MARTEDÌ DELLO XENO – I GROMFLAMITI

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, i Gromflamiti: antagonisti ricorrenti della serie “Rick e Morty”.

La loro storia è in gran parte sconosciuta, ma pare che a un certo punto abbiano ottenuto il controllo della Federazione Galattica.

Sono creature insettoidi, con molte caratteristiche simili a mosche e mantidi religiose.
I loro corpi sono di un colore verde opaco, ricoperti da peli e piccole protuberanze.
Il busto è conico, con la testa molto più piccola della parte superiore del corpo, grandi occhi rossi e due piccole antenne che sporgono dalla sommità.
Il loro sangue è blu e sono in grado di riprodursi asessuatamente.

Anche se non sembrano mostrare le emozioni, possono sudare visibilmente in situazioni stressanti.

Hanno almeno due caste che seguono una divisione tra soldati e lavoratori.
Quelli di rango più alto hanno una corporatura massiccia e gobba, ma sono in grado di volare. Si caratterizzano anche per le mandibole simili ad artigli.
I Gromflamiti “civili”, invece, hanno una struttura molto più agile, quasi umanoide.

LIVE – ANTEPRIMA DELL’INCONTRO “NARRARE IL FANTASTICO”

Una chiacchierata preserale in compagnia dei colleghi autori Andrea Varano, Alberto Büchi e Francesco Nucera.

Insieme abbiamo presentato in anteprima gli argomenti di “Narrare il Fantastico”, l’incontro dedicato a libri, editoria e narrativa di genere che terremo sabato 11 febbraio, dalle 19 alle 21 circa, presso il locale Bob Food And More di San Donato Milanese.

Se questo “antipasto” vi ha incuriosito, passate a trovarci!

Musica di sottofondo: Benjamin Tissot (Bensound) – New Dawn

FALLOUT NEW VEGAS: IL VICE SCERIFFO INCASTRATO

 

Fallout New Vegas mi ha appena regalato delle grandi emozioni.

Sono nella Zona contaminata del Mojave, a Primm.
Ci sono problemi in città: un’evasione di massa dal complesso penitenziario dell’RNC sta disturbando la quiete. Un gruppo di Powder Ganger ha ucciso lo sceriffo e preso il controllo del luogo. Gli abitanti, barricati in un casinò, chiedono il mio aiuto.

Acconsento.
Non per bontà ma perché il vice sceriffo, tale Agente Beagle, è stato catturato dai cattivi e solo lui ha informazioni importanti riguardo l’uomo che sto cercando disperatamente.

Va bene.
Entro subito all’Hotel Bisonte, faccio una mattanza e poco dopo trovo Beagle a terra, legato. Gli chiedo di snocciolare tutte le info ma lui rimanda la discussione a un secondo momento, quando saremo al sicuro.

Sì, mi sembra ragionevole. Lo libero.
Appena si rimette in piedi, Beagle cerca di scappare ma rimane incastrato nel pavimento.
“Ben ti sta, infame. Volevi scappare, eh? E invece sei caduto in un glitch”.

Dopo un breve ma intenso momento di soddisfazione, provo a liberarlo.
Cioè, ci tento in tutti i modi ma niente: mezzo busto è fissato a terra.
Gli parlo ma lui non sente ragioni. È come Artax, della Storia Infinita. Solo che lui mi guarda sorridente, perso in una palude di anomalie non calcolate dal gioco stesso.

D’accordo. Esco e poi rientro all’Hotel ma lui è ancora lì.
Stavolta le gambe sono al piano di sopra e pendono dal soffitto.
Sì, la situazione è peggiorata.

L’ultimo salvataggio risale a prima dello scontro ma non posso andarmene da lì senza le mie informazioni.
Quindi torno indietro nel tempo, rifaccio una mattanza e ri-arrivo nella stanza dell’Agente ma lui è scomparso.
Non c’è.

E così per i successivi quattro massacri e relativi caricamenti.

GHOSTWRITER – IL MIO RUOLO

 

Sono una ghostwriter.
E adesso vi racconto come funziona il mio lavoro.
In modo easy, molto semplice.

Per tutto febbraio – una volta a settimana – proverò a spiegarvi questa professione e dipanare tutti i sospetti legati a un’attività ancora avvolta nel mistero.

Dunque, la ghostwriter è una professionista che scrive per altre persone.
Parlo con il committente dell’argomento da trattare, definiamo l’obiettivo, inquadro il suo stile e mi metto a totale disposizione per rendere la sua comunicazione efficace. E una volta che il testo è pronto e il cliente è soddisfatto, il mio lavoro è finito.

Ecco la parte che sconvolge molte persone.
Non firmo l’opera, non sono citata, non appaio da nessuna parte.
Come Milord: tiro su il mantello e via.

Il ghostwriting non si sposa bene con l’egocentrismo: quando sei portatore della voce altrui ne hai piena responsabilità e questo è il privilegio più grande di tutti. (Anche se, nella storia, ci sono stati dei casi in cui il ghostwriter è stato citato nel colophon del libro).

Sicuramente servono almeno due caratteristiche – oltre lo scrivere bene –: flessibilità e tanta discrezione.

GLI HAIKU

 

Cos’è un Haiku?

È un componimento poetico breve, di origine giapponese, una poesia dalle dimensioni di un respiro.

Le sue origini risalgono al XVII secolo e, anche se non sono certe, si pensa che formassero la prima strofa di una “poesia a catena”, cioè un componimento scritto a più mani.

La forma italiana di un Haiku utilizza una struttura di 3 versi, rispettivamente di 5, 7 e infine ancora 5 sillabe, per un totale di 17 sillabe.
Di solito, il primo verso definisce il contesto tramite un riferimento stagionale, il Kigo o “parola della stagione”, necessario per dare al componimento il contesto temporale in cui si svolge.

Per quanto gli Haiku siano brevi, scriverne uno non è così facile: serve un’attenzione particolare nella scelta delle parole, devono richiamare alla mente precise percezioni.
Alcuni Haiku hanno richiesto mesi di ragionamenti e rivisitazioni prima di trovare la loro forma finale.

Un famoso esempio di Haiku, è il componimento che Ben Hascom dedica a Beverly Marsh, nel libro “IT” di Stephen King.

“Your hair is winter fire,
January embers,
My heart burns there, too.”

Tradotto così.

“Brace di Inverno.
I capelli tuoi.
Dove il mio cuore brucia.”

NARRARE IL FANTASTICO (DAVANTI A UNA BIRRA E UN HAMBURGER)

 

Sabato 11 febbraio, dalle 19 alle 21 circa, sarò ospite al Bob Food And More di San Donato Milanese per un incontro dedicato a libri, editoria e narrativa fantastica.

Nel corso della serata presenterò la mia visione del post-apocalittico e parlerò dei miei romanzi, “L’età della polvere – Il Nero e Il Giallo” e “L’età della polvere – Il villaggio dell’Orsa” (Edikit editore).

Insieme a me ci saranno anche altri tre autori, ognuno con la propria opera da presentare:

Andrea Varano con “Il gioco dei Dumpire” e “Le strade di Lamion”(Edikit editore)
Alberto Büchi con “L’angelo trafitto” (Nero Press edizioni)
Francesco Nucera con “Grosso Guaio a Rozzangeles” e “Nerd AntiZombie – Apocalisse a Rozzangeles” (Nero Press edizioni)

Tutti avremo con noi qualche copia dei nostri romanzi e saremo ben felici di rispondere a tutte le domande che vorrete farci e chiacchierare con voi.
Se siete in zona e volete passare, anche solo per un saluto, mi farebbe molto piacere!

Il locale si trova in Piazza Bobbio 1, a San Donato Milanese (MI)
Vi lascio anche il link alla loro pagina web, dove trovate tutte le info.

LIVE – LA NOTTE ETERNA – INTERVISTA A JASON R. FORBUS

Una chiacchierata preserale in compagnia di Jason R. Forbus, scrittore, saggista, poeta e portavoce della casa editrice indipendente Ali Ribelli.

Insieme abbiamo parlato di GDR, in particolare de La Notte Eterna, un’ambientazione epic fantasy per D&D 5 edizione che trasporta il giocatore su Neir, un mondo dove non sorge più il sole a causa della devastante guerra tra divinità cominciata oltre un secolo prima.

Musica di sottofondo: Benjamin Tissot (Bensound) – Ofelia’s Dream
https://www.bensound.com/

LUNA ZERO DUE

 

“Luna zero due” è un film di fantascienza del 1969 diretto da Roy Ward Baker.
Distribuito tre mesi dopo l’allunaggio, venne definito come “il primo western lunare” ma non riuscì proprio a convincere il pubblico.

La storia si svolge nel 2021: durante la colonizzazione della Luna.
Bill e Dan si dedicano al recupero di satelliti fuori uso ed è proprio durante una missione che i due atterrano a Luna City, una città sulla Luna. Lì incontrano J.J. Hubbard, un ricchissimo uomo d’affari che li incarica di catturare un asteroide molto prezioso, del tutto composto da zaffiro.

Un film che non vuole prendersi sul serio ma che presenta comunque un paio di chicche: dagli effetti visivi ideati da Les Bowie (artista veterano che lavorò a numerose produzioni britanniche di fantascienza) alla progettazione degli ambienti.
Infatti, se la navicella Luna 02 viene descritta nel film come “abbastanza vecchia” (perché ispirata ai modelli Apollo della NASA), tutta la tecnologia che troviamo sulla Luna è molto più moderna e di design.

Un esempio? La famosa Sedia Palla ideata nel 1966 dal designer finlandese Eero Aarnio (un’ispirazione che troviamo anche in “Man In Black”).

LIVE GDR – SINE REQUIE: SOLDATI DI RUGGINE, PLOTONE 57 – PARTE 3 (feat. Serpentarium)

Ieri sera sono stata ancora una volta ospite sul canale YouTube di Serpentarium per andare avanti con “Soldati di Ruggine – Plotone 57”, un’avventura breve di Sine Requie ambientata nel claustrofobico e alienante Soviet.
Il nostro Cartomante è Matteo “Curte” Cortini. Mentre io, Leonardo “Mitraglia” Moretti e Fabio Passamonti, invece, arranchiamo sperando di sopravvivere.

Nella scorsa sessione, il gruppo ha barattato urgenti cure mediche con gli abitanti di un altro settore e poi ha ripreso il suo cammino. Sfortunatamente, poco dopo, l’incontro con alcuni minatori deceduti (tra cui un ferox) ha portato a uno scontro in cui il fuoco amico ha fatto danni quasi quanto i colpi dei morti.

Siamo stanchi e feriti ma non molliamo. Il settore 27 ha bisogno di noi.
La missione prosegue. Riusciremo a rendere Z.A.R. orgoglioso?

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