LIVE – LE OMBRE DEL CREPUSCOLO – INTERVISTA A FEDERICO MOTTA

Una chiacchierata preserale in compagnia di Federico Motta, autore di “Le Ombre del Crepuscolo“, edito da PAV Edizioni.

Una raccolta di storie suggestive, spesso dai risvolti malinconici o drammatici, raccontate in quel momento della giornata in cui luci e ombre si mescolano in un gioco effimero che rende difficile delineare con precisione la differenza tra le due.

Insieme abbiamo parlato dell’opera e delle fonti che l’hanno ispirata, ma anche di letteratura in generale.

Musica di sottofondo: Benjamin Tissot (Bensound) – New Dawn

LIVE LIBROGIOCO – L’ISOLA MALEDETTA (PARTE 2)

Secondo appuntamento con il librogioco “L’Isola Maledetta“, scritto da Fabio Passamonti, edito da Serpentarium e ambientato nel mondo fantasy de L’Ultima Torcia.

Come sempre ho letto per voi le parti narrative e, attraverso la chat, abbiamo deciso insieme come far proseguire la storia.

Giovedì scorso , purtroppo, il sanguinario Daga Cremisi detto “Il Tritacarne”, con il quale eravamo riusciti a sfuggire alla Tomba Dimenticata, è stato vigliaccamente ucciso nel sonno subito dopo essere salpato alla volta dell’isola.
Questa volta abbiamo quindi dovuto scegliere un nuovo personaggio e ricominciare l’avventura da capo, assicurandoci di chiudere bene a chiave la porta quando riposiamo.

Ecco la sinossi: dopo essere scampato agli orrori della Tomba, Daga Vermiglia (il nostro nuovo personaggio) ha raggiunto Città del Porto, fiorente centro mercantile della Baronia.
Qui una notizia in particolare è sulla bocca di tutti: la comparsa di una misteriosa e sinistra isola che prima non era segnata sulle mappe.
E mentre pescatori terrorizzati già riferiscono di orribili avvistamenti attorno ad essa, due studiosi, un vecchio e una giovane donna, vorrebbero essere accompagnati là proprio dal nostro eroe…

Cosa può andare storto?
Se siete curiosi quanto me, accendete una torcia, fate attenzione a non bagnarla e unitevi alla spedizione!

Musica di sottofondo: Underbelly & Ty Mayer – Medieval Astrology

MARTEDÌ DELLO XENO – I NA’VI

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, parliamo dei Na’vi, gli alieni protagonisti della saga cinematografica di Avatar.

Specie indigena del pianeta Pandora, sono creature antropomorfe alte circa tre metri, dall’aspetto slanciato, capelli scuri e con la pelle di colore blu (di tonalità diversa seconda del clan d’appartenenza).
Hanno poi solo quattro dita per mano e per piede, una lunga coda, orecchie a punta, grandi occhi quasi sempre gialli e un naso che ricorda quello dei felini.
Le loro ossa, inoltre, sono rivestite con una fibra di carbonio che le rende molto resistenti.

La loro caratteristica più sorprendente, però, è la cosiddetta “coda neurale”, un’appendice comune alla maggior parte della fauna di Pandora, simile a minuscoli tentacoli collegati direttamente al sistema nervoso.
Attraverso di essa, i Na’vi possono intessere una connessione mentale, sensoriale ed empatica con le piante e gli animali del pianeta, scambiandosi pensieri ed emozioni. Un collegamento che loro chiamano “tsaheylu” (letteralmente: “legame”).

La coda neurale riveste un ruolo fondamentale anche nell’accoppiamento ed è considerato dai Na’vi il loro organo più importante. Per questo sono soliti proteggerlo tenendolo nascosto tra i capelli intrecciati.

La società Na’vi è di tipo tribale, strutturata in piccoli clan indipendenti che cooperano tra loro in tempi di necessità.
Tecnologicamente sono paragonabili all’epoca paleolitica dell’uomo, ma nonostante questo sono una specie altamente intelligente, con una cultura antica e sofisticata – tramandata oralmente – che si basa su una profonda comunione con il proprio pianeta.

SCRITTORI FANTASMA E ALTRE STRANE CREATURE AL BOOKPRIDE MILANO

 

Ieri mattina sono andata al BookPride, Milano.
L’obiettivo era partecipare all’intervento di Alessandra Perotti ed Eleonora Recalcati sul mestiere del ghostwriter in Italia.

Sinceramente non potevo lasciarmi sfuggire quest’occasione (a pochi chilometri da casa, tra l’altro).

La sala era piena: questo significa che il ghostwriting genera curiosità. Ottimo.

Altro aspetto positivo – ma più personale – ho avuto modo di incontrare e scambiare due chiacchiere con Davide Tricotti, Francesco Andreoli, Chiara Scantamburlo, Margherita Torello ed Eleonora Zaffino: persone che rivedo sempre con molto piacere.

Inoltre, ed è questo il bello del BookPride, ho notato come il mercato editoriale si stia specializzando sempre più.
Ogni stand aveva il proprio stile: un’ impatto grafico sempre coerente con la narrazione proposta. Sembra che ogni casa editrice sia un mondo a sé, una stanza che lascia la porta socchiusa e invita il lettore a entrare. O almeno a sbirciare.

Per questa ragione, in particolare, devo citare la Hollow Press: per me è una garanzia.

In foto: The Rust Kingdom, di Spugna (ve lo consiglio? Certo).

VITA DA VAULT – ESPERIMENTO #12

 

In questo secondo episodio di “Vita da Vault”, la rubrica in cui si scoprono i torbidi segreti della Vault-Tec, vediamo il Vault 12, apparso nel primo videogioco della serie Fallout.

Questa storia, però, parte da Necropolis, una città della Zona Contaminata fondata sui resti di Bakersfield, in quello che una volta era sud della California.

A una prima occhiata, la maggior parte degli edifici sembrano intatti e il posto disabitato, ma i viaggiatori lo evitano e raccontano storie terrificanti su come chi si avventuri in città cada vittima dell’alto livello di radiazioni o scompaia.
La verità è che sotto le strade cittadine si annida una popolazione di ghoul, mutanti simili a zombie putrescenti.

Torniamo al 23 ottobre 2077, quando gli Stati Uniti vennero distrutti dalle esplosioni atomiche.
Una parte della popolazione trovò rifugio in grandi bunker pubblicizzati dalla Vault-Tec: strutture nelle quali l’azienda aveva organizzato, nella maggior parte dei casi e all’insaputa degli abitanti, esperimenti crudeli e perversi.

Il Vault 12, situato proprio sotto Bakersfield, fu uno di questi.
La porta era stata infatti costruita con un difetto di progettazione intenzionale che le impediva di sigillarsi correttamente, lasciando così gli occupanti protetti dalle esplosioni ma, a lungo andare, esposti agli effetti delle radiazioni.
Lo scopo? Studiarne gli effetti sull’essere umano.

Quando le persone lo scoprirono, però, era troppo tardi per cercare rifugio altrove.
Nuvole tossiche cariche di scorie penetrarono nel Vault e, nel corso del tempo, piagarono la popolazione: la pelle della gente cominciò a raggrinzire, seccandosi e sfaldandosi. Molti perirono, altri mutarono in ghoul.

Gli stessi che, pochi anni dopo, fondarono Necropolis, “la città dei morti”.

EDITOR – COME FUNZIONA L’EDITING?

 

Secondo appuntamento del mese dedicato al mio lavoro come editor.
In questo post vi racconto il metodo che utilizzo, quello che reputo più pratico.

Di solito funziona così: l’autore mi contatta e mi propone il testo su cui vuole lavorare e il suo obiettivo. Quindi leggo l’opera (non un pezzetto, non la sinossi) e scrivo una scheda di valutazione dove segnalo le criticità e i punti di forza.
Mi ri-confronto con l’autore, stabiliamo una quotazione (ne parlerò nei prossimi post) e, se vuole procedere con l’editing, si inizia.

Di norma si fanno tre giri di bozze dove prima correggo io e poi lascio che l’autore sistemi con le mie segnalazioni ma il numero può variare in base alla qualità dello scritto e alle tempistiche stabilite.

Sì ma perché lo scrittore non si può fare da solo l’editing?

Può farlo. In effetti, l’autore dovrebbe rivedere il proprio testo prima di mandarlo all’editor ma, come dicevo nel post precedente, arriva un momento in cui diventa difficile rivedere il proprio scritto con oggettività e freddezza.
Per questo motivo è bene affidarsi a una persona distaccata dal progetto.

LIVE LIBROGIOCO – L’ISOLA MALEDETTA (PARTE 1)

Primo appuntamento con il librogioco “L’Isola Maledetta“, scritto da Fabio Passamonti, edito da Serpentarium e ambientato nel mondo fantasy de L’Ultima Torcia.

Come sempre ho letto per voi le parti narrative e, attraverso la chat, abbiamo deciso insieme come far proseguire la storia.

Giovedì scorso abbiamo finito “La Tomba Dimenticata” aprendoci la strada a suon di spadate, ignoranza e preghiere a Khorne. Quindi questa volta abbiamo cominciato l’avventura con lo stesso personaggio, forti dell’esperienza accumulata.

Ecco la sinossi: dopo essere scampato agli orrori della Tomba ed essersi separato da Aelrinder, l’altro sopravvissuto, Daga Cremisi (il nostro personaggio) ha raggiunto Città del Porto, fiorente centro mercantile della Baronia.
Qui una notizia in particolare è sulla bocca di tutti: la comparsa di una misteriosa e sinistra isola che prima non era segnata sulle mappe.
E mentre pescatori terrorizzati già riferiscono di orribili avvistamenti attorno ad essa, due studiosi, un vecchio e una giovane donna, vorrebbero essere accompagnati là proprio dal nostro eroe…

Cosa può andare storto?
Se siete curiosi quanto me, accendete una torcia, fate attenzione a non bagnarla e unitevi alla spedizione!

Musica di sottofondo: Underbelly & Ty Mayer – Medieval Astrology

LIVE – ETEMENANKI – INTERVISTA AD ANTONINO GALIMI

Una chiacchierata preserale in compagnia di Antonino Galimi, autore di Etemenanki, un gioco di ruolo tecnofantasy con meccaniche originali e un’ambientazione estremamente ricca e variegata.

Nei panni di curiosi raisindi – viandanti – abbiamo scoperto Khronos, il pianeta al centro del Cronoverso sul quale si mescolano tutti gli spazi e le ere temporali del creato.
Fulcro di questo fenomeno è la Torre della Celestiale Sapientia, attorno a quale è sorta la città di Babilonia, che ospita creature, oggetti e culture provenienti da ogni continuum.
Un luogo dove è possibile vivere ogni genere di avventura.

Musica di sottofondo: Benjamin Tissot (Bensound) – New Dawn

Linktree con tutti i collegamenti utili per GDR e LARP di Etemenanki
Linea diretta con l’autore: 3471442738

MARTEDì DELLO XENO – SUPERMAN

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, un extraterrestre che tutti conoscono.

Superman, il cui vero nome è Kal-El, è un alieno proveniente dal pianeta Krypton.

Spedito sulla Terra dentro una piccola navetta quando era ancora in fasce perché scampasse alla distruzione del suo mondo natale, atterrò nelle campagne del Kansas, dove venne trovato da una coppia di agricoltori che lo crebbe come fosse figlio loro, dandogli nome Clark Kent.

Crescendo si accorse di avere capacità straordinarie, ben al di sopra di quelle di un uomo comune. Di indole buona ed educato secondo principi di moralità e giustizia, però, scelse di metterle al servizio dell’umanità, vestendo i panni del supereroe.

Esteticamente, Superman appare in tutto e per tutto come un essere umano. Tuttavia, il suo organismo risponde alle radiazioni emesse dalle stelle in maniera diversa a seconda del tipo a cui viene esposto.
Quelle del nostro Sole, per esempio, gli conferiscono numerosi poteri, talvolta leggermente diversi a seconda della versione.
Nel “pacchetto base” dei più classici troviamo: forza e velocità sovraumane, l’invulnerabilità agli attacchi fisici, la capacità di volare e viaggiare nello spazio, vista a raggi X, sensi amplificati (in particolare vista e udito), il soffio congelante ed emettere raggi termici dagli occhi.

Le uniche sue debolezze sono la magia e la kryptonite, un minerale proveniente dal suo pianeta natale che annulla tutti i suoi poteri e gli causa forte malessere, indebolendolo fino a ucciderlo, se vi rimane esposto troppo tempo.

Ideato da Jerry Siegel e Joe Shuster nel 1933, Superman venne pubblicato per la prima volta nel 1938, sull’albo a fumetti “Action Comics” numero 1, edito dalla DC Comics (che ancora detiene i diritti sul personaggio).
Da allora è stato reimmaginato più di una volta e trasposto su moltissimi altri media (cinema, televisione, radio, libri, cartoni animati, videogiochi e chi più ne ha più ne metta), diventando l’archetipo del supereroe per eccellenza.

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