APERTI I PREORDINI PER CORRUZIONE NEL VUOTO!

 

SONO APERTI I PREORDINI sul sito di ‪Serpentarium e, tra le tante novità, trovate anche il manuale GDR che ho scritto con il Curte: Corruzione nel Vuoto, l’espansione del gioco base L’Ultima Rotta.

Abbiamo approfondito la Corruzione nelle sue più svariate forme: dal passaggio di Rottami da una mano all’altra a quella che insidia la mente, alla corruzione dei corpi fino a quella che si ciba dell’anima stessa degli Spazzini.

E chi è più corrotto *e pucciosino* del Cane Pulce? Guardate che carino, la tavola è della bravissima Valeria Venarucci!

Ma cosa ci abbiamo messo dentro?

🚀 Due nuove Genetiche: l’Hobgoblin e la Fenice
🚀 Nuove Abilità: Genetiche e Terminali
🚀 Una nuova tipologia di Personaggi e Avventure: la Squadra di Grifoni
🚀 Informazioni sul Commercio e la Legge di Grifo
🚀 Nuove regole, armi, equipaggiamenti e impianti
🚀 Tante nuove splendide tavole [e una brutta che ho disegnato io] 🚀 Nuovi mostri e artefatti per TPK creativi
🚀 Una nuova minaccia del Pandemonio: la Brama, il Camerlengo, la Mano di Nir e i loro Demoni
🚀 L’Orbita di Nuova Carnalia: Empireo degli Edonisti popolato da Personaggi detestabili come il Contestabile, Brace, Blufonte. E le rovine di Carnalia, dove addentrarsi negli oscuri segreti del suo passato. Un luogo dove ogni desiderio, non importa quanto perverso, può essere soddisfatto
🚀 Nuove avventure: “Il Flagello dell’Abisso” [che abbiamo giocato sul mio canale YouTube], “Assalto Oscuro” e “I Macellari di Razak – Missione Kitania”

Come sapete è il mio primo manuale GDR, la prima volta che mi trovo a scrivere la lore di un gioco e sono troppo curiosa di sapere la vostra opinione e farmi raccontare le avventure che vivrete nel Pandemonio!

LIVE PRE-LUCCA 2025 (feat. Serpentarium)

Ieri sera, sul canale YouTube di Serpentarium‬, grande diretta per annunciare tutte le uscite di Lucca 2025 e aprire i preordini!

Fantascienza, investigativo, fantasy, orrore… ce n’è davvero per tutti i gusti, tra novità e ristampe.
Tra queste c’è anche “Corruzione nel Vuoto“, un manuale di espansione per L’Ultima Rotta che ho scritto assieme a Matteo “Curte” Cortini.

È il mio primo manuale di GDR cartaceo, sono emozionatissima di poterlo finalmente presentare al pubblico!

MARTEDÌ DELLO XENO – I CANI PIRIKANI

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO una specie dell’universo di Doraemon che ho scoperto per caso e, nella sua semplicità, mi ha molto incuriosita.

I cani pirikani sono extraterrestri originari – come è facile intuire dal nome – del pianeta Pirika.

Il loro aspetto è quello di veri e propri cani alieni, con molte fattezze che ricordano quelli terrestri e alcune “fuori posto” che fanno subito capire come invece non provengano dal nostro pianeta.
Tanto per cominciare, infatti, i cani pirikani sono bipedi, camminano in posizione eretta e hanno solamente due zampe, quelle che considereremmo le posteriori.
A svolgere la funzione delle mani sono invece le orecchie, molto grosse e lunghe, di colore blu (o verde scuro nelle versioni più recenti), con le quali riescono a manipolare tranquillamente anche oggetti complessi, un po’ come se fossero dei tentacoli.

Un’altra cosa curiosa è che nonostante si tratti di esseri senzienti, intelligenti, in grado di parlare e con una personalità completamente sviluppata, il loro ruolo all’interno della società pirikana è comunque quello di animali da compagnia. Un ruolo che loro abbracciano volentieri, ben contenti di farsi viziare dai loro “padroni”.
Anche la loro indole ha molto in comune con quella dei cani terrestri: sono infatti estremamente leali e protettivi con coloro che considerano amici e, in generale, di buon cuore.
Spesso però tendono a essere chiacchieroni, al limite del pedante, e a impicciarsi degli affari altrui, mossi da irrefrenabile curiosità.

Il cane pirikano che vedete nell’illustrazione è Rokoroko, apparso nel film d’animazione “Nobita e le piccole guerre stellari” del 1985 e anche nel remake omonimo del 2021.

I TERMINATOR E DREADNOUGHT MODELLO SATURNINE [WARHAMMER 40.000 SENZA IMPEGNO EP. 65]

Un viaggio attraverso il tetro e sanguinoso universo di Warhammer 40.000. Spiegazione semplice, da raccontare anche alla nonna.

Oggi vi parlo delle Armature Terminator e dei Dreadnought modello Saturnine, le più grosse e potenti delle loro categorie!

Musica di sottofondo: Myuu – Final Boss

In collaborazione con la pagina Facebook de I Tremendi Dèi del Caos

LIVE GDR – L’ULTIMA ROTTA: IL FLAGELLO DELL’ABISSO – PARTE 3

Terzo e ultimo appuntamento con “Il Flagello dell’Abisso”, l’avventura per L’Ultima Rotta che ho scritto per il nuovo manuale in uscita.

Io faccio da Narratrice mentre Matteo “Curte” Cortini, Simone Delladio e Simone Anselmi esplorano antiche rovine ed espandono la loro Ciurma.

Nella scorsa sessione, l’equipaggio dell’astronave Indignata è riuscito a farsi largo nei quartieri della Città Bassa, dove ha incrociato una misteriosa coppia di BIOS, ragazzini molesti che facevano da promoter alle ospiti di una casa di piacere e un gruppo di sicari (ingaggiati dalla grinzosa Evelyn attraverso un non meglio specificato “Consorzio”) che hanno teso loro un’imboscata.
Eliminata la minaccia, con sorpresa di tutti, il Capitano ha però offerto all’unica sopravvissuta, Dita, di unirsi alla spedizione verso le rovine.
Raggiunta finalmente Piazza Brandelli, il gruppo ha quindi ritirato l’equipaggiamento per cui si era accordato con Brace ed è partito verso i resti di Carnalia.
Lì hanno scoperto che la mappa di Blufonte è totalmente inutile ma la traversata è stata più semplice del previsto. E i tre si sono ritrovati di fronte a un antico edificio interamente fatto di Selimallite, davanti al quale hanno trovato una ragazza appartenente all’equipaggio avversario, rannicchiata in posizione fetale.

Dove sono gli altri suoi compagni? Cosa può averla ridotta così?

LIVE GDR – L’ULTIMA TORCIA 2: VOGLIO VENDETTA – PARTE 3 (feat. Serpentarium)

Ieri sera, sul canale YouTube di Serpentarium‬, terzo appuntamento con “Voglio Vendetta”, l’avventura in anteprima de L’Ultima Torcia 2!

Io, Matteo “Curte” Cortini, Leonardo “Moro” Moretti e Simone Anselmi ci muoviamo negli scenari descritti da Fabio Passamonti, triturando PNG.

L’ultima volta infatti, reduci dallo scontro con un misterioso cuore nero gigante poi rinsecchitosi fino a diventare una pietruzza magica con la stessa forma, il gruppo ha recuperato il bottino che poteva dalla caverna sotto al pozzo e poi è risalito in superficie.
Dopo un veloce riposo, gli avventurieri si sono quindi rimessi in marcia verso Tor Vecchia ma, giunti al fiume, sono caduti nell’imboscata di alcuni briganti capeggiati da una caverniana trasformata in orso. Loschi figuri che però, facendo attenzione alle tagliole sparse qua e là, non hanno avuto grossi problemi a sconfiggere.
Non solo: tra i loro averi hanno recuperato anche una mappa e deciso di raggiungere il loro covo, un vecchio mulino a poca distanza, per sgominare l’intera banda (e recuperarne i tesori).
Lì si sono scontrati con un’imponente mezzorca e altri quattro tagliagole, una battaglia decisamente più impegnativa ma che li ha visti comunque uscire vittoriosi.
Poche ore dopo, inoltre, mentre il gruppo si stava rimettendo in sesto, sul posto sono giunte anche le due guardie che avevano scroccato loro il pedaggio il giorno prima, che sono finite trucidate anch’esse perché evidentemente corrotte.

Riprende quindi ora il viaggio verso Tor Vecchia, con il dubbio che fossero stati proprio questi briganti, e non i goblin, a macchiarsi dei crimini che il gruppo è stato mandato a vendicare.
Sarà così? Ma soprattutto, cosa sono quegli strani scarabocchi di denti e tentacolini disegnati sulla mappa?

Ho visto IN ANTEPRIMA il documentario THE GRIM AND THE DARK (e mi è piaciuto TANTISSIMO!)

Pensieri e considerazioni su “The Grim & the Dark“, il documentario di Trademark Films che va ricercare le origini e approfondire i sentimenti dietro a questo genere artistico, attraverso le parole di alcuni tra i suoi maggiori esponenti.

Un ringraziamento speciale a Tuomas Pirinen per avermi dato l’occasione di vederlo in anteprima!

Musica di sottofondo: ELPHNT – A Great Darkness Approaches, Can You Feel It?

MARTEDÌ DELLO XENO – I THERMIANI

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO degli alieni apparsi nel film “Galaxy Quest”, parodia della Cultura Trek (e in generale degli altri telefilm di fantascienza) uscita nel 1999.

I Thermiani sono una specie extraterrestre originaria del pianeta Thermia, situato, stando a quanto dichiarano loro, nella nebulosa Klatu, vicino al 23^ quadrante del settore Gamma.
La loro forma naturale è quella di grossi ammassi “poliposi”, viscidi e pieni di tentacoli, di colore generalmente compreso tra il violaceo e il rosa (anche se possono cambiarlo a piacimento). Grazie a un dispositivo tecnologico possono però assumere l’aspetto di esseri umani senza alcun problema, a tempo indeterminato.

Come specie sono molto intelligenti, gentili e altruisti, ma anche estremamente ingenui e creduloni. In particolare, non sono in grado di concepire la menzogna in nessuna forma e sono del tutto privi del concetto di finzione narrativa, cosa che li ha spinti a misinterpretare gli episodi del telefilm “Galaxy Quest” come documenti storici della civiltà terrestre.
Un errore di poco conto, tutto sommato, se non fosse che ne sono diventati fan sfegatati (al limite dell’idolatria) e hanno finito per rimodellare la loro intera società su quel materiale, non solo adottandone i valori ma anche sfruttando la loro avanzatissima tecnologia per riprodurre nel dettaglio ogni cosa apparsa nella serie.

La storia dei Thermiani è piuttosto sfortunata, dato che milioni di anni fa il loro pianeta d’origine fu quasi completamente distrutto dall’esplosione che generò la nebulosa Klatu.
Riuscirono a sopravvivere solo al prezzo di grandi fatiche e sacrifici, collaborando come specie, dapprima rifugiandosi sottoterra e poi, sviluppata l’opportuna tecnologia, spostandosi su Zaktor, la luna di Thermia.
Dopo un certo periodo di stabilità, però, l’ulteriore deteriorarsi della nebulosa e i conseguenti gas tossici provenienti da essa resero sempre più difficile la loro sopravvivenza, portando la società Thermiana a frammentarsi e sprofondare nel caos.
Ad approfittarne fu il Dominio di Sarris, un regime dittatoriale attivo nel 23^ quadrante del Settore Gamma, che ebbe gioco facile a ridurli in schiavitù.
E la situazione rimase invariata per millenni, fino a quando i Thermiani intercettarono le trasmissioni di Galaxy Quest e ne rimasero così ispirati da ricomporre la loro società.

Il film comincia con loro che sono giunti fin sulla Terra, mascherati da umani, a chiedere l’aiuto del Comandante Taggart, il capitano dell’equipaggio protagonista della serie, per trattare con Sarris la liberazione della loro specie.

IL VOLOPATTINO: LO SKATEBOARD DEL FUTURO

 

Il volopattino di Ritorno al Futuro è sicuramente uno dei gadget fantascientifici più iconici della storia del cinema.

Il concetto è semplice e immediato: uno skateboard senza ruote che fluttua a pochi centimetri da terra, probabilmente grazie a piastre di repulsione magnetica (o qualcosa di simile).

Penso di poter dire con sicurezza che tutti, da quando è apparso per la prima volta sugli schermi, nel 1989, abbiamo desiderato farci un giro.

All’epoca si creò addirittura un piccolo caso quando Robert Zemeckis, regista della trilogia, affermò durante un’intervista che le tavole utilizzate nel film funzionassero veramente e fossero prototipi sviluppati dalla Mattel (marchio del volopattino che Marty usa nella pellicola), mai commercializzati perché ritenuti troppo pericolosi.
Zemeckis ovviamente scherzava e pensava fosse chiaro a tutti, ma dovette scontrarsi con la realtà e ritrattare pubblicamente la sua dichiarazione quando i centralini della Mattel vennero intasati da moltissime chiamate di persone che chiedevano a gran voce la messa in vendita del prodotto.
Un fervore che non si spense per decenni, nemmeno dopo la smentita ufficiale, trasformandosi in una vera e propria leggenda metropolitana.

Oggi per fortuna l’equivoco è ormai chiarito da tempo, ma il concetto di volopattino è rimasto molto presente nella cultura di massa.
Tanto per cominciare, nel corso degli anni sono state messe in commercio moltissime riproduzioni di quello visto nel film, per il mercato del collezionismo. Poi, cosa ben più importante, nell’ultimo decennio diversi ingegneri e aziende hanno tentato di realizzare la loro versione del volopattino, talvolta riuscendo persino a produrre tavole volanti che effettivamente funzionano, seppur con grandi limitazioni tecniche.

Chissà, forse con ancora qualche anno di pazienza si potranno veramente vedere in giro per strada!

LIVE VIDEOGIOCO – KATHY RAIN – PARTE 5


Ultimo appuntamento con Kathy Rain, l’avventura grafica in pixel art dai toni misteriosi che sta intrigando me, Leonardo “Moro” Moretti e la nonna.

L’ultima volta, le indagini ci hanno portato fino al manicomio per parlare con Jimmy “Cocky” Cochran, un amico di nostro nonno che, tra un delirio e una frase enigmatica, ha più o meno confermato i nostri sospetti sul fatto che la chiesa di Conwell Springs sia sede di una setta.
Male, perché avevamo lasciato la nostra coinquilina impicciona Eileen proprio là, nel tentativo di infiltrarvisi.
E quando siamo corsi a soccorrerla, tra una peripezia e l’altra, era troppo tardi: il prete l’aveva catturata e in qualche modo resa catatonica, proprio come era successo a nostro nonno anni prima.
Una volta fatto arrestare l’uomo, la nostra ricerca è quindi continuata fra magazzini, effrazioni in case altrui, apparizioni misteriose in cielo, enigmi che collegavano tra loro poesie e tombe, fino ai boschi.
Lì, armati di termometro, abbiamo raggiunto un buco (con comode scale mobili) che, stando alle parole dell’Uomo Rosso, sedicente servitore di un non meglio specificato “Antico Dio”, conduce a un luogo chiamato “La Riconciliazione”: una specie di riflesso oscuro del nostro mondo, dove forse troveremo gli spiriti di quelli che sono impazziti o hanno perso sé stessi, le risposte che stiamo cercando e, speriamo, il modo di salvare Aileen.

Ma cosa ci aspetta davvero laggiù? Una volta scesi riusciremo a tornare indietro?

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