VITA DA VAULT – ESPERIMENTO #21

 

Siamo già al settimo episodio di “Vita da Vault”, la rubrica dove scopriamo gli strani esperimenti condotti dalla Vault-Tec Corporation.

Oggi vi racconto la storia del Vault 21, visitabile nel videogioco Fallout: New Vegas.

Situato nel centro di Las Vegas, Nevada, è stato uno dei pochi Vault che ha protetto con successo i suoi abitanti rispettando i parametri iniziali dell’esperimento: tutti i conflitti e problemi dovevano essere risolti attraverso il gioco d’azzardo.
E tutto funzionava bene finché, nel 2274, Robert Edwin House (sedicente CEO e unico proprietario della New Vegas Strip) contattò i residenti del Vault 21.

Lo scopo?
Coinvolgerli nella riqualifica della città di Las Vegas.

La maggior parte degli abitanti rifiutò l’offerta ma alcuni rimasero persuasi dalle nuove prospettive di successo e rinnovamento.
Venne quindi disputata una lunga partita a Blackjack che vide come vincitrice la fazione propensa all’espansione.
Il Sig. House ordinò quindi che il Vault fosse evacuato e riempito di cemento ma su richiesta di due abitanti, Sarah e Sheldon Weintraub lasciò intatti alcuni dei livelli superiori e permise a Sarah di stabilirvi un hotel, che divenne un’altra fonte di reddito per la crescente economia di Las Vegas.

Come arrivarci?
Si trova all’estremità occidentale della Strip: un cartello decorato con luci al neon pubblicizza l’entrata. Veniamo accolti in una grande hall, con un angolo dedicato ai souvenir della zona.

Piccola curiosità:
– Il nome del Vault 21 (come avrete capito) è un riferimento al gioco di carte “Blackjack”, dove un giocatore deve formare, con le carte che ha in mano, un numero il più vicino possibile a 21, senza però superarlo.

LA STORIA DELL’UMANITÀ IN WARHAMMER 40.000 [SPECIALE 3.000 ISCRITTI]

Per festeggiare il raggiungimento dei 3.000 iscritti al canale YouTube ho pensato di raccontarvi “senza impegno” la storia dell’umanità nell’universo di Warhammer 40.000.

Come sempre, spiegazione semplice, da raccontare anche alla nonna.

Musica di sottofondo: Benjamin Tissot (Bensound) – Evolution

In collaborazione con la pagina Facebook de I Tremendi Dèi del Caos

LIVE LIBROGIOCO – IL MARCHIO DELL’ABISSO (PARTE 2)

Secondo appuntamento con il librogioco “Il Marchio dell’Abisso“, scritto da Fabio Passamonti, edito da Serpentarium e ambientato nel mondo fantasy de L’Ultima Torcia.

Come sempre ho letto per voi le parti narrative e, attraverso la chat, abbiamo deciso insieme come far proseguire la storia!

Durante la scorsa sessione, nei panni di Daga Bordeaux (il nostro personaggio) siamo stati convocati d’urgenza al Tempio del Dio della Luce, dove fonti autorevoli ci hanno rivelato che su di noi aleggia un potente maleficio: il Marchio dell’Abisso.
Una profezia, poi, ci vede destinati a sconfiggere Coloro che Sanguinano, un’idra che nell’ultimo periodo sta raccogliendo proseliti tra le varie civiltà del sottosuolo con lo scopo di favorire il ritorno di Zagorath, un antico dio che si credeva dimenticato.
Una minaccia che deve assolutamente essere fermata.

Dopo aver fatto rifornimento, essercene fatti rubare la metà tra i vicoli Città del Porto e averne perso un’altro po’ durante il viaggio, quindi, noi e il nostro compagno mercenario Barbafuoco (un nano stregone) ci siamo fatti guidare dal caverniano Droll fin giù nell’Abisso.
Qui dovremo darci da fare per contrastare la crescente influenza di Zagorath, prima che sia troppo tardi.

Fin’ora, solo il saggio Troll dei Funghi si è schierato dalla nostra parte. E il tempo stringe.
Riusciremo a convincere qualcun altro?

Se siete curiosi quanto me, accendete una torcia e unitevi alla spedizione!

Musica di sottofondo: Underbelly & Ty Mayer – Medieval Astrology

CI VEDIAMO AL MUNFRÀ GAME DAYS!

 

Domenica 7 maggio avrò il piacere di essere ospite al Munfrà Game Days, nell’area del secondo TRS – Torneo Regio Sabaudo di Age of Sigmar organizzato dai Vendemmiatori Implacabili!

Sarà un week-end dedicato a wargame, giochi di ruolo e da tavolo, con workshop di pittura e scultura, eventi vari e soprattutto tornei (vi segnalo, in particolare, anche quello di Mordheim, organizzato dagli amici di Mordheim Italia).
Ma potrete incontrare anche il club Warhammer 100 Torri Pavia e l’Astropate.
E, in mezzo ai tanti tavoli ricolmi di miniature ed elementi scenici, troverete anche un piccolo stand con me e i miei libri, dove potete passare anche solo per un saluto e quattro chiacchiere. Mi farebbe davvero molto piacere!

💣 DOVE? Palafiere Coppo, via Padre Pio da Pietralcina 30, Casale Monferrato (AL).

💣 QUANDO? Domenica 7 maggio, dalle 9 alle 18.

💣 COME MI RICONOSCETE? Questa volta non sarò in costume da predona post-apocalittica, ma non farete fatica a trovarmi perché avrò comunque addosso i miei occhialoni!

MARTEDÌ DELLO XENO – GLI YITH

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, una razza dell’universo di Howard Phillips Lovecraft.

Gli Yith, sono creature che vivono fuori dalla nostra concezione di spazio/tempo.
Possono risiedere ovunque, in qualsiasi luogo ed epoca, ma per sopravvivere devono possedere un corpo, almeno per un po’.

Quando si verifica questa necessità, le menti Yith più alte e meritevoli si spostano in massa e “occupano” una qualsiasi razza delle normali regioni tridimensionali. Una volta fusi con essa, la convincono dell’assoluta necessità della loro venuta: in questo modo, la razza di Yith accresce il suo bagaglio culturale e riceve nuove ispirazioni.

Davanti agli esseri umani assumono un aspetto molto curioso.
Hanno la forma di uno cono alto tre metri rivestito da una materia squamosa. La “testa” si connette a quattro arti estendibili che terminano con pinze o globi.

La loro società si basa su un’oligarchia costituita da un piccolo consiglio dei ministri che detiene i poteri esecutivo, legislativo e giudiziario.

Nativi del pianeta Yith, sono creature molti intelligenti con diversi poteri, come la capacità di influenzare le menti e padroneggiare il viaggio nel tempo attraverso avanzati concetti matematici.
Particolare anche la loro comunicazione, che si basa su un complesso sistema di sfregamenti e ticchettii.

Rispetto ad altre specie più maligne dei Miti – di solito – compiono il minimo danno necessario per raggiungere i propri scopi.
Sulla Terra, per esempio, hanno organizzato dei gruppi di cultisti per essere supportati nelle loro operazioni.

(Piccola info: la loro storia viene esplorata nel racconto “L’ombra calata dal tempo”, pubblicato nel 1936).

LIVE – VHS (VERY HORROR STORIES) – INTERVISTA A SIMONE MORINI

Una chiacchierata preserale in compagnia di Simone Morini, direttore di Aces Games nonché autore del GDR post-apocalittico Nameless Land e diversi altri.

Insieme abbiamo parlato di “VHS – Very Horror Stories“, un gioco di ruolo dalle meccaniche semplici e immediate che cala il giocatore nelle tipiche atmosfere dei film horror più cult degli anni 70, 80 e 90, ripercorrendo tutti i cliché del genere.

Musica di sottofondo: Benjamin Tissot (Bensound) – New Dawn

VITA DA VAULT – ESPERIMENTO #13

 

Fin’ora, nella serie “Vita da Vault” vi ho raccontato la storia di molti – e spesso terribili – esperimenti condotti dall’azienda Vault-Tec nei suoi famosi bunker antiatomici.

Per completezza di informazione, però, è giusto specificare che vivere in un Vault non vuol dire per forza essere sottoposti a qualche subdolo condizionamento. Anzi, alcuni sono stati concepiti per ospitare della popolazione che funga da gruppo di controllo per altri esperimenti. Cosa che, di fatto, si traduce nel vivere DAVVERO tranquilli e al sicuro dietro quelle pareti rinforzate, mentre fuori si consuma la guerra atomica.

Un buon esempio di questa circostanza è il Vault 13, apparso nei primi due videogiochi della serie Fallout.

Confortevole e progettato per ospitare circa un migliaio di persone da usare proprio come gruppo di controllo del Programma di Conservazione della Società (l’iniziativa volta a preservare una fetta della popolazione degli Stati Uniti e con essa lo stile di vita americano), la sua missione era semplicemente quella di restare sigillato duecento anni e raccogliere dati sugli effetti dell’isolamento prolungato sugli abitanti.

Quando non ci si mette la Vault-Tec, però, ci si mette la sfortuna.

Ottantaquattro anni dopo la chiusura, infatti, un malfunzionamento del chip necessario a far andare il macchinario di purificazione dell’acqua costrinse il Sovrintendente ad aprire le porte prima del tempo e inviare qualcuno all’esterno per cercare un ricambio.
Iniziano così gli eventi raccontati nel primo Fallout.

LIVE – MORDHEIM ITALIA – INTERVISTA A DARIO BIANCHERI E DANIELE CANTABONI

Una chiacchierata preserale in compagnia di Dario Biancheri (Grimforge Miniatures) e Daniele Cantaboni di Mordheim Italia, la community nostrana che a quasi venticinque anni dalla sua uscita continua a supportare questa vecchia gloria del mondo dei wargame.

Insieme abbiamo parlato a tutto tondo del panorama che ruota attorno a Mordheim: come si gioca e cosa serve per farlo, dove reperire regolamenti, miniature ed elementi scenici, ma anche del lato fieristico, fatto di tornei ed eventi dimostrativi.

Musica di sottofondo: Benjamin Tissot (Bensound) – New Dawn

2013 – LA FORTEZZA

 

“2013 – La Fortezza” è un film di Stuart Gordon ambientato in un futuro imprecisato (pare sia il 2017 anche se la distribuzione italiana scrive “2013” nel titolo).

Un’ambientazione distopica con tutti gli elementi tipici del genere come le risorse che scarseggiano o un controllo demografico severo per salvaguardare l’equilibrio del pianeta.
Ogni coppia può avere un solo figlio: concepire un secondogenito, infatti, è un reato punito dalla legge.

Ed è qui che ci vengono presentati l’ex soldato John Brennick e sua moglie Karen. I due tentano di passare il confine tra Stati Uniti e Canada per proteggere la nascita di un figlio che, solo su carta, risulterebbe essere il secondo (il primo era nato morto) ma i due vengono arrestati e condannati a scontare 31 anni nella Fortezza: un futuristico Gulag sotterraneo.

La prigione è controllata dal direttore Poe e dal supercomputer Zeta-10: un luogo che può disporre in qualsiasi modo della vita dei propri prigionieri.
I detenuti lavorano su turni estenuanti e sono sottoposti a un condizionamento psicologico che comprende il controllo dei pensieri e dei sogni. E al tremendo “fibrillatore gastrico”, un impianto installato nell’organismo che può indurre al dolore o alla morte, a seconda della punizione da scontare.

Sicuramente il film ha tre punti di forza.

1- Christopher Lambert riesce a interpretare un personaggio interessante, con una leggera vena folle. E non il classico eroe d’azione invincibile.

2- Kurtwood Smith. È un perfetto antagonista: sadico, freddo ma anche morboso, attratto dall’umanità dei sentimenti che, alla fine, si riveleranno il suo punto debole.

3- La fortezza: elemento scenico che però diventa, a tutti gli effetti, protagonista della vicenda. Il regista Stuart Gordon sa come renderla opprimente, lo spettatore percepisce il suo clima soffocante, di forte condizionamento mentale. Un luogo capace di coniugare lo stile futuristico e il degrado sociale.

LIVE LIBROGIOCO – IL MARCHIO DELL’ABISSO (PARTE 1)

Primo appuntamento con il librogioco “Il Marchio dell’Abisso“, scritto da Fabio Passamonti, edito da Serpentarium e ambientato nel mondo fantasy de L’Ultima Torcia.

La settimana scorsa abbiamo finito “L’Isola Maledetta”, sconfiggendo il culto di Zagorath e andandocene in tutta fretta prima che sprofondasse di nuovo nelle profondità dell’oceano, quindi questa volta abbiamo cominciato il terzo volume della saga.
Come sempre ho letto per voi le parti narrative e, attraverso la chat, abbiamo deciso insieme come far proseguire la storia.

Ecco la sinossi:

Sono passate due settimane da quando Daga Bordeaux (il nostro personaggio) ha sconfitto la Sacerdotessa Zunomai e il suo Campione nel Santuario sull’Isola Maledetta.
Da allora, ogni notte è stata disturbata da incubi in cui comparivano gli occhi sanguinanti di Zagorath, il Dio dell’Abisso Crepuscolare. Un antico male che dovrebbe essere ormai dimenticato ma che, invece, si sta ripresentando nella vita di Daga con preoccupante frequenza.
Prima la Tomba Dimenticata, poi l’Isola Maledetta… è ormai ovvio che la forza oscura di Zagorath è di nuovo all’opera.
Per questo la convocazione al Tempio del Dio della Luce, il più grande e maestoso di tutta la Baronia del Grifone, non è stata poi una gran sorpresa. Il Gran Sacerdote in persona vuole parlare proprio con il nostro eroe.

Quali brutte notizie ci attendono al Tempio?
Se siete curiosi quanto me, accendete una torcia e unitevi alla spedizione!

Musica di sottofondo: Underbelly & Ty Mayer – Medieval Astrology

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