L’ETÀ DELLA POLVERE ON THE BEACH

 

Un po’ “Età della polvere” e un po’ “Waterworld” 🌊🌊

Questo è stato il mio primo Riminicomix con lo stand Edikit!

Ringrazio tutte le persone che hanno sfidato il caldo per venirmi a trovare e faccio i complimenti a tutti i/le cosplayer per la loro originalità e tempra (no, sul serio, certi costumi erano davvero impegnativi)!

BLACK MARROW

 

Eccomi con un breve post dedicato a Black Marrow!

Fumetto di Pastaacolazione, lo trovate sul sito di Hollow Press.
È una storia autoconclusiva che ho letto e riletto diverse volte; ci tenevo a formulare una “recensione” il più accurata possibile perché mi è davvero piaciuta moltissimo.

La voce narrante del Necromante sarà la nostra unica guida tra queste pagine ricche di colori, sfumature e dettagli. La troveremo sempre in prima persona: scelta particolarmente azzeccata perché è un po’ come se il lettore riuscisse a spiare quel protagonista misterioso, abominevole e corroso dall’ossessione.

Scopriamo un lungo e violento rituale che mi ha suggerito – da amante del 40K – quella sensazione angosciante, malata e sporca tipica di Nurgle.

Certamente ci troviamo di fronte a una storia Dark Fantasy di grande impatto – emotivo e visivo – curatissima in ogni dettaglio che si prende a forza tutto lo spazio necessario sul foglio. Infatti le tavole strabordano fuori dagli spazi, creano cornici o interagiscono attivamente con la storia generando nel lettore una totale immersione (molto coerente con il concetto stesso della trama).

Davvero complimenti all’autore, super-consigliato!

LIVE VIDEOGIOCO – I HAVE NO MOUTH, AND I MUST SCREAM – PARTE 3

Continuiamo insieme “I Have No Mouth, and I Must Scream”, l’avventura grafica horror-fantascientifica tratta dal racconto breve di Harlan Ellison.

In un futuro iper-distopico, l’intelligenza artificiale chiamata A.M. si diverte a tormentare gli ultimi cinque esseri umani costringendoli a rivivere all’infinito scenari basati sui traumi del loro passato e sulle loro paure più recondite.

Nella scorsa live abbiamo affrontato quello di Nimdok, smemorato vecchietto con un passato “importante” nella Germania del 1945.
Lì, fra esperimenti discutibili e tanti bacini a un golem d’argilla, siamo riusciti a farlo pentire delle crudeli azioni commesse in gioventù.

Ora tocca a Benny, un sopravvissuto pesantemente alterato da A.M. che l’ha trasformato da brillante studioso a grottesco scimmione.

Quale scenario lo aspetta?

THE BLACK HOLE

 

The Black Hole è un film di fantascienza del 1979 diretto da Gary Nelson per Walt Disney.

Molti lo conoscono come “la risposta della Disney a Guerre Stellari” (anche se ora questa definizione fa un po’ ridere) ma il film fu la pellicola più costosa mai prodotta dalla Disney a quell’epoca e tra l’altro ottenne due candidature ai premi Oscar del 1979.

E vi ricordate il robot calcolatore V.I.N.CENT.?
Il suo nome è l’acronimo di Vital Information Necessary CENTralized.
Si muoveva fluttuando in aria ma in realtà aveva anche dei “piedi” magnetici che utilizzava per spostarsi sugli scafi esterni delle navi. Inoltre aveva una grande quantità di accessori: cannoni laser, cavi d’aggancio, tenaglie estendibili e un trapano.

In più, snocciolava sempre qualche perla di saggezza popolare.
La sua frase migliore, per me, è: “ci sono piloti vecchi e piloti audaci, ma assai pochi piloti vecchi e audaci”.

LIVE GDR – D&D BECMI: LA CITTÀ PERDUTA – PARTE 2 (feat. Serpentarium)

Ieri sera, sul canale YouTube di Serpentarium, secondo appuntamento con “La Città Perduta”, un’avventura per Dungeons & Dragons sistema BECMI scritta da Tom Moldvay!

L’impietoso Dungeon Master è Fabio Passamonti, mentre il party è composto da me, Giulia Mannucci, Matteo Curte Cortini, Leonardo Moro Moretti e Simone Anselmi.

Nell’ultima sessione, il gruppo composto da Don Weppe, chierico del farsi gli affari propri, Vivix, guerriera forzuta ma sempre ben pettinata, Jarro, ladro esperto nel non scovare le trappole, Fatafante Borlotti, halfling curioso con pretese di ricchezza e Benzo di Azepine, elfo che conosce l’incantesimo “Sonno”, stremato dal girovagare nel deserto, ha cercato rifugio in una misteriosa piramide semisommersa dalle sabbie.
Lì, invece di cibo e acqua, hanno trovato strane statue, trappole, insetti giganti e uomini mascherati che cercavano di reclutare gente per la Confraternita di Gorm. Più due gechi troppo cresciuti, uno dei quali ha divorato Don Weppe, reo di non aver seguito i dogmi del suo credo.

E questo sembra essere solo l’inizio dell’esplorazione. Quali altre insidie ci attendono in quei sotterranei?

MARTEDÌ DELLO XENO – I CAVALLI-DRAGO

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO un extraterrestre che ha gioco facile nell’incastrarsi dritto fra i sogni d’infanzia di chiunque.

I Cavalli-Drago (in originale “Dragon Horse”, come vengono chiamati dal protagonista), sono una specie animale originaria del pianeta Sagar, apparsi nel cartone animato “Blackstar”, prodotto dalla Filmation nel 1981.

Si tratta, come indica chiaramente il nome, di grossi rettili delle dimensioni approssimative di un cavallo terrestre, con le sceglie verdi, quattro zampe tridattili, una lunga coda carnosa e grosse ali membranacee che consentono loro di volare.
Una cresta risale poi lungo il collo fino a fermarsi in mezzo a due piccole corna, mentre gli occhi sono gialli con l’iride a taglio e la bocca dotata di una lunga fila di denti aguzzi.
Come tutti i draghi che si rispettino, infine, hanno la capacità di sputare fuoco.

Chi da piccolo non ha sognato di cavalcare qualcosa di simile, almeno una volta?

Nonostante l’aspetto minaccioso e le notevoli capacità offensive, si tratta comunque di creature piuttosto docili e molto intelligenti.
Quello che più ci è dato vedere all’interno della serie, Warlock, la fedele cavalcatura di Blackstar, si dimostra infatti sempre molto leale nei confronti del suo padrone, a cui è molto affezionato.

Ultima curiosità: in perfetto stile Filmation, le animazioni dei Cavalli-Drago sono state successivamente riciclate dallo studio per i Takdryl, altre cavalcature apparse nella ben più fortunata serie “He-Man e i Dominatori dell’Universo”, uscita un paio d’anni dopo.
L’unica differenza tra le due è il colore: verde per i Cavalli-Drago e rosso per i Takdryl.

GLI EASTER EGG NELLA SERIE DI FALLOUT

 

Appena finito di riguardare la serie Fallout e mi sono resa conto di non aver ancora fatto un articolo sugli easter egg più interessanti di questa prima stagione.

Secondo me, per ora, è uno dei migliori adattamenti televisivi di serie videoludiche: un crescendo di azione e ironia, ma anche di citazioni e riferimenti di questo universo post-nucleare che appassiona moltissimi giocatori.

1. “Un ragazzo, un cane, due inseparabili amici”
Noto anche con il titolo Apocalypse 2024, è un film di fantascienza post-apocalittica del 1975 diretto da L.Q. Jones. Il soggetto del film è basato su un racconto di Harlan Ellison: “Un ragazzo e il suo cane” (1969) e la trama è ambientata nell’Arizona post-apocalittica del 2024, dopo la quarta guerra mondiale.
L’opera è citata a sei minuti e trenta secondi dall’inizio dell’episodio sei: The Trap. In questo flashback è possibile vedere la locandina del film nella casa di Cooper Howard (Il Ghoul).

2. Il codice misterioso
Questa volta si tratta dell’ultimo episodio della stagione: quando il padre di Lucy riesce a ottenere il reattore a fusione fredda, lo fa inserendo il codice 101097.
Questo numero rappresenta la data di uscita del primo Fallout: 10 ottobre 1997.

3. Il numero di telefono
Durante il sesto episodio, in una pubblicità, si può vedere il numero di telefono a cui contattare proprio la Valut-Tec.
Ma funziona?
Ovviamente alcuni fan americani hanno provato a chiamarlo e, dopo qualche squillo, hanno sentito solo delle grida strazianti. Chi ha provato a scrivergli, invece, ha ricevuto in risposta il messaggio “Grazie per aver scritto alla Valut-Tec. Ti ricontatteremo al più presto”.

I CACCIATORI DI STREGHE [GUIDA SENZA IMPEGNO ALLE BANDE DI MORDHEIM EP. 03]

Tutto ciò che di essenziale c’è da sapere sulle bande che si possono giocare in Mordheim. Spiegazione semplice, da raccontare anche alla nonna.

Oggi vi parlo dei Cacciatori di Streghe, inquisitori sigmariti dal rogo facile, spesso accompagnati da un seguito di fanatici esaltati.

Musica di sottofondo: ELPHNT – A Great Darkness Approaches, Can You Feel It?

In collaborazione con il gruppo Mordheim Italia e I Tremendi Dèi del Caos

LIVE VIDEOGIOCO – I HAVE NO MOUTH, AND I MUST SCREAM – PARTE 2

Andiamo avanti a giocare insieme “I Have No Mouth, and I Must Scream”, l’avventura grafica horror-fantascientifica tratta dal racconto breve di Harlan Ellison.

In un futuro iper-distopico, l’intelligenza artificiale chiamata A.M. si diverte a tormentare gli ultimi cinque esseri umani costringendoli a rivivere all’infinito scenari basati sui traumi del loro passato e le loro paure più recondite.

L’ultima volta abbiamo affrontato quello di Ted, un ragazzo paranoico, ambientato in un antico castello.
E tra specchi nascosti nei libri, vecchie megere e patti coi demoni abbiamo salvato l’anima della sua ragazza.

A questo giro esploreremo invece lo scenario di Nimdok, un simpatico vecchietto tedesco che faceva lo scienziato all’epoca della Seconda Guerra Mondiale.

C’è possibilità di redenzione anche per lui?

LIVE GDR – D&D BECMI: LA CITTÀ PERDUTA – PARTE 1 (feat. Serpentarium)

Ieri sera, sul canale YouTube di Serpentarium, siamo tornati indietro fino agli anni ’80 per giocare “La Città Perduta”, un’avventura per Dungeons & Dragons scritta da Tom Moldvay.

Fabio Passamonti ha fatto il Dungeon Master per il party composto da me, Giulia Mannucci, Matteo “Curte” Cortini, Leonardo “Moro” Moretti e Simone Anselmi.

Cosa succede?

Persi nel deserto, i nostri personaggi hanno deciso di esplorare un’antica città sepolta sotto la sabbia, nella speranza di trovare acqua, cibo e – perché no – ricchezze.

Ma cosa ci aspetta davvero là sotto?

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