I FANTASTICI CLAIM DEI FILM ANNI ’70/’80/’90

 

“Dio è morto. L’Inferno esiste ancora.”

Ora, io ho sicuramente una vena nostalgica, lo ammetto, ma sono davvero innamorata dei claim che venivano messi (a volte a caso) sulle locandine dei film fra gli anni ’70 e ’90, l’epoca d’oro del genere action/trash.

Cose tipo il “Parte uomo. Parte macchina. Tutto poliziotto.” di RoboCop (1987, regia di Paul Verhoeven) o il “La guerra era la sua professione… questa volta non è guerra ma qualcosa di peggio!” per Predator (sempre 1987, regia di John McTiernan).

Insomma: frasi brevi, spesso ricolme di testosterone o semplicemente un po’ goffe. Ma che con quattro parole ti gettavano in faccia tutto quello che dovevi sapere sul film. Per come la vedo io, una vera e propria arte nell’arte!

Foto: particolare della locandina del film “Crime Zone” (1988, regia di Luis Llosa)

MARTEDÌ DELLO XENO – GLI ELUM

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO il mio personaggio preferito in assoluto dell’universo di Oddworld.

Gli Elum sono bestie bipedi originarie di Mudos (uno dei continenti del pianeta Oddworld), utilizzate dai Mudokon come cavalcature fin dall’antichità.

Dotati di torace e schiena belli possenti e di una spessa pelle colorata in varie sfumature tra il giallo scuro e il marrone, hanno zampe posteriori grosse e forti, al contrario di quelle anteriori, che invece sono corte e tozze, le tipiche “braccine da T-Rex”. Tutte, in ogni caso, sono dotate di artigli.
Il collo è allungato, proteso in avanti, e termina con una larga bocca ai lati della quale si trovano due grossi occhi che gli consentono una eccellente visione periferica. Subito sopra, poi, spuntano due piccole corna ricurve.
Hanno anche una codina piuttosto corta, che si agita più o meno animatamente a seconda del loro stato emotivo.

Sulla biologia invece si sa poco e nulla. Si presume che siano prevalentemente erbivori, anche se nel gioco viene mostrato in maniera molto chiara quanto siano ghiotti di miele: l’unica cosa in grado di distrarli dagli ordini impartiti dal loro cavaliere.
Per il resto, infatti, sono bestie piuttosti intelligenti e anche estremamente fedeli e affezionate, tanto da mettersi a mugolare di tristezza quando il padrone li lascia indietro.

Un esemplare, chiamato comunque semplicemente “Elum”, appare come comprimario nel primo capitolo della saga (“Abe’s Oddysee”, del 1997) e nel remake (“New ‘n’ Tasty!” del 2014). Tra l’altro, i pochi quadri dove lo si può cavalcare sono quelli che mi sono piaciuti di più. Quando suono la campanella e lo sento arrivare sono sempre contentissima e, se devo proprio dirla tutta, quando quelle parti finiscono divento molto triste.
Nei videogiochi successivi, invece, lo si vede di rado e non sono più presenti sezioni con lui. Questo perché, stando a quanto dichiarato dagli sviluppatori, programmarne il comportamento era molto complesso e lasciava le porte aperte a tanti bug, glitch e problemi vari. Inoltre averlo sullo schermo consumava molta RAM, limitando la presenza di altri possibili oggetti con cui interagire e, di conseguenza, la complessità del gioco.
Un vero peccato.

Ultime due curiosità:

– “Elum” scritto al contrario diventa “Mule”. Un gioco di parole voluto, visto che su Oddworld questi animali sono l’equivalente degli equini in quello reale.

– Fra i tanti orribili prodotti confezionati nei Mattatoi Ernia ci sono anche i “Bocconcini di Elum”, venduti accompagnati con una deliziosa salsa.

Passato e presente: dalle Imperial Battles al War Pit [Aspettando PLAY 2025 Ep. 1]

Una rubrica di video-podcast realizzata in collaborazione con War Pit e PLAY: Festival del Gioco che ci accompagnerà di lunedì in lunedì fino alla manifestazione.
Attraverso una serie di brevi interviste, sempre molto easy, “senza impegno”, scopriremo insieme le varie realtà ludiche che si sono unite per dar vita al progetto e, soprattutto, cosa porteranno in fiera tra esposizioni, attività ed eventi.

Ospiti di questo primo episodio: Marco Lorato e Paolo Boffo di Bivacco Vicenza, che ci raccontano la genesi sia della loro associazione che dell’area War Pit, evolutasi dai vecchi incontri Imperial Battles dell’allora ModCon.

Musica di sottofondo: Quincas Moreira – Black Swan

IL MIO COSTUME DI SHIN – DOROHEDORO

 

Finalmente il costume di Shin – Dorohedoro è pronto!

È il mio personaggio preferito quindi spero di averlo rappresentato bene 🫀🫀 ma vi giuro è stato complicatissimo!

Sicuramente lo porterò a qualche fiera, la maschera – anche se non sembra – è davvero comoda e morbida.

[Se non lo conoscete ANDATE A RECUPERARVI il manga! Trovate anche l’anime su Netflix]

LA STATUA DELLA LIBERTÀ DISTRUTTA: ICONA DEL POST-APOCALITTICO

 

Tra i più classici elementi visivi del genere post-apocalittico ce n’è uno iconico quanto la sabbia, la ruggine e la lotta per la benzina: i resti semidistrutti della Statua della Libertà.

Se ci penso, il primo ricordo è di quando ero bambina, nella sigla iniziale di Ken il Guerriero. Ma poi mi vengono in mente anche diversi film, come “Il Pianeta delle Scimmie” o “1997: Fuga da New York” (dove tra l’altro, ironicamente, la testa troncata della statua è ben visibile nella locandina ma assente nella pellicola, dove il monumento viene invece mostrato ancora integro).

Povera Statua della Libertà, perché le vogliamo così male?

LIVE GDR – TENEBRAE: TUBATURE – PARTE 4 (feat. Serpentarium)

Ieri sera, sul canale YouTube di Serpentarium,‬ c’è stato il quarto (e ultimo) appuntamento con “Tubature”, un’avventura per Tenebrae dai toni ossessivi e disturbanti.

Leonardo “Moro” Moretti fa da Osservatore mentre io, Matteo “Curte” Cortini, Fabio Passamonti, Giulia Mannucci e Simone Anselmi ci domandiamo chi gettare nel buco.

Nella scorsa sessione, infatti, il personale della Allen Tubature & Costruzioni ha continuato a veder apparire la frase “buttate giù la porta e aprite il buco” nelle circostanze più varie e disparate.
Tra chi è più scettico e chi si è lasciato prendere dal panico, comunque, dopo riunioni sul da farsi e veri e propri inseguimenti in metropolitana, in un modo o nell’altro tutti si sono ritrovati nella zona dove il giorno prima era stato fatto il lavoro.
Lì Carlos, Grace e Deshawn, in bilico tra paura, disperazione e follia, hanno finalmente sfondato il muro e aperto il buco, speranzosi di porre fine alla persecuzione.

La situazione però ha preso una piega inaspettata: il buco, ora, ha fame.

Come lo sazieremo?

MARTEDÌ DELLO XENO – I VERMAX

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO una specie parassitica proveniente dall’universo di Men In Black.

I Vermax sono creaturine vermiformi di colore giallastro, originarie del pianeta Fraylee e lunghe all’incirca una ventina di centimetri. Hanno una coda prensile, quattro tentacoli appena abbozzati, altrettanti occhi molto piccoli e una grossa bocca circolare irta di dentini.

Il loro livello di intelligenza non è stato chiarito ma hanno quantomeno dimostrato una rudimentale capacità predatoria. Sul loro mondo natale vengono infatti visti come una specie infestante e fastidiosa, un po’ come noi considereremmo dei ratti.
Sembra poi che talvolta si insinuino a bordo delle astronavi e in questo modo si siano diffusi in diversi pianeti della galassia, sui quali raramente hanno difficoltà ad adattarsi, a patto che ci siano degli esseri senzienti da parassitare.

I Vermax si nutrono infatti delle sostanze chimiche rilasciate dal cervello durante la fase REM. E per farlo si attaccano di soppiatto alla base della nuca delle vittime, iniettando loro un potente narcotico che induce prima il sonno e poi i sogni, che tra l’altro sono in grado di manipolare a piacimento.
Rimuoverli con la forza una volta attaccati è praticamente impossibile: l’unico modo è svegliare l’ospite (impresa tutt’altro che facile). Solo in quel caso il parassita si staccherà spontaneamente e cercherà di scappare, in attesa di poter colpire ancora.

Queste adorabili creaturine sono apparse in un episodio della serie animata di MIB, prodotta dal 1997 al 2001 e da noi trasmessa su Disney Channel.

Ultima curiosità: nell’episodio viene anche detto che i Frayleeani, gli abitanti del pianeta natale dei Vermax, sono immuni ai loro attacchi perché privi di un tronco encefalico al quale attaccarsi.

L’ABBIAMO EVOCATO! – I miei pensieri sul TRAILER di ASTARTES II

L’abbiamo desiderato così tanto che alla fine l’abbiamo praticamente evocato! 💣💣

Un video fuori programma per parlare del trailer di Astartes II, il nuovo cortometraggio (?) di Syama Pedersen (Digital Bones Animation), annunciato la settimana scorsa e in uscita su Warhammer+ nel 2026.
Come sempre, spiegazione semplice, da raccontare anche alla nonna!

Musica di sottofondo: Myuu – Final Boss

In collaborazione con la pagina Facebook de I Tremendi Dèi del Caos

MEL GIBSON PARRUCCHIERE DI SÉ STESSO

 

Una curiosità divertente sul secondo film di Mad Max (arrivato da noi come “Interceptor – Il guerriero della strada”) è che per tutto il periodo delle riprese Mel Gibson si è tagliato i capelli da solo.

Questo perché – come dichiarato dal regista George Miller in un’intervista – voleva che Max avesse un aspetto molto più trasandato rispetto al primo capitolo, per rappresentare in maniera chiara e diretta il fatto di essere sopravvissuto a lungo da solo nelle terre desolate.

Un dettaglio semplice, se ci si pensa, ma che colpisce nel segno.
Per lo stesso motivo, Gibson strappò anche una manica dalla sua giacca di scena, andando a creare il look iconico che oggi tutti conosciamo.

LIVE GDR – TENEBRAE: TUBATURE – PARTE 3 (feat. Serpentarium)

Ieri sera, sul canale YouTube di Serpentarium,‬ si è entrati nel vivo di “Tubature”, una disturbante avventura per Tenebrae!

Leonardo “Moro” Moretti fa da Osservatore mentre io, Matteo “Curte” Cortini, Fabio Passamonti, Giulia Mannucci e Simone Anselmi cerchiamo disperatamente di abbonarci a qualche servizio anti-spam per avere tregua dalle richieste di buttare giù la porta e aprire il buco.

Nella scorsa sessione, infatti, dopo aver terminato (non senza fatica, sudore e molte discussioni) il lavoro di riparazione tubi e occultamento di Bob, il personale della ditta “Allen Tubature & Costruzioni” se ne è potuto tornare a casa tranquillo.
O almeno così credevano, visto che dopo poche ore tutti hanno iniziato a ricevere inquietanti e ossessive richieste di “buttare giù la porta e aprire il buco”, chi ascoltando programmi televisivi, chi con messaggi whatsapp fantasma e chiamate di call-center o, ancora, direttamente dalla bocca di una scimmietta giocattolo NON dotata di altoparlante.
Una situazione che sta mettendo a dura prova i nervi di tutti.

Cosa sta succedendo? Ma, soprattutto, butteremo giù la porta e apriremo il buco?

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