STRANI WEEKEND FANTASY

 

Breve messaggio di ringraziamenti post fiera del Bereguardo Fantasy Festival e Stranimondi.

Il primo è un evento appena nato e – questo possono confermarlo tutti i presenti – è stata una partenza fantastica!

C’erano tanti espositori ma soprattutto persone che, approfittando delle ultime giornate di caldo (si spera), si sono fatte un giro al castello. E ovviamente anche tanti cosplay.
Gli appuntamenti nel cortile interno poi, hanno contribuito a rendere la giornata piena di occasioni per incontrarsi: tra combattimenti con le spade laser, concerti e sessioni di gioco non ci si poteva proprio annoiare.

Stranimondi, invece, è ormai un appuntamento fisso con l’universo fantascientifico e weird.
Come sapete amo particolarmente questo evento perché mi dà sempre modo di scoprire nuovi autori e ascoltare gli interventi degli ospiti in un clima rilassato e familiare. Poi ho scoperto che “La casa dei giochi” dedica delle serate a Warhammer40K, quindi sono ancor più curiosa di tornarci.

Scontato dirlo ma ci tengo a farlo: ringrazio tutte le persone che trovano sempre qualche minuto per passare al mio stand. Sembra una sciocchezza ma a me fa piacere rivedervi (o incontrarvi per la prima volta)! Ormai si parla del più o del meno, non si tratta solo del 40K o dei miei libri ma anche dei vostri progetti, di vecchi film e fumetti che mi consigliate.
E questo vale anche per i miei compagni d’avventura di Edikit.

Vi lascio con una foto dei miei acquisti e un aneddoto bonus.

Un ragazzo inglese ha comprato L’età della polvere – perché si è trasferito in Italia e vuole imparare la lingua –.
Vi risparmio l’imbarazzante conversazione (capisco perfettamente l’inglese ma lo parlo davvero poco bene) però uno stralcio ve lo scrivo.

– From which book do you recommend me to start?
– So… this is the one. THOT is the two.

VUOI GIOCARE A SINE REQUIE CON ME DURANTE IL LUCCA COMICS?

 

Sono ufficialmente aperte le iscrizioni per le giocate di Sine Requie con me come Cartomante che si terranno durante il Lucca Comics & Games!

Ce ne sarà una ogni giorno, ognuna con trama e ambientazione differente.
Tutte avranno luogo nell’area preposta all’interno del padiglione Carducci, nei pressi dello stand di Serpentarium.

Chi volesse partecipare può prenotarsi commentando questo post su Facebook, dopodiché verrà contattato in privato per la conferma definitiva e ulteriori dettagli logistici.
Andrò in ordine cronologico e, man mano, cercherò di tenere sempre aggiornato l’elenco dei posti disponibili.
Mi raccomando, però: se prendete l’impegno, poi siateci!

Ecco un riassunto delle tre avventure che porterò:

• EFFE (Venerdì 3 novembre dalle 18 alle 20)
Ambientazione: Terre Perdute

Siete stati catturati nei pressi di Lacey, in Francia.
La vostra famiglia stava viaggiando con altri tre compagni: Marc, Fabien e Joi. Cercavate insieme un posto caldo dove dormire. Poi, quell’attacco improvviso.
È successo in fretta: spari, urla. Dopo avervi incappucciato, vi hanno spinto su una camionetta. E, ancora, sbattuti in uno scantinato buio e putrido per qualche ora, forse un giorno.
Chiunque fossero quelle persone non hanno parlato molto ma una cosa l’avete sentita: “Effe torna tra un’ora. Decide lui cosa farsene di questi qui”.
Non è chiaro chi sia quel tizio ma di una cosa siete certi: no, non sarà lui a decidere del vostro futuro.

• VILLA HEINEMANN (Sabato 4 novembre dalle 11.30 alle 13.30)
Ambientazione: IV Germania

Avete ottenuto l’invito per la sfarzosa festa di compleanno del Leutnant Heinemann, un importante ufficiale della Gestapo.
Serata di svago? Non proprio.
Il vostro compito è farlo fuori e trafugare alcuni importanti documenti che si trovano all’interno della sua villa.
Forse è il momento di togliersi qualche sassolino dalla scarpa: il vostro disprezzo nei confronti del regime e la sete di vendetta stanno per prendere il sopravvento. E questa è un’occasione unica.
Le premesse per un ricevimento indimenticabile ci sono ma, con l’ovvia eccezione di Heinemann, ne uscirete tutti indenni?

• LA RELIQUIA (Domenica 5 novembre dalle 16.30 alle 18.30)
Ambientazione: Sanctum Imperium

Il recupero di una reliquia, dopodiché la corsa verso Milano.
La missione era stata un successo, poi tutte le prospettive sono sfumate in pochi istanti.
Un’imboscata vi ha colti di sorpresa, Fratello Uberto è stato ucciso e una sequenza di spari ben calibrati ha spinto il gruppo verso un ammasso di case abbandonate.
I vostri aggressori sembrano conoscere il territorio, ma voi dalla vostra avete l’esperienza, la determinazione e una Fede incrollabile.
Dovete arrivare in città.
A tutti i costi.

INFO TECNICHE
Non conoscete l’ambientazione o le meccaniche? Non preoccupatevi, ne parleremo in breve prima di iniziare la giocata.

Specifico che le tematiche toccate saranno sensibili. Quindi: violenza / discriminazione / linguaggio scurrile / nudità / scene forti e disturbanti.
Se ci dovessero essere particolari problemi vengo volentieri incontro ai giocatori (potete prendermi da parte in privato e parlarmene).

E ora via alle prenotazioni!

LIVE GDR – SINE REQUIE: UN QUARTIERE PERBENE – PARTE 1 (feat. Serpentarium)

Ieri sera alle 22 sono tornata sul canale YouTube di Serpentarium per giocare a Sine Requie!

Il nostro Cartomante è stato Matteo “Curte” Cortini. Nel party eravamo io, Leonardo “Moro” Moretti, Fabio Passamonti e Alberto Bontempi!

L’avventura è ambientata in “Un Quartiere Perbene” quindi mi aspettavo una sessione tranquilla, di pettegolezzi davanti a un caffè e un vassoio di pasticcini alla crema.
Sarà stato così?

MARTEDÌ DELLO XENO – I BETAZOIDI

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO si parla dei Betazoidi – come Deanna Troi (che in realtà è metà Betazoide e metà umana) dall’universo di Star Trek.

La loro fisionomia è del tutto simile a quella umana, con l’eccezione che le iridi degli occhi sono completamente nere e i Betazoidi maschi non possiedono la barba.
Attorno alla pubertà sviluppano i poteri empatici e telepatici che li caratterizzano; alcuni di essi, tuttavia, li hanno fin dalla nascita.

I Betazoidi però non sono in grado di leggere le menti di Ferengi, Breen, Ulliani e dei Dopteriani, probabilmente a causa delle profonde differenze fisiologiche, tra le quali il cervello diviso in quattro lobi anziché due.
Comunque, secondo le regole di “convivenza civile”, i Betazoidi non possono leggere nella mente altrui previo consenso.

Due curiosità molto particolari:

– le donne Betazoidi di mezza età vanno incontro alla cosiddetta “fase”, un periodo in cui cercano un partner per soddisfare i loro appetiti. (La puntata in cui la madre di Deanna entra nella “fase” è molto divertente).

– durante un matrimonio, è tradizione che i partecipanti siano completamente nudi. Soltanto la sposa può portare una fascia bianca attorno alla testa.

INFO PER INCONTRARCI A LUCCA

Continuando la tradizione iniziata due anni fa, in occasione del festival presenterò in anteprima il terzo capitolo della mia saga di romanzi postapocalittici: “L’età della polvere – I Cani di Raikard”.

Saranno inoltre disponibili i primi due volumi, “Il Nero e il Giallo” e “Il villaggio dell’Orsa“, “LEVEL UP!“, la mia guida introduttiva al gioco di ruolo, più segnalibri e spillette esclusive.

Passate a trovarmi anche solo per un saluto e quattro chiacchiere, sarà una bella occasione per conoscerci (o rincontrarci) dal vivo!

💣 DOVE? Padiglione San Martino, stand SMT 235 (Edikit editore).

💣 QUANDO? Venerdì 3 (dal primo pomeriggio fino alle 17), sabato 4 (dalle 9 alle 10.30 e dalle 15 alle 18), domenica 5 novembre (dalle 9 alle 15.30).

💣 COME MI RICONOSCETE? Sempre nel rispetto della tradizione, sarò in costume da predona post-apocalittica. Non potete sbagliare!

I LUOGHI DE L’ETÀ DELLA POLVERE – RIPAS

 

Oggi parliamo di Ripas, per gli amici: Pavia.

La città delle 100 torri è ora famosa per due cose: il Policlinico e l’Università. Se fosse un luogo presente in 7 Wonders, il giocatore investirebbe tutte le sue risorse in carte verdi e blu: Castello Visconteo, Basilica di San Michele, Ponte Coperto e molto altro. In passato era stata pure capitale del Regno Longobardo: la chiamavano “Ticinum”.

Ecco, nella Devastazione il Ticino non c’è più, questo spiega l’etimologia della parola Ripas: due rive.

Nel libro è abitata e controllata dalle Bande Gialle, noti schiavisti e irriducibili difensori della purezza umana. Le strade sono lastricate da gabbie di mutanti in attesa di essere venduti o utilizzati come bestiame. E, nell’indifferenza comune, la popolazione continua a vivere, accerchiata da una bellezza architettonica ormai decadente.

Perché ho scelto Pavia?
È la mia città: dagli anni delle superiori, alle prime uscite “da grande” – che spesso erano concerti – (molti come spettatrice e pochi come bassista).

Conosco bene la sensazione di una passeggiata in centro, attraverso le strade dritte e strette. Puoi viverci da anni ma troverai sempre un cortile interno che non avevi mai visto, nascosto dietro un pesante portone di legno e metallo. O ancora, la cupola bianca del Duomo che spicca a chilometri di distanza; sembra che ti indichi un punto d’interesse, come un puntatore su una mappa di gioco.

E Ripas è così: un faro per chiunque cerchi una vita serena e sicura all’interno delle sue mura. Un luogo con un grande potenziale artistico che però viene spesso ingiustamente accantonato.
Il posto ideale per raccontare la storia di Wolf e l’amore che prova per la sua patria. E per la sua famiglia.

LIVE – ASPETTANDO IL MILANO WARGAMES 2023… CON FRANCESCO PAYNE DI NEO CUSTOM MINIATURES

In attesa della fiera, continuano le live serali dedicate al Milano Wargames!

Questa volta ritorna su questi schermi una vecchia conoscenza: Francesco Payne di NEO Custom Miniatures Vlog TV, canale italiano che abbraccia l’hobby a tutto tondo.

Insieme abbiamo parlato “senza impegno” proprio di miniature e giochi che le utilizzano, sia da tavolo che wargame. Ma anche dell’aspetto modellistico e di GDR, lasciando ampio spazio alle digressioni su questi temi, ai nostri ricordi sulle precedenti edizioni del Milano Wargames e a quello che ci aspettiamo per quella in arrivo.

IL MIO NUOVO ROMANZO “L’ETÀ DELLA POLVERE – I CANI DI RAIKARD” IN ANTEPRIMA A LUCCA 2023!

Come vi avevo già anticipato ieri su Facebook, Instagram e YouTube, sono lieta di annunciare che al Lucca Comics & Games presenterò in anteprima “L’età della polvere – I cani di Raikard”, il mio terzo romanzo post-apocalittico, che va a chiudere questo ciclo ambientato nella Devastazione.

Mi troverete nei giorni 3, 4 e 5 novembre dentro al padiglione San Martino, allo stand SMT235 (Edikit). Passate a trovarmi anche solo per un saluto e quattro chiacchiere, mi farebbe molto piacere!

Una volta al giorno, poi, mi sposterò al padiglione Carducci, presso lo stand di Serpentarium, per masterare tre one-shot di Sine Requie.
I dettagli sono ancora in fase di definizione, ma non appena avrò informazioni e orari sicuri pubblicherò un post promemoria. Tenete d’occhio i miei social nei prossimi giorni!

Musica di sottofondo: Benjamin Tissot (Bensound) – New Dawn
https://www.bensound.com/

MARTEDÌ DELLO XENO – GLI ALIENI NEL PRIMO FALLOUT

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO continuiamo a parlare di alieni nei videogiochi, questa volta nel franchise di Fallout.

Con l’andare avanti della serie, soprattutto dal terzo capitolo in poi, gli alieni (in particolar modo gli Zetani, simili ai classici “omini verdi”) hanno preso a essere una parte abbastanza rilevante dell’ambientazione. Vari documenti reperibili in gioco parlano della loro tecnologia e dei loro foschi rapporti con le forze governative, mentre in alcuni DLC è addirittura possibile essere trasportati sulla loro astronave madre!

Sapevate però che tutto questo è arrivato successivamente?
Nel primo Fallout, infatti, gli alieni sono protagonisti solo di un divertente incontro casuale ricco di easter-egg.

Viaggiando tra una location e l’altra della mappa, il giocatore potrebbe imbattersi (in base al suo valore nella caratteristica Fortuna) niente meno che in un disco volante schiantato al suolo, accanto al quale si trovano due scheletri alieni con la testa molto grande rispetto alle ridotte dimensioni del corpo.

La cosa, in realtà, si ferma qui e non vengono dati molti indizi sulla provenienza del velivolo o dei suoi occupanti.
Cercando tra i loro resti si possono però ottenere due oggetti unici: il blaster alieno, la pistola più potente del gioco, controbilanciata da una gittata molto scarsa, e un quadro foderato di velluto che ritrae Elvis Presley, chiaro riferimento alla teoria del complotto che vede il cantante aver lasciato la Terra assieme a degli extraterrestri.

Purtroppo non è possibile entrare all’interno della navicella. Tuttavia, esaminandola, il nostro personaggio noterà una piccola etichetta che dice “Proprietà dell’Area 51. Se trovato si prega di restituire.”

I LUOGHI DE L’ETÀ DELLA POLVERE – IL VILLAGGIO DELL’ORSA

 

Ormai non riesco più trattenermi: settimana prossima vi dirò FINALMENTE importanti novità che riguardano “L’età della polvere” al Lucca Comics & Games.

Per questo motivo ho deciso di ingannare l’attesa e ripercorrere alcuni dei luoghi più significativi dei due romanzi già usciti che, come sapete, sono ispirati al territorio in cui vivo: Pavia e dintorni.

Quindi iniziamo subito con il primo punto d’interesse: il Villaggio dell’Orsa.

Dovete sapere che nelle campagne dietro casa mia, c’è una stradina nascosta, quasi segreta, che porta a Milano. Ormai non viene più utilizzata; si preferisce passare per l’Autostrada o la Statale (che però è sempre trafficata e piena di limitatori di velocità).

Ma quella stradina – quando non sono di fretta – la faccio ancora oggi.

È stretta, curvosa, scomoda e se becco un trattore è finita: mi tocca parcheggiarmi nel fosso o rifarla tutta in retro quasi fin dentro il garage di casa.
Però mi piace guardare quei campi: non c’è un orizzonte preciso, solo altra erba gialla, bruciata dal sole.

E proprio a metà strada tra Pavia e Milano, c’è una cascina riconvertita a maneggio. Un piccolo borgo.
La staccionata di legno grezzo delimita il confine mentre una manciata disordinata di alberi nascondono la piazza. Li hanno lasciati crescere così, senza disciplina; non come quelle fila di pioppi che sembrano pronti a partire per la guerra.

E poi i cavalli che frustano l’aria con la coda. La pianura padana – tra mosche, tafani e zanzare – deve essere snervante per loro. Eppure hanno un’aria serena.

Dopo tanti anni di equitazione, è facile affezionarmi a un luogo che li cura e protegge. Quindi ho pensato che quella potesse essere un’oasi da preservare anche all’interno del mio libro. Uno spazio per cui valesse la pena combattere.

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