GHOSTWRITER – COSA SCRIVO?

 

“Quindi chiunque può scrivere un libro. Basta che ti passo un’idea e poi la sviluppi tu”.
No, non proprio.
Quando ti affidi a un ghostwriter, l’esperto sei tu, sei tu che conosci la tua materia e mi fornisci le fonti.

In questo secondo post vi spiego la mia professione, una specie di “Come funziona il ghostwriting, Senza Impegno”.

Dovete sapere che sempre più aziende o professionisti hanno bisogno di qualcuno che organizzi e definisca la loro comunicazione. Magari vogliono far conoscere la propria attività però non hanno molta dimestichezza con la scrittura. Oppure non hanno il tempo materiale per farlo.

E allora meglio passare i contenuti a un ghostwriter.
Alla fine, un testo scritto e strutturato male non porterebbe alcun vantaggio al professionista. Meglio commissionare il lavoro a chi scrive ogni giorno e ha fatto della scrittura un mestiere.

Quindi, di cosa si occupa un ghostwriter?
– Biografie
– Articoli
– Post social
– Manualistica
– Contenuti per podcast o video

E i romanzi?
No, in Italia questo genere di mercato non funziona. Al massimo si possono riscrivere alcuni passaggi che proprio non trovano una forma precisa ma un intero libro proprio no.

LIVE LIBROGIOCO – LA TOMBA DIMENTICATA (PARTE 1)

Prima serata dedicata al librogioco “La Tomba Dimenticata” di Fabio Passamonti, edito da Serpentarium e ambientato nel mondo fantasy de L’Ultima Torcia.

Ho letto per voi le parti narrative e, attraverso la chat, abbiamo deciso insieme come far proseguire l’avventura.
Era la prima volta che gestivo da sola una diretta così lunga, quindi vi ringrazio per essere venuti a infondermi un pochino di coraggio e a partecipare con i vostri commenti. È stata proprio una bella serata!

Ecco la sinossi: Daga Scarlatta e i suoi compagni di ventura fanno il loro ingresso nella Tomba Dimenticata, un luogo pieno di mostri, trappole e pericoli di ogni sorta. Dentro, però, li attendono anche preziosi tesori e segreti che meritano di essere riportati alla luce.

Riusciremo a tirarne fuori qualcuno? E, se si, a quale prezzo?
Se siete curiosi, accendete una torcia e unitevi alla spedizione!

Musica di sottofondo: Underbelly & Ty Mayer – Medieval Astrology

PLUTO

 

“Pluto” è un manga di Naoki Urasawa pubblicato, in Italia, dalla Panini Comics.
Il manga è basato sulla serie “Astro Boy”, di Osamu Tezuka e ri-narra, con il suo stile, l’episodio “Il più grande robot del mondo”.

L’opera è stata un successo e ha vinto numerosi premi, incluso il nono Premio culturale Osamu Tezuka e il Seiun Award (come miglior manga).

Si tratta di un thriller fantascientifico, che mostra l’umanità intrinseca all’interno della macchina. Non a caso, il protagonista è Gesicht, un robot detective dell’Europol.

I robot, infatti, possono avere un aspetto umanoide, ma non solo: coltivano aspettative di vita, sono in grado di simulare la maggior parte delle attività umane e sentono l’esigenza di sposarsi e soddisfare i loro impulsi genitoriali.
La loro mente complessa li spinge a porsi domande etiche, perfino a sognare.

Per queste ragioni, la legge tutela i diritti dei cittadini meccanici.
Ma non tutti sono d’accordo.

LIVE GDR – SINE REQUIE: SOLDATI DI RUGGINE, PLOTONE 57 – PARTE 4 (feat. Serpentarium)

Ieri sera sono stata di nuovo ospite sul canale YouTube di Serpentarium per la quarta puntata di “Soldati di Ruggine – Plotone 57”, un’avventura breve di Sine Requie ambientata nel claustrofobico e alienante Soviet.
Matteo Curte Cortini è il nostro Cartomante. Io, Leonardo Moro Moretti e Fabio Passamonti, invece, cerchiamo di sopravvivere.

Nella scorsa sessione, dopo aver perduto la biomacchina che ci accompagnava, abbiamo affrontato una difficile discesa ai livelli inferiori dentro a un piccolo ascensore.

E mentre Barattolo si disperava per far funzionare i tasti e non morire tra le fiamme, Coltellino ha trovato conforto nei profondi occhi blu di Zarina. Infine, siamo arrivati in un settore sotto il controllo di un individuo molto particolare, chiamato “Guida Cieca”.

Barattata la povera 000 in cambio del passaggio sicuro attraverso il suo territorio, però, la tragica scoperta: un altro gruppo, anni prima, era già stato inviato nello stesso settore con lo stesso incarico del nostro.

Le certezze crollano, i dubbi prendono il sopravvento. Z.A.R. ha sbagliato? Tutti i sacrifici fatti per arrivare fin qui sono stati inutili?

MARTEDÌ DELLO XENO – I GROMFLAMITI

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, i Gromflamiti: antagonisti ricorrenti della serie “Rick e Morty”.

La loro storia è in gran parte sconosciuta, ma pare che a un certo punto abbiano ottenuto il controllo della Federazione Galattica.

Sono creature insettoidi, con molte caratteristiche simili a mosche e mantidi religiose.
I loro corpi sono di un colore verde opaco, ricoperti da peli e piccole protuberanze.
Il busto è conico, con la testa molto più piccola della parte superiore del corpo, grandi occhi rossi e due piccole antenne che sporgono dalla sommità.
Il loro sangue è blu e sono in grado di riprodursi asessuatamente.

Anche se non sembrano mostrare le emozioni, possono sudare visibilmente in situazioni stressanti.

Hanno almeno due caste che seguono una divisione tra soldati e lavoratori.
Quelli di rango più alto hanno una corporatura massiccia e gobba, ma sono in grado di volare. Si caratterizzano anche per le mandibole simili ad artigli.
I Gromflamiti “civili”, invece, hanno una struttura molto più agile, quasi umanoide.

LIVE – ANTEPRIMA DELL’INCONTRO “NARRARE IL FANTASTICO”

Una chiacchierata preserale in compagnia dei colleghi autori Andrea Varano, Alberto Büchi e Francesco Nucera.

Insieme abbiamo presentato in anteprima gli argomenti di “Narrare il Fantastico”, l’incontro dedicato a libri, editoria e narrativa di genere che terremo sabato 11 febbraio, dalle 19 alle 21 circa, presso il locale Bob Food And More di San Donato Milanese.

Se questo “antipasto” vi ha incuriosito, passate a trovarci!

Musica di sottofondo: Benjamin Tissot (Bensound) – New Dawn

FALLOUT NEW VEGAS: IL VICE SCERIFFO INCASTRATO

 

Fallout New Vegas mi ha appena regalato delle grandi emozioni.

Sono nella Zona contaminata del Mojave, a Primm.
Ci sono problemi in città: un’evasione di massa dal complesso penitenziario dell’RNC sta disturbando la quiete. Un gruppo di Powder Ganger ha ucciso lo sceriffo e preso il controllo del luogo. Gli abitanti, barricati in un casinò, chiedono il mio aiuto.

Acconsento.
Non per bontà ma perché il vice sceriffo, tale Agente Beagle, è stato catturato dai cattivi e solo lui ha informazioni importanti riguardo l’uomo che sto cercando disperatamente.

Va bene.
Entro subito all’Hotel Bisonte, faccio una mattanza e poco dopo trovo Beagle a terra, legato. Gli chiedo di snocciolare tutte le info ma lui rimanda la discussione a un secondo momento, quando saremo al sicuro.

Sì, mi sembra ragionevole. Lo libero.
Appena si rimette in piedi, Beagle cerca di scappare ma rimane incastrato nel pavimento.
“Ben ti sta, infame. Volevi scappare, eh? E invece sei caduto in un glitch”.

Dopo un breve ma intenso momento di soddisfazione, provo a liberarlo.
Cioè, ci tento in tutti i modi ma niente: mezzo busto è fissato a terra.
Gli parlo ma lui non sente ragioni. È come Artax, della Storia Infinita. Solo che lui mi guarda sorridente, perso in una palude di anomalie non calcolate dal gioco stesso.

D’accordo. Esco e poi rientro all’Hotel ma lui è ancora lì.
Stavolta le gambe sono al piano di sopra e pendono dal soffitto.
Sì, la situazione è peggiorata.

L’ultimo salvataggio risale a prima dello scontro ma non posso andarmene da lì senza le mie informazioni.
Quindi torno indietro nel tempo, rifaccio una mattanza e ri-arrivo nella stanza dell’Agente ma lui è scomparso.
Non c’è.

E così per i successivi quattro massacri e relativi caricamenti.

GHOSTWRITER – IL MIO RUOLO

 

Sono una ghostwriter.
E adesso vi racconto come funziona il mio lavoro.
In modo easy, molto semplice.

Per tutto febbraio – una volta a settimana – proverò a spiegarvi questa professione e dipanare tutti i sospetti legati a un’attività ancora avvolta nel mistero.

Dunque, la ghostwriter è una professionista che scrive per altre persone.
Parlo con il committente dell’argomento da trattare, definiamo l’obiettivo, inquadro il suo stile e mi metto a totale disposizione per rendere la sua comunicazione efficace. E una volta che il testo è pronto e il cliente è soddisfatto, il mio lavoro è finito.

Ecco la parte che sconvolge molte persone.
Non firmo l’opera, non sono citata, non appaio da nessuna parte.
Come Milord: tiro su il mantello e via.

Il ghostwriting non si sposa bene con l’egocentrismo: quando sei portatore della voce altrui ne hai piena responsabilità e questo è il privilegio più grande di tutti. (Anche se, nella storia, ci sono stati dei casi in cui il ghostwriter è stato citato nel colophon del libro).

Sicuramente servono almeno due caratteristiche – oltre lo scrivere bene –: flessibilità e tanta discrezione.

GLI HAIKU

 

Cos’è un Haiku?

È un componimento poetico breve, di origine giapponese, una poesia dalle dimensioni di un respiro.

Le sue origini risalgono al XVII secolo e, anche se non sono certe, si pensa che formassero la prima strofa di una “poesia a catena”, cioè un componimento scritto a più mani.

La forma italiana di un Haiku utilizza una struttura di 3 versi, rispettivamente di 5, 7 e infine ancora 5 sillabe, per un totale di 17 sillabe.
Di solito, il primo verso definisce il contesto tramite un riferimento stagionale, il Kigo o “parola della stagione”, necessario per dare al componimento il contesto temporale in cui si svolge.

Per quanto gli Haiku siano brevi, scriverne uno non è così facile: serve un’attenzione particolare nella scelta delle parole, devono richiamare alla mente precise percezioni.
Alcuni Haiku hanno richiesto mesi di ragionamenti e rivisitazioni prima di trovare la loro forma finale.

Un famoso esempio di Haiku, è il componimento che Ben Hascom dedica a Beverly Marsh, nel libro “IT” di Stephen King.

“Your hair is winter fire,
January embers,
My heart burns there, too.”

Tradotto così.

“Brace di Inverno.
I capelli tuoi.
Dove il mio cuore brucia.”

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