“NON LEGGO PER NON INTACCARE IL MIO STILE”

 

“Non leggo per non intaccare il mio stile”.
Ebbene sì, proprio ieri ho letto ANCORA questa frase, uscita dalla tastiera di uno scrittore.

Sono pensieri che mi lasciano sempre abbastanza amareggiata.

Penso – e non so, magari sbaglio – che un’artista o in generale qualsiasi persona poco curiosa difficilmente produrrà qualcosa di buono per se stesso e per gli altri.
E non penso – sono sincera – che il talento sia una dote innata.
Certo, magari c’è la predisposizione, dovuta a una serie di fattori, ma una cosa è sicura: bisogna continuare a studiare, formarsi, confrontarsi.

Se ci si ferma con il pensiero che “se mi apro verrò contagiato dalla mediocrità del mondo” allora c’è qualcosa che non quadra.
Lo stile è sì unico, ma non arriva all’individuo come un fascio dorato dal cielo.

Che poi è anche la parte più interessante del processo creativo: vedere quanto hai ancora da imparare, capire cosa ti circonda, osservare il modo in cui gli altri hanno toccato i tuoi stessi argomenti.

E, ultimo pensiero: “il mio stile” cambia perché cambiano le idee.
È inevitabile, succede.
Non sono più la persona che ero dieci anni fa. Ho modificato molti pensieri e, di conseguenza, anche il mio modo di esprimermi.

Ora scrivo un post diplomatico.
Cerco di ragionarci su.
Posso garantirvi che dieci anni fa, all’affermazione “non leggo per non intaccare il mio stile” avrei risposto più o meno così: “vai a cagare”.

LIVE LIBROGIOCO – IL MARCHIO DELL’ABISSO (PARTE 3)

Terzo appuntamento con il librogioco “Il Marchio dell’Abisso“, scritto da Fabio Passamonti, edito da Serpentarium e ambientato nel mondo fantasy de L’Ultima Torcia.

Come sempre ho letto per voi le parti narrative e, attraverso la chat, abbiamo deciso insieme come far proseguire la storia!

Nella scorsa sessione, vestendo i panni di Daga Bordeaux (il nostro personaggio) abbiamo esplorato buona parte dell’Abisso cercando di reclutare più gente possibile per contrastare Coloro che Sanguinano, un’idra che sta orchestrando il ritorno dell’antico e malvagio dio Zagorath.

Nel poco tempo a nostra disposizione, affiancati dall’utilissimo stregone nano Barbafuoco, siamo riusciti a convincere il saggio Troll dei Funghi e Vre-Xil-Ot, paladino del Serpente Aureo, a unirsi alla nostra causa. Non abbiamo invece avuto fortuna con Grumbur, Re dei nani delle profondità, ormai caduto in disgrazia assieme al resto della sua gente.

Dopo tutte queste peripezie, però, è ormai giunto il momento di avventurarsi nel territorio di Coloro che Sanguinano. Non possiamo attendere oltre.
Cosa ci aspetta laggiù? Riusciremo a fermare il suo malefico piano prima che sia troppo tardi?

Se siete curiosi quanto me, accendete una torcia (che nell’Abisso ce n’è bisogno) e unitevi alla spedizione!

Musica di sottofondo: Underbelly & Ty Mayer – Medieval Astrology

MARTEDÌ DELLO XENO – JAR JAR BINKS

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, uno dei personaggi più detestati della Saga di Star Wars.

Jar Jar Binks compare per la prima volta nel film “La minaccia fantasma”, il primo della trilogia prequel.

Durante il Blocco di Naboo, il Maestro Jedi Qui-Gon Jinn salvò accidentalmente la pelle di Jar Jar e il gungan gli giurò un debito di vita (cosa che gli impose di stare al suo fianco fino alla morte) e agì come guida per lui e il suo allievo Obi-Wan Kenobi, accompagnandoli anche durante la successiva fuga verso Tatooine.

Dapprima esiliato dai suoi simili a causa della sua goffaggine, Jar Jar diventò poi Generale della Grande Armata Gungan nella battaglia di Naboo e in seguito rappresentante del suo popolo nel Senato galattico.

Come tutti i gungan (umanoidi anfibi originari del pianeta Naboo) parla con un accento caratteristico ed è in grado di vivere sia a terra che sott’acqua. Ha inoltre una lunga lingua che usa per afferrare il cibo e altri oggetti.
Nonostante non sia un abile combattente, si rivela coraggioso e affidabile anche nelle circostanze più difficili. Oltre a essere un eccellente nuotatore, Binks è anche bravo a comunicare con gli animali, sia terrestri che acquatici.

Devo però citare una strana teoria che lo riguarda.
Verso la fine di ottobre del 2015, un utente di reddit con il nickname di “Lumpawarroo” ha pubblicato una speculazione secondo il quale Binks sarebbe stato inizialmente progettato per essere uno dei principali antagonisti della serie (e un collaboratore di Palpatine), salvo poi essere tolto dal ruolo di cattivo e venire sostituito dal Conte Dooku.

Questa fan art seria, invece, è di Kevin Cassidy.

VITA DA VAULT – ESPERIMENTO #21

 

Siamo già al settimo episodio di “Vita da Vault”, la rubrica dove scopriamo gli strani esperimenti condotti dalla Vault-Tec Corporation.

Oggi vi racconto la storia del Vault 21, visitabile nel videogioco Fallout: New Vegas.

Situato nel centro di Las Vegas, Nevada, è stato uno dei pochi Vault che ha protetto con successo i suoi abitanti rispettando i parametri iniziali dell’esperimento: tutti i conflitti e problemi dovevano essere risolti attraverso il gioco d’azzardo.
E tutto funzionava bene finché, nel 2274, Robert Edwin House (sedicente CEO e unico proprietario della New Vegas Strip) contattò i residenti del Vault 21.

Lo scopo?
Coinvolgerli nella riqualifica della città di Las Vegas.

La maggior parte degli abitanti rifiutò l’offerta ma alcuni rimasero persuasi dalle nuove prospettive di successo e rinnovamento.
Venne quindi disputata una lunga partita a Blackjack che vide come vincitrice la fazione propensa all’espansione.
Il Sig. House ordinò quindi che il Vault fosse evacuato e riempito di cemento ma su richiesta di due abitanti, Sarah e Sheldon Weintraub lasciò intatti alcuni dei livelli superiori e permise a Sarah di stabilirvi un hotel, che divenne un’altra fonte di reddito per la crescente economia di Las Vegas.

Come arrivarci?
Si trova all’estremità occidentale della Strip: un cartello decorato con luci al neon pubblicizza l’entrata. Veniamo accolti in una grande hall, con un angolo dedicato ai souvenir della zona.

Piccola curiosità:
– Il nome del Vault 21 (come avrete capito) è un riferimento al gioco di carte “Blackjack”, dove un giocatore deve formare, con le carte che ha in mano, un numero il più vicino possibile a 21, senza però superarlo.

LA STORIA DELL’UMANITÀ IN WARHAMMER 40.000 [SPECIALE 3.000 ISCRITTI]

Per festeggiare il raggiungimento dei 3.000 iscritti al canale YouTube ho pensato di raccontarvi “senza impegno” la storia dell’umanità nell’universo di Warhammer 40.000.

Come sempre, spiegazione semplice, da raccontare anche alla nonna.

Musica di sottofondo: Benjamin Tissot (Bensound) – Evolution

In collaborazione con la pagina Facebook de I Tremendi Dèi del Caos

LIVE LIBROGIOCO – IL MARCHIO DELL’ABISSO (PARTE 2)

Secondo appuntamento con il librogioco “Il Marchio dell’Abisso“, scritto da Fabio Passamonti, edito da Serpentarium e ambientato nel mondo fantasy de L’Ultima Torcia.

Come sempre ho letto per voi le parti narrative e, attraverso la chat, abbiamo deciso insieme come far proseguire la storia!

Durante la scorsa sessione, nei panni di Daga Bordeaux (il nostro personaggio) siamo stati convocati d’urgenza al Tempio del Dio della Luce, dove fonti autorevoli ci hanno rivelato che su di noi aleggia un potente maleficio: il Marchio dell’Abisso.
Una profezia, poi, ci vede destinati a sconfiggere Coloro che Sanguinano, un’idra che nell’ultimo periodo sta raccogliendo proseliti tra le varie civiltà del sottosuolo con lo scopo di favorire il ritorno di Zagorath, un antico dio che si credeva dimenticato.
Una minaccia che deve assolutamente essere fermata.

Dopo aver fatto rifornimento, essercene fatti rubare la metà tra i vicoli Città del Porto e averne perso un’altro po’ durante il viaggio, quindi, noi e il nostro compagno mercenario Barbafuoco (un nano stregone) ci siamo fatti guidare dal caverniano Droll fin giù nell’Abisso.
Qui dovremo darci da fare per contrastare la crescente influenza di Zagorath, prima che sia troppo tardi.

Fin’ora, solo il saggio Troll dei Funghi si è schierato dalla nostra parte. E il tempo stringe.
Riusciremo a convincere qualcun altro?

Se siete curiosi quanto me, accendete una torcia e unitevi alla spedizione!

Musica di sottofondo: Underbelly & Ty Mayer – Medieval Astrology

CI VEDIAMO AL MUNFRÀ GAME DAYS!

 

Domenica 7 maggio avrò il piacere di essere ospite al Munfrà Game Days, nell’area del secondo TRS – Torneo Regio Sabaudo di Age of Sigmar organizzato dai Vendemmiatori Implacabili!

Sarà un week-end dedicato a wargame, giochi di ruolo e da tavolo, con workshop di pittura e scultura, eventi vari e soprattutto tornei (vi segnalo, in particolare, anche quello di Mordheim, organizzato dagli amici di Mordheim Italia).
Ma potrete incontrare anche il club Warhammer 100 Torri Pavia e l’Astropate.
E, in mezzo ai tanti tavoli ricolmi di miniature ed elementi scenici, troverete anche un piccolo stand con me e i miei libri, dove potete passare anche solo per un saluto e quattro chiacchiere. Mi farebbe davvero molto piacere!

💣 DOVE? Palafiere Coppo, via Padre Pio da Pietralcina 30, Casale Monferrato (AL).

💣 QUANDO? Domenica 7 maggio, dalle 9 alle 18.

💣 COME MI RICONOSCETE? Questa volta non sarò in costume da predona post-apocalittica, ma non farete fatica a trovarmi perché avrò comunque addosso i miei occhialoni!

MARTEDÌ DELLO XENO – GLI YITH

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, una razza dell’universo di Howard Phillips Lovecraft.

Gli Yith, sono creature che vivono fuori dalla nostra concezione di spazio/tempo.
Possono risiedere ovunque, in qualsiasi luogo ed epoca, ma per sopravvivere devono possedere un corpo, almeno per un po’.

Quando si verifica questa necessità, le menti Yith più alte e meritevoli si spostano in massa e “occupano” una qualsiasi razza delle normali regioni tridimensionali. Una volta fusi con essa, la convincono dell’assoluta necessità della loro venuta: in questo modo, la razza di Yith accresce il suo bagaglio culturale e riceve nuove ispirazioni.

Davanti agli esseri umani assumono un aspetto molto curioso.
Hanno la forma di uno cono alto tre metri rivestito da una materia squamosa. La “testa” si connette a quattro arti estendibili che terminano con pinze o globi.

La loro società si basa su un’oligarchia costituita da un piccolo consiglio dei ministri che detiene i poteri esecutivo, legislativo e giudiziario.

Nativi del pianeta Yith, sono creature molti intelligenti con diversi poteri, come la capacità di influenzare le menti e padroneggiare il viaggio nel tempo attraverso avanzati concetti matematici.
Particolare anche la loro comunicazione, che si basa su un complesso sistema di sfregamenti e ticchettii.

Rispetto ad altre specie più maligne dei Miti – di solito – compiono il minimo danno necessario per raggiungere i propri scopi.
Sulla Terra, per esempio, hanno organizzato dei gruppi di cultisti per essere supportati nelle loro operazioni.

(Piccola info: la loro storia viene esplorata nel racconto “L’ombra calata dal tempo”, pubblicato nel 1936).

LIVE – VHS (VERY HORROR STORIES) – INTERVISTA A SIMONE MORINI

Una chiacchierata preserale in compagnia di Simone Morini, direttore di Aces Games nonché autore del GDR post-apocalittico Nameless Land e diversi altri.

Insieme abbiamo parlato di “VHS – Very Horror Stories“, un gioco di ruolo dalle meccaniche semplici e immediate che cala il giocatore nelle tipiche atmosfere dei film horror più cult degli anni 70, 80 e 90, ripercorrendo tutti i cliché del genere.

Musica di sottofondo: Benjamin Tissot (Bensound) – New Dawn

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