IL RITORNO DEL LEONE (RIASSUNTO + UNBOXING) [WARHAMMER 40.000 SENZA IMPEGNO EP. 39]

Un viaggio attraverso il tetro e sanguinoso universo di Warhammer 40.000. Spiegazione semplice, da raccontare anche alla nonna.

Oggi vi racconto l’evento più sconvolgente dell’ultimo periodo: il ritorno del primarca Lion El’Jonson come personaggio attivo sia nell’ambientazione che sui tavoli da gioco!
In più, a fine video, aprirò la scatola contenente il suo (bellissimo) modello a favore di telecamera.

Questo episodio è realizzato in collaborazione con Talisman Hobby and Games, negozio indipendente specializzato in materiale Games Workshop, libri, giochi da tavolo, di ruolo e di carte collezionabili.
Un bel punto di ritrovo e aggregazione che, tra le altre cose, mette a disposizione anche tavoli per giocare e organizza corsi introduttivi per chi si sta avvicinando all’hobby.
Se siete interessati, vi invito a visitare le loro pagine!

Musica di sottofondo: Aakash Gandhi – Forest of Fear

In collaborazione con la pagina Facebook de I Tremendi Dèi del Caos

LIVE – BELGIOIOSO MINI ART – INTERVISTA A MIRKO CAVALLONI E CARLO FASSARDI

Una chiacchierata preserale in compagnia di Mirko Cavalloni, pittore di fama internazionale, e Carlo Fassardi, Presidente del club Warhammer 100 Torri di Pavia.

Insieme ci hanno presentato il Belgioioso Mini Art, festival dedicato alla passione per il mondo delle miniature che si terrà presso il castello di Belgioioso il 27 e 28 maggio.
Ci saranno tavoli demo per provare diversi giochi, tornei, workshop di pittura e scultura, contest, conferenze, espositori, giochi di ruolo e tante altre cose che i miei ospiti si sono curati di illustrare nel dettaglio.

Se siete interessati a queste cose, passate a fare un giro!

Musica di sottofondo: Benjamin Tissot (Bensound) – New Dawn

LIVE GDR – SINE REQUIE: IL VOLO DELLA MOSCA – PARTE 2 (feat. Serpentarium)

Ieri sera alle 22.00 sono stata ospite sul canale YouTube di Serpentarium per il secondo appuntamento con “Il volo della Mosca”, un’avventura di Sine Requie ambientata nella cordiale e distopica Germania del 1957.
Io ho fatto da Cartomante, mentre Matteo “Curte” Cortini e Fabio Passamonti hanno cercato di assecondare la paranoia galoppante del personaggio di Leonardo “Moro” Moretti.

Nella scorsa sessione, il gruppo capeggiato dall’Ispettore della Gestapo Friederich Ackermann è salito a bordo del treno diretto ad Amburgo con lo scopo di identificare e arrestare “La Mosca”, una spia che pare stia trasportando informazioni a una cellula di traditori che cospira contro il regime.
Assieme all’Agente Volker Hoppe e allo Psichiatra Lutero Zeinder, quindi, Ackermann ha iniziato a interrogare il variegato parterre di passeggeri, scovando – tra le altre cose – la condotta scandalosa del Signor Grimmer.

Restano nove ore di tempo.
Dove si nasconde la Mosca?

CI VEDIAMO AL MODENA PLAY PER GIOCARE INSIEME!

 

Domenica 21 maggio sarò al Modena Play!

Questa volta non sarò lì nei panni di espositrice MA ecco una sorta di traccia dei miei spostamenti:

💣 Al mattino sarò in giro allo stato brado perché voglio cogliere l’occasione per passare a salutare tanti espositori e associazioni con cui ho avuto a che fare, oltre che (ovviamente) fare incetta di nuovi manuali, giochi e cose belle.

💣 Dalle ore 12 alle 15 sarò poi ospite allo stand de Gli Araldi per fare da Cartomante a una one-shot di Sine Requie Anno XIII ambientata nel Sanctum Imperium.

L’avventura si intitolerà “L’Ultima Consegna” e ha come protagonisti un gruppo di cacciatori di morti che, per ripagare un debito ed evitare la denuncia al Padre Castigatore, dovranno portare una cassa al Borgo di Castelletto, farsi pagare la consegna e riportare i soldi a Milano.
Un lavoro facile, sembrerebbe. Ma nel mondo di Sine Requie, tra briganti, eretici in fuga dalla legge e morti che braccano i vivi senza dar loro alcuna tregua, ogni passo compiuto fuori dalle mura di un borgo potrebbe essere l’ultimo.

Se la sinossi vi intriga e volete giocare quest’avventura con me come Cartomante potete prenotarvi a questo link. Sono disponibili solo 5 posti!
È la prima volta che mi capita di masterare in un ambiente fieristico! (Quindi cercate la one shot nella lista, ne troverete anche tante altre a cui potete partecipare).

💣 Nella seconda metà del pomeriggio mi sposterò invece verso lo stand di Mordheim Italia per stare un po’ con loro, farmi dare qualche consiglio su come giocare gli skaven, conoscere Tuomas Pirinen e ammirare i loro tavoli mozzafiato.

In generale, se mi vedete passare in giro e volete fermarmi per un saluto e quattro chiacchiere non fatevi alcun problema: mi fa sempre piacere!

MARTEDÌ DELLO XENO – I FERENGI

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, una delle razze più antipatiche dell’universo di Star Trek.

I Ferengi sono una specie umanoide del pianeta Ferenginar.
Alti circa un metro e mezzo, con la fronte divisa in due parti, il naso increspato e i denti acuminati, non hanno proprio un aspetto gradevole.
Però le orecchie insolitamente grandi gli permettono un udito eccellente (tra l’altro i lobi sono zone particolarmente sensibili, nei maschi Ferengi).
E il cervello diviso in quattro “parti” non può essere letto dalle razze telepatiche come Betazoidi o Vulcaniani.

Sono ossessionati dal profitto, il commercio e amano l’inganno.
Inoltre sono noti per il loro acume negli affari e la loro misoginia.

Ferenginar è il centro dell’Alleanza Ferengi ed è governato dal Grande Nagus e dall’Autorità del Commercio Ferengi (FCA) costituita principalmente dal Consiglio dei Consulenti Economici (ex Consiglio dei Liquidatori).
Come se non bastasse, anche la loro religione si basa sui principi del capitalismo: i Ferengi fanno delle offerte a un “Esecutore Benedetto”, nella speranza che, dopo la morte, riescano a ritagliarsi un posto nella “Tesoreria Divina”.
La loro paura? Un aldilà nel “Girone dell’eterna miseria”.

Se volete scoprire qualcosa in più su di loro, appaiono per la prima volta nell’episodio “L’ultimo avamposto” della serie The Next Generation (stagione 1).

ARCHAONORA INVADE IL MONFERRATO

 

Il primo eventone di maggio è già finito e questa è forse la mia foto migliore di sempre.

La giornata al Munfrà Game Days di Casale Monferrato è stata come una domenica tra amici: tranquilla, divertente e piena di dadi che rotolavano da tutte le parti!

Per la prima volta ho commentato un’intera partita di AoS (e proprio in quest’occasione Khorne ha vinto. Coincidenze? Io non credo).
Insieme a me, L’Astropate: non sapevamo molto del gioco, quindi sono uscite due ore di live in stile Gialappa’s Band. Ma va bene così, abbiamo imparato diverse tattiche utili per prendere gli obiettivi, accerchiare l’avversario e pestarlo selvaggiamente.

Tutto merito di Manuele Meme Venaruzzo e dei Vendemmiatori Implacabili, che hanno organizzato un evento davvero incentrato sul gioco: da Bloodbowl (magistralmente commentato da Wild Thing Studio) ad Aos, con – tra tanti giocatori bravissimi – il capitano della nazionale Andrea Epis, maestro dei “ribbaltoni” alla Alessandro Borghese.

Voglio anche fare i complimenti al Warhammer 100 Torri Pavia, per cui ho fatto il tifo tutto il giorno, e ai ragazzi di Mordheim Italia per i tavoli spaziali che sanno ideare, montare e dipingere. Sono sempre un vero spettacolo.

Menzione d’onore anche a Simone Gualerzi, responsabile tecnico audio/video, senza il quale non avreste potuto seguire le dirette delle partite.

E infine, ovviamente, devo ringraziare i nuovi sopravvissuti della Devastazione che hanno appena scoperto l’Età della polvere e anche le persone che mi seguono già da parecchio tempo ma hanno comunque piacere di passare a salutarmi per chiacchierare “Senza Impegno”!

Importanti specifiche che riguardano la grande organizzazione:

– Per Blood Bowl: Badola Federation- Blood Bowl Casale Monferrato
– Per Magic: Dominaria
– L’elmo è stato realizzato da La Forgia dei Leinad
– Per i tornei: Warmasters Academy

E poi ovviamente il mio editore: Edikit
E ai Tremendi Dèi del Caos per il supporto tecnico!

VITA DA VAULT – ESPERIMENTO #19

 

In questo nuovo episodio di “Vita da Vault”, la rubrica dove scopriamo i tanti esperimenti condotti dalla Vault-Tec Corporation, scopriamo la storia del Vault 19, visitabile nel videogioco Fallout: New Vegas.

Il principale esperimento fu di tipo sociale.

Gli abitanti vennero divisi in due gruppi: rosso e blu.
Il Vault fu quindi organizzato e gestito da due sovrintendenti (caratteristica che non si trova in nessun altro Vault) in modo che ognuno comandasse il proprio gruppo.

Da quel momento vennero trasmessi costantemente messaggi subliminali e propagandistici atti a creare odio e diffidenza nei confronti dell’altro gruppo.
Lo scopo, come spiegato nelle note trovate sui terminali sparsi per tutta la costruzione, era quello di far scoppiare una guerra all’interno del Vault.
Ma a causa dello zolfo delle rocce sotterranee che penetrò nel condotto di ventilazione, gli abitanti divennero paranoici e decisero di abbandonare il Vault.

Lo trovate nella Zona Contaminata del Mojave, tra Bonnie Springs e Whittaker Farmstead, a Nord-est da Goodsprings.

L’IMPORTANZA DI PRENDERE APPUNTI

 

In passato ho parlato di ghostwriting ed editing.
Adesso passo alla parte dedicata alla – se vogliamo chiamarla così – metodologia della scrittura.

Per tutto il mese di maggio dedicherò un giorno a settimana a condividere con voi quattro abitudini che ho visto funzionare su di me e che magari potrebbero aiutare anche qualcun altro.

Ci tengo però a fare questa specifica: non si tratta di un metodo universale, non è approvato da nove scrittori su dieci né è scientificamente corretto: è solo ciò che reputo migliore per me.

1. PRENDERE APPUNTI

I miei libri sono brutti da vedere. Pieghe, scontrini usati come segnalibri, frasi sottolineate con evidenziatori di diversi colori. Considerazioni fatte a penna o con la matita. L’estetica per me conta relativamente: voglio vivermi il libro e se trovo un passaggio che mi sembra interessante cerco di metterlo subito in risalto.
Può essere una parte di trama che mi ha colpita, un verbo insolito ma anche una parola che proprio non mi piace e che non userei mai.
Insomma, senza impazzirci più del necessario, interagisco con le pagine per capire cosa mi possono trasmettere – a livello emozionale e lessicale – perché ho scoperto che il mio cervello non riesce a rimanere passivo quando vuole apprendere qualcosa e, se voglio consolidare un concetto, devo per forza rielaborarlo attraverso la scrittura.

Ovviamente ci sono mille metodi più funzionali e ordinati del mio:
– inserire dei post-it tra le pagine;
– trascrivere le parti interessanti su un diario;
– scegliere il formato digitale (dov’è possibile prendere appunti “ordinati”).

Stesso discorso vale per i film/le serie o le canzoni: c’è qualcosa che voglio ricordare e rielaborare in un secondo momento? Scrivo.

Immagine: “Diary page 11” by Overshia.

CI VEDIAMO AL SALONE DEL LIBRO!

 

Con grande piacere ed entusiasmo vi annuncio che venerdì 19 e sabato 20 maggio tornerò a Torino per partecipare al Salone Internazionale del Libro 2023.

Tra le decine di stand carichi di libri di ogni sorta troverete anche quello di Edikit, il mio editore. Sarò lì tutto il giorno per promuovere sia i romanzi post-apocalittici de “L’età della polvere” che “LEVEL UP!“, la mia guida introduttiva al gioco di ruolo.

Se volete, passate a trovarmi. Anche solo per un saluto, sarà una bella occasione per conoscerci dal vivo!

💣 DOVE? Padiglione 1, Stand B24 (Edikit editore).

💣 QUANDO? Venerdì 19 e sabato 20 maggio, dalle 10 alle 18.

💣 COME MI RICONOSCETE? Anche questa volta non sarò in costume da predona, quindi dovrete cercarmi “alla vecchia maniera”. Però non rinuncerò a qualche piccolo dettaglio post-apocalittico nel look!

LIVE GDR – SINE REQUIE: IL VOLO DELLA MOSCA – PARTE 1 (feat. Serpentarium)

Ieri sera sono stata di nuovo ospite sul canale YouTube di Serpentarium per la prima sessione de “Il volo della Mosca”, un’avventura di Sine Requie Anno XIII ambientata nella cordiale e distopica Germania del 1964.
Io ho fatto da Cartomante, mentre il gruppo è composto da Matteo “Curte” Cortini, Leonardo “Moro” Moretti e Fabio Passamonti, sommi creatori del gioco.

All’Ispettore della Gestapo Friederich Ackermann è stato affidato un incarico delicato: scovare e catturare “La Mosca”, spia della Hermes Brigade, un’organizzazione di rivoltosi che cospira contro il regime.
Questa persona salirà sul treno alla stazione di Monaco e scenderà a quella di Amburgo, dove consegnerà alcune importanti informazioni a un’altra cellula di traditori.
Ackermann, con il supporto dell’Agente Volker Hoppe e dello Psichiatra Lutero Zeinder, ha quindi solo il tempo del viaggio per scovarla, possibilmente senza dare troppo disturbo agli altri – illustri – passeggeri.
Un compito delicato, per cui servono competenza, intuito e precisione.

Dieci ore di tempo. Nessuna fermata o seconde possibilità.
Riusciranno nell’impresa?

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