LIVE GDR – L’ULTIMA TORCIA: IL CALICE DEI DEMONI – PARTE 3 (feat. Serpentarium)

Ieri sera alle sono ripoppata sul canale YouTube di Serpentarium per proseguire l’avventura “Il Calice dei Demoni”, ambientata nell’universo de L’Ultima Torcia!

Fabio Passamonti fa da narratore, mentre io, Leonardo “Moro” Moretti, Alberto Bontempi, Matteo “Curte” Cortini e Farinella esploriamo acque ignote.

Dopo aver recuperato – non senza fatica – la barca in bottiglia e altri preziosi oggetti magici dal caveau del negozio sull’isola di Lagan, Gil Ron, Testa Nera, Bastor e Norra sono riusciti a prendere il largo alla volta di Porto Baldoria, location promettentissima (almeno nel nome) dove sperano di incontrare “La Sciatta”, una contrabbandiera che potrebbe dar loro informazioni su come trovare l’Isola dei Demoni.
Fra tempeste e l’attacco di alcuni mostri marini, però, l’impresa si sta rivelando tutt’altro che facile.

Riusciremo ad arrivare dove vogliamo o affonderemo male?

MARTEDÌ DELLO XENO – I BITH

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, i Bith, dall’universo di Star Wars.
Questa specie è pacifica e proviene dal pianeta Clak’dor VII.

La loro pelle può avere diverse tonalità: dal giallo/arancione al rosa/verde. Hanno un cranio molto sviluppato e grandi occhi neri. A differenza degli esseri umani, possiedono un solo polmone e sono privi del naso tuttavia le loro capacità olfattive sono molto acute. Inoltre, hanno un’ottima destrezza manuale, che gli permette di maneggiare strumenti delicati e sottili.

Forse è per questo motivo che si sono specializzati nelle arti e nella tecnologia. Non è raro trovarli come personale di servizio nei locali oppure impiegati come scienziati o ingegneri.

Ma sicuramente ricordate la band che suona nella cantina di Mos Eisley: i Cantina Band o “Figrin D’an and the Modal Nodes”.
Sono sette membri, tutti di razza Bith: il leader è appunto Figrin D’an.
La band era molto popolare durante le Guerre dei Cloni ma con l’Impero gli affari sono peggiorati. Con il passare degli anni – per guadagnarsi da vivere – la band è stata costretta a suonare nelle cantine e nei luoghi più malfamati della Galassia, come appunto il porto di Mos Eisley.
Suonano un genere che sia chiama Jizz e il loro pezzo più famoso è l’iconico: Mad About Me.

E niente, la vita del musicista è difficile in qualsiasi universo.

SCRIVERE FANTASY – INTERVISTA CON ALESSANDRA PEROTTI

Per me è sempre emozionante essere invitata – e intervistata – da Alessandra Perotti. Soprattutto quando si parla di scrittura.

In questa live, infatti, abbiamo approfondito sia il percorso di editing che ho affrontato per la trilogia de L’età della polvere che Scrivere Fantasy, il videocorso sulla scrittura tratta dal GDR che ho realizzato con Accademia di Scrittura. Non è mancata, poi, anche una parentesi sulle letture del fantastico.

Se sono argomenti che stuzzicano il vostro interesse, andate a darci un’occhiata!

LUNEDÌ DELLO ZOMBO – LA NOTTE DEI MORTI VIVENTI

 

Dicembre – per molti – è un mese di festa, riunioni familiari, addobbi e buoni sentimenti.
Quindi intervalliamo questo clima ricco d’amore con il “lunedì dello zombo”, che ci accompagnerà fino a fine anno.

Il primo film che mi sento di nominare è “La notte dei morti viventi”.
Pellicola del 1968 di George A. Romero, il regista si è occupato della direzione ma anche di fotografia, musica e montaggio. Grande classico del genere e ottimo esempio di come si possa creare qualcosa di meraviglioso anche con un budget limitato (appena 114.000 dollari).

All’uscita destò molto scalpore a causa delle scene splatter crude e realistiche e della trama spaventosa e claustrofobica: è indimenticabile la scena in cui una ragazzina – ormai tramutata – si ciba dei resti dei propri genitori.

E, piccola curiosità, si tratta del primo lungometraggio ad avere un afroamericano come protagonista, fatto per nulla scontato per quell’epoca.
Con questo film Romero ha inventato un vero e proprio genere e ispirato il mondo del cinema, quello videoludico, fumettistico e anche musicale.

QUALCHE CURIOSITÀ SU NIGHTMARE

 

Nightmare è un grande classico ma forse non tutti conoscono alcune curiosità legate agli effetti speciali artigianali utilizzati durante le riprese.
Questi, nello specifico, riguardano tutti Nancy Thompson.

La scena in cui la ragazza si addormenta mentre fa il bagno, è stata girata in una vasca senza fondo, a sua volta immersa in una piscina. Quando doveva girare le scene in cui veniva trascinata sott’acqua, l’attrice si avvaleva dell’aiuto di una controfigura, ma in un’intervista ha rivelato d’aver comunque trascorso molte ore a mollo.

E ancora, per l’effetto degli scalini “molli”, nella scena in cui sale le scale, è stato utilizzato un mix di colla e farina d’avena. Quella parte fu diretta dal produttore Robert Shaye che… l’aveva sognata.

La sequenza del telefono invece, quella in cui la lingua di Freddy sbuca dal ricevitore mentre Nancy tenta di parlare con Glen, venne realizzata con l’ausilio di un telefono sul quale era stata montata una protesi. Heather Langenkamp (interprete di Nancy), tra l’altro, si è tenuta il telefono come souvenir.

UN PRIMO SGUARDO ALLA SERIE TV DI FALLOUT

 

L’uscita della serie di Fallout pare fissata per il 12 aprile 2024, su Amazon Prime, ma Vanity Fair ha condiviso alcune immagini ufficiali e info che mi stanno incuriosendo non poco.

Partiamo proprio dal cast, dove compaiono nomi che sinceramente non vedevo l’ora di rivedere sullo schermo, due in particolare: Kyle MacLachlan (Twin Peaks) e Michael Emerson (Lost).

Per quanto riguarda la trama, per ora è semplice e lineare: la serie, ambientata 219 anni dopo la detonazione delle testate nucleari, vedrà Lucy – una donna abitante di un Vault – costretta a esplorare il mondo in superficie per una missione di salvataggio. Tra scarafaggi radioattivi e bestie mutate troverà l’appoggio di due compagni di viaggio: il soldato Maximus, della Confraternita d’Acciaio e il cacciatore di taglie noto come “Il Ghoul” (che attraverso dei flashback racconterà anche qualcosa sul mondo prima della Grande Guerra).

Pare che la storia sarà canonica e perfettamente inserita nella lore dell’universo Bethesda, quindi mi aspetto anche tanta crudeltà, satira e ironia.

LIVE GDR – L’ULTIMA TORCIA: IL CALICE DEI DEMONI – PARTE 2 (feat. Serpentarium)

Ieri sera sono stata di nuovo ospite sul canale YouTube di Serpentarium per giocare “Il calice dei Demoni”, un’avventura ambientata nell’universo de L’Ultima Torcia!

Fabio Passamonti ha condotto, Leonardo “Moro” Moretti, Alberto Bontempi e io abbiamo affrontato i pericoli mentre Matteo “Curte” Cortini si è messo al sicuro e buonanotte.

Dopo aver sottratto una preziosa mappa dalla residenza del Governatore di Alcova, la più grande città dell’isola di Lagan, il cercatore di tesori Gilibert “Gil” Ron e il gelido elfo Testa Nera si sono dileguati tra i vicoli della città inseguiti da un gruppo di armigeri e una muta di cani.
Liberatisi dagli inseguitori grazie all’aiuto del fetido nano Bastor e di Norra, una caverniana bella da lontano, i quattro si accordano per recarsi sull’Isola dei Demoni a recuperare il prezioso Calice dei Demoni, e di conseguenza, diventare ricchi.
Per farlo, però, hanno bisogno di una barca.
Per fortuna ce n’è una in bottiglia, comoda e pronta all’uso, proprio nella bottega magica del paese: “L’Angolo dello Specialista”, nella quale il gruppo riesce ad avere accesso catturando Trudi, il pappagallo del vecchio Tobia, custode notturno della struttura.
Per arrivare al caveau dove è custodito l’oggetto magico, però, c’è da trovare il modo di sbarazzarsi anche dell’aragosta gigante messa lì a guardia.

Riusciremo a passare?

MARTEDÌ DELLO XENO – GLI HANAR

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, torniamo a parlare di Mass Effect.

Gli Hanar sono una delle poche specie non bipedi della Cittadella.
Ricordano delle meduse: invertebrati bioluminescenti con lunghi tentacoli, per sostenersi hanno bisogno di complessi campi gravitazionali.

Comunicano – grazie all’assistenza di macchine – con scrupolosa precisione ed estrema gentilezza. Sono educati al limite dell’esagerazione.

Non si riferiscono mai a loro stessi parlando alla prima persona singolare, particolare che sarebbe considerato egoistico. Preferiscono invece utilizzare espressioni come “il sottoscritto” o usare la forma impersonale. In ogni caso, anche quando è agitato o arrabbiato, un Hanar continuerà a mantenere una squisita compostezza.

Di solito hanno due nomi, uno “manifesto” e uno “spirituale”. Il primo è viene utilizzato con gli stranieri, il secondo è riservato per amici intimi e familiari.

Gli Hanar sono molto religiosi: molto importante è la “Fioritura del Primo Raccolto”, che dura per tredici giorni e ruota attorno alla celebrazione del dono della parola, la cui provenienza è attribuita agli Illuminati. È un connubio di contemplazione e competizione dove i fedeli si impegnano in dibattiti, duelli di poesia e altre forme d’arte tradizionali del loro pianeta d’origine.

RIASSUNTONE DEL MILANO WARGAMES 2023

 

Post che riassume il mio “Milano Wargames 2023”

È andato tutto ben oltre le aspettative! Dai tanti sopravvissuti interessati all’Età della polvere, ai regalini che mi avete fatto e, ancora, i momenti trascorsi in compagnia di chi è passato per salutarmi!

Insomma, questa fiera è speciale per me – già da molto tempo prima di diventare Media Partner – e potrei dire che, con il Lucca Comics, è uno di quei luoghi dove mi sento più a casa. E voi direte: “grazie al cavolo, da Novegro a Pavia è mezz’oretta di macchina”.

In ogni caso, sono davvero grata non solo per le vendite ma in generale per il vostro affetto.
Mi fa piacere conoscervi per la prima volta – perché così riesco a dare un volto a chi mi scrive – oppure ritrovarvi a distanza di mesi e vedere che state bene!

Concludo con una TOP 5 delle frasi/momenti di questa giornata:

1. “Faccio vedere i tuoi Senza Impegno al mio bimbo e quando non capisce qualcosa gli spiego”. Questo mi lusinga e preoccupa, dovrò dire meno parolacce nei Bloopers.

2. “Layra è la mia donna ideale”. Questo mi lusinga e preoccupa.

3. “Mastercode è proprio un pezzo di m***a”. Questo mi fa piacere.

4. “Quanto costa provare il Pip Boy?” Questo mi fa pensare. Vado a ripassarmi la legge della domanda e dell’offerta.

5. La vittoria degli Skaven in una partita di Mordheim. Non so come sia potuto succedere ma è successo. Tra l’altro, commettendo gli stessi errori dell’anno scorso tra cui ‘sto vizio infame di lanciarmi giù dai ponti e spiaccicarmi a terra. Stavolta però, qualche pezzo di Malapietra l’ho recuperato.

Ringrazio anche gli organizzatori e gli altri Media Partner ed espositori che hanno contribuito a rendere l’evento speciale:

Milano Wargames
Parco Esposizioni Novegro
Wargames per Passione
Coboldo Channel
UniNerd
PWORK Wargames
Lorenzo Sartori
Mordheim Italia
Wild Thing Studio
I Tremendi Dèi del Caos
La Bioflotta
Mastress of Evil
Lou Miniatures
Talisman Hobby & Games
Cousins’ War Italia
Labmasu Games

(IMPORTANTE: trovate tutte le foto con voi su Instagram, tra le Storie in Evidenza!)

INCONTRO CON IL VAMPIRO – IL BARONE MEIER LINK

 

E allora andiamo avanti con questo lunedì del vampiro e parliamo del Barone Meier Link, creatura dell’universo di Vampire Hunter D.

Appare come un giovane ed elegante gentiluomo, con un viso pallido, occhi rossi e capelli bianchi (legati in una coda di cavallo bassa).

Siamo tutti d’accordo che Meier sia OGGETTIVAMENTE adorabile?
Gentile, protettivo, aperto al dialogo. Crede nella convivenza tra vampiri e umani e non gode nel terrorizzare questi ultimi, soprattutto non li giudica solo bestiame da cui attingere per nutrirsi.

Profondamente innamorato di Charlotte Elbourne, un’altra sua caratteristica che mi sento di esaltare è quell’invidiabile self control che mantiene per tutta la storia.
Infatti Charlotte passa la maggior parte del tempo a proporgli il collo, di fatto mettendolo di fronte a una tentazione piuttosto irresistibile ma lui rifiuta sempre di cedere. Questo perché non vuole che viva nella dipendenza, con il costante desiderio di sangue che la renderebbe schiava di una natura violenta e animalesca.

Il sentimento di Meier, in ogni caso, va oltre il semplice amore: le è del tutto devoto e la ricerca di un luogo dove vivere felici insieme è diventata la forza trainante della sua vita.

“I don’t want you to worry about these wounds of mine. They will heal. And then we shall go to the City of Night and Distant Stars. When we go there, we can be alone and free to love each other.”

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