LIVE – PARLIAMO DI UNIVERSO CINEMATOGRAFICO MARVEL (CON FULVIO GATTI)

Una chiacchierata preserale in compagnia di Fulvio Gatti, autore e giornalista, per parlare di supereroi sul grande schermo.

In occasione dell’uscita al cinema di Ant-Man and the Wasp: Quantumania, abbiamo pensato di organizzare un dibattito “freestyle” per tirare un po’ le somme sull’Universo Cinematografico Marvel e dire la nostra sui film e le serie che lo compongono.

Musica di sottofondo: Benjamin Tissot (Bensound) – New Dawn

LIVE GDR – SINE REQUIE: SOLDATI DI RUGGINE, PLOTONE 57 – PARTE 5 (feat. Serpentarium)

Ieri sera sono stata di nuovo ospite sul canale YouTube di Serpentarium per giocare la quinta sessione di “Soldati di Ruggine – Plotone 57”, un’avventura breve di Sine Requie ambientata nel claustrofobico e alienante Soviet.

Il Cartomante è Matteo “Curte” Cortini. Io, Leonardo “Moro” Moretti e Fabio Passamonti, invece, cerchiamo di sopravvivere.

Dopo aver superato un corridoio abitato da “qualcosa” che ha reclamato la vita di 3-6 per sé e attraversato un ponte presidiato da un’enorme e minacciosa biomacchina equipaggiata di mitragliatori pesanti, il gruppo ha raggiunto un Settore benestante che ha dato loro ospitalità.

Qui i malcelati sospetti di Zarina sulla fallibilità di Z.A.R. hanno trovato conferma: l’ordine che ha dato inizio alla missione non sembra altro che un rimasuglio di vecchi dati rimasti nel sistema, recapitati per errore. E i sacrifici compiuti per arrivare fino a qui, di conseguenza, completamente inutili.
A tutto questo, poi, si aggiunge l’arresto dell’intero gruppo, con l’accusa di essere dei ribelli.

E mentre Barattolo si dissocia al volo, vendendo i suoi compagni, e Coltellino, ferito nell’orgoglio, sceglie di vendere cara la pelle, un gruppo di veri ribelli attacca il Settore, dando inizio a un violento scontro a fuoco.

Quanto male finirà questa storia? Almeno qualcuno sopravviverà?

MARTEDÌ DELLO XENO – LE MIE VACANZE PENSANDO A MAJIN BU

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO, un aneddoto.

Era il 2007, io e una mia amica guardavamo Dragon Ball. Non c’era un reale interesse, lo seguivamo perché al pomeriggio non davano altro.

Succede che quell’estate decidiamo di fare una lunga vacanza in giro per la Toscana. Tra le tante cose, qualche settimana prima della nostra partenza compare Majin Bu: un alieno pacioso, simpatico, che sembra andare d’accordo con tutti.

Arriva quindi il giorno della partenza, si va in vacanza e per circa un mese non riusciamo a trovare il tempo e i mezzi per seguire la trama. In quella fascia oraria eravamo al mare, in collina o perse per qualche città.
Nonostante ciò Majin Bu è sempre nei nostri pensieri.

Terminato il viaggio, cerchiamo di capire cosa ci siamo perse.
E rimaniamo sconvolte.
Non è successo niente. È ancora lì, bello paciarotto, che ride e scherza come se nulla fosse.
In quel momento abbiamo effettivamente constatato la lentezza storica di Dragon Ball e abbandonato definitivamente la serie.

Ora, se qualcuno ha voglia di spiegarmi che fine ha fatto Majin Bu (perché so che poi diventa cattivo) nei commenti, una specie di versione “Senza Impegno”, mi togliete una curiosità.

(Potrei cercare tutto il resoconto su Internet ma credo che detto da qualcuno che effettivamente ha seguito il suo arco narrativo diventi un po’ più interessante).

UN MILIONE DI ANNI FA

 

“Un milione di anni fa” è un film del 1966, diretto da Don Chaffey. Si tratta di un remake del film “Sul sentiero dei mostri”, del 1940.

Ci troviamo nell’Età della pietra.
Le persone sono divise in due tribù: il Popolo delle Rocce e il Popolo delle Conchiglie.

Conosciamo quindi Tumak, della tribù delle montagne, un ragazzo che viene cacciato dal gruppo perché non in linea con le idee del padre. Il giovane decide di scendere lungo la costa ma lì si scontra con una gigantesca tartaruga marina.
Viene salvato da Loana, una ragazza appartenente al popolo del mare.

Si tratta di una storia d’amore inserita in uno sfondo ostile, di natura crudele e selvaggia.

Il film si affida all’esperienza del produttore cinematografico Ray Harryhausen e alla bellezza di Raquel Welch, il cui poster ritroviamo anche ne “Le ali della libertà” (1994).

Uomini muscolosi e donne avvenenti rilanciano quindi il filone pseudo-fantascientifico delle avventure ambientate in mondi preistorici: tra combattimenti con pterodattili e romantiche love story.

Purtroppo non c’è molto spazio all’approfondimento: il ritratto della vita tribale è davvero semplicistico. I personaggi comunicano tra loro attraverso suoni gutturali e la principale differenza tra i due popoli in conflitto è data dal colore dei capelli e dall’uso delle armi.

IL FANTASTICO, NARRATO

 

È stata una serata di presentazioni, chiacchiere e libri che trattano il fantastico in molte declinazioni diverse.

Si è parlato di editoria, scrittura, GDR e ovviamente post apocalittico 💣💣

E poterlo fare a due passi da casa (tra l’altro, nelle zone in cui è ambientato L’età della polvere) è stata un’esperienza davvero speciale.

Un grazie a chi c’è stato, alle persone curiose e interessate che hanno iniziato a leggere il libro e agli autori con cui ho condiviso questa serata (Andrea soprattutto, per avermi invitata e aver organizzato il tutto con precisione e professionalità).

GHOSTWRITER – COSA SCRIVO?

 

“Quindi chiunque può scrivere un libro. Basta che ti passo un’idea e poi la sviluppi tu”.
No, non proprio.
Quando ti affidi a un ghostwriter, l’esperto sei tu, sei tu che conosci la tua materia e mi fornisci le fonti.

In questo secondo post vi spiego la mia professione, una specie di “Come funziona il ghostwriting, Senza Impegno”.

Dovete sapere che sempre più aziende o professionisti hanno bisogno di qualcuno che organizzi e definisca la loro comunicazione. Magari vogliono far conoscere la propria attività però non hanno molta dimestichezza con la scrittura. Oppure non hanno il tempo materiale per farlo.

E allora meglio passare i contenuti a un ghostwriter.
Alla fine, un testo scritto e strutturato male non porterebbe alcun vantaggio al professionista. Meglio commissionare il lavoro a chi scrive ogni giorno e ha fatto della scrittura un mestiere.

Quindi, di cosa si occupa un ghostwriter?
– Biografie
– Articoli
– Post social
– Manualistica
– Contenuti per podcast o video

E i romanzi?
No, in Italia questo genere di mercato non funziona. Al massimo si possono riscrivere alcuni passaggi che proprio non trovano una forma precisa ma un intero libro proprio no.

LIVE LIBROGIOCO – LA TOMBA DIMENTICATA (PARTE 1)

Prima serata dedicata al librogioco “La Tomba Dimenticata” di Fabio Passamonti, edito da Serpentarium e ambientato nel mondo fantasy de L’Ultima Torcia.

Ho letto per voi le parti narrative e, attraverso la chat, abbiamo deciso insieme come far proseguire l’avventura.
Era la prima volta che gestivo da sola una diretta così lunga, quindi vi ringrazio per essere venuti a infondermi un pochino di coraggio e a partecipare con i vostri commenti. È stata proprio una bella serata!

Ecco la sinossi: Daga Scarlatta e i suoi compagni di ventura fanno il loro ingresso nella Tomba Dimenticata, un luogo pieno di mostri, trappole e pericoli di ogni sorta. Dentro, però, li attendono anche preziosi tesori e segreti che meritano di essere riportati alla luce.

Riusciremo a tirarne fuori qualcuno? E, se si, a quale prezzo?
Se siete curiosi, accendete una torcia e unitevi alla spedizione!

Musica di sottofondo: Underbelly & Ty Mayer – Medieval Astrology

PLUTO

 

“Pluto” è un manga di Naoki Urasawa pubblicato, in Italia, dalla Panini Comics.
Il manga è basato sulla serie “Astro Boy”, di Osamu Tezuka e ri-narra, con il suo stile, l’episodio “Il più grande robot del mondo”.

L’opera è stata un successo e ha vinto numerosi premi, incluso il nono Premio culturale Osamu Tezuka e il Seiun Award (come miglior manga).

Si tratta di un thriller fantascientifico, che mostra l’umanità intrinseca all’interno della macchina. Non a caso, il protagonista è Gesicht, un robot detective dell’Europol.

I robot, infatti, possono avere un aspetto umanoide, ma non solo: coltivano aspettative di vita, sono in grado di simulare la maggior parte delle attività umane e sentono l’esigenza di sposarsi e soddisfare i loro impulsi genitoriali.
La loro mente complessa li spinge a porsi domande etiche, perfino a sognare.

Per queste ragioni, la legge tutela i diritti dei cittadini meccanici.
Ma non tutti sono d’accordo.

LIVE GDR – SINE REQUIE: SOLDATI DI RUGGINE, PLOTONE 57 – PARTE 4 (feat. Serpentarium)

Ieri sera sono stata di nuovo ospite sul canale YouTube di Serpentarium per la quarta puntata di “Soldati di Ruggine – Plotone 57”, un’avventura breve di Sine Requie ambientata nel claustrofobico e alienante Soviet.
Matteo Curte Cortini è il nostro Cartomante. Io, Leonardo Moro Moretti e Fabio Passamonti, invece, cerchiamo di sopravvivere.

Nella scorsa sessione, dopo aver perduto la biomacchina che ci accompagnava, abbiamo affrontato una difficile discesa ai livelli inferiori dentro a un piccolo ascensore.

E mentre Barattolo si disperava per far funzionare i tasti e non morire tra le fiamme, Coltellino ha trovato conforto nei profondi occhi blu di Zarina. Infine, siamo arrivati in un settore sotto il controllo di un individuo molto particolare, chiamato “Guida Cieca”.

Barattata la povera 000 in cambio del passaggio sicuro attraverso il suo territorio, però, la tragica scoperta: un altro gruppo, anni prima, era già stato inviato nello stesso settore con lo stesso incarico del nostro.

Le certezze crollano, i dubbi prendono il sopravvento. Z.A.R. ha sbagliato? Tutti i sacrifici fatti per arrivare fin qui sono stati inutili?

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