LIVE LIBROGIOCO – IL MARCHIO DELL’ABISSO (PARTE 2)

Secondo appuntamento con il librogioco “Il Marchio dell’Abisso“, scritto da Fabio Passamonti, edito da Serpentarium e ambientato nel mondo fantasy de L’Ultima Torcia.

Come sempre ho letto per voi le parti narrative e, attraverso la chat, abbiamo deciso insieme come far proseguire la storia!

Durante la scorsa sessione, nei panni di Daga Bordeaux (il nostro personaggio) siamo stati convocati d’urgenza al Tempio del Dio della Luce, dove fonti autorevoli ci hanno rivelato che su di noi aleggia un potente maleficio: il Marchio dell’Abisso.
Una profezia, poi, ci vede destinati a sconfiggere Coloro che Sanguinano, un’idra che nell’ultimo periodo sta raccogliendo proseliti tra le varie civiltà del sottosuolo con lo scopo di favorire il ritorno di Zagorath, un antico dio che si credeva dimenticato.
Una minaccia che deve assolutamente essere fermata.

Dopo aver fatto rifornimento, essercene fatti rubare la metà tra i vicoli Città del Porto e averne perso un’altro po’ durante il viaggio, quindi, noi e il nostro compagno mercenario Barbafuoco (un nano stregone) ci siamo fatti guidare dal caverniano Droll fin giù nell’Abisso.
Qui dovremo darci da fare per contrastare la crescente influenza di Zagorath, prima che sia troppo tardi.

Fin’ora, solo il saggio Troll dei Funghi si è schierato dalla nostra parte. E il tempo stringe.
Riusciremo a convincere qualcun altro?

Se siete curiosi quanto me, accendete una torcia e unitevi alla spedizione!

Musica di sottofondo: Underbelly & Ty Mayer – Medieval Astrology

CI VEDIAMO AL MUNFRÀ GAME DAYS!

 

Domenica 7 maggio avrò il piacere di essere ospite al Munfrà Game Days, nell’area del secondo TRS – Torneo Regio Sabaudo di Age of Sigmar organizzato dai Vendemmiatori Implacabili!

Sarà un week-end dedicato a wargame, giochi di ruolo e da tavolo, con workshop di pittura e scultura, eventi vari e soprattutto tornei (vi segnalo, in particolare, anche quello di Mordheim, organizzato dagli amici di Mordheim Italia).
Ma potrete incontrare anche il club Warhammer 100 Torri Pavia e l’Astropate.
E, in mezzo ai tanti tavoli ricolmi di miniature ed elementi scenici, troverete anche un piccolo stand con me e i miei libri, dove potete passare anche solo per un saluto e quattro chiacchiere. Mi farebbe davvero molto piacere!

💣 DOVE? Palafiere Coppo, via Padre Pio da Pietralcina 30, Casale Monferrato (AL).

💣 QUANDO? Domenica 7 maggio, dalle 9 alle 18.

💣 COME MI RICONOSCETE? Questa volta non sarò in costume da predona post-apocalittica, ma non farete fatica a trovarmi perché avrò comunque addosso i miei occhialoni!

MARTEDÌ DELLO XENO – GLI YITH

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, una razza dell’universo di Howard Phillips Lovecraft.

Gli Yith, sono creature che vivono fuori dalla nostra concezione di spazio/tempo.
Possono risiedere ovunque, in qualsiasi luogo ed epoca, ma per sopravvivere devono possedere un corpo, almeno per un po’.

Quando si verifica questa necessità, le menti Yith più alte e meritevoli si spostano in massa e “occupano” una qualsiasi razza delle normali regioni tridimensionali. Una volta fusi con essa, la convincono dell’assoluta necessità della loro venuta: in questo modo, la razza di Yith accresce il suo bagaglio culturale e riceve nuove ispirazioni.

Davanti agli esseri umani assumono un aspetto molto curioso.
Hanno la forma di uno cono alto tre metri rivestito da una materia squamosa. La “testa” si connette a quattro arti estendibili che terminano con pinze o globi.

La loro società si basa su un’oligarchia costituita da un piccolo consiglio dei ministri che detiene i poteri esecutivo, legislativo e giudiziario.

Nativi del pianeta Yith, sono creature molti intelligenti con diversi poteri, come la capacità di influenzare le menti e padroneggiare il viaggio nel tempo attraverso avanzati concetti matematici.
Particolare anche la loro comunicazione, che si basa su un complesso sistema di sfregamenti e ticchettii.

Rispetto ad altre specie più maligne dei Miti – di solito – compiono il minimo danno necessario per raggiungere i propri scopi.
Sulla Terra, per esempio, hanno organizzato dei gruppi di cultisti per essere supportati nelle loro operazioni.

(Piccola info: la loro storia viene esplorata nel racconto “L’ombra calata dal tempo”, pubblicato nel 1936).

LIVE – VHS (VERY HORROR STORIES) – INTERVISTA A SIMONE MORINI

Una chiacchierata preserale in compagnia di Simone Morini, direttore di Aces Games nonché autore del GDR post-apocalittico Nameless Land e diversi altri.

Insieme abbiamo parlato di “VHS – Very Horror Stories“, un gioco di ruolo dalle meccaniche semplici e immediate che cala il giocatore nelle tipiche atmosfere dei film horror più cult degli anni 70, 80 e 90, ripercorrendo tutti i cliché del genere.

Musica di sottofondo: Benjamin Tissot (Bensound) – New Dawn

VITA DA VAULT – ESPERIMENTO #13

 

Fin’ora, nella serie “Vita da Vault” vi ho raccontato la storia di molti – e spesso terribili – esperimenti condotti dall’azienda Vault-Tec nei suoi famosi bunker antiatomici.

Per completezza di informazione, però, è giusto specificare che vivere in un Vault non vuol dire per forza essere sottoposti a qualche subdolo condizionamento. Anzi, alcuni sono stati concepiti per ospitare della popolazione che funga da gruppo di controllo per altri esperimenti. Cosa che, di fatto, si traduce nel vivere DAVVERO tranquilli e al sicuro dietro quelle pareti rinforzate, mentre fuori si consuma la guerra atomica.

Un buon esempio di questa circostanza è il Vault 13, apparso nei primi due videogiochi della serie Fallout.

Confortevole e progettato per ospitare circa un migliaio di persone da usare proprio come gruppo di controllo del Programma di Conservazione della Società (l’iniziativa volta a preservare una fetta della popolazione degli Stati Uniti e con essa lo stile di vita americano), la sua missione era semplicemente quella di restare sigillato duecento anni e raccogliere dati sugli effetti dell’isolamento prolungato sugli abitanti.

Quando non ci si mette la Vault-Tec, però, ci si mette la sfortuna.

Ottantaquattro anni dopo la chiusura, infatti, un malfunzionamento del chip necessario a far andare il macchinario di purificazione dell’acqua costrinse il Sovrintendente ad aprire le porte prima del tempo e inviare qualcuno all’esterno per cercare un ricambio.
Iniziano così gli eventi raccontati nel primo Fallout.

LIVE – MORDHEIM ITALIA – INTERVISTA A DARIO BIANCHERI E DANIELE CANTABONI

Una chiacchierata preserale in compagnia di Dario Biancheri (Grimforge Miniatures) e Daniele Cantaboni di Mordheim Italia, la community nostrana che a quasi venticinque anni dalla sua uscita continua a supportare questa vecchia gloria del mondo dei wargame.

Insieme abbiamo parlato a tutto tondo del panorama che ruota attorno a Mordheim: come si gioca e cosa serve per farlo, dove reperire regolamenti, miniature ed elementi scenici, ma anche del lato fieristico, fatto di tornei ed eventi dimostrativi.

Musica di sottofondo: Benjamin Tissot (Bensound) – New Dawn

2013 – LA FORTEZZA

 

“2013 – La Fortezza” è un film di Stuart Gordon ambientato in un futuro imprecisato (pare sia il 2017 anche se la distribuzione italiana scrive “2013” nel titolo).

Un’ambientazione distopica con tutti gli elementi tipici del genere come le risorse che scarseggiano o un controllo demografico severo per salvaguardare l’equilibrio del pianeta.
Ogni coppia può avere un solo figlio: concepire un secondogenito, infatti, è un reato punito dalla legge.

Ed è qui che ci vengono presentati l’ex soldato John Brennick e sua moglie Karen. I due tentano di passare il confine tra Stati Uniti e Canada per proteggere la nascita di un figlio che, solo su carta, risulterebbe essere il secondo (il primo era nato morto) ma i due vengono arrestati e condannati a scontare 31 anni nella Fortezza: un futuristico Gulag sotterraneo.

La prigione è controllata dal direttore Poe e dal supercomputer Zeta-10: un luogo che può disporre in qualsiasi modo della vita dei propri prigionieri.
I detenuti lavorano su turni estenuanti e sono sottoposti a un condizionamento psicologico che comprende il controllo dei pensieri e dei sogni. E al tremendo “fibrillatore gastrico”, un impianto installato nell’organismo che può indurre al dolore o alla morte, a seconda della punizione da scontare.

Sicuramente il film ha tre punti di forza.

1- Christopher Lambert riesce a interpretare un personaggio interessante, con una leggera vena folle. E non il classico eroe d’azione invincibile.

2- Kurtwood Smith. È un perfetto antagonista: sadico, freddo ma anche morboso, attratto dall’umanità dei sentimenti che, alla fine, si riveleranno il suo punto debole.

3- La fortezza: elemento scenico che però diventa, a tutti gli effetti, protagonista della vicenda. Il regista Stuart Gordon sa come renderla opprimente, lo spettatore percepisce il suo clima soffocante, di forte condizionamento mentale. Un luogo capace di coniugare lo stile futuristico e il degrado sociale.

LIVE LIBROGIOCO – IL MARCHIO DELL’ABISSO (PARTE 1)

Primo appuntamento con il librogioco “Il Marchio dell’Abisso“, scritto da Fabio Passamonti, edito da Serpentarium e ambientato nel mondo fantasy de L’Ultima Torcia.

La settimana scorsa abbiamo finito “L’Isola Maledetta”, sconfiggendo il culto di Zagorath e andandocene in tutta fretta prima che sprofondasse di nuovo nelle profondità dell’oceano, quindi questa volta abbiamo cominciato il terzo volume della saga.
Come sempre ho letto per voi le parti narrative e, attraverso la chat, abbiamo deciso insieme come far proseguire la storia.

Ecco la sinossi:

Sono passate due settimane da quando Daga Bordeaux (il nostro personaggio) ha sconfitto la Sacerdotessa Zunomai e il suo Campione nel Santuario sull’Isola Maledetta.
Da allora, ogni notte è stata disturbata da incubi in cui comparivano gli occhi sanguinanti di Zagorath, il Dio dell’Abisso Crepuscolare. Un antico male che dovrebbe essere ormai dimenticato ma che, invece, si sta ripresentando nella vita di Daga con preoccupante frequenza.
Prima la Tomba Dimenticata, poi l’Isola Maledetta… è ormai ovvio che la forza oscura di Zagorath è di nuovo all’opera.
Per questo la convocazione al Tempio del Dio della Luce, il più grande e maestoso di tutta la Baronia del Grifone, non è stata poi una gran sorpresa. Il Gran Sacerdote in persona vuole parlare proprio con il nostro eroe.

Quali brutte notizie ci attendono al Tempio?
Se siete curiosi quanto me, accendete una torcia e unitevi alla spedizione!

Musica di sottofondo: Underbelly & Ty Mayer – Medieval Astrology

MARTEDÌ DELLO XENO – KOYOKOYO

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO un simpatico alieno proveniente dall’universo di Final Fantasy.

Koyokoyo, talvolta tradotto in occidente come “PuPu”, è una piccola creatura azzurra di forma vagamente antropomorfa, completamente glabra, con due scarabocchi neri al posto degli occhi e una protuberanza sulla testa che ricorda quella di un pesce lanterna.

La sua prima apparizione risale a Final Fantasy VIII, uscito nel 1999, dove è protagonista di una propria sotto-quest.

In certi luoghi specifici della mappa, infatti, si può incappare in uno strano incontro casuale dove, al posto del nemico da combattere, si vede passare il suo disco volante assieme a qualcosa che ha rubato (o rapito) usando una specie di raggio traente.

Dopo aver assistito a quattro incontri ravvicinati di questo tipo (in cui lo si vede trasportare una piramide, un moai, un tipico cerchio nel grano e – la mia preferita – una mucca) si potrà finalmente affrontare l’UFO in battaglia e, una volta sconfitto, lo si vedrà tentare la fuga visibilmente in panne per poi schiantarsi oltre una montagna.

Recandosi sul luogo del maldestro atterraggio partirà un nuovo combattimento, questa volta contro Koyokoyo in persona, che però invece di attaccare chiederà che gli vengano consegnati 5 elisir.
Se accontentato, il piccolo alieno blu ringrazierà il gruppo e se ne andrà tutto contento, lasciandogli in cambio la rarissima carta che lo ritrae.

Vista la sua natura di easter-egg, su di lui non si sa molto altro. Voci di corridoio lo descrivono come alla ricerca di una cura per tutti i mali da riportare sul suo pianeta (ed ecco perché richiederebbe gli elisir).
La curiosa apparizione del personaggio, però, ha riscosso successo tra i giocatori, tanto che da allora è comparso – sempre in ruoli minori – in molti altri capitoli della saga.

VITA DA VAULT – ESPERIMENTO #112

 

Nel quinto episodio di “Vita da Vault”, la rubrica dove scopriamo i terribili esperimenti perpetrati dalla Vault-Tec Corporation, voglio raccontarvi la storia del Vault 112, visitabile in Fallout 3.

Nascosta sotto lo Smith Casey’s garage, a sud ovest di Fort Bannister, nella zona contaminata della Capitale, la struttura fu costruita per ospitare un dispositivo di simulazione virtuale inventato dal Dottor Stanislaus Braun, il quale assunse anche il ruolo di Sovrintendente.

Su carta l’esperimento sembrava allettante: mentre fuori cadevano le bombe, le radiazioni creavano mostruosi insetti giganti e i predoni si davano al saccheggio di quel poco che era rimasto in piedi, gli 85 abitanti avrebbero vissuto in animazione sospesa per un tempo indefinito, al sicuro dietro le porte blindate del Vault, immersi in vari scenari idilliaci generati dalla realtà virtuale.

Purtroppo però una volta dentro la simulazione tutti i partecipanti si trovarono alla mercé del sadico e folle Dottor Braun, che essendo l’unico ad avere il controllo sullo scenario si divertì a “giocare” con loro per oltre duecento anni, dando sfogo a ogni genere di nefandezza pur di combattere la noia.
Tanto, alla fine, gli bastava cancellare la memoria degli interessati, resuscitarli qualora servisse e ricominciare da capo.

Quando, nel gioco, si arriva al Vault 112 si trova attivo lo scenario “Tranquillity Lane”, una simulazione patinata (e in bianco e nero) della vita in un piccolo quartiere residenziale pre-bellico.
Per proseguire con la storia sarà necessario entrarvi e trovare il modo di strappare il controllo a una maligna bambina di nome Betty, alter-ego di Braun, che cercherà di convincerci a compiere le sue stesse atrocità.

Close