantastiche, divertenti e gentili – ma non avevo dubbi che fosse così –.
Anche se avevamo giocato insieme dietro lo schermo, poterli incontrare “live”, ridere e scherzare con loro mi ha davvero fatto un immenso piacere.

Ultimi ringraziamenti vanno a Emanuele Tommarelli per aver creato un’altra bellissima copertina e ai ragazzi di La Giusta Immagine per aver accontentato (anche quest’anno) le mie richieste stilistiche.

(L’acconciatura è sopravvissuta alle lunghe code di Lucca, al caldo e alla fatica, quindi può anche resistere anche al clima ostile della Devastazione.)

MARTEDÌ DELLO XENO – I SONTARAN

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, una razza belligerante.

I Sontaran, direttamente dall’universo narrativo del Doctor Who, provengono dal pianeta Sontar.

Sono umanoidi con teste larghe e bulbose, il corpo è basso e tozzo. Hanno una pelle grigio-marrone, le mani con tre dita e il sangue verde.

Si riproducono tramite clonazione – per questo motivo sono molto simili l’uno all’altro – e grazie alle loro tecniche di clonaggio di massa, possono produrre fino a un milione di individui in soli quattro minuti.
Certi Sontaran, però, vengono prodotti appositamente con alcuni difetti genetici per compiere i lavori più servili.

Assorbono energia attraverso lo sfiatatoio sul retro del collo ma, questo punto delicato, è anche il loro punto debole. Basta un solo soffio improvviso su di esso per tramortirli.

I Sontaran possono vivere fino all’età di ottant’anni, ma ciò accade raramente proprio a causa della cultura violenta che li educa fin da bambini.
Guerrafondai per natura, sono una specie marziale, ossessionata con la guerra: odiano l’idea che una battaglia importante avvenga senza il loro contributo.

SLITHER

 

Slither (noto in Italia anche come Slither – Una fame da paura) è un film horror del 2006 diretto da James Gunn.

La storia si svolge in una piccola città: una meteora, contenente un viscido parassita alieno, si schianta al suolo.
La creatura – che assomiglia a una lumaca – infetta il corpo delle vittime trasformandole in orribili mostri tentacolari.

Insomma, se avete lo stomaco forte è il film perfetto per questa serata di Halloween.

Nel frattempo, ho raccolto qualche curiosità.

– Nella scena iniziale, lungo la strada, si può vedere “La casa funeraria di R.J. McCready” (il personaggio di Kurt Russell nel film “La cosa”).

– Nella sceneggiatura Brenda è la nipote di Randall Flagg: l’antagonista di molti romanzi di Stephen King.

– L’infezione delle due bambine Strutemyer appariva parzialmente sullo schermo ma, alla fine, il regista decise di non mostrarlo.
Gunn ha spiegato: “Era una delle cose che i produttori non volevano davvero che mostrassi e sono davvero contento di non averlo fatto. L’esperienza di questi vermi che entrano nella bocca delle persone è abbastanza sessuale in certi modi, ed è difficile da guardare. Farlo con dei bambini sarebbe stato troppo”.

– James Gunn voleva rievocare l’atmosfera dei film che amava degli anni ’80. In particolare il regista menziona “La Mosca”, “La Cosa”, “Basket Case” e “Il ritorno dei morti viventi”. Tra le fonti d’ispirazione per Slither, Gunn ha citato anche il manga e film horror giapponese “Uzumaki”.

– A circa quarantotto minuti, quando la madre dice alle sue due figlie di andare a letto, si vede uno dei libri della collana “Piccoli Brividi” di R.L. Stine, intitolata “Al mostro! Al mostro!” (The Girl Who Cried Monster).

– Nelle fasi finali della sua mutazione, Grant assomiglia fortemente al personaggio “The Master” dei videogiochi di Fallout.

– Nella versione originale Rob Zombie interpreta un cameo vocale: è la voce del dottor Karl che parla al telefono con Starla.

– Il regista interpreta un cameo: è Hank, un insegnante della scuola.

– Jenna Fischer ha rivelato d’aver ottenuto il ruolo di Shelby come “regalo di compleanno” dal coniuge, James Gunn.

– Il film è stato un flop all’uscita: circa 13 milioni incassati da un budget di 15.

Fonte: cineblog

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