CI VEDIAMO AL BEREGUARDO FANTASY FESTIVAL!

 

Sabato 14 ottobre sarò al Bereguardo Fantasy Festival, un evento dedicato a tutto ciò che è fantastico, dal medioevo alla fantascienza.

Ci saranno giochi di ruolo e da tavolo, musica dal vivo, dimostrazioni di scherma storica e con le spade laser, ma anche fumetti, cosplay e tante altre cose. E in mezzo a tutto questo potrete trovare anche uno stand interamente dedicato ai miei libri, sia i romanzi post-apocalittici della serie “L’età della polvere” che “LEVEL UP!”, la mia guida introduttiva al gioco di ruolo.

Se siete in zona, passate a trovarmi anche solo per un saluto: mi fa sempre piacere e sarà una bella occasione per conoscerci (o incontrarci di nuovo) dal vivo!

💣 DOVE? al Castello di Bereguardo (PV).

💣 QUANDO? Sabato 14 ottobre, dalle 10 alle 18.

💣 COME MI RICONOSCETE? Indosserò il mio costume da predona post-apocalittica, non potete sbagliare!

MARTEDÌ DELLO XENO – I NEIMODIANI

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, i Neimoidiani, dell’universo cinematografico di Star Wars.

Sono un popolo umanoide dalla pelle grigio-verde, facce piatte senza naso e grossi occhi rossi.

La specie è originaria del pianeta Neimoidia, ma nel corso dei millenni ha colonizzato anche diversi mondi vicini.
La loro società è ricca ma allo stesso tempo decadente. Rifuggono qualsiasi tipo di lavoro manuale, delegando queste mansioni ai droidi o alla servitù di altre razze.
Vestono sempre abiti eleganti e copricapi lavorati che rappresentano il loro status sociale.
Parlano il Basic Galattico ma tra di loro usano una forma di comunicazione verbale e non verbale chiamata Pak Pak, formata da suoni gutturali e gracidii.

I Neimoidiani hanno un grande senso degli affari: abilità che gli ha permesso di salire al vertice della Federazione dei Mercanti. Allo stesso tempo sono anche avari, codardi e corrotti, con uno scarso senso dell’onore.

Li vediamo per la prima volta ne La minaccia fantasma: quando la Repubblica vaglia l’idea di tassare le rotte commerciali della galassia, i Neimoidiani (manipolati da Darth Sidious) attuano per protesta un blocco commerciale e invadono il pacifico pianeta Naboo.

HOMUNCULUS

 

Homunculus, di Hideo Yamamoto è un manga molto particolare.
In Italia è stato pubblicato da Planet Manga, tra il settembre 2005 ed il maggio 2012.

La trama ruota attorno a Susumu Nakoshi, un trentaquattrenne senzatetto che vive nella sua automobile, e Manabu Ito, giovane rampollo dell’alta società.
Ito sta cercando un soggetto per il suo esperimento di trapanazione del cranio finalizzato a studiare sensi che un normale essere umano dovrebbe avere sopiti.

Quando incontra Nakoshi, capisce che quella sarà la sua cavia perfetta.

All’inizio il senzatetto rifiuta la proposta ma presto, spinto dal bisogno di denaro necessario a riscattare la sua macchina, accetta e si sottopone all’esperimento. L’operazione ha successo e Nakoshi diventa in grado di vedere gli Homunculus: entità che potrebbero essere le rappresentazioni fisiche dei pensieri e dei sentimenti più nascosti di una persona.

Da quel momento inizia quello che sarà una specie di studio sperimentale della condizione umana.

Il manga conduce il lettore attraverso la tematica del dualismo tra mente e corpo: un percorso faticoso e combattuto per affrontare non solo il mondo ma anche i demoni del protagonista (la percezione di sé, l’ipocrisia, le bugie, e l’intimità) e conoscere il suo vero se stesso.

Le tavole sono piuttosto disturbanti, dettagliate e originali e il linguaggio è semplice e fruibile pur approfondendo la psicologia e i sentimenti dei personaggi.

Una panoramica sulla società giapponese in tutte le sue sfaccettature, anche quelle che preferiresti non vedere.

I DREADNOUGHT DEGLI SPACE MARINE [WARHAMMER 40.000 SENZA IMPEGNO EP. 45]

Un viaggio attraverso il tetro e sanguinoso universo di Warhammer 40.000. Spiegazione semplice, da raccontare anche alla nonna.

Oggi vi parlo dei dreadnought: camminatori corazzati con dentro i resti di uno Space Marine malridotto.

Musica di sottofondo: Jimena Contreras – Alpha Mission

In collaborazione con la pagina Facebook de I Tremendi Dèi del Caos

MARTEDÌ DELLO XENO – I GORN

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, una delle razze più iconiche dell’universo di Star Trek.

I Gorn sono una specie umanoide originaria del pianeta Tau Lacertae IX.

Alti circa due metri, hanno fattezze da rettile piuttosto evidenti, come la pelle verde ricoperta da squame, delle piccole creste sulla parte superiore della testa e una bocca allungata dalla quale spunta una lunga fila di denti aguzzi. Le mani sono inoltre dotate di grossi artigli.
Gli occhi possono essere color argento e sfaccettati oppure gialli con l’iride verticale (a seconda delle versioni), invece naso e orecchie sono ridotti a semplici buchi posizionati al di sopra della bocca e ai lati della testa.

I Gorn sono noti per la loro grande forza, tempra e aggressività. Non brillano però per velocità e grazia nei movimenti.

Sono di un livello tecnologico equiparabile a quello della Federazione, ma sulla loro società non si sa molto: solo che è controllata da un organo chiamato “Egemonia Gorn” e che difendono i loro (talvolta presunti) territori con grande veemenza.

Un’altra cosa degna di nota è la loro riproduzione, che avviene impiantando delle uova in un altro organismo vivente. Le larve si sviluppano poi dentro al corpo ospite, divorandolo dall’interno fino a quando non sono pronte a uscire, uccidendolo.
Per questo motivo i Gorn hanno dei veri e propri pianeti-vivaio dove trasportano prigionieri di altre specie, li infettano con le loro uova e li lasciano lì come come cibo per la prole. Periodicamente, poi, tornano a recuperare i piccoli.

Questi alieni sono apparsi per la prima volta nel diciottesimo episodio della prima stagione della Serie Classica, “Arena”, quello famosissimo dove il Capitano Kirk si scontra con il Capitano di una nave Gorn in un duello epico che è entrato nella storia della televisione e nella cultura di massa per la sua involontaria goffaggine.

Ultima curiosità: oltre a essere citato e parodiato in moltissime altre opere nel corso degli anni, l’iconico scontro è stato anche rimesso in scena nel 2013, con protagonista lo stesso William Shatner, come trailer di lancio per il videogioco “Star Trek: The Videogame” di Bandai Namco.
Se volete vederlo, vi lascio qui il link.

SLIPSTREAM

 

Avete mai visto Slipstream?

Si tratta di un film di fantascienza britannico del 1989.
Il regista è Steven Lisberger (già noto a molti per aver creato e diretto “Tron” nel 1982).

La trama è semplice.
Ci troviamo in un futuro non troppo lontano e la Terra è stata devastata dall’inquinamento. In questo scenario quasi post-apocalittico il cacciatore di taglie Matt Owens rapisce un assassino, già catturato da due agenti di polizia, per riscuotere il generoso compenso ma non tutto andrà come aveva previsto.

La pellicola, prodotta da Gary Kurtz (che aveva già collaborato con George Lucas nei primi due film di Star Wars) trova un cast di tutto rispetto: Mark Hamill, Bill Paxton, Bob Peck e Kitty Aldridge ma anche Ben Kingsley, Robbie Coltrane e F. Murray Abraham.

Insomma gli attori c’erano e tutti di grande talento ma nonostante le premesse il film è stato un vero e proprio flop che non ha incontrato i gusti – e forse non ha nemmeno soddisfatto le aspettative – delle persone.

GLI ABBONAMENTI AL CANALE – COME FUNZIONANO E COME ATTIVARLI

Dopo averci pensato a lungo, stamattina ho aperto la possibilità di abbonarsi al mio canale YouTube.
Ma cosa cambia rispetto a prima? Nulla.

Non è mia intenzione creare contenuti a pagamento visibili solo ad alcuni o altre cose simili. Tutto resta com’è sempre stato: i video continueranno a essere gratuiti e disponibili per tutti a partire dallo stesso giorno.

Ho aggiunto la possibilità di abbonarsi come “cosa in più”, per coloro che vogliono supportarmi economicamente e magari non sono interessati all’acquisto de L’età della polvere, di Level Up! o ancora de La cura di San Leo o del Corso di Scrittura tratta dal GDR.

Per gli abbonati, oltre ai doverosi ringraziamenti in video, ci saranno comunque dei regalini che ho commissionato al pixel artist Actias29: dei badge che rappresentano 8 dei tanti personaggi dell’Età della polvere (alcuni sono in anteprima, li scoprirete nel prossimo volume) e degli sticker da usare nei commenti e nelle chat di YT.
Sono piccoli, per esigenze di formato, ma è un modo per ringraziarvi di tutto il supporto che ricevo da voi.

Se volete sapere i dettagli, ho fatto uscire un video a riguardo (così è tutto bello chiaro e limpido come l’armatura di Guilliman).

Quindi se vi piace quello che faccio e se volete sostenermi – in base alle vostre possibilità – da oggi potete farlo.
Ma, come sempre, “Senza Impegno”.

MARTEDÌ DELLO XENO – GLI ULTRACORPI

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, dei vegetali subdoli.

Gli Ultracorpi (in originale “Body Snatchers”, traducibile come “Ladri di Corpi”) sono una specie aliena parassitica ideata dallo scrittore statunitense Jack Finney.
Antagonisti dell’omonimo romanzo del 1954, arrivato da noi con il titolo “Gli invasati”, hanno avuto anche numerosi adattamenti cinematografici, i più famosi dei quali sono “L’invasione degli ultracorpi” (1956), pellicola culto del genere, e “Terrore dallo spazio profondo” (1978).

Originari di un pianeta ormai consumato delle sue risorse, queste creature si sono evolute nella forma di baccelli in grado di viaggiare nello spazio, sospinte dai venti solari.
Quando atterrano su un pianeta, poi, sostituiscono gli abitanti con copie identiche, complete di ricordi e conoscenze dell’individuo originale ma prive di emozioni.

Nel caso degli umani, questo avviene durante il sonno: il “baccellone” si collega al corpo tramite dei viticci e nel giro di poche ore ne fa crescere un duplicato al suo interno. E, al termine del processo, della persona resta solo un mucchietto di polvere.
Le copie così create sono sterili e vivono circa 5 anni terrestri. Tempo che impiegano per assimilare di nascosto l’intera specie indigena e consumare tutte le risorse del pianeta.

Infine, semplicemente, ripartono alla ricerca di un nuovo mondo da depredare.

Per quanto terribile, va però detto che nel loro operato non c’è alcuna crudeltà. Essendo privi di emozioni, infatti, le loro azioni sono dettate solamente dall’istinto di sopravvivenza.

Ultima curiosità: nel romanzo viene lasciato intendere come le civiltà di Marte e della Luna siano state assimilate e consumate proprio dagli Ultracorpi, prima che questi arrivassero sulla Terra.

SOMA

 

Non so se avete mai giocato a SOMA, il videogioco della società svedese Frictional Games.

Potrebbe apparire come il tipico survival horror ma in realtà, nel corso della storia, vengono poste delle scelte morali, anche molto profonde.
Dove si spinge il confine tra uomo e macchina? Quali ripercussioni avrà questa scelta sulla nostra idea di uomo e sul suo destino?

Tutto ha inizio nel 2015, nell’appartamento di Simon Jarret, il protagonista della vicenda.
Subito abbiamo modo di scoprire il suo background: l’uomo ha subito un brutto incidente d’auto, nel quale è morta una sua cara amica e collega. Il trauma però ha avuto effetti anche su di lui: sebbene sia sopravvissuto, il suo cervello ha subito danni molto importanti e per questo motivo accetta di sottoporsi a una cura sperimentale.
Giunto nello studio del dottore e indossato un casco per la scansione encefalica, Simon si trova proiettato all’interno di una struttura apparentemente abbandonata, 89 anni dopo. È il 2104 e la Terra, dopo l’impatto con una cometa, mostra uno scenario post apocalittico.
Simon si risveglia in un sottomarino, chiamato Pathos II, dove gli studiosi stavano lavorando al progetto ARK. L’idea era quella di preservare l’umanità con un computer che potesse riprodurre un metaverso in cui le scansioni cerebrali del personale potessero continuare ad esistere in una “simulazione di vita”.
E qui inizia il suo percorso fisico e spirituale, che lo porterà a interrogarsi sul significato della parola vita e di come questa si possa applicare a contesti complessi come quello dell’intelligenza artificiale.

Il protagonista si troverà spesso davanti a scelte prive di soluzioni univocamente corrette, alla ricerca della risposta che, da molto tempo, attanaglia scrittori e filosofi: cosa ci rende umani?

Una storia carica di atmosfere malsane e “sporche”, in cui l’ansia sale grazie alla trama e all’ambientazione perfettamente progettata.

LIVE LIBROGIOCO – THE HORROR GAMEBOOK (PARTE 3)

Terzo appuntamento con l’inquietante librogioco “The Horror Gamebook” di Valentino Sergi, edito da Officina Meningi e ispirato ai racconti di Edgar Allan Poe.

Come sempre leggerò per voi le parti narrative e, attraverso la chat, decideremo insieme come far proseguire la storia.

L’ultima volta, forti del ricordo delle nostre “vite” precedenti, siamo nuovamente sfuggiti alle grinfie dei nostri misteriosi aguzzini e abbiamo raggiunto lo spettrale villaggio abbandonato vicino alle prigioni.
Lì abbiamo girato a lungo in tondo, perdendoci tra le vie avvolte da una foschia malsana, finché l’incontro con uno strano fantasma ci ha svelato qualcosa sul passato del luogo, flagellato da una pestilenza, e rimesso sulla giusta strada.
L’aver abilmente seminato i nostri inseguitori, poi, ha donato al nostro avatar fiducia in noi.

Ora non ci resta che continuare l’esplorazione, probabilmente passando per il palazzo del Re Peste, araldo del Principe Poeta, sovrano delle terre in cui ci troviamo.

Riusciremo a lasciare questo limbo oscuro, oppure vi resteremo intrappolati per sempre?

Musica di sottofondo: ELPHNT – A Great Darkness Approaches, Can You Feel It?

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