LIVE VIDEOGIOCO – I HAVE NO MOUTH, AND I MUST SCREAM – PARTE 1

Giochiamo insieme a “I Have No Mouth, and I Must Scream”, un’avventura grafica del 1995 a tema horror fantascientifico dai toni molto cupi e drammatici, ricca di risvolti disturbanti.
Si tratta della trasposizione videoludica di un racconto breve di Harlan Hellison, che tra l’altro ha anche partecipato alla stesura del copione per il gioco!

In un futuro iper-distopico successivo a un grande conflitto fra tre Intelligenze Artificiali create da altrettante superpotenze, l’intera umanità è stata eradicata da un potentissimo supercomputer chiamato A.M.
Gli ultimi cinque sopravvissuti, prigionieri in un enorme complesso sotterraneo, vengono tenuti in vita dalla macchina solo per essere tormentati, costretti a rivivere all’infinito le loro più intime paure e fallimenti.

Nei loro panni, riusciremo a superarle e magari anche a trovare una via di fuga, oppure ne verremo travolti?

INTERVENTO A SCRITTORI UNITI DI FRANCESCO GOZZO – DIFFICOLTÀ E SOLUZIONI

Ieri è uscito questo nuovo video della serie “Scrittori Uniti” di ‪Francesco Gozzo‬, in cui, assieme a tanti altri autori e autrici, ho parlato delle difficoltà in cui si può incappare durante il percorso che porta alla pubblicazione di un libro.

Troverete tanti interventi e prospettive molto diverse tra loro, tutte interessanti!

Lo ricondivido con piacere, nella speranza che possano essere utili anche ad altri scrittori!

ERGO PROXY

 

“Caro m’è ‘l sonno, e più l’esser di sasso
mentre che ‘l danno, e la vergogna dura:
Non veder, non sentir, m’è gran ventura.
Però non mi destar, deh! parla basso.”

Questo incipit che troviamo nell’opera “Ergo Proxy”, in realtà ha origini antiche.

La sua storia si ricollega a “La Notte”, statua di Michelangelo Buonarroti, che si trova nella Sagrestia Nuova in San Lorenzo a Firenze.
Questa scultura diventò incredibilmente famosa grazie a una nota quartina di Giovanni di Carlo Strozzi, in cui la statua veniva invitata a svegliarsi:

“La Notte che tu vedi in sì dolci atti
dormire, fu da un Angelo scolpita
in questo sasso e, perché dorme, ha vita:
destala, se nol credi, e parleratti.”

Michelangelo quindi rispose con alcuni versi, intitolati “Risposta del Buonarroto” che, nel suo immaginario, vengono pronunciati dalla statua stessa.
Il testo si riferisce ai disordini durante il governo di Cosimo I de’ Medici e indica il sonno come motivo di serenità della Notte rispetto all’inquietudine delle statue vicine.

MARTEDÌ DELLO XENO – I PLUTARCHIANI

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO degli alieni che puzzano di pesce, direttamente dall’universo dei Biker Mice da Marte.

I Plutarchiani sono extraterrestri originari – lo dice il nome – del pianeta Plutarco.
Si tratta di creature anfibie, con la pelle di colore azzurro ricoperta da scaglie (più scure nella zona del collo, sotto al mento), branchie, una crestina sulla testa e occhi scuri con la sclera rosa.
La bocca, invece, è larga e costellata di denti molto aguzzi che danno loro un po’ la “faccia da piranha”.

La loro caratteristica più evidente, però, quella che proprio fanno fatica a nascondere anche dietro a eventuali travestimenti, è il forte odore emanato dai loro corpi, che ricorda un po’ quello di una pescheria con il climatizzatore rotto in una giornata molto calda.

Della loro società non si sa molto a parte il fatto che ha un taglio imperialista, che sono dediti al consumismo sfrenato e che sono organizzati in una vera e propria confederazione.
Avendo scialacquato tutte le risorse del loro pianeta d’origine, infatti, hanno iniziato a espandersi nella galassia per trovarne altre che permettessero loro di continuare a mantenere alto lo stile di vita all’interno della Confederazione Plutarchiana.
E ora non fanno altro, consumando le risorse dei pianeti che trovano sulla loro strada, indipendentemente dal fatto che siano abitati o meno: se lo sono, semplicemente, prendono quello che gli serve con la forza (come hanno fatto con Marte) o con l’inganno.

Quest’ultimo è il caso della Terra, per esempio, dove il plutarchiano Lawrence Limburger ha assunto l’identità di un potente magnate dell’industria e cerca di sfruttare quella posizione per mettere le mani su più beni possibile.

LIVE VIDEOGIOCO – PSALM 5:9-13

Proviamo insieme qualcosa di nuovo: una diretta dedicata ai videogiochi!

Il titolo che ho scelto per questa prima serata – che sarà anche un po’ sperimentale, per vedere se il format vi piace e se ho settato giuste tutte le impostazioni – è Psalm 5:9-13, un horror psicologico in prima persona dove bisogna esplorare una casa molto inquietante.

L’avventura dura circa un’oretta, riusciremo a non spaventarci?

LIVE GDR – SINE REQUIE: INCUBO NEL SETTORE 55_09 (feat. Serpentarium)

Ieri sera, per ordine di Z.A.R., sono tornata sul canale YouTube di Serpentarium per una nuova avventura ambientata nel Soviet di Sine Requie Anno XIII!

Matteo Curte Cortini ha fatto da Cartomante al team composto da Giulia Mannucci, Silvia di Escilgioco, Arianna Mossotti e la sottoscritta.

L’avventura s’intitola “Incubo nel Settore 55_09” e ci vede vestire i panni di un gruppo di soldati incaricati di mantenere l’ordine in un reparto dove vengono prodotte munizioni.

Ma cosa ci aspetta davvero in quei claustrofobici corridoi?

MARTEDÌ DELLO XENO – GLI IMMORTALI

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO degli alieni che negli anni ’90 hanno causato moltissime polemiche e quasi rischiato di far chiudere l’allora nascente franchise di Highlander.

Secondo l’interpretazione – oggi considerata non canonica – proposta dal secondo film della serie, “Highlander II – Il ritorno”, gli Immortali sono extraterrestri provenienti dal pianeta Zeist.

Esteticamente indistinguibili da un qualsiasi essere umano, fintanto che la loro testa non viene recisa dal corpo, queste persone guariscono da qualsiasi ferita e non invecchiano.

Per qualche misterioso motivo, però, queste capacità funzionano solo se si trovano sulla Terra, dove i peggiori criminali e coloro che si oppongono al dispotico regime che governa Zeist vengono esiliati.
Qui sono costretti a prendere parte al “Gioco”, cioè duellare tra loro, eliminandosi a vicenda fino a quando non ne resta solamente uno. Il vincitore ottiene in premio la conoscenza di tutti gli altri Immortali che ha sconfitto – assorbita un po’ alla volta, al termine di ogni duello – e, a scelta, la mortalità oppure la possibilità di tornare sul pianeta d’origine.

Nel caso si scelga di invecchiare, comunque, nel momento in cui un altro Immortale dovesse giungere sulla Terra, il Gioco ricomincerebbe immediatamente, tra l’altro ringiovanendo il precedente vincitore fino all’età che aveva quando è stato esiliato.

Se tutto questo vi sembra inutilmente contorto, strano e nemmeno tanto convincente, anzi che proprio non sta in piedi, beh… non siete i soli.

Dopo il successo del primo film, infatti, il produttore William Panzer decise di portare avanti la storia con un sequel che desse finalmente una risposta ai fan che insistevano a voler conoscere l’origine degli Immortali. E, non si sa bene perché, volle anche ambientare tutto in un lontano futuro.
Le tante riscritture, cambi di programma, finanziatori impiccioni e mille altre difficoltà che la pellicola dovette affrontare per venire alla luce però, minarono il progetto alle fondamenta: a un certo punto sembra che l’intero cast si dichiarò convinto che la sceneggiatura fosse pessima e lavorò senza entusiasmo, solo per ricevere il compenso e adempiere agli obblighi contrattuali.
Lo stesso fece il regista Russell Mulcahy, che tentò addirittura di farsi accreditare con uno pseudonimo.

Il giudizio peggiore di tutti fu però quello del pubblico, che si sentì preso per i fondelli e finì col destestare l’idea che gli Immortali venissero da un altro pianeta.

L’insuccesso e le lamentele furono tali che i film successivi della saga ignorarono completamente quanto raccontato in Highlander II, estromettendolo dal canone, e in nessun’altra produzione del franchise venne mai più accennato nulla a proposito di Zeist o dell’origine extraterrestre degli Immortali.

Anche nella versione Director’s Cut (chiamata “Renegade Version”) rilasciata dal regista nel 1995, gli Immortali vengono ridisegnati come originari del pianeta Terra, provenienti da un’antica civiltà, e i loro reietti banditi in epoche future casuali.

Nonostante tutto, il film è considerato uno dei più brutti di sempre. E, come recita la didascalia nella sua pagina su Rotten Tomatoes, “avrebbe dovuto rimanerne soltanto uno”.

LIVE GDR – OLD SCHOOL ESSENTIALS: LA MALEDIZIONE SOTTO LA MONTAGNA (feat. Coboldo Channel)

Ieri sera sono stata ospite sul canale YouTube di Coboldo Channel per una one-shot a tema retrò giocata con il sistema di Old-School Essentials.

Oltre a Fabio dei Coboldi, che ha fatto da Dungeon Master, ad accompagnarmi in quest’avventura c’erano Leo di Dragon’s Works, Stefano di Esempi di Ruolo, Davide di Genitori di Ruolo ed Enrico dei Forgia Storie.

Cinque avventurieri vengono ingaggiati dalle personalità del villaggio di Ertaverg per ritrovare alcune persone scomparse.
La ricerca, però, unita all’inseguimento di una misteriosa e sfuggente figura incrociata nei boschi, li condurrà fino al cuore sotterraneo della montagna che un tempo era la tana del drago Smokendastral.

Cosa li aspetta laggiù?

WHITE DWARF SENZA IMPEGNO (1977-2024)

Oggi un video diverso dal solito per parlare della storia di White Dwarf, l’iconica rivista di Games Workshop, che ha da poco raggiunto il traguardo dei 500 numeri!
Come sempre, spiegazione semplice, da raccontare anche alla nonna.

Musica di sottofondo: ELPHNT – A Great Darkness Approaches, Can You Feel It?

In collaborazione con la pagina Facebook de I Tremendi Dèi del Caos

Un ringraziamento speciale ai ragazzi di Agilebalzo per avermi fatto usare la clip che vedete nel video!

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